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    [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
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    fabietto Offline
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    Messaggio: #31
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    Anche se vi cibate di alimenti biologici questo errore di cottura può danneggiare la salute

    L’idea che alti livelli di colesterolo possano provocare danni cardiaci è basata sulla premessa che il colesterolo viene ritrovato nelle placche delle persone sofferenti per patologie coronariche. Ma questo significa automaticamente che sia il colesterolo stesso la causa e quindi vada mantenuto basso per prevenire la formazione di queste placche?

    La risposta è “no”.

    L’ipotesi non tiene in considerazione la conoscenza olistica di come il colesterolo agisca all’interno del corpo e del perché si formino le placche arteriose.

    Il colesterolo è un componente critico dei materiali di costruzione del corpo ed è assolutamente essenziale per la salute.

    Come asserisce il Dr. Robert Rowen, è assolutamente importante che il corpo lo produca sia nel fegato che nel cervello. Il colesterolo è il materiale di partenza per la sintesi di tutti gli ormoni steroidei e della vitamina D. Non ci sono dubbi sulla sua necessità.

    “Pensateci un momento. I neuroni lo producono per una determinata ragione,“ dice il Dr. Rowen. “Logicamente parlando, se assumete delle statine, che avvelenano l’enzima HMG-CoA reduttasi, il cervello non può produrre il colesterolo che gli necessita, così potete aspettarvi che ci sarà un problema fra qualche anno ed infatti stiamo vedendo adesso che che le statine danneggiano il cervello.”

    Allora qual è la correlazione tra colesterolo e patologie cardiache?

    Se per il corpo è così necessario, cosa causa l’ostruzione delle arterie? Il dettaglio è, come spiega il Dr. Rowen, che il colesterolo trovato nelle placche arteriose non è un colesterolo qualsiasi, ma un colesterolo ossidato, danneggiato.

    “Esiste una eccellente ricerca fatta sugli animali che dimostra che anche se nutriti con cibi pieni di colesterolo stanno benissimo. Ma quando viene dato loro anche una piccola quantità di colesterolo ossidato, in capo ad alcune settimane presentano problemi alle arterie.”

    “Ora sappiamo il perché. Ci sono dei recettori nelle cellule endoteliali che rivestono le arterie, recettori per il colesterolo ossidato. Il problema è dovuto al fatto che questo colesterolo viene interpretato come estraneo dai macrofagi del sistema immunitario, al pari dei batteri. I macrofagi si attivano e cercano di sbarazzarsene, proprio come fanno con i batteri e questo causa uno stato infiammatorio all’interno delle pareti arteriose. Il problema reale è il colesterolo ossidato.”

    Da dove arriva il colesterolo ossidato?

    Il colesterolo ossidato viene introdotto nel corpo ogni volta che si mangia qualcosa cotto in olio vegetale. Al momento che l’olio viene scaldato si mischia con l’ossigeno, diventa rancido. Questo è il perché costantemente raccomando di evitare tutti gli oli vegetali per cuocere, come olio di canola, mais o soia e di sostituirli con dell’olio di cocco biologico, che rimane stabile e non si ossida alle alte temperature. (Infatti l’olio di cocco rimane solido fino a 25°, ndt).

    “Sono un promotore del consumare molti più cibi non cotti e sicuramente di nessun cibo cotto in olio,” dice il Dr. Rowen. “Incoraggio fortemente i miei pazienti a mangiare molti più cibi crudi, perché il calore danneggia gli oli, il che equivale a danneggiare il colesterolo e può portare a problemi vascolari.”

    Un’altra ragione per evitare gli oli vegetali per cuocere è perché la maggior parte di essi (almeno negli Stati Uniti) derivano da organismi geneticamente modificati; in più vengono processati pesantemente. In questo modo non solo si hanno problemi con I grassi polinsaturi ossidati, ma anche con tossine derivanti dal glifosato (ROUND UP, ndt) e la tossina Bt, che generalmente si ritrovano in mais e soia OGM. Il glifosato è l’ingrediente attivo del Round Up, un erbicida a largo spettro usato in grandi quantità nelle coltivazioni.

