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ACIDO LATTICO
#1
Volevo approfondire questa sostanza, partendo dall'asserzione di Ray Peat sullo yogurt che è da evitare per la presenza di acido lattico.
Lo yogurt ha in media l'1,20% di acido lattico, i batteri fermentano il lattosio fino al 40% e lo degradano appunto in acido lattico.
Sappiamo che l'acido lattico è uno sottoprodotto metabolico (glicolisi citoplasmatica anaerobica, in assenza di ossigeno in altre parole), tanto che se si produce con l'esercizio fisico lo vogliamo abbassare il più presto possibile con aspirine, bicarbonato etc. perchè comunque ha la sua tossicità.
Il fegato si occupa di riconvertire il lattato (acido lattico) in glicogeno e altro (anidride carbonica e acqua) tramite il ciclo di Cori, i bicarbonati copartecipano alla riconversione.
Allora perché mangiarlo dato che è un acidificante tissutale elevato che va a carico del "povero" fegato e dei nostri tamponi alcalini?
Le verdure lattofermentate non sono da meno... ci sarebbe anche un'altra ragione per evitare questi cibi fermentati, ovvero la formazione del genotossico etilcarbammato, ma su questo aspetto per ora voglio sorvolare e parlare di acido lattico.
Cosa ne pensate? Secondo voi in piccole quantità nel cibo è da considerare trascurabile?
p.s. C'è anche la teoria che l'acido lattico rappresenta un forte stimolo per la produzione di ormoni anabolici come GH ed il testosterone ma io non ho trovato una concausa, cioè che dopo esercizio fisico ci sia risposta ormonale anabolica è vero ma non ho trovato negli studi una correlazione diretta con l'acido lattico, ovvero che sia proprio l'acido lattico a indurre direttamente una risposta anabolica. I fattori che inducono la crescita in risposta ad un esercizio sono multifattoriali.
In seconda battuta è normale che gli atleti che sanno usare a livello muscolare più acido lattico hanno prestazioni superiori, sanno attingere a maggiori riserve ma non si sa ancora a che prezzo.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#2
Significato fisiopatologico e alimentare dell'acido d-lattico
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Riassunto: Dopo una breve rassegna sulla storia naturale ed evoluzionista degli acidi D-lattico e L-lattico viene considerata la loro fisiologia nei mammiferi ed il loro ruolo nella patologia comparata.
Particolare attenzione è dedicata alla presenza dell'acido D-lattico negli alimenti destinati all'uomo, in relazione alle intolleranze alimentari ed alle attività funzionali e probiotiche dell'acido D-lattico, con cenni sul suo ruolo come indicatore di tipicità.
[...]

