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    Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Autore Messaggio
    Eternauta Offline
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    Messaggio: #1
    Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Ciao a tutti.. Ne ho parecchio da scrivere, ma so che avete la pazienza di stare a leggere e ragionare.
    Inizio dicendo che tra due giorni avrei dovuto fare una entero tc. Essendo un tipo atopico con allergie alimentari e da contatto ho deciso di tirarmi indietro poichè il mezzo di contrasto iodato potrebbe causarmi danni ed essere addirittura letale.
    Ciò che mi ha dato molto fastidio è che il gastroenterologo mi ha detto che se avessi preso farmaci (cortisone, antistaminico e un altro per l'intestino) avrei ridotto i rischi a 0. Invece chiamo per ulteriore sicurezza il suo day hospital medico ed ecco che mi sento dire ciò che penso: i rischi ci sono, maggiori se in caso di atopia ed allergie!
    Ma chiudo questa parentesi.
    Riposto per maggior chiarezza la mia condizione: present(erei/avo) dermatite nella zona laterale del naso, labbra, sulla palpebra destra, sui capezzoli, nella zona parianale, nelle dita.
    Mangiando con criterio mi è sparita dalle labbra, dalle dita e quasi del tutto nel viso (compreso palpebra).
    Aggiungendoci l'attività fisica, mi è sparita del tutto in viso ma a volte comunque mi prudono un sacco i capezzoli (un po' permane pure nella palpebra anche se lieve).
    Prendendo alla lettera ciò che mi avete consigliato, mi sono iscritto in palestra e sto già vedendo dei risultati, è incredibile.
    Non so cos'ho esattamente, se un'infiammazione intestinale, se soltanto delle semplici (ma pur numerose) allergie o quant'altro, ma i risultati li ho e sono tangibili, senza creme ne farmaci (cortisone).
    Seguo con interesse i vostri discorsi, ciò che fa bene o meno mangiare, ciò che può riordinare la flora batterica intestinale, la resistenza insulinica ecc..
    Salvio, ho letto nell'altro forum nell'argomento dermatiti-psoriasi-irritazioni i tuoi primi post, pure tu inizialmente brancolavi nel buio ed eri nella mia stessa condizione, ma poi hai saputo reagire, ti sei documentato in maniera scrupolosa, ti sei sforzato di capire, hai provato e riprovato e da quanto ho capito ne sei venuto fuori del tutto, non è così?
    Mi fa piacere che ci sia qualcuno che è riuscito nell'ardua impresa senza bisogno di creme al cortisone eheh..
    Mi farebbe piacere inoltre sepere perchè, se qualcuno sa rispondere, l'attività fisica sommata alla giusta alimentazione mi sta "curando" o almeno mi fa stare bene..
    Cioè, basta allenarsi con costanza e mangiare consapevole per uscire dalla resistenza insulinica e dallo stato proinfiammatorio??
    Grazie ragazzi!
    27-09-2011 12:47 PM
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    Muso Offline
    Consapevole
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    Messaggio: #2
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Dipende da cosa è dovuta la tua dermatite,purtroppo(o per fortuna)sembra emergere il fatto che ce ne possono essere più di un tipo dovute a fattori diversi che a volte possono intersecarsi.
    Di certo mangiare nel modo corretto e fare attività fisica non può che migliorare il tuo quadro di salute complessivo e quindi aiutarti ad uscire da questo stato fastidioso.
    Magari descrivici come,cosa e quanto mangi,come ti alimentavi prima,che attività fisica pratichi e come il tuo fisico è cambiato.
    Ciao
    27-09-2011 12:48 PM
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    Eternauta Offline
    Novizio
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    Messaggio: #3
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Quando mi è scoppiata, più di 3 anni fa, ero all'ultimo anno delle superiori.
    Lavoro in ufficio e prima mi capitava raramente di fare attività fisica, andavo a giocare a calcetto di rado il fine settimana..
    Per il mangiare, non mi ero mai posto il problema.. Mangiavo di tutto, e pure tanto, ma sono sempre rimasto uno stecco, non metto su neanche un chilo, faccio fatica ad arrivare ai 60kg e sono poco più di 170 cm.. Inoltre molto nervoso ed emotivo.
    Allergie alimentari maggiori: grano e pomodoro.
    Adesso vado in palestra 3 volte alla settimana ed ecco un esempio di ciò che mangio:
    Colazione: Crostini al kamut circa 150g con marmellata e succo di frutta alla pera.
    Merenda: un frutto, mela o arancia.
    Pranzo: non sempre mangio la minestra, quando capita: minestra in brodo, riso, minestra col farro. 150-200g circa.
    Scatoletta di tonno (150g circa) oppure bistecca di pollo oppure affettato leggero (come prosciutto cotto); il tutto con verdure (insalata o fagiolini) 150g circa con olio extra vergine. Integro anche qua coi crostini al kamut.
    Spuntino: un frutto, come a merenda, oppure qualche quadretto di grana padano.
    Cena: come a pranzo, con la differenza che mangio sempre la minestra.
    Prima di andare a letto mi capita raramente di mettere sotto i denti qualcosa.
    Per il bere vado solo di acqua naturale (cerco di berne più o meno 2 litri) e di succo di frutta: cerco di evitare la coca.
    27-09-2011 12:48 PM
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    OneLovePeace Offline
    Mountain Member
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    Messaggio: #4
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Sei la mia fotocopia!


