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Assorbimento Minerali
#1
Analogamente al discorso degli LNAA/BCAA il discorso vale anche per i minerali
presenti negli integratori.
La forma corretta è quella organica, nella quale
le molecole dei minerali sono legate. Questo legame si chiama "chelazione",
dalla parola greca che significa afferrare, cioè legame con gli aminoacidi (o,
in alcuni casi, ad altre sostanze); il complesso minerale-aminoacido è assorbito
molto bene e la sua struttura lo protegge da interazioni non desiderabili. Va
detto però che alcuni prodotti venduti come "minerali chelati" non sono
veramente tali, sono soltanto misture di aminoacidi e minerali inorganici senza
chelaggio molecolare, e non danno particolari vantaggi rispetto agli altri
minerali inorganici; anche i minerali picolinati sono scadenti; i veri chelati
sono prodotti soprattutto da alcuni laboratori americani specializzati come
Albion e Cardinal che hanno dei brevetti sul metodo di chelatura.
Citazione:I vettori storici

La somministrazione di minerali pone problemi non
semplici. Non basta infatti assumere un integratore minerale, perché questo
abbia piena efficacia: è importante che il minerale introdotto venga anche
correttamente assorbito e utilizzato dall'organismo.

Per superare le
barriere fisiologiche e arrivare al sito di utilizzo il minerale deve legarsi a
un "carrier", cioè a una molecola vettore in grado di veicolarlo efficacemente,
prima attraverso la parete intestinale, poi all'interno della cellula.

Si
parla a questo proposito di biodisponibilità dei diversi preparati che troviamo
in farmacia.

Gli integratori “storici”, da tempo presenti sul mercato,
utilizzano una serie di vettori di efficacia crescente, ma non privi di
controindicazioni.

I solfati (la forma più comune con cui sono preparati
gli integratori alimentari), gli ossidi e i citrati sono scarsamente assorbiti
già a livello intestinale; i glicerofosfati, che hanno un maggior grado di
biodisponibilità, tendono ad aumentare la quota di fosforo organico, il che non
è un vantaggio perché a causa dell'inquinamento ambientale il nostro organismo è
normalmente già carico di fosforo; gli aspartati, ottimi sotto il profilo
biochimico, sono però disponibili solo in forma secca; aminochelati, lieviti,
orotati hanno un'ottima assorbibilità, ma possono provocare reazioni allergiche
(gli orotati, ad esempio, vengono ricavati dal colostro e quindi possono creare
dei problemi per tutti i soggetti potenzialmente allergici o intolleranti al
latte); i gluconati sono più sicuri ma hanno un basso titolo minerale (10-14%)
relativamente alla quantità somministrata, mentre non è chiaro quanto del
minerale fornito all'organismo in questa forma arrivi realmente alla
cellula.
Gli oxiprolinati

Un passo avanti nella tecnologia
dell'integrazione minerale è stato realizzato negli ultimi anni utilizzando un
nuovo vettore (l'oxiprolina) che ha dato origine a una gamma di integratori
dalle caratteristiche profondamente nuove, sia sotto il profilo dell'efficacia
biologica, sia della praticità di utilizzo: si tratta degli oxiprolinati o
pidioni.

Da un punto di vista chimico i pidioni sono i sali della
5-oxiprolina (detta anche acido pidolico, acido pyroglutammico e acido
pirrolidon-carbossilico, o PCA) un aminoacido naturale derivato dall'acido
glutammico, e quindi inserito nel ciclo di Krebs, che ha la capacità di fissare
una molecola attiva di cui diviene il veicolo.

L'integrazione con gli
oxiprolinati garantisce quindi una serie di vantaggi di grande rilievo, come
l'efficacia e l'innocuità del vettore (l'oxiprolina) che veicola il minerale sui
siti di assorbimento, senza rischi di inquinamento biologico e di reazioni
allergiche, e la completa assorbibilità del minerale in forma
ionica.

Inoltre i minerali oxiprolinati sono: o miscelabili fra loro (il
paziente a cui sono stati prescritti diversi tipi di minerale può farsi
preparare dal farmacista un unico integratore su misura, in cui i vari minerali
sono miscelati nelle esatte proporzioni richieste; l'assunzione diventa così
nettamente più pratica, meno costosa e più facile da ricordare) o assorbibili
per via intestinale (mentre gli oligoelementi tradizionali richiedono
l'assorbimento perlinguale lontano dai pasti, e gli integratori ponderali
richiedono dosaggi molto più elevati, i pidioni vengono assorbiti efficacemente
anche mescolati al cibo, con l'unica precauzione di evitare il contatto con
stoviglie metalliche (per l'assunzione è consigliato quindi l'uso di cucchiaini
di plastica).

Gli oxiprolinati non contengono alcol né alcun tipo di
conservante o colorante; per questo è meglio conservarli in frigorifero o,
quantomeno, evitare di esporli a intense variazioni di temperatura.

dott.
Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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