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Ciclizzare le proteine
#1
Da quando mi sono imbattuto, in era post-ehretismo, nella paleodieta un dubbio mi è rimasto fino ad oggi.
Se prendiamo come modello quell'era pre-agricola, perchè non prendere oltre alla qualità anche la quantità di quel periodo?
Mi spiego meglio, se il mangiare proteine animali non comporta problemi visto che siamo geneticamente adattati ad esse, perchè oltre a Cianti e pochi altri mai nessuno ne prevede una ciclicità strutturata?
Secondo me, dopo aver fatto tante prove, mangiare molte proteine animali ogni giorno, anche per sopperire i fini energetici, alla lunga può presentare il conto.
Se vogliamo paragonare i periodi allora dobbiamo anche pensare che la carne non era consumata quotidianamente, e spesso c'erano periodi di stenti.
Sui carboidrati mi sono già espresso in altri post, ma sulle proteine no.
Pensare a fare dei digiuni intermittenti potrebbe essere una via, ma mal si sposa al periodo del 21esimo secolo, per lavoro ed altre esigenze il digiuno non è per me pensabile su base regolare.
Così ho pensato e cercato la più classica delle soluzioni, digiuno intermittente solo da proteine animali, ben inteso che questa è una soluzione in chiave salutistica e non credo si possa sposare a sport quali il bodybuilding, se non appunto come prevede lo schema Cianti. É così banale che sicuramente qualcun altro ne avrà gia parlato, se non altro i nostri nonni l'attuavano in maniera inconsapevole anche se la cosa era dovuta più al caso-necessità che a una consapevolezza, inoltre la loro dieta era molto sbilanciata sui cereali.
Comunque, fatta la tara del discorso, mi sono imbattuto in"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "di Ron Mignery che basa la sua osservazione sul fatto consolidato che la restrizione calorica(carestia) e il digiuno intermittente allunga la vita, e che lo stesso effetto si possa ottenere ciclizzando le proteine.
La chiave dei benefici della ciclizzazione proteica è l'autofagia (cosa che avviene nel digiuno), ossia la cellula consuma una sua stessa parte per l'energia, cosa che elimina anche "spazzatura" intracellulare accumulata.
Dice anche che ci siamo evoluti partendo dai Tropici, dove ci sono 12 ore di buio e anche mangiando tutto il giorno, 12 ore di digiuno notturno erano assicurate. Tralasciando quest'ultima affermazione, altrimenti si fa il gioco dei fruttariani o dei vegan, il metodo si basa su cose dalla parvenza molto scientifica.
Dalle tabelle si può constatare che 3 giorni di privazione proteica la settimana sono sufficienti, con carboidrati e grassi illimitati!, per avere lo stesso effetto del digiuno.
Il problema è che le proteine sono comunque in quasi tutti i cibi, e per ottenere l'autofagia ne servono molto molto poche. Per una dieta di 2000 Kcal è accettabile un consumo di 20g di proteine, non di più. Sembra difficile ma non più di tanto, con frutta e grassi puri ci si riesce.
Ora, sebbene non dico che sia necessario fare un digiuno proteico, tutto ciò dimostra che la mia intuizione e quella di altri può essere giusta, ovvero che proteine a iosa (soprattutto animali) tutti i santi giorni non è l'ideale, men che mai per fini energetici con sprechi di efficienza e produzione di scarti metabolici da smaltire. La restrizione calorica è stata molto più studiata e si hanno prove concrete sulla efficacia, non così per il digiuno proteico per cui tutto ciò va preso cum grano salis visto che 1g*Kg di peso corporeo/die è quello scientificamente accettato.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#2
il discorso è assolutamente plausibile e sicuramente in antichità non
disponevano di un quantitativo ne fisso ne costante di proteine animali(oltre
che di cibo in genere) per cui la ciclizzazione è sicuramente opportuna..
personalemte una vera e propria restrizione proteica non l ho mai provata però
qnd sono fuori mi capita di asumere meno proteine di quanto faccio abitualmete
ed in effetti poi ho come la sensazioen di minor intasamento, sicuamrente è
frutto della mancanza degli scarti derivat i dalla digestione in quanto sono
ingenti, fra l altro qnd mi capita i giorni successvi posso mangiare
quantitativi molto più alti del normale senza nessuna sensazione di pesantezza o
accumulo....sec te la soluzione per provasre sarebbe giornate con frutta e
grassi? e i grassi abbondanti per coprire il gap calorico oppure intenderla come
una giornata a calorie smorzate?
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#3