    La natura non fa nulla di inutile.
    27-09-2011 12:48 PM
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    Muso Offline
    Consapevole
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    Messaggio: #5
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Eternauta forse sei uno di quelli per i quali seguire Ciampolini ha un senso,ovvero privo di sottocutaneo.
    O forse mangi ancora poco.
    Cerca di quantificare le calorie che poi tiriamo le somme,tanti dicono mangio tanto poi mangiano il giusto in realtà...
    Vedo un sacco di carbo ma i grassi? Imbottirsi di carbo(magari ad alto ig)trascurando i grassi e mangiando meno del necessario è la cosa peggiore.
    27-09-2011 12:49 PM
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    Tropico Offline
    Condottiero
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    Messaggio: #6
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Ammazza che colazioni! crostini+marmellata+succo di pera
    Io di dermatite me ne intendo poco, non avendo per fortuna quel problema.
    Però dato che uno in genere le deve provar tutte per trovare la via... perchè non provare ad integrare con l'acido ascorbico e il cloruro di magnesio?

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    27-09-2011 12:50 PM
    www Cerca Quota
    OneLovePeace Offline
    Mountain Member
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    Messaggio: #7
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    <br>E una bella colazione a base di uova?


    La natura non fa nulla di inutile.
    27-09-2011 12:50 PM
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    salvio Offline
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    Messaggio: #8
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Ragassuoli andiamoci piano a consigliare le proteine a colazione.

    SE uno è molto magro può essere controproducente, giacchè pochi muscoli = poca necessità delle proteine, chissà che l'estremo aumento del testosterone quando si aumentano grassi e proteine nei magri non sia dovuto a un ulteriore tentativo di compensazione di questa situazione.

    Inutile eliminare tutti i carboidrati per poi eccedere in grassi e proteine, come al solito è il bilancio che conta non il preferire questo o quel macronutriente.

    Inoltre dopo posto una cosa che pensavo da tempo e che Albanesi conferma in pieno.

    Le proteine se non c'è insulina, non producono risposta anabolica ma energetica e là cominciano tutti i danni osservati in chi ne abusa:

    Albanesi dice che:


    Non è del tutto esatto dire che il nostro corpo è in grado di assorbire solo 30 g di proteine a volta. È vero che esiste un limite massimo che può essere utilizzato a fini anabolici. Tale limite però non è affatto fisso (30 g sono una media neanche tanto esatta), ma dipende principalmente da:
    a) massa magra del soggetto
    b) età
    c) profilo ormonale
    d) dieta.
    Cosa capita delle proteine in eccesso? Una parte viene comunque trasformata prima in glucosio e poi in grasso (è per questo che body builder natural sopra i 35 anni hanno difficoltà a rimanere definiti se assumono troppe proteine) e il resto viene eliminato.
    Considera che non dipende tanto dal singolo pasto (altrimenti si potrebbe barare e mangiare ogni due ore), ma dai fabbisogni dell'organismo. Realisticamente sopra i 2 g/kg di massa magra è molto difficile che l'organismo di un soggetto adulto (sopra i 25 anni) riesca a metabolizzare le proteine a fini anabolici senza "aiuti chimici" (ormoni anabolizzanti).