    Perché le statine non promuovono una buona salute

    Secondo la medicina convenzionale, esistono due tipi di colesterolo.

    Lipoproteine ad alta densità, o HDL: questo è il colesterolo “buono” che aiuta a tenere lontano il colesterolo dalle arterie e rimuove ogni eccesso dalla placca arteriosa, che può aiutare a prevenire i disturbi cardiaci.
    Lipoproteine a bassa densità, o LDL: questo è il colesterolo “cattivo” circolante nel sangue e molto incline all’ossidazione. Secondo il comune pensiero, si può raggruppare nelle arterie e formare delle placche che rendono le arterie meno flessibili, rigide (una condizione detta aterosclerosi). Se si forma una ostruzione in una di queste arterie ristrette dalla placca e si tratta di arterie principali del cuore o del cervello è possibile che si verifichino un attacco cardiaco o un ictus.
    L’ American Heart Association (AHA) raccomanda di mantenere il livello di colesterolo totale sotto I 200 mg/dL, ma quello che non dicono è che il livello di colesterolo totale è ininfluente nel determinare il rischio cardiaco, almeno fino a quando rimane sotto 330. in aggiunta l’AHA ha aggiornato le proprie linee guida nel 2004, abbassando ulteriormente il livello raccomandato del colesterolo da 130 a meno di 100 fino a 70 per persone ad alto rischio. Per raggiungere questi oltraggiosi bassi livelli, tipicamente è necessario assumere farmaci anti colesterolo.

    Le statine sono molto efficaci nel ridurre il colesterolo. Comunque, come detto poco prima, impediscono che il corpo produca il colesterolo che gli serve per le funzioni cellulari e cerebrali. Le statine inoltre impediscono che il corpo produca sufficienti livelli di vitamina D attraverso l’esposizione alla luce solare, in quanto i raggi UVB interagiscono con il colesterolo nella pelle e lo convertono in vitamina D. Come spiega il Dr. Rowen, mentre le statine riducono efficacemente i valori del colesterolo, non sono di certo di beneficio sulla salute e sulla longevità.

    “Diamo un’occhiata a qualche studio sulle statine” continua il Dr. Rowen. “Il rischio relativo è ridotto. Questo è il problema degli studi e le statine rappresentano proprio un bell’esempio: diciamo che ci siano 100000 persone e che fra queste quattro di loro sono in procinto di avere un problema cardiaco. Diamo loro una statina ed il numero si riduce a due. Per questo i ricercatori diranno “Oh mio Dio! Abbiamo una riduzione del 50 percento del rischio di patologie cardiache.”

    Ho preso un numero un po’ sproporzionato usando 100.000, ma è ancora un 50 percento del rischio relativo – ma il rischio assoluto per iniziare era trascurabile! E’ scienza stupida. E’ letteralmente folle, idiota scienza… il rischio assoluto non è cambiato molto, è il rischio relative che è cambiato.

    ... quello che non viene detto è che mentre pochi verranno salvati da un attacco cardiaco fra quelle migliaia di persone trattate, dall’altra parte ce ne saranno alcune che verranno intossicate o svilupperanno l’Alzheimer ed altre patologie grazie alla tossicità del farmaco.

    La morbilità e la mortalità assolute rimangono invariate.

    Tutto ciò che le aziende farmaceutiche stanno cercando è quale sintomo o valore di laboratorio viene soppresso. Non stanno guardando a questo nel lungo periodo. Questo è il fallimento assoluto del sistema medicale Americano, dove tutto quello che viene fatto riguarda solamente la soppressione di un sintomo o la variazione di un valore di laboratorio come può essere quello del colesterolo, senza pensare a ciò che può succedere a queste persone tra 10 o 15 anni, problema identico a quello dei vaccini.”

    Quando una statina potrebbe essere consigliabile?