Io farei una giornata a calorie smorzate, con grassi tipo olio di oliva su
una insalata,riso o olio di cocco e frutta, dei bei frullati, una restrizione
calorica ottimizza anche il testosterone che viene inibito da ingenti quote
proteiche, certo se la quota calorica è di molto inferiore il testosterone viene
inibito ugualmente. Mantenere un 20% di introito da grassi, con questa quota i
carboidrati aumentano la sintesi del testosterone,cosa che non avviene in
presenza di proteine anzichè grassi quando si aumentano i carboidrati.
A
volte ho sentito l'esigenza di fare dei giorni a calorie ridotte mangiando solo
frutta,succhi e insalate,al massimo un uovo nel frullato. Ciò mi ha sempre fatto
sentire meglio e mi ha ridato vigore. Pensare di farlo su base programmata non è
poi così male. Inoltre, senza accendere la miccia delle polemiche,con moltissime
proteine specie animali puzzo, il sudore è più acre e l'alito a volte
ristagna.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#4
Bello e interessante il libro che hai proposto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
E'
tutto da provare......Siam qui per questo!
Bello anche questo articolo "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#5

Bella segnalazione anche sull'articolo di Olympian,appena ho tempo lo leggo
con interesse.
Si alla fine è tutto da provare, io più che altro mi baso su
certe mie sensazioni e da qui faccio delle ipotesi e cerco conferme.
Tu mi
sembra che in paleo dieta ti sia trovato meglio di me, certo io l'ho seguita per
più tempo, almeno 7 mesi in maniera abbastanza rigorosa.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#6
I tuoi 7 mesi di Paleo, però, erano falsati dalla tua non diagnosticata intolleranza al glutine e dagli sgarri che la tua vita sociale ti ha imposto!?
Io in quasi 2 mesi ho fatto solo 3 sgarri: 1 volta riso, 2 volte cioccolato fondente. Ci sono riuscito a non ingerire nessuna forma di glutine.
Si io mi trovo benissimo: digestioni perfette, energia da vendere. Non ho saltato nemmeno un allenamento; a lavoro sempre puntuale; al bagno sempre puntuale; zero alitosi; peso di più ma sono più sgonfio....i muscoli sembrano più densi anche se meno voluminosi. E' vero che la paleo è una dieta autoregolante: ci sono giorni che mangio di più e giorni che mangio di meno. Durante le ferie ci sono stati giorni che non ho fatto ne colazione e ne pranzo (sazio di sonno) con maxi pasto serale; a giorni invece fame da lupi al mattino e pranzo e zero cena la sera. Mi sta pure venendo il dubbio che i frullati non siano una grande idea: in poco tempo si riesce a ingerire un quantitativo di cibo spropositato che, in effetti, non si riuscirebbe di ingerire nella forma naturale! Ecco "l'errore" (errore penso per la salute ma per i classic BB è il TOP per l'ipertrofia) che fanno molti BB ingerendo una moltitudine di frullati con un quantitativo proteico impossibile con la normale alimentazione! Con la paleo, sempre che non ci siano disfunzioni a monte, è impossibile la sovralimentazione. Comunque è auspicabile ma non desiderabile "ciclizzare" le proteine in maniera artificiale........sarebbe bello che fossimo talmente ottimizzati che la cosa avvenisse in automatico.....come "madre natura" ci ha "programmati"!?
Poi sul digiuno la penso sempre allo stesso modo: prendendo l'esempio degli animali non ha senso digiunare se si è in salute e sano appetito (non alterato: tipo bisogno compulsivo di zucchero, etc)...........ma è l'ideale, quando non si è al TOP, per disintossicarsi approfittando dell'autolisi e successiva sostituzione del tessuto cannibalizzato durante il digiuno/restrizione........si lo reputo un vero RESET del sistema.
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#7
I miei mesi di paleo in effetti potrebbero essere stati viziati dal glutine a cui non facevo attenzione, ma lo erano anche i mesi successivi dove avevo deciso di reintrodurre il riso e le patate e la qual cosa mi diede nonostante gli alti e bassi maggior vitalità.