Cenni di fisiologia dell'acido D-lattico nei mammiferi

Nei mammiferi i D-lattati hanno una duplice origine: batterica e metabolica. Acido D-lattico di origine batterica. L'acido D-lattico prodotto dai batteri lattici arriva ai mammiferi per due vie: alimentare o fermentazioni digestive. Alimenti - Diversi sono gli alimenti che contengono acido lattico di fermentazione batterica: per gli erbivori sono da ricordare i foraggi fermentati (insilati di mais ed altre graminacee) e per l'uomo i latti fermentati ed i vegetali fermentati. di cui sono ad esempio ricche le cucine orientali. Di minore importanza fisiologica, invece. le fermentazioni lattiche degli alimenti carnei (salumi. ecc.). Negli alimenti l'acido lattico si presenta nelle due forme L e D in percentuali variabili.
Fermentazioni digestive - Non trascurabile, in alcuni casi molto importante, è la produzione di acido D-lattico da parte delle fermentazioni digestive: negli uccelli quelle che avvengono nell'ingluvie (o gozzo) e nei mammiferi quelle che si svolgono nei prestomaci (ruminanti) o nel grosso intestino (erbivori ed onnivori). Queste fermentazioni sono in buona parte condizionate dal substrato alimentare e quindi dalla dieta nel suo complesso. L'acido lattico derivante da fermentazioni digestive svolge diverse funzioni locali. La più importante di queste funzioni sembra essere quella di una difesa antinfettiva che si svolge all'inizio della vita extrauterina degli animali monogastrici e sopra tutto nel periodo colostrale, durante il quale nello stomaco non vi è significativa produzione di acido cloridrico, o questa secrezione è scarsa, e viene dapprima totalmente e poi parzialmente sostituita dall'acido lattico di origine batterica. Una situazione quest'ultima che, collegata ad una digestione della caseina tramite il caglio o lab-fermento, permette anche una efficacia delle immunoglobuline presenti nel colostro e nel latte. Negli animali poligastrici l'acido lattico di produzione batterica interviene nella regolazione del pH del rumine ed in modo analogo avviene nell'ingluvie degli uccelli. In tutti gli animali, inoltre, l'acido lattico di origine batterica interviene nella regolazione del pH del grosso intestino.
Attività dell' acido lattico a livello digestivo - Diverse osservazioni indicano che l'acido lattico, in particolare l'acido D-lattico, a livello digestivo svolge particolari attività, che possono venire sintetizzate come segue. L'acido lattico a livello della mucosa ha un potere caustico che è in rapporto alla sua concentrazione ed al grado di protezione della mucosa stessa da parte del muco. Per questo motivo l'attività irritante, a parità di concentrazione, è maggiore nel grosso intestino che nello stomaco e questo spiega l'insorgenza di diarrea acida, ad esempio nei casi di intolleranza al lattosio per carenza dell'enzima lattasi e quindi fermentazione di questo zucchero da parte dei batteri lattici, con produzione di acido lattico nei suoi due isomeri D- e L-. L'acido lattico, in particolare l'isomero D, è limitatamente metabolizzato a livello di mucosa digestiva. Almeno negli animali poligastrici una presenza protratta nei prestomaci di elevate concentrazioni di acido lattico determina reazioni iperplastiche della mucosa con paracheratosi. L'acido lattico ha un'azione litica sulla flora digestiva, determinando non solo dismicrobismi, ma anche la liberazione dei componenti endocellulari delle cellule lisate, dai lipopolisaccaridi alle endotossine. sopra tutto degli enterobatteri.
Assorbimento dell'acido lattico - Oltre ad attività locali a livello digestivo, che possono anche produrre patologie oltre considerate, l'acido D- e L-lattico sono assorbiti. L'assorbimento dell'acido lattico indissociato, pertanto meno polare, è più facile e più rapido dell'acido lattico e questo spiega come negli animali poligastrici adulti l'assorbimento sia più rapido ed efficace nell'abomaso e nei primi tratti dell'intestino tenue che non nei prestomaci (Preston e Noller, 1973). Il meccanismo di assorbimento digestivo degli acidi lattici metterebbe in gioco un co-trasporto di Na+/acido L-lattico o L-lattato ed una diffusione passiva dell'acido D-lattico (Dunlop, 1972). Dopo l'assorbimento, i due isomeri dell'acido lattico passano rapidamente nella circolazione ematica portale e sono quasi totalmente captati dal fegato. Una parte non assorbita dei D- e L-lattati viene eliminata con le feci (Dunlop, 1972; Dunlop e Hammond, 1965).
Alessio Di Girolami
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#3
Aumento batteri D-lattici intestinali nei pazienti con sindrome da stanchezza cronica.
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I pazienti con sindrome da stanchezza cronica (CFS) sono affetti da sintomi di disfunzioni cognitive e deficit neurologico, la cui causa è ancora da chiarire. Tuttavia, questi sintomi sono sorprendentemente simili a quelli dei pazienti presentava con D-acidosi lattica. Un aumento significativo di Gram-positivi microrganismi anaerobi facoltativi fecali in 108 pazienti con CFS rispetto a 177 soggetti di controllo è presentato (p <0.01) nella presente relazione. Il conteggio vitale di acido D-lattico producendo Enterococcus e Streptococcus spp. nei campioni fecali di gruppo CFS (3,5 x 10 (7) ufc / L e 9,8 x 10 (7) ufc / L rispettivamente) erano significativamente superiori rispetto a quelli del gruppo di controllo (5,0 x 10 (6) ufc / L e 8,9 x 10 (4) ufc / L rispettivamente). Analisi dei profili exometabolic di Enterococcus faecalis e Streptococcus sanguinis, rappresentanti di Enterococcus e Streptococcus spp. rispettivamente, mediante NMR e HPLC ha mostrato che questi organismi prodotto acido lattico significativamente più (p <0,01) da (13) C coniugato di glucosio, rispetto ai Gram negativi Escherichia coli. Inoltre, sia E. faecalis e S. sanguinis secernono più acido D-lattico di E. coli. Questo studio suggerisce un probabile collegamento tra la colonizzazione intestinale di Gram-positivi anaerobi facoltativi D-lattico batteri e le espressioni dei sintomi in un sottogruppo di pazienti con CFS. Tenuto conto del fatto che questo potrebbe spiegare non solo disfunzione neurocognitiva nei pazienti con CFS, ma anche la disfunzione mitocondriale, questi risultati possono avere importanti implicazioni cliniche.
Alessio Di Girolami
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#4
Diverse attività biologiche di acido lattico nel cancro: influisce sulla crescita tumorale, angiogenesi e metastasi.
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Alto tasso di glicolisi è una caratteristica metabolica del cancro. Mentre glicolisi anaerobica promuove la produzione di energia in ipossia, glicolisi aerobica, l'effetto Warburg, offre un vantaggio proliferativo attraverso il reindirizzamento flussi carboidrati dalla produzione di energia da vie biosintetiche. Per soddisfare le esigenze di cellule tumorali, lo switch glicolitico è associato con l'assorbimento di glucosio elevati e il rilascio di acido lattico. Alterato metabolismo del glucosio è la base della tomografia ad emissione di positroni utilizzando il glucosio analogico tracciante [18F] - fluorodeossiglucosio, un'applicazione ampiamente utilizzato per la diagnosi clinica del tumore e monitoraggio. D'altra parte, elevati livelli di lattato sono stati associati con scarso esito clinico in diversi tipi di tumori umani. Sebbene l'acido lattico è stata inizialmente considerata soltanto come un indicatore del flusso glicolitico, molte prove originariamente dallo studio della fisiologia tessuto normale e più recentemente trasposta alla situazione tumore indicano che l'acido lattico, cioè l'anione lattato e protoni, contribuisce direttamente alla crescita e alla progressione tumorale . Qui, abbiamo brevemente le attuali conoscenze riguardanti acidosi lattica e metastasi, navette lattato, l'influenza del lattato sull'omeostasi redox, segnalazione e lattato lattato angiogenesi indotta nel contesto cancro. I trasportatori monocarbossilato MCT1 e MCT4 sono stati confermati come facilitatori di spicco della lattato scambi tra le cellule tumorali con diversi comportamenti metaboliche e tra cancro e cellule stromali. Rivolgiamo, pertanto, la funzione e la regolazione di MCT, evidenziando MCT1 come un nuovo bersaglio antitumorale. MCT1 inibizione permette di interrompere simultaneamente cooperatività metabolica e l'angiogenesi nel cancro con un agente stesso, l'apertura di un nuovo percorso per nuove terapie antitumorali.
Alessio Di Girolami
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#5
Riassumendo non lo so quanto l'1% (o poco più di acido lattico) nello yogurt possa influire, a volte Ray Peat è eccessivo, lo ammetto io stesso, ma a quanto pare l'acido lattico non è innocuo.
Resta il fatto che a fronte delle produzione endogena l'acido lattico introdotto dallo yogurt è poca cosa.
Alessio Di Girolami
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#6
Non ricordo bene , ma mi sembra che Peat sconsigliasse qualsiasi cibo fermentato (addirittura il pepe).
Io sono quel che sono e questo è tutto quel che sono