    Contrariamente a quanto si pensi, poche persone necessitano veramente delle statine. L’ipercolesterolemia familiare è un difetto genetico che ha come risultanza un livello di colesterolo superiore a 330 ed è in questo caso che una persona può beneficiare delle statine.

    “Si, penso che tenere controllato il colesterolo totale sia di beneficio in queste persone,” dice il Dr. Rowen. “Sono poche, ma esistono. Ma prima di prescrivere una statina userei il lievito del riso rosso, perché è un prodotto che naturalmente contiene Lovastatina. Preferirei usare questo perché è un alimento completo. Ci sono molti buoni studi che dimostrano che il lievito di riso rosso integrale non solo protegge dal colesterolo alto, ma che gli animali hanno una maggiore longevità con questo. Essendo un alimento completo ci può essere un grande vantaggio nell’utilizzo.

    In ogni caso, sia che si utilizzi il lievito di riso rosso o che si assuma una statina, occorre sempre assumere il Coenzima Q10 o ubiquinolo, perché lo stesso enzima che produce il colesterolo è attivo anche nella genesi del Coenzima Q10.

    ... se il colesterolo totale è superiore a 300-330 considererei l’impiego del lievito di riso rosso o di una statina. È l’unico caso in cui lo prenderei in considerazione. Al di fuori di questo cercherei altri modi per ridurre il potenziale impatto di un metabolismo del colesterolo tossico… per prima cosa, con i miei pazienti, cerco di far capire loro l’importanza di uno stile di vita sano, in modo che quello che fanno nella loro vita non abbia effetti tossici sul loro apparentemente elevato livello di colesterolo. Ho detto “apparentemente elevato” perché non penso che Dio commetta errori.

    Se qualcuno viene da me con un colesterolo a 240, io penso che il suo corpo abbia quel livello per una ragione. Probabilmente sta reclamando per avere più vitamina D. Sta chiedendo al fegato di produrre più colesterolo da convertire in vitamina D, oppure il corpo necessita di più testosterone o altri ormoni steroidei, così richiede più materiale da convertire.

    Non so quanto voglia interrompere questi processi con dei “martelli” come le statine. Preferirei che il corpo non ossidasse il colesterolo, eliminando i cibi processati e raffinati. Il mio mantra è “niente cibi fast, fritti, processati o raffinati”. Questo è al primo posto della lista. Mantenere un’alimentazione composta da un 70-80 percento di cibi grezzi, integrali e vivi e qualsiasi altra cosa per la restante percentuale – non importa se volete mangiare carne, pollo, pesce e uova… solo non friggete. Mangiate la carne che desiderate all’interno di questo 20-30 percento. Per il resto cercate di mangiare biologico, non OGM, non processato e integrale, in modo da non distruggere gli acidi grassi.

    Personalmente credo di aver trovato la causa alla base delle malattie cardiache o la principale causa in questo paese. È il fatto che stiamo mangiando questi acidi grassi insaturi e li stiamo ossidando ed ingerendo già rancidi. Penso che questa sia una delle cause primarie.”

    Marcatori per le malattie cardiache

    Il Dr. Rowen non si limita a considerare il livello di colesterolo totale, ma osserva il rapporto tra quello che viene detto colesterolo buono e quello cattivo - HDL e LDL – come pure i trigliceridi. Questi sono i più importanti markers per le malattie cardiache. Si possono vedere persone con un colesterolo totale superiore a 250 ma che hanno un basso indice di rischio per il fatto di avere un corretto livello di HDL. Al contrario, persone che hanno un colesterolo totale inferiore a 200 possono essere ad alto rischio per patologie cardiache perché:

    Rapporto HDL/Colesterolo: dividere il livello di HDL per il colesterolo totale. Questa percentuale deve essere inferiore al 24 percento.
    Rapporto trigliceridi/HDL: dividere I trigliceridi per le HDL. Questa percentuale deve essere inferiore a 2.
    Per esperienza, un livello di trigliceridi alto ed elevato colesterolo in generale sono tipicamente il risultato di un eccessivo consumo di cereali e zuccheri. Una dieta ad alto contenuto in fruttosio e cereali contribuisce alla insulino-resistenza, che induce il fegato a produrre più colesterolo e più particelle infiammatorie LDL, incrementando i trigliceridi ed aumentando il rischio di sindromi metaboliche.