    Ora i fattori: come vedete riportano al solito bilancio omeostatico, se in eccesso, la resistenz insulinica modifica del tutto il metabolismo delle proteine che spappolano il fegato, e fanno diventare stitici.

    La massa magra del soggetto credo vi sia chiaro perchè incide, specialmente se date un'occhiata all'altro post vedrete che sono gli atleti di endurance a consumare più proteine e non i culturisti, ergo potete capire che in questo caso assumere tante pro è d'obbligo (e che fanno i maratoneti, assumono solo carboidrati).

    L'età perchè il metabolismo è legato a essa.

    Il profilo ormonale. Se il sistema sta girando con tanto GH in circolo, vuol dire che le proteine, specialmente se la massa magra è alta e il soggetto è giovane, verranno mandate là per contrastare il catabolismo (il GH vi ricordo che comunque è un ormone che compare durante gli stati catabolici datoc he è associato al digiuno)

    dieta, per ovvi motivi se gli date solo poche calorie da proteine, in qualche modo il sistema deve pur mantenersi.

    Torniamo al solito punto, bilancio dinamico di energia, mantenendo entrate e uscite in pareggio il sistema che torna sensibile all'insulina preleva gli amminoacidi dal pool, se il soggetto si allena e li invia ai muscoli.

    Gira e rigira e finiamo sempre là, scustae il piccolo off topic, ma il messaggio che dovrebbe comunicare questo forum non è sostituire le calorie di un tipo con altre, ma portarle a bilancio e poi semmai aggiungere oltre le richieste energetiche le proteine.

    A tal proposito mi chiedo da un pezzo.

    Supponiamo che abbiamo un sedentario che ha un basale di 850 kcal. Ora il suo fabbisogno proteico lo fissiamo a 0.8 g/kg, ma secondo me da sedentario puro è pure più basso, comunque fissiamo a tale valore, supponendo che pesa sui 70 kcal.

    Ora consumera 0,8*70=56 grammi di proteine quindi 224 kcal da proteine e dunque 626 kcal da grassi e carboidrati.

    Mettimo che a un punto inizi ad allenarsi e questo aumenti di 300 kcal il suo fabbisogno energetico.

    Dunque adesso consuma in media 1150 kcal. Ma essendo in bilancio energetico di fatto non dovrebbe dissipare proteine corporee per allenarsi (ecco perchè si deve tenere d'occhio lo stato ormonale, senza GH questo avviene, specialmente se c'è tanat insulina e se si è incapaci di bruciare bene i grassi), ora questi 56 grammi di proteine in teoria so salve dal catabolismo (in realtà una quota viene sempre bruciata), comunque per stare sicuri questa persona alza il suo fabisogno a 1 g/kg di proteine al giorno che ci dà 1*70 = 70 grammi = 280 kcal dunque 1150-280= 870.

    Mentre prima quando andava ancora a 0.8 g/kg avrebeb dovuto prendere 926 cal da grassi e carboidrati.

    Mettiamo che in realtàil suo fabbisogno proteico non sia cambiato, cosa accadrà a livello ormonale?

    Qualcuno incautamente dice che le proteine stimolano il glucagone, mentre questo qualcuno non capisce un cazzo quando dice sta cosa.

    SE il nostro soggetto leva carboidrati e grassi per assumere più proteine, i livelli di carboidrati endogeni finiscono prima, ergo il corpo secerne glucagone e alla lunga cortisolo (se non ci so carboidrati disponibili passo al glucagone, se non ci so carboidrati nelle riserve al cortisolo, a meno che l'insulina non si abbassa e quindi posso aumentare il GH e bruciare grassi, ma ogni votla che assumo carbo ad alto ig, sta cosa mi è impedita).