Popeye the sailor man
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#7
I cibi fermentati per l'acido lattico sostanzialmente e per l'etilcarbammato che è genotossico, il pepe è sconsigliato per una qualche attività citotossica, ma lo avevo già sentito che faceva male e non me ne sono stupito, anche se non ho approfondito e verificato.
Alessio Di Girolami
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#8
come si abbassa l'acido lattico ematico?
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#9
"Il contenuto di acido lattico del sangue aumenta durante la reazione di allarme, ma tende a ritornare verso la normalità nello stato di resistenza." - Hans Selye
Sempre Selye ha detto che l'alta quota aumenta del 18% l'ormone T3 e ciò abbassa l'acido lattico.
L'anidride carbonica ha effetti opposti a quelli dell'acido lattico.
Il bicarbonato di sodio aiuta ad abbassarlo.
Alessio Di Girolami
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#10
quindi zucchero, tiroide, bds, e co2
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#11
Come in ogni dieta estrema, si tende sempre ad esasperare le cose, incredibile Imbarazzato

L'acido lattico contenuto nello yogurt è compreso fra 0.8 e 1.3%, una quantità ridicola, mi domando come possa fare male al fegato, mah..considerando poi che nell fase di digestione e poi assimilazione, c'è sempre uno scarto, quindi alla fine quanto realmente se ne assimila?
Pochissimo.

Allora una corsa forte o una salita fatta alla morte in bici, dovrebbe spappolartelo il fegato Ironico.

Trovo lo Yogurt un alimento assolutamente da rivalutare, io stò sperimentando da molti mesi una colazione con una base di 250gr di yogurt intero, con aggiunta di mandorle tritate e miele.
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#12
cmq è abbastanza comune trovare persone che dopo aver mangiato yogurt hanno cali energetici e sonnolenza(anche a me se lo mangio la mattina lo fa, pomeriggio e sera no)
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#13
(07-08-2014, 03:01 PM)nataku Ha scritto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "cmq è abbastanza comune trovare persone che dopo aver mangiato yogurt hanno cali energetici e sonnolenza(anche a me se lo mangio la mattina lo fa, pomeriggio e sera no)

E' chiaro che tutti noi rispondiamo in maniera differente ai singoli alimenti, sono molti gli autori che in base al morfotipo, consigliano di consumare determinati alimenti in diversi fasi della giornata, vedi ad esempio la cronomofoterapia.

Io onestamente non credo molto a queste cose, ma è giusto che ognuno provi ogni soluzione sulla propria pelle.

Per quello che mi riguarda, preferisco 1000 volte ascoltare il mio corpo, che le mille teorie sull'alimentazione.
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#14
A volte il corpo si comporta da vero "bugiardo patentato"!Ironico
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#15
io ho assunto yoghurt per alcune mattine, in primavera..
certe mattine, dopo due ore stavo benissimo e mi tornava l'appettito, niente ipoglicemia o cose simili..
altre mattine stesso yoghurt, stessi orari arrivavo a mezzogiorno ancora con i retrogusto di questo in bocca e neanche un minimo di fame..
mi chiedo come si faccia a regolarsi..
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