    Altri marcatori che il Dr. Rowen consiglia di tenere in considerazione sono:

    Ferritina, perché il ferro partecipa alla ossidazione del colesterolo
    Omocisteina, che può segnalare potenziali deficit delle vitamine B essenziali
    Lipoproteina A (LPA), perché influisce sulla coagulazione del sangue
    25-idrossi vitamina D
    Viscosità del sangue.
    Viscosità sanguigna e malattie cardiache

    La viscosità del sangue è inerente alla fluidità sanguigna. Più il sangue è denso, maggiore è la pressione necessaria a farlo scorrere nel sistema circolatorio, il che equivale all’aumento della pressione sanguigna.

    “Pressione e fluidità causano assottigliamenti della parete endoteliale, dove i vasi sanguigni si biforcano, dove le arterie si dividono in due rami,” spiega il Dr. Rowen.

    Un test della viscosità del sangue è in grado di fornire informazioni sulla fluidità del sangue. Non è un test usato comunemente, ma alcuni laboratori lo effettuano. Se la viscosità sanguigna è alta viene raccomandato di donare il sangue, perché così si riduce, insieme al livello della ferritina (ferro). Alcuni supplementi nutrizionali possono essere di aiuto, come la vitamina E.

    “Possono essere usati dei supplementi di tocoferolo di alta qualità,” dice il Dr. Rowen. “Raccomando le miscele di tocoferoli alfa e gamma e non delta… come pure i tocotrienoli, che sono una forma più attiva.”

    Noci e semi sono grandi fonti di vitamina E e di acidi grassi essenziali, combinati con antiossidanti naturali che proteggono i loro oli dall’ossidazione. Personalmente consumo 4 once (1 oncia = 28.35 g circa) al giorno di mandorle biologiche.

    Un’altra strategia che può aiutare a ridurre la viscosità del sangue è praticare l’earthing o grounding, cioè camminare a piedi nudi sulla terra. La teoria dice che quando si cammina a piedi nudi sul terreno, questo permette il trasferimento di elettroni liberi dalla terra al corpo, attraverso i piedi. Questo agisce sull’infiammazione nel corpo migliorando il potenziale zeta – la capacità pulsatoria delle cellule rosse del sangue – che aiuta a ridurre la viscosità del sangue.

    Se si assumono statine è assolutamente necessario integrare il Coenzima Q10 (CoQ10)

    Un Americano su quattro sopra i 45 anni assume statine. Sfortunatamente, pochi sono a conoscenza della necessità di integrare il Coenzima Q10, o la sua forma ridotta, l’ubichinolo, per contrastare alcuni dei più devastanti effetti del farmaco. Il Dr. Rowen raccomanda di assumere l’integratore anche in caso si utilizzi il lievito di riso rosso.

    La ragione del perché la supplementazione con Coenzima Q10 è così importante è data dal fatto che le statine bloccano la produzione di CoQ10, che perciò diventa insufficiente. Questa molecola è di vitale importanza per la produzione cellulare di energia – senza la quale le cellule semplicemente non possono funzionare. Quando il corpo diventa sempre più carente di CoQ10, si può soffrire di fatica, debolezza e dolorabilità muscolare ed anche malfunzionamenti cardiaci. Il Coenzima Q10 è anche molto importante nel neutralizzare i radicali liberi.

    Come regola generale, se si assumono statine, sono necessari 100-200 mg al giorno di ubichinolo. Se sono già presenti dei sintomi imputabili ai danni prodotti dalle statine, come il dolore muscolare, diventa necessario aumentare il dosaggio a 200-500 mg al giorno. Non si conoscono effetti collaterali dovuti a questa sostanza.