Mi preme sottolineare dell'articolo questo passo:
Citazione:Alla fine, si avrà bisogno di un'assunzione di proteine così alta per generare gli effetti positivi che potrebbero sopravvenire dei problemi di salute.
Un'altra considerazione è che potrebbe essere necessaria una grande quantità di integratori proteici per soddisfare lo straordinario fabbisogno proteico che si è costruito.
E, forse più importante, se si sviluppa questo bisogno di una grande quantità di proteine e si salta un pasto o durante il lungo digiuno notturno (il tempo che non si mangia mentre si sta dormendo), il corpo viene rapidamente gettato in uno stato di catabolismo proteico. Si ha letteralmente bisogno di assumere proteine ogni poche ore per non diventare "catabolici".
Come abbiamo detto negli articoli precedenti, il corpo ha la capacità di adattarsi a quasi tutto quello a cui lo si sottopone. Per esempio, quegli individui (probabilmente non i lettori di Muscle Media) che consumano alcol abitualmente sperimentano un aumento di alcuni enzimi che metabolizzano l'alcol; perciò, più frequentemente bevono, e più ne devono consumare per rimanere intossicati (ubriachi).

In sintesi è come la supercompensazione muscolare se vogliamo vederci una analogia, in carenza di proteine gli enzimi ed il metabolismo proteico è attivo per risparmiare, quando poi ci si alimenta iperproteicamente il corpo settato per una carenza assimila molto di più, non ricordo tempo fa dove lessi che in effetti i bodybuilder sono "macchine" spreca proteine. La cosa buffa è che i nostri antenati erano costretti dall'ambiente a questa ciclicità forzata, noi con la disponibilità attuale non siamo istintivamente portati a questa schematizzazione, ma sia in chiave di crescita muscolare sia salutistica mi sembra un buona cosa, non vedo lati negativi. Tutto sta a vedere la fattibilità a lungo termine, si sa che gli shcemi saltano e viene più facile seguire il proprio istinto più o meno salutare che sia.
Ma tanto è tutto abbastanza surreale, facciamo sport per imitare quello che dovevamo fare per vivere e mangiare una volta e quindi non vedo niente di male a cercare di copiare anche gli stenti e l'abbondanza tipici della nostra evoluzione.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#8
<br>Interessante discussione...

solo che non riesco a proiettare in ottica salutista quanto esposto nell'articolo di olympians...

ho dato una letta molto rapido ma mi riserbo di approfondire.

Tropico qual'è la TUA idea a livello pratico? Hai già sviluppato qualche schema?

Perché questi principi comunque mi sembrano una rivisitazione di concetti da IF divisi per macronutrienti.

Comunque trovo molto interessante il tuo voler andare a fondo della parola paleo...

io dal canto mio leggo in paleo sopratutto la parola INTUITIVA, per questo non parlo mai di quantità.
Io sono quel che sono e questo è tutto quel che sono

Popeye the sailor man
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#9
Penso anche io che non ci sia nulla di negativo è per questo che sono favorevole
alla sua sperimentazione come tutto quello che ho sperimentato sin qui!
Lo
so sembro polemico ma volevo solo riportare il mio punto di vista; fondato sul
mio bagaglio di esperienze alimentari e sensazioni fisiche provate fino ad
ora.....Tutto empirico........Niente di scientifico......... si intende! Tutto
reale, tutto vissuto, poco teorico [Immagine: icon_wink.gif]

Citazione:il corpo ha la capacità di adattarsi a quasi tutto quello a cui lo si
sottopone.
Questo concetto, che trovo ovunque e che
condivido, mi piace moltissimo! [Immagine: 430363.gif]


