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    Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Autore Messaggio
    salvio Offline
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    Messaggio: #1
    Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    [Immagine: icon_biggrin.png]

    Mi
    piace una frase, purtroppo il link non funziona, la frase
    è:

    Quando non lo fa, il livello degli zuccheri nel sangue rimane
    più alto della norma (iperglicemia). Paradossalmente tuttavia, anche le persone
    ipoglicemiche sono spesso anche resistenti all'insulina.
    26-09-2011 03:49 PM
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    Andrea Offline
    Senior Member
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    719

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    Messaggio: #2
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    non c'entra molto però leggevo che a volte mantenere una resistenza
    insulinica puoò essere positivo, ovviamente sempre a fini sportivi, leggevo
    anche che alcuni consigliano di non assumere omega 3 con azione
    antiinfiammatoria ma incentivare l'infiammazione con grassi "cattivi"
    (arachidonico ecc) per favorire cosi una maggior riparazione tissutale e di
    conseguenza ridurre i tempi di recupero
    Citazione:La resistenza all'insulina, di contro, porta ad un maggior rilascio di
    questo ormone al fine di contrastare la bassa concentrazione di trasportatori
    GLUT-4 (la bassa espressione e la scarsa sensibilità dei suoi recettori). Chi
    possiede un certo grado di resistenza rilascia concertazioni maggiori di
    insulina, in risposta ad un uguale livello glicemico, rispetto a chi possiede
    una maggiore sensibilità.
    La resistenza all'insulina
    comporta:

    maggiore ossidazione dei grassi a scopo energetico

    mantenimento di una certa "stabilità glicemica" (non si avranno "crolli" da
    crisi ipoglicemiche)
    preservazione del glicogeno muscolare
    migliore
    conservazione della massa muscolare (l'altalenanza dei livelli glicemici ed
    insulinici, in deficit calorico, porta una maggiore ossidazione delle proteine
    al fine di stabilizzare la glicemia)

    Come potete capire, mantenere un
    certo grado di resistenza insulinica porta vantaggi sia durante la fase
    ipocalorica sia nel periodo di refeed.
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    26-09-2011 03:49 PM
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    Eva Offline
    Consapevole
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    Messaggio: #3
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    Ogni
    volta che assumiamo un pasto a base prevalente di carboidrati, o direttamente
    dello zucchero, l’organismo risponde con una maggiore produzione di serotonina,
    un neurotrasmettitore a effetto decisamente rilassante e antidepressivo.
    Contemporaneamente viene attivato anche il sistema beta-endorfinico, che riduce
    la percezione del dolore e migliora l’autostima.


    Tutto e il
    contrario di tutto.
    Penso che alla fine il pasto migliore sia quello
    completo e bilanciato.
    Oltretutto essenziali sono gli aminoacidi e gli acidi
    grassi, non i carboidrati.
    26-09-2011 03:50 PM
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    davideleo Offline
    Member
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    Messaggio: #4
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Se mia nonna avesse le ruote sarebbe un treno e gli studi epidemiologici sono pieni di nonne con le ruote. Molto banalmente: sono depresso, istintivamente mangio più carbo per avere picchi di serotonina, nel tempo divento insulino-resistente.
    A proposito, avete mai notato che la diffusione della sindrome metabolica coincide con l'aumento della temperatura sul pianeta? Sta a vedere che l'insulino-resistenza è la causa del riscaldamento globale...
    26-09-2011 03:51 PM
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    salvio Offline
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    Messaggio: #5
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    A parte la catasta di srudi che legano i carboidrati anche all'epilessia mi dici st'entrata come la dovremmo interpretare.

    Sai chi inizia la metabolica vede la fame scomparire, dato che con l'inslina viene bloccata anche la produzione di serotonine (non so se lo sai ma le pillole che danno ai depressi servono per evitare la ricaptazione delle serotonine) quindi se meno carboidrati danno meno serotonine si può dire che una dieta low carbo è equivalente o quasi alle pillole antidepressive, ma senza effetti collaterali.

    Partendo da questa osservazione fisiologica i pochi ricercatori che usano il cervello, hanno notato che i diabetici, leggere lo studio dove si riporta chiaramente il passo che sto citando, sono più inclini alla depressione.

    Da questa considerazione se io sono un ricercatore serio, inizio a investicare lo stato metabolico delle persone che ne soffrono e se trovo corrispondenza tra alterati metabolismi glucidici e lipidici con stati di depressione, caro Davide ne deduco che chi ha qualche forma di sindrome metabolica è fortemente a trischio di sbalzi di umore e di depressione.

    Ora che tua nonna se avesse avuto le ruote sarebbe stato un tram, può anche essere, come può anche essere che un asino vola, ma io nè dubito fortemente, ma se da domani inizio a vedere asini che volano preso in serio esame che questa possibilità possa essere concreta, questo si chiama metodo scientifico.