    Consigli per ottimizzare il colesterolo senza farmaci

    Il corpo NECESSITA del colesterolo – è importante nella produzione delle membrane cellulari, degli ormoni, della vitamina D e della bile che aiuta a digerire i grassi. Il colesterolo inoltre aiuta l’encefalo a formare le memorie ed è vitale per funzioni neurologiche.

    “Per cortesia, non vivete con la paura del vostro livello di colesterolo,” dice il Dr. Rowen. “Fino a quando non raggiunge o supera 300, non credo sia indicativo di rischio cardiaco”.

    L’intento delle regole guida sotto riportate non è di abbassare il più possibile il colesterolo, ma piuttosto di ottimizzare i livelli in modo che lavorino in modo bilanciato nel corpo. Il 75 percento del colesterolo viene prodotto dal fegato, che è influenzato dal livello di insulina. Quindi ottimizzando il livello di insulina automaticamente si ottimizzerà il colesterolo. Ecco perché la raccomandazione principale per regolare in modo sicuro il colesterolo ha a che fare con la modificazione della dieta e dello stile di vita come segue:

    Ridurre, con l’intento di eliminarli, cereali e zuccheri. È particolarmente importante eliminare zuccheri dannosi come il fruttosio.
    Assicurarsi di assumere una corretta quantità di grassi omega 3 di provenienza animale, come quelli contenuti nell’olio di krill. Nuove ricerche suggeriscono che 500 mg di olio di krill al giorno possono ridurre il colesterolo totale ed i trigliceridi ed innalzare il colesterolo HDL.
    Sostituire gli oli vegetali ed i grassi trans con grassi salubri, come l’olio di oliva e l’olio di cocco, ricordando che l’olio di oliva è meglio usarlo solo a freddo, preferendo l’olio di cocco per cuocere.
    Includere cibi fermentati nella dieta quotidiana. Ciò non solo permetterà di ottimizzare la flora intestinale, migliorando l’immunità, ma porterà batteri benefici nella bocca. Una salute orale povera è un altro indicatore dell’aumento del rischio cardiaco.
    Ottimizzare il livello di vitamina D, idealmente tramite esposizione corretta alla luce del sole in quanto questo permette al corpo di produrre anche vitamina D solfato – un altro fattore cruciale nella prevenzione della formazione delle placche arteriose.
    Fare esercizio fisico regolarmente, con esercizi intervallati ad alta intensità. Ciò permetterà di ottimizzare la produzione di ormone della crescita (HGH).
    Evitare di bere alcool e fumare eccessivamente.
    Avere un sonno di alta qualità e ristoratore.
    Considerazioni finali

    “La cosa più semplice che si può fare, ed anche la più efficace, è di migliorare la dieta, per iniziare,” dice il Dr. Rowen. “mangiare più cibi non raffinati, non cotti, cibi biologici vivi, cresciuti nella vostra zona e di stagione – antica saggezza cinese…

    Fate esercizio. L’esercizio può essere vincente, parecchio. Ci sono persone che hanno seguito un’alimentazione tossica per anni, comprendente molti cibi cotti. Quando fanno esercizio, possono rimediare molto ai danni che si fanno. Questi sono accorgimenti che non costano assolutamente niente. Mangiate cibi fermentati per mantenere la bocca pulita. I cosiddetti antiossidanti, particolarmente la vitamina E naturale, sono ottimi. Specialmente se li ottenete attraverso il cibo, che non vi costa nulla di più.

    Vi assicuro che nella maggioranza dei casi, iniziando a seguire questi consigli, vedrete il colesterolo calare. Il mio è 175. I miei trigliceridi sono inferiori a 100. Uso i trigliceridi come marker, perchè più il valore è alto più è indice del fatto che si stanno consumando troppi carboidrati raffinati. Più carboidrati raffinati mangiate, più aumenta il livello di insulina. Più insulina avete, più aumenta la pancia… l’insulina converte tutti questi carboidrati in grassi, il che genera infiammazione (che può essere la stessa infiammazione che si presenta in bocca).

    Queste sono le cose che potete fare e che non vi costano un centesimo, potendo cambiare in meglio la salute in modo consistente.”

    tratto da Dr.Mercola.com

    traduzione, integrazione ed adattamento di MP

    FONTE: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

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    14-01-2013 11:32 PM
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    Messaggio: #32
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    Citazione:È particolarmente importante eliminare zuccheri dannosi come il fruttosio.
    Assicurarsi di assumere una corretta quantità di grassi omega 3 di provenienza animale, come quelli contenuti nell’olio di krill.
    Includere cibi fermentati nella dieta quotidiana.

    mah ognuno dice la sua..fruttosio danno, assunzione omega 3, non molto ray peat style
    19-01-2013 12:39 PM
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    fabietto Offline
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    Messaggio: #33
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    Non ci resta che fare la conta e, cantando una filastrocca, scegliere quello che esce a caso...:P

    La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Se oggi non trovi il tempo per conservare la tua salute, dovrai trovarlo domani per curarti.
    19-01-2013 02:28 PM
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    Messaggio: #34
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    (19-01-2013 12:39 PM)Andrea Ha scritto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    Citazione:È particolarmente importante eliminare zuccheri dannosi come il fruttosio.
    Assicurarsi di assumere una corretta quantità di grassi omega 3 di provenienza animale, come quelli contenuti nell’olio di krill.
    Includere cibi fermentati nella dieta quotidiana.

    mah ognuno dice la sua..fruttosio danno, assunzione omega 3, non molto ray peat style

    Mercola se hai avuto modo di leggerlo, è contro il fruttosio, si sa.
    Fosse per questi tizi e alcuni dottori tipo "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " e il dottor Robert Lustig o Gary Taubes (quando lessi il libro non mi piacque nemmeno ai tempi della paleo e arrivai quindi a metà, ho detto tutto), dicevo, fosse per questi tizi pure un grappolo d'uva sarebbe dannoso. E insistono sul fatto che ingrassi, sì badilate di fruttosio ingrasseranno, pure le proteine in eccesso ingrassano, allora? Ricordate quando avevate ancora il metabolismo sano e siete passati ad una dieta ehretista? Prima che la carenza cronica di proteine rovinasse il metabolismo, non siete dimagriti con badilate di fruttosio da frutta? Successivamente dopo molti mesi è inevitabile mettere su pancia con l'ehretismo dato che senza proteine il quadro ormonale si altera, in maniera pesante poi. Avete avuto, anzi abbiamo avuto, una esperienza preziosa, dalla quale almeno si possono trarre alcune considerazioni concrete, a me questi tizi citati sopra non incantano più.
    Per carità Ray Peat non deve essere la legge, o fede, ma per quanto mi riguarda non posso fare a meno di ascoltare quanto abbia da dire dato che è riuscito a darmi una visione che colmasse i miei dubbi e le mie lacune e riuscisse a unire i miei pensieri e intuizioni sotto un filo logico e scientifico.

    Alessio Di Girolami
    |"Il dubbio cresce con la conoscenza." (Wolfgang Goethe)| "Chi non ha mai commesso un errore non ha mai provato qualcosa di nuovo." (A.Einstein) |"[...]Ma voi volete cambiare qualunque cosa non spinga a cambiare voi. (N.Balasso)"
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    19-01-2013 06:29 PM
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    fabietto Offline
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    Messaggio: #35
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Se oggi non trovi il tempo per conservare la tua salute, dovrai trovarlo domani per curarti.
    20-01-2013 12:09 PM
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    Eva Offline
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    Messaggio: #36
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    Valori del mio colesterolo:
    totale 108
    hdl 38
    ldl 40
    trigliceridi 55

    Come vi sembra?
    25-01-2013 10:10 AM
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    OneLovePeace Online
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    Messaggio: #37
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    Mi sembrano alquanto bassi!


