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Barberine HCL
#1
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
che ne pensate? ho letto che viene paragonata alla metformina
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#2
in attesa acquistato questo
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
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#3
Mai sentito...
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#4
Vedi c é sempre da imparare Felice
ho letto dei paragoni con la metformina e l ho presa immediatamente
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#5
Abbassa colesterolo?
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#6
Si. sembrerebbe ottima per il controllo glucido/ lipidico
oggi dopo aver bocciato sul nascere l inositolo provo sta berberina
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#7
provata berberina

ha un qualcosa. del lipoico quindi buono ma ho la sensazione che mi dia un effetto ipertensivo stile caffè che infatti oggi non sono riuscito a bere...
boh devo riprovarla in altro momento
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#8
Berberina: abbassa il colesterolo, ma favorisce la trombosi
lunedì 22 febbraio 2010 ore 15:52 | Cronaca
Secondo studi recentissimi una sostanza in libero commercio è in realtà
pericolosa. Il centro di Medicina naturale della Regione Toscana ha
allarmato il Ministero della Salute.

ERBE MEDICINALI — Nel fantastico mondo delle sostanze naturali in libero
commercio anche in Italia, eccone una dal doppio, miracoloso effetto. Si
chiama Berberina, un alcaloide presente in varie piante, tra cui
l’Idraste (Hydrastis canadensis). Ebbene: da un lato abbassa il
colesterolo, dall’altro favorisce la trombosi.

Questo paradossale risultato, certificato da studi recentissimi appena
pubblicati dalla rivista americana Journal of Molecular and Cellular
Cardiology,* è stato notificato in questi giorni al Ministero della
Salute dal Centro di riferimento per la Fitoterapia della Regione
Toscana, diretto all’ospedale di Empoli dal professor Fabio Firenzuoli,
presidente dell’Associazione nazionale dei medici fitoterapeuti (Anmfit).
Il quale spiega: “E’ opportuno che questi dati vengano rapidamente
esaminati. Si tratta infatti di programmare una serie di studi clinici
finalizzati, prima di tutto, a dimostrare e garantire l’uso di questa
sostanza”.

Il problema delle prove scientifiche, sia in termini di efficacia che di
sicurezza, è in effetti talmente sentito, da essere oggetto di uno
specifico convegno sulla fitoterapia e l'agopuntura in programma Firenze
il prossimo 1° marzo, promosso dalla Commissione di Bioetica della
Regione Toscana.

Gli alcaloidi, ricorda il professore, sono composti chimici presenti
nelle piante e sono spesso attivi anche a dosi bassissime. Non di rado
capita anche che siano responsabili di effetti collaterali non banali,
soprattutto quando vengono utilizzati puri, cioè isolati dal loro
contesto. Esempio classico è la morfina, uno dei tanti alcalodi presenti
nel papavero da oppio. La morfina pura, potente analgesico, arriva a
provocare arresti respiratori. In piccole dosi all'interno del decotto
di papavero, è invece ottima per favorire il sonno.

Fenomeni analoghi accadono con l’Idraste e la Berberina. La pianta
medicinale ha note proprietà disinfettanti ed è usata contro la diarrea,
come stimolante uterino e come immunostimolante.
Per precauzione, tuttavia, lo stesso Ministero non consente l’uso della
pianta all'interno di integratori vegetali. Malgrado ciò la Berberina
pura, che sia ottenuta dall'Idraste o da altre piante, anche ad alto
dosaggio, la troviamo in commercio da alcuni anni, consigliata come
prodotto naturale, sicuro ed efficace, appunto per abbassare il colesterolo.

“Ma quando questi principi attivi vengono estrapolati dal loro contesto
naturale”, avverte Firenzuoli, “possono scatenare attività
farmacologiche e tossicologiche diverse e imprevedibili. Né va
dimenticato che gli studi clinici effettuati per dimostrare l'efficacia
di una terapia non sono adeguati a studiarne anche la sicurezza, a meno
che non sia coinvolto un congruo campione di pazienti”.

Recenti lavori sperimentali condotti in Svizzera su cavie e cellule
endoteliali umane dimostrano che la Berberina ha effetti cosiddetti pro
aterogeni e pro trombotici, cioè l'esatto contrario di quello che
vorremmo da una terapia su pazienti con il colesterolo alto. La
Berberina può inoltre aumentare l'efficacia (potenzialmente anche la
loro tossicità) di altri farmaci assunti contemporaneamente: ad esempio
i digitalici, spesso assunti da cardiopatici.


Original article*
Berberine, a natural lipid-lowering drug, exerts prothrombotic effects on
vascular cells
Erik W. Holy, Alexander Akhmedov, Thomas F. Lüscher, Felix C. Tanner
Cardiovascular Research, Physiology Institute, University of Zürich,
Switzerland
Center for Integrative Human Physiology, University of Zürich, Switzerland
Cardiology, Cardiovascular Center, University Hospital Zürich, Switzerland

Berberine (BBR) is a novel natural hypolipidemic agent. This study
investigates whether BBR, similar to statins, exerts pleiotropic effects
on endothelial tissue factor (TF) expression. BBR enhanced tumor
necrosis factor-α (TNF-α) and thrombin induced TF expression in human
endothelial cells by 3.5-fold. These effects were paralleled by an
enhanced TF surface activity. In contrast, expression of TF pathway
inhibitor was impaired. BBR enhanced TNF-α induced TF mRNA expression;
however, TF promoter activity was inhibited. Activation of ERK and p38
remained unaffected, while c-Jun terminal NH2 kinase was inhibited. BBR
reduced TF mRNA degradation rates, prolonging its half-life from 1.1 to
4.3 h. The HMG-CoA reductase inhibitor simvastatin impaired thrombin
induced TF expression, and BBR blunted this inhibition. Simvastatin did
not affect TNF-α induced TF expression, and BBR enhanced TF under these
conditions. Administration of BBR (100 mg/kg/d) increased TF activity
and impaired TFPI expression in carotid artery of ApoE−/− mice. BBR
enhances TF via mRNA stabilization at clinically relevant
concentrations. Clinical application of BBR, either as an alternative to
or in combination with statins, should be considered with caution.

Berberine causes inflammation and clotting and
probably increases atherosclerosis..... Ray Peat
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