P.S. Mi è venuto in mente una cosa che avevo letto
sulla zona libera: di persone che vanno a donare il sangue per mimare sul
proprio corpo la perdita di sangue causata da una lotta/incidente etc. nel
paleolitico [Immagine: affraid.gif]
In effetti è
vero che donare il sangue fa bene allo spirito e alla salute [Immagine: icon_wink.gif]
....ma un motivo più strano per andarlo a donare...mai l'avrei nemmeno potuto
immaginare [Immagine: 563204.gif]
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#10
Io avrei pensato di fare così con 3 allenamenti a settimana:
Sabato-Domenica-Lunedì (fino alla cena non inclusa) ipoproteica, grassi e carboidrati a istinto, sempre da fonti buone ovviamente.
Da Lunedì a cena fino a Venerdì a cena iperproteica.
Allenandosi il Lunedì - Mercoledì - Venerdì.
In sostanza 4 giorni iper e 3 ipoproteica.
Ovviamente non potevo fare ipoproteica nei giorni di allenamento,altrimenti non poteva conciliarsi con la bevanda post workout.
La differenza tra l'articolo di Olympians e la teoria di Mignery è che hanno un concetto diverso di ipoproteica, 100 gr per il primo e 20gr per il secondo.
Le finalità sono un tantino diverse perchè. Comunque 100gr per un tizio di 90Kg e BF di max 9%, a me gia basterebbero 50
Con 2 giorni di allenamento si può organizzare meglio lo schema.
Sulle ferite ed i graffi anche il Dr Pierpalì la pensa così, è un buon sistema per stimolare la proliferazione cellulare del midollo. Certo che andare a donar eil sangue per questo motivo però mi pare veramente bizzarro, a questo punto propongo i salassi con le sanguisughe, ce le teniamo buone in un barattolo e le usiamo alla bisogna :asd:
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#11
<br>Ciao,

domandina anche su questo argomento.

In una dieta paleo crudista è sensato fare un certo numero di giorni di un solo tipo di proteine (esempio un intero cinghiale a pezzi ogni giorno) per poi passare dopo 1 giorno di stop ad un altro tipo di proteine esempio uova?



Oggi quasi tutte le diete propongono esempio 2 giorni carne 1 giorno uova 2 giorni pesce 1 giorno legumi alternando giorno per giorno.



Ma in realtà nel palelitico si cacciava un cinghiale e per una settimana avevi quello da finire. O sbaglio?



Idem per tutti gli altri alimenti.
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#12
Immaginati un gruppo (perchè non credo proprio andassero soli) di cacciatori paleolitici affamati... secondo te quanto durava il cinghiale? Quello che sembra giusto, invece, rifacendosi all'esperienza degli antenati, è quello di ciclizzare l'introduzione di proteine. inoltre (è scontato dirlo, ma forse non ce ne ricordiamo visto che abbiamo il supermercato) anche gli animali e i pesci (oltre frutta e verdura) avranno seguito un ritmo stagionale, nell'entrare a far parte della dieta.
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#13

Esattamente matte377, vedendo i documentari gli uomini primitivi cacciavano
in gruppo, quindi una preda durava poco, considerando che la mangiavano essi
stessi e poi il villaggio, e comunque non credo che questo sia geneticamente
caratterizzante.
Sulla stagionalità mi è venuto poi in mente che il pesce
dovevano averlo tutto l'anno, i sistemi di stoccaggio e distribuzione dell'acqua
non l'avevano inventato e quindi i villaggi e gli accampamenti erano sempre
vicini a fiumi/laghi.
Alessio Di Girolami
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#14
le tipologie di pesce invece variavano come frutta e verdura, ma per quello
basta rivolgersi al pescato di piccola taglia e non all allevato ( che non è
sempre il max) e viene automaticamente rispettata anke quella
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#15
ma chi ci dice, a parte Cianti, che le proteine venivano mangiate
ciclicamente? Personalmente in molti libri ho letto che l'attività di caccia era
quotidiana e c'erano tantissimi animali.
Procurarsi proteine non era molto
difficile...
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