    La natura non fa nulla di inutile.
    25-01-2013 10:59 AM
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    Eva Offline
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    Messaggio: #38
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    Non ricordo la proporzione ottimale tra i due...
    25-01-2013 12:51 PM
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    Messaggio: #39
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    Caspita sono valori, sia di LDL, HDL che quelli totali, molto molto bassi, fuori scala.
    Considerando che il colesterolo è un precursore di tanti ormoni steroidei, vitamina D etc... o li converti in maniera eccessiva per ipertiroidismo, oppure c'è comunque qualcosa di anomalo, livelli così bassi sono associati a diversi fattori, da quelli congeniti a quelli di squilibri alimentari, Eva quanto mangi? Sei sempre in paleo? L'umore è buono o tendi al depresso? Usi omega 3?
    Dovresti indagare, il medico ti ha detto qualcosa in merito?

    Alessio Di Girolami
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    25-01-2013 01:18 PM
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    Messaggio: #40
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    [Immagine: 1013385_10201179231703596_1808810595_n.jpg]

    Alessio Di Girolami
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    16-06-2013 02:12 PM
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    crixus Offline
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    Messaggio: #41
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    interessante....

    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    edit admin: ho corretto il link, l'url originale viene abbreviato male

    “Adaptability is probably the most distinctive characteristic of life.”
    — Hans Selye
    05-11-2013 07:31 PM
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    fabietto Offline
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    Messaggio: #42
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    Non riesco a visualizzare il link.

    La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Se oggi non trovi il tempo per conservare la tua salute, dovrai trovarlo domani per curarti.
    05-11-2013 09:22 PM
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    Tropico Offline
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    Messaggio: #43
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    Ho corretto il link, comunque mi pare fosse già postato da qualche parte.
    Anche questo è interessante "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Alessio Di Girolami
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    05-11-2013 10:12 PM
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    kisa Offline
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    Messaggio: #44
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    In povere parole colesterolo va abbassato o alzato? Da altra parte Ray Peat dice che colesterolo alto non va bene, neanche quello basso non va bene. Come si capisce che hai colesterolo che VA BENE?
    24-12-2013 03:39 PM
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    Tropico Offline
    Condottiero
    *******

    6,788
    Messaggio: #45
    RE: [COLESTEROLO] Lunga vita al colesterolo
    C'è un pò di confusione in merito, da una parte la medicina accademica che lo vuole basso, dall'altra schiere di persone improvvisatesi guru che affermano che averlo alto è salutare.
    Al di là delle individualità, e quindi dei valori che oscillano in un certo range più o meno ampio, averlo troppo alto non va bene, perché indica che non viene convertito adeguatamente nei corrispettivi ormoni.
    Non a caso, chi ha la "tiroide bassa" ha il colesterolo alto, i fautori delle diete ancestrali tendono ad averlo alto perché mangiando pochi carboidrati lo convertono meno efficacemente, basta farsi un giro nei gruppi paleo e affini su facebook per constatare che sono fieri di avere alti livelli di colesterolo.
    Sono proprio contenti di averlo alto, perché la mortalità è più alta in chi ce l'ha basso, senza capire che non è desiderabile avercelo sopra la norma perché indica che nel metabolismo qualcosa non va per il meglio.
    Adesso bisogna stabilire cosa è la norma, se da una parte avercelo alto non è grave perché non vuole dire che avrai un ictus o un infarto, bisogna pure capire che avercelo sopra i 300 è sintomo che qualcosa non va.
    Abbassarlo con le statine è sconsigliatissimo perché si blocca pure il Coenzima Q10, quindi la via è semplice, aumentare il metabolismo (e carboidrati) e assumere adeguate fonti di vitamina A che servono per convertirlo insieme agli ormoni tiroidei.

    Alessio Di Girolami
    |"Il dubbio cresce con la conoscenza." (Wolfgang Goethe)| "Chi non ha mai commesso un errore non ha mai provato qualcosa di nuovo." (A.Einstein) |"[...]Ma voi volete cambiare qualunque cosa non spinga a cambiare voi. (N.Balasso)"
    |
    24-12-2013 03:58 PM
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