    Se supponiamo di avere due persone identiche che abbiano lo stesso basale di prima e si allenano con una che aumenta le proteine a 1 g/kg e l'altra che le aumenta a 0.8 g/kg, assumendo la stessa energia; la prima dovrà inesorabilmente bruciare proteine allenandosi in deplezione di glicogeno, ergo il pancreas prima tampona con il glucagone per poi rispondere con il cortisolo da parte delle surreni. il secondo invece brucerà quei supporti energetici andando a usare le proteine solo se necessario.

    Una volta che con il glucometro uno determina i suoi consumi, gli bassa semplicemente sostituire parte dei carbo e dei grassi con le pro, il corpo vedendo che alla lunga si arriva ad usare le proteine quando ci sarà riposo e quindi possibilità di accumulo conserverà le proteine nei muscoli.

    Se non si può ingrassare le proteine spappolano fegato e reni e si accumulano nei tessuti.

    SCUSATE L?ENORME OFF-TOPIC MA GIà CHE C'ERO.
    27-09-2011 12:50 PM
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    alturia Offline
    Member
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    Messaggio: #9
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Siccome il tuo ragionamento mi interessa assai, ti chiedo la cortesia di provare a spiegarmelo senza dare per scontato che io sappia tutte le cose che sai tu. Insomma non saltare troppi passaggi se puoi.
    27-09-2011 12:52 PM
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    salvio Offline
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    Messaggio: #10
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Alturia in tutta onesta neppure io sono ancora cosciente di quello che sto dicendo, per ora è solo un meccanismo che vedo con i dati che ho a disposizione.

    Però supponi di aver determinato con il glucometro di consumare 1500 kcal al giorno, supponi di sapere esattamente quante proteine consumi ogni giorno, mettiamo siano 20 grammi.

    Logicamente tu mangerai più pro, anche solo per il fatto che nei cibi c'è ne stanno di più.

    Il corpo tollererà benissimo questo, ma comunque i suoi fabbisogni saranno sostentati da carboidrati e grassi e userà quei 20 grammi per il sostentamento parte energetico e parte plastico del corpo.

    Ci siamo fin qua no?

    Ma se tu mangiassi 20 grammi seguiresti il tuo metabolismo alla perfezione, ma non lo si può fare per ovvi motivi, ora se io metto nelal dieta 50 grammi di proteine, vuoi perchè non riesco a fare piani alimentari dove sono di meno o perchè ho deciso di metterne 50, cosa accade a quel 30?

    Il corpo si adatterà per stoccaggio temporaneo e alla lunga tenterà adattamenti per bruciarle come energia, dato che non mi servono a livello plastico a meno che non ci sia una crescita imminente.

    Cosa accade se l'adattamento non riesce?

    Le proteine creeranno insulino resistenza se gli ingressi so più grandi delle uscite, marcendo negli intestini dopo essersi accumulate nei tessuti e nel sangue proprio come i carboidrati e i grassi.

    Ma allora come fanno i popoli a non far accadere questo?

    Prima di tutto rispettano i propri consumi e poi anche se all'interno dei consumi ne mangiano troppe, sicuramente le usano come energia o alla lunga non nè mangiano.

    Logicamente si capisce che se si va sotto bilancio energetico e si vuole evitare estremo catabolismo, l'unica strada è dormire di più e limitare le attività fisiche.

    Mi chiedo, ma se la tiroide si adatta metabolicamente per bruciare quello che è superfluo, non è possibile che ci sia aumento di testosterone analogo per cercare di gestire meglio il metabolismo proteico?

    Cioè ovunque si legge che le proteine e i grassi stimolano il testosterone, ma se fosse invece una reazione di compensazione?

    I muscoli se fossero le proteine a stimolare il testosterone dovrebbero crescere anche senza far niente, invece i body builder so costretti a doparsi per venire incontro alle proteine che consumano come dice lo stesso Albanesi.

    Cioè se io consumo 1500 kcal facendo allenamenti senza aumentare il bilancio, o mi trasformo in uno zombie che dorme sempre o modifico qualcosa. Ora se non aumento le cal, isto che con 1500 vado bene ad esempio da basale, devo modificare il mio stile di vita, dormendo e riposando a lungo.

    Con le proteine se io passo da un 1200 a un 1600 in concomitanza con allenamento fisico e mangio poche proteine probabilmente il GH dovrà aumentare per evitare che alal lunag io vada in deficit, ma se ne mangio troppe potrebbe pur ein un primo tempo aumentare per modificare la mia struttura fisica a seguito dello stress, ma alal lunga interverrà meno dato che non ci sarà necessità di dover ritenere azoto, a meno che non intensificherò le mie sedute.

    Ma mettiamo che mangio troppo e vado in resistenza insulinica, qui il nutrimento ha difficoltà a ricaricarmi, aggiungimaoci che mi riposo poco e pretendo di compensare solo con altra energia, alla lunga la carenza di allenamneto, la mancanza di nutrienti e il non compensare con il dormire, mi porterà allo stallo nonostante io paradossalmente possa arrivare anche a 3000 kcal al giorno.

    Il corpo tiene un certo pool proteico attivo, proprio in caso di necessità (con le proteine, anzi gli amminoacidi si fa tutto), ma non è detto che se sono troppe non le depositi dove può o le usi per bruciarle.

    Non so se rendo l'idea.

    Ecco comunque dove entra il paradosso della dieta ehretista e vegana.

    Puoi ridurre le proteine quelle che ti servono, ma non le puoi eliminare del tutto, ne puoi pensare di vivere senza carboidrati ma solo con grassi e proteine.

    La cosa mi sta facendo riflettere da tanto, una volta bilancio omeostatico, cosa cambia se si assumono meno o più proteine a scapito di una porzione di carbo e grassi.

    Sappiamo che i carbo saranno introdotti dall'insulina, ma man mano che diminuiscono il corpo con il glucagone darà l'ordine di richiamare i carboidrati di riserva s equetsi so pochi il sistema tenterà la gluconeogenesi ricavando il glucosio dalle proteine.

    Ora la logica dice che se da 500 kcal in un pasto metto più proteine il quantitativo di carboidrati termina prima e quindi mi ritrovo a dover richiamare le riserve quindi osservo come risultato una stimolazione del glucagone, alla lunga il sistema fortifica questi assi ormonalii e tutto riparte con insulina a farla da padrone nel post pasto e il glucagone durante il digiuno.

    Ma se alla lunga non c'è glucosio, sarà necessaria l'ubiquitina che è stimolata dal cortisolo per bruciare muscoli.

    Ma ora mi chiedo, come faccio a crescere se sto in bilancio energetico, devo uscire dal bilancio e renderlo positivo?

    E qui casca l'asino, si cresce durante il riposo, prorpio per ovviare a questo circolo perverso.

    Si deve stare in bilancio, ma riposarsi tanto.

    Ecco perchè alla lunga i culturisti non riescono a compensare e se vogliono essere natural devono seguire il metodo B.I.I. (breve intenso infrequente)

    Notare che Leoni, tigri non fanno una cippa per giorni poi quando hanno fame cacciano e mangiano tantissimo per poi starsene senza mangiare per lungo tempo.

    Mentre i gorilla stanno a mangiare tutta la giornata, ora a dispetto delle proporzioni, non credo che un gorilla sia veloce come un leone, potente è potente, ma non veloce.

    L'uomo che sta di mezzo, come si comporterà. Mangia meno spesso di un leone, ma più di un gorilla.

    Ma il cortisolo come si comporta?

    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    Citazione:
    Come del resto il GH, anche il cortisolo incrementa con l'esercizio, in modo più evidente quando l'allenamento è svolto con brevi recuperi tra le serie e alto volume totale di lavoro. Tuttavia, questo incremento non deve far pensare ad uno stato catabolico dell'atleta (o ad un allenamento che indurrà catabolismo), in quanto è soprattutto attinente al ruolo metabolico (appena descritto) del cortisolo.

    Gli adattamenti che invece interessano l'omeostasi dei tessuti e quindi coinvolgono anche le strutture proteiche sono adattamenti di lungo periodo, che non vanno confusi con una misurazione sierica del cortisolo durante un allenamento.
    Probabilemnte molte persone si lamentano del cortisolo mangiando tante proteine, non capendo che è il mangiare tanto e basta ad aumentare i livelli di cortisolo.

    Tra l'altro la supposizione è anche se all'intenro di un bilancio in pareggio, più aumento le proteine più devo gioco forza aumentare prima il glucagone e poi il cortisolo, prorpio per gestire il metabolismo e se in assetto da resistenza insulinica l'aumento concomitante con nil testosterone non sia la versione della chetoacidosi nel diabete mellito (tante proteine, ma poca insulina).
    27-09-2011 12:52 PM
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    alturia Offline
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    Messaggio: #11
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Salvio, ho capito (si fa per dire!) un po' più di prima e di questo ti ringrazio. Mi riservo di rileggere tutto con calma e appena sveglia.

    Una cosa però posso dirla: sono convinta che probabilmente non arriverei mai a trovare una risposta ai tuoi quesiti, perché sono certa che qualora tu la trovassi non ti accontenteresti e ti faresti altre domande ancora. Ma una cosa è certa. Tu hai un gran brutto carattere ma una testolina che ragiona proprio bene. Ed io non mancherò di approfittarne
    27-09-2011 02:08 PM
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    Muso Offline
    Consapevole
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    Messaggio: #12
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Faccio giusto una considerazione : il muscolo parrebbe crescere anche stando immobili se l'introito calorico è superiore al mantenimento,ovviamente cresce anche il grasso,il che è svantaggioso(Cianti docet).
    Pare che la dieta sia responsabile in larga parte dell'incremento muscolare e l'esercizio fisico sia più marginale.
    Cito l'esempio delle vacche : vengono ipernutrite per farle ingrassare ma queste mettono su considerevoli quantità di muscolo,non solo di grasso,altrimenti la cosa sarebbe poco redditizia(il grasso non se lo compra nessuno),questo anche prima che esistessero ormoni anabolizzanti per pomparle ulteriormente.
    Il fatto che mettere massa extra esclusivamente stando immobili e mangiando come belve sia dannoso è un altra cosa,in ogni caso provate a sfidare un ciccione di 120kg a braccio di ferro,probabilmente vi straccerà.
    Avevo un amico magro e debole che faceva pugilato con me,è diventato grasso e ora ha una forza considerevole(sebbene sia inguardabile)ma è lento e fiacco.
    27-09-2011 02:08 PM
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    Eternauta Offline
    Novizio
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    Messaggio: #13
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Non so perchè e per come ma..
    stamattina sono stato MALISSIMO. Sintomi di nausea, respirazione faticosa, smarrimento, nell'arco di mezz'ora ogni 2 minuti ero in bagno e le feci liquide, non trovavo sollievo neppure coricandomi a letto, senso di grande muco interno nel canale digerente, tremolio generale.
    Quello che ho mangiato ieri di "diverso": alle 17 più o meno ho fatto un happy hour, cocktail analcolico alla frutta e qualche stuzzichino, pizzette, salatini, ma in quantità minime.
    A cena una fiorentina di almeno mezzo chilo e 3-4 pezzi di pancetta cotta (ho ancora il sapore di quest'ultima, il disgusto).
    Ora un po' mi è passato ma ragazzi non si può stare in questo modo..
    27-09-2011 02:09 PM
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    Muso Offline
    Consapevole
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    Messaggio: #14
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Allora fiorentina di mezzo kg sono almeno 1000calorie più la pancetta a seconda della grandezza dei pezzi potresti essere arrivato a 1500-1600cal o più.
    Se non sei abituato a mangiare pochi carbo non mi stupisce che un pasto da(almeno) 1600calorie,quindi che va ben oltre le tue necessità,composto solo da grassi e proteine,ti abbia dato problemi.
    Certo è possibile ci sia dietro qualche problema ma considera l'ipotesi di un indigestione.
    27-09-2011 02:09 PM
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    fabietto Offline
    In continua evoluzione>>>
    *****

    6,170

    Messaggio: #15
    RE: Attività fisica e alimentazione giusta VS dermatite!
    Potrebbe essere anche qualche "Virus intestinale": ho visto che in questo periodo c'è un'epidemia!

    La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.
    27-09-2011 02:10 PM
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