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    Come diventare sensibili all'insulina?
    Autore Messaggio
    basale Offline
    Apprendista
    **

    14

    0
    Messaggio: #1
    Come diventare sensibili all'insulina?
    Ok, attività fisica, mangiare poco in low carb.. e poi ?

    Non ci sono altri modi?

    Credo mi ci vorrà un pò.tenete presente che ho piu' o meno 20 kg di sovrappeso (1,73 x 85kg) con il grasso concentrato su cosce culo e pancia che si gonfia di brutto dopo aver mangiato anche solo un insalata e una fettina di carne.

    Consigli?
    27-09-2011 11:10 PM
    Cerca Quota
    Tropico Offline
    Condottiero
    *******

    9,503
    Messaggio: #2
    RE: Come diventare sensibili all'insulina?
    Innanzittuto devi cercare di stimolare gli ormoni antagonisti dell'insulina tipo: glucagone, catecolamine, glucocorticoidi e GH.
    Cerca in questa direzione e trovi le risposte, ma non sorprenderti se saranno banali, cioè alimentazione-sport.
    Non vedo altri mezzi plausibili per aumentare la sensibilità.

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    27-09-2011 11:11 PM
    www Cerca Quota
    salvio Offline
    Banned

    1,056
    Messaggio: #3
    RE: Come diventare sensibili all'insulina?
    Mantenere il bilancio in pareggio.

    Per i carbo la cosa è soggettiva, dipende dalla quota di adipociti presenti e dai muscoli della persona.

    PS: so che sono lapidario, ma non ha senso dire low carbo se per esempio si consumano tanti carbo perchè l'assetto ormonale non cambia, questo porta a un pericoloso catabolismo muscolare. Voglio dire meglio scalare man mano verso una low carbo, mantenendo il bilancio in pareggio che contringere il corpo a fare sta coisa di botto, può portare al fallimento della dieta.

    Comunque Finalmente Ciampolini mi ha fatto pervenire l'ultima versione che ho stampato, quindi tra un pò inizio la trattatzione approfondita che riporterò su questo forum.

    Su un passo di fatto, riporta che una persona può mangiare fino al 15% (media statistica quindi oggettiva e non soggettiva) in più senza modificare il proprio peso rispetto a una quota calorica che porta a bilancio omeostatico, così se mangia il 15% in meno, il metabolismo può rallentare e quindi lasciare invariato il peso.

    In poche parole in un intervallo del 30% in cui uno aumenta o diminuisce le calorie, il peso si mantiene costante è il metabolismo che varia.

    Questo cosa vuol dire? Che pur mangiando il 30% in meno un apersona può non dimagrire e creare lo spiacevole effetto, non appena mangia di nuovo quel 30% di ingrassare ulteriomente.

    Questo effetto è usabile anche dai magrolini per fare l'esatto contrario, uno abbassa un pò il metabolismo e poi mangia a scatafascio così c'è un surplus di energia che viene depositato, pratica che comuqnue porta alal resistenza all'insulina se pèrotratta troppo a lungo.

    Fatte queste considerazioni per dimagrire la cosa migliore è la metabolica a mio giudizio, anche se dovrebbe essere abbastanza ipocalorica, almeno del 15% rispetto alle calorie abituali, con un pò di attività fisica (per consumare più chetoni), un pò di proteine in più per contrastare catabolismi momentanei, e scegliendo qualche giorno dove si mangia tanto, in modod hce il metabolismo non rallenti più di tanto, creando una ciclizzazione che porta il metabolismo a tenersi medio-alto con un consumo notevole di grasso, ma senza essere estremamente catabolica a livello proteico (nel dimagrimento noi vogliamo il catabolismo ma non quello muscolare).

    QUa a senso parlare di low carbo dato che l'insulina blocca questo fenomeno ovvero la chetogenesi, inoltre abbassando la glicemia velocemente ti fa sentire na fame bestiale.

    Ascolta, e chiudo, io ti ho detto di abbassare del 15%, mentre prima parlavo del 30%; queste affermazioni non sono in contrasto, è che Ciampolini parlava a livello di sedentari, secondo me quell'altro 15% è meglio mettercelo con l'attività fisica, che ha un peso notevole nel creare lo stato ormonale giusto.

    Ultima precisazione di cui parlerò nelal sezione dedicata a Ciampolini, è quelle percentuali si riferiscono al bilancio omeostatico. Così se tu hai bilancio, non condizionato, di 1700 kcal al giorno, in questo periodo, ma dubito che sia così, sicuro è più basso, avrai che il limite massimo che puoi mangiare senza ingrassare, se il tuo massimo è nella media statistica del 15 %, sarà 1700+(15/100)*1700 = 1955, mentre se ti privi di cibo invece fino al 15% in meno, rispetto al bilancio omeostatico, avrai 1700-0,15*1700 = 1445.

    Attenzione non è detto che debbano essere entrambi uguali questi valori superiori e inferiori.

    Quindi come vedi mangiando da 1400 a 2000 calorie potresti lasciare invariato il tuo peso.

    Siccome scendere sotto 1400 fa diventare penalizzante proprio il campare, meglio attenersi al bilancio omeostatico in condizioni neutre, ovvero di assenza di attività fisica, che diciamo essere di 1700 e poi fare attività fisica, consumando pochi carboidrati in modo da stimolare poco l'insulina e aumentarne la sensibilità, e portare contemporaneamente il corpo in chetosi, facendo si che il resto dell'energia venga presa da questi, dimagrirai lento, ma te lo garantisco che dimagrirai.
    27-09-2011 11:11 PM
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    salvio Offline
    Banned

    1,056
    Messaggio: #4
    RE: Come diventare sensibili all'insulina?
    Vi dirò.. se mangio una fetta di carne o del pesce per 3/4 giorni anche stando completamente fermo a letto non prendo un grammo anzi diminuisco di peso..

    Viceversa posso farmi anche 10/12 km a piedi in un giorno (come ho fatto) ma se quel giorno mangio anche solo 2 panini ingrasso o nella migliore delle ipotesi resto dello stesso peso. Sta cosa mi ha schockato non poco, ho un metabolismo che fa ca*are !
    27-09-2011 11:11 PM
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    fabietto Offline
    In continua evoluzione>>>
    *****

    6,170

    Messaggio: #5
    RE: Come diventare sensibili all'insulina?
    Ciao Basale! Non credo che sia " ingrasso" ma ritenzione di liquidi: mangiando quei 2 panini dopo giorni lowcarbo è come se hai fatto una ricarica di carboidrati che ha riempito le tue cellule "affamate" di acqua e zuccheri.

    La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.
    27-09-2011 11:12 PM
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    Andrea Offline
    Senