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    Banaba
    Autore Messaggio
    eric Offline
    Consapevole
    *****

    2,116

    2
    Messaggio: #1
    Banaba
    eh ragazzi dovete avere pazienza in sto periodo Ironico

    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    " LA BANABA: UN VALIDO AIUTO CONTRO
    L'IPERGLICEMIA E IL SOVRAPPESO

    Esaminiamo in questo
    articolo
    una
    pianta
    poco
    conosciuta
    nella
    fitoterapia
    occidentale:

    la Banaba, Lagerstroemia speciosa, albero
    originario del sud est asiatico che trova il suo
    hàbitat naturale allo stato spontaneo nelle
    Filippine, in Malesia, a Taiwan, in Tailandia, in
    India. La Banaba viene così chiamata nelle
    Filippine, dove la medicina tradizionale
    utilizza le foglie di Lagerstroemia speciosa
    come droga vegetale (ricordo ancora una volta
    il significato originario di questo termine, che
    indica la parte di pianta contenente i principi
    attivi) per le sue proprietà ipoglicemizzanti
    (dal greco hypò = sotto, glykýs = dolce, hàima
    = sangue) e contro l'obesità.
    A questo proposito vorrei aprire una parentesi
    per parlare brevemente del sovrappeso e dei
    rischi per la salute ad esso correlati.
    Ormai sappiamo che nel mondo
    industrializzato il sovrappeso riguarda quasi
    la metà della popolazione, e l'Italia non fa
    eccezione: circa il 44% degli Italiani è in
    sovrappeso, e addirittura il 10% è obeso.
    Le cause sono molteplici: infatti ad una
    sempre maggiore disponibilità di cibo nei
    paesi occidentali corrisponde una diminuzione
    dell'attività fisica, quindi una maggiore
    sedentarietà. Le conquiste della tecnologia ci
    permettono di fare sempre minor fatica in tutte
    le attività della vita e di consumare meno
    calorie, ma a fronte di questa nuova
    situazione non ha fatto seguito un minor
    introito di cibo, anzi, proprio per il maggior
    benessere economico si è andati verso un
    aumento delle calorie giornaliere introdotte,
    con una maggiore quantità di cibi, spesso a
    discapito della qualità: più grassi e zuccheri,
    meno fibre e vitamine; i bambini spesso non
    vengono abituati a mangiare verdura e frutta.
    Ci sono poi alcune persone che presentano
    disturbi del sistema ormonale per cause
    ereditarie, ma in realtà esse sono una
    minoranza rispetto a coloro che mangiano
    troppo e/o fanno poca attività fisica.
    Bisogna considerare che il sovrappeso, e più
    ancora l'obesità, non sono solo problemi
    estetici, ma possono diventare soprattutto
    problemi di salute, che influenzano sia la
    qualità della vita sia la stessa aspettativa di
    vita. Infatti è ormai noto che l'eccesso di peso
    gioca un ruolo determinante nell'origine di
    numerose malattie metaboliche e
    degenerative, come le cardiopatie, le malattie
    cerebrovascolari, osteoarticolari, polmonari e
    renali, il diabete senile, la steatosi epatica
    (fegato grasso), alcuni tumori. Quindi un peso
    che rientri nella norma, il più possibile
    costante, può contribuire a far vivere meglio e
    più a lungo.
    Nel valutare il rischio per la salute, un metodo
    semplice è quello di misurare la quantità di
    grasso addominale, cioè di "grasso viscerale",
    semplicemente misurando con un metro da
    sarta la circonferenza della vita a livello
    dell'ombelico: per le donne la circonferenza
    del punto-vita non dovrebbe superare gli 88
    cm, mentre per gli uomini la misura da non
    superare è di 102 cm.
    Una certa percentuale di grasso sottocutaneo
    è necessaria all'organismo per svariate
    funzioni, ad esempio come fonte di energia,
    come sostegno meccanico, come isolante per
    limitare la dispersione termica; l'importante è
    che esso non superi determinati livelli, e
    soprattutto non si localizzi a livello della
    fascia addominale, poiché oggi è dimostrato
    che i soggetti che presentano alti livelli di
    grasso viscerale vanno incontro a maggiori
    rischi di dislipidemie, diabete senile (di tipo
    non insulino-dipendente, o tipo II), quindi
    vanno incontro anche a maggiori rischi di
    contrarre malattie cardiovascolari e cerebrali.
    Il grasso addominale si riscontra in quei
    soggetti, prevalentemente maschi, che
    presentano la tipologia fisica definita androide
    (dal greco andròs = uomo), in cui il grasso si
    localizza appunto a livello del giro-vita e
    della parte alta del busto, e ricorda vagamente
    la forma di una mela. Si distingue dalla
    tipologia definita ginoide (dal greco gynè =
    donna), perché più frequente nella donna,
    definita "a pera" poichè la localizzazione del
    grasso su fianchi, glutei, cosce, fa pensare
    proprio alla forma di questo frutto, più stretto
    in alto e più largo in basso.
    Con la menopausa però queste differenze si
    attenuano: anche nella donna si assiste ad
    una localizzazione del tessuto adiposo in
    corrispondenza della vita e del busto, e infatti
    con la menopausa possono aumentare i rischi
    cardiovascolari, perché viene a mancare anche
    l'azione protettrice degli ormoni.
    Per ridurre i rischi legati al sovrappeso
    occorre innanzi tutto migliorare lo stile di vita:
    bisognerebbe adottare un'alimentazione
    corretta, ossia ricca di verdure, frutta, fibre,
    con pochi grassi, soprattutto animali, pochi
    zuccheri semplici, e praticare un'attività fisica
    costante, anche semplicemente lunghe e
    piacevoli passeggiate quotidiane.
    Ci sono poi alcune sostanze contenute nelle
    piante che, nell'ambito di un corretto regime
    alimentare associato a regolare attività fisica,
    posso essere di aiuto per controllare il peso
    corporeo.
    E torniamo perciò alla Banaba, per verificare
    come può essere di aiuto a chi vuole
    mantenere il peso corporeo, il colesterolo , i
    trigliceridi e la glicemia entro valori fisiologici.
    L'attenzione del mondo occidentale su questa
    pianta è sorta in seguito alla pubblicazione di
    alcune ricerche cliniche che hanno confermato
    scientificamente quanto tramandato dalla
    tradizione popolare, dimostrando un'azione
    ipoglicemizzante sull'uomo dell'estratto delle
    foglie di Banaba.
    Il principio attivo a cui vengono attribuite tali
    proprietà ipoglicemizzanti è l'acido corosolico,
    che rivela un meccanismo d'azione insulino-
    simile, attivo anche per somministrazione
    orale, che favorisce l'utilizzo del glucosio da
    parte delle cellule, tanto da far attribuire il
    nome di fito-insulina all'acido corosolico.
    Questa proprietà si è rivelata interessante ed
    utile in soggetti diabetici non insulino
    dipendenti, mentre meno efficace è risultata
    l'azione di questa molecola nel diabete
    giovanile di tipo I, definito insulino-privo.
    Naturalmente, condizione essenziale perché
    l'azione dell'acido corosolico sia efficace e
    sufficiente è un corretto stile di vita che, se
    troppo squilibrato, vanificherebbe gli effetti
    terapeutici riconosciuti alla Banaba.
    Gli studi clinici hanno evidenziato che
    l'assunzione di Banaba per sole 4 settimane
    dà già risultati incoraggianti. Si suppone
    inoltre che si instauri un meccanismo definito
    "effetto memoria", che consentirebbe
    all'organismo di beneficiare dell'azione
    ipoglicemizzante anche a distanza di un mese
    dalla sospensione del trattamento, il quale
    comunque può essere ripetuto periodicamente
    per un tempo più o meno lungo, a seconda
    della situazione di partenza.
    E' importante rilevare che le fluttuazioni dei
    livelli di zucchero nel sangue stimolano la
    fame e il desiderio di cibo, specie di dolci, per
    cui regolando i livelli glicemici si può
    ipotizzare un miglior controllo
    dell'alimentazione, che risulterà utile anche
    per promuovere la perdita di peso.
    Contestualmente alla riduzione della glicemia,
    l'acido corosolico inibisce la differenziazione
    degli adipociti (le cellule nel cui citoplasma si
    deposita il grasso, e che vanno a formare il
    tessuto adiposo), costituendo un ulteriore
    aiuto per combattere il sovrappeso.
    Gli studi hanno riscontrato, parallelamente
    alla riduzione della glicemia, una diminuzione
    dei lipidi epatici totali (grassi nel fegato),
    dovuti probabilmente ad una riduzione
    nell'accumulo dei trigliceridi, per cui si può
    supporre una possibile azione riequilibrante
    sull'assetto lipidico globale.
    L'uso ai dosaggi testati, da 8 fino a 48 mg di
    estratto di acido corosolico all'1%, non hanno
    prodotto effetti tossici, per cui possiamo
    ritenere la Banaba una pianta sicura. Per
    mancanza di sperimentazione specifica è
    comunque preferibile, a titolo cautelativo, non
    utilizzarla in gravidanza e nell'infanzia.
    Possiamo concludere dicendo che la Banaba
    trova il suo utilizzo di elezione per il controllo
    del tasso glicemico nel sangue, che si è
    rivelata utile anche per combattere l'obesità e
    il sovrappeso, e per contrastare la fame
    nervosa dovuta a fluttuazione della glicemia,
    nonché per migliorare l'assetto lipidico
    generale.
    Dott.ssa Marina Multineddu"
    (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-01-2015 09:30 AM da eric.)
    24-01-2015 09:28 AM
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