    Il surriscaldamento del pianeta non c'entra niente neppure con l'inquinamento, la Terra effettua cicli di riscaldamento millenari e così di raffreddamento, tutte le boiate che Al Gore e gli altri catastrofisti auspicano non si verificheranno mai, e se acacdesse non sarà per colpa dell'inquinamento o per colpa nostra che ci piacciono tanto i dolci e diventiamo insulinoresistenti.
    26-09-2011 03:52 PM
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    davideleo Offline
    Member
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    Messaggio: #6
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Un ricercatore serio non trae conclusioni da uno studio epidemiologico. Non basta osservare la concomitanza di due fenomeni per stabilire dei nessi causali.
    Il sistema ormonale è molto più complesso di come lo fai tu. E' ovvio che uno squilibrio da un parte diventa uno squilibrio per tutto il sistema, ma le vie sono tutte a doppio senso. Invece una certa scuola di pensiero (che francamente me li ha un po' rotti) sembra che voglia attribuire alla sola insulino-resistenza la causa di tutti i mali (ah, a proposito, quella sul riscaldamento globale era una battuta, quand'è che la finisci di scagliarti contro i mulini a vento? ).
    Chi ha provato la depressione vera (come il sottoscritto) sa che è un grido dell'anima e nessuno studio mi convincerà mai del contrario. Che poi esistano stati depressivi indotti biochimicamente è fuori di dubbio, ma pensare di risolvere la depressione con la dieta vuol dire non aver capito un cazzo della vita.
    Se invece vogliamo dire che l'insulino-resistenza si accompagna a scompensi neuroendocrini a vari livelli, bè...non c'era mica bisogno di questo studio, basta leggere Bottaccioli...
    26-09-2011 03:52 PM
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    salvio Offline
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    Messaggio: #7
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Citazione:Un ricercatore serio non trae conclusioni da uno studio
    epidemiologico
    Tu sei un ricercatore?

    Che a te
    abbia rotto o meno un pò in tutto il mondo si sta arrivando all conclusione che
    l'insulino-resistenza crea dei danni notevoli a sistemi più disparati e lo
    dicono soggetti di statura mondiale nei loro ruoli di ricercatori e di
    medici.

    Tu sei un ricercatore o un medico?
    Citazione:Chi ha provato la depressione vera (come il sottoscritto) sa che è un grido
    dell'anima e nessuno studio mi convincerà mai del contrario. Che poi esistano
    stati depressivi indotti biochimicamente è fuori di dubbio, ma pensare di
    risolvere la depressione con la dieta vuol dire non aver capito un cazzo della
    vita.
    Mi spiace ma da solo non fai
    testo...
    Citazione:Se invece vogliamo dire che l'insulino-resistenza si accompagna a scompensi
    neuroendocrini a vari livelli, bè...non c'era mica bisogno di questo studio,
    basta leggere Bottaccioli...
    Perdona la mia ignoranza
    ma prima di risponderti avrei bisogno di sapere chi è Bottaccioli...
    26-09-2011 03:53 PM
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    davideleo Offline
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    Messaggio: #8
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Citazione:salvio ha scritto:Perdona la mia ignoranza ma prima di
    risponderti avrei bisogno di sapere chi è
    Bottaccioli...
    E' l'autore di
    Psico-neuro-endocrino-immunologia che citiamo spesso io Enzo.
    26-09-2011 03:54 PM
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    salvio Offline
    Banned

    1,056
    Messaggio: #9
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Allora la risposta te la posso dare..

    Dello studio c'è sempre
    bisogno, sto tizio ha studi all'attivo di quello che sostiene?

    O forse se
    ne viene con il solito cumulo di teorie inapplicabili?

    Sentiamo come
    facciamo a consumare carboidrati i gogò senza interferire con il sistema
    immunitario?

    Sentiamo come mai l'insulino-resistenza determina
    depressione?
    26-09-2011 03:56 PM
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    davideleo Offline
    Member
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    Messaggio: #10
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Bottaccioli non è un ricercatore, ma un giornalista scientifico. Il libro
    citato descrive in modo molto comprensibile a un profano - ma non di meno molto
    tecnico, tanto che è adottato come libro di testo anche in corsi di
    perfezionamento medico - il sistema della cosiddetta "grande connessione",
    ovvero quello che ormai da una parte all'avanguardia della ricerca medica è
    considerato un solo sistema neuro-endocrino e immunitario e le sue connessioni
    con la psiche.
    26-09-2011 03:56 PM
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    rosenz Offline
    Member
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    191

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    Messaggio: #11
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Questo interessante post parte da un presupposto che poi ne deve
    condizionare l'analisi....un eccesso di carboidrati provoca danni.....più
    che logico, nella parola eccesso c'è già l'errore...
    L'eccesso in
    alimentazione porta sempre all'errore.

    Nessuna qui sponsorizza credo
    l'assunzione di carboidrati a gogò Salvio, sicuramente come dici è chiaro che
    tale situazione difficilmente viene ben gestita dal'organismo.
    Però come dice
    Davide un evento complesso come la depressione non può essere ricondotto
    solamente a questa chiave di lettura.

    Comunque, restando sul lato
    prevalentemente biochimico, penso che apprezzerai Salvio questo articolo di
    Bottaccioli nel quale sono riportati studi e si analizza proprio la relazione
    (secondo i concetti della PNEI) tra lo stato infiammatorio dell'organismo ed un
    conseguente stato di depressione.

    Penso lo troverai interessante, fammi
    sapere...
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    26-09-2011 03:57 PM
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    Muso Offline
    Consapevole
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    Messaggio: #12
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Sono daccordo con rosenz quando dice che bisogna specificare cosa si
    intende con eccesso di carboidrati.
    Perchè ovviamente Salvio ha
    ragione,qualunque eccesso,come anche l'assumere carbo a gogo,certamente produrrà
    dei danni.
    Ecco penso che questo thred diventerebbe interessante qualora il
    discorso vertisse su quale sia la quantità ideale di carbo,tenendo conto anche
    di attività fisica praticata,soggettività e attività svolte.
    Ma forse è
    meglio aprire un thred specifico.
    26-09-2011 03:57 PM
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    Eva Offline
    Consapevole
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    Messaggio: #13
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Appurato che la dieta è solo uno dei tanti fattori che migliorano la
    depressione,
    penso che l'equilibrio sia il giusto bilancio individuale tra
    carboidrati per la serotonina (per il relax) e proteine/grassi per la dopamina
    (per la voglia di fare).

    Troppi carboidrati -> depressione
    Troppe
    proteine/grassi -> agitazione
    26-09-2011 03:58 PM
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    davideleo Offline
    Member
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    Messaggio: #14
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    Aprofitto del tuo intervento per chiarire il mio punto di vista. Su
    psichesoma già ebbi modo di dire che la salute è la capacità dell'organismo di
    mantenere l'omeostasi, ovvero la capacità di gestire i difetti e gli eccessi.
    Ciò significa che tanto più ampio è il range di stimoli ambientali ai quali i
    meccanismi di regolazione dell'organismo sono in grado di rispondere, tanto più
    l'organismo è sano. E' evidente che ci sono dei limiti oltre i quali
    l'incapacità di rispondere è strutturale e non può essere considerata malattia,
    ma il fatto è che questi limiti sono molto più ampi di quanto studi come quello
    citato sembrano suggerire o per lo meno omettono di definire.
    Che un eccesso
    di carbo faccia male non è solo convinzione di Salvio, ma direi che è il
    presupposto in base al quale ci siamo trovati a discutere in questo forum, o
    sbaglio? Il punto è che quello che è eccesso per qualcuno, o anche per molti,
    non lo è per tutti. Allora la medicina si dovrebbe interrogare sul perchè quei
    molti non sono in grado di rispondere adeguatamente a una perturbazione che
    altri esseri umani, anche se magari sono la minoranza, sono perfettamente in
    grado di gestire. Invece la medicina clinica, ma anche gran parte della medicina
    naturale, in particolare quella di stampo igienista, si ferma al fattore
    scatenante - lo stimolo ambientale - senza cercare la vera causa che è il modo
    in cui il corpo risponde allo stimolo.
    Perchè? Perchè la relazione fattore
    scatenante-malattia è univoca e molto più semplice da analizzare. Addentrarsi
    nei meandri della complessa rete dei sistemi di regolazione del corpo significa
    rinunciare a comodi protocolli e parlare di individualità, significa riconoscere
    il ruolo determinante della psiche e la responsabilità del paziente nella sua
    malattia. Tutte cose che rendono il lavoro del medico e dello stesso paziente
    molto più faticoso, ma tra reprimere un sintomo con una pillola e tenerlo a bada
    chiudendosi in una campana di vetro, senza interrogarsi sul significato profondo
    del suo manifestarsi, non c'è molta differenza in linea di principio.
    26-09-2011 03:58 PM
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    Muso Offline
    Consapevole
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    Messaggio: #15
    RE: Buonumore a rischio, quando i carboidrati sono troppi...
    ecco perchè sgarrare è bello : vedi fin dove puoi spingere il tuo corpo
    [Immagine: icon_biggrin.png]
    26-09-2011 03:59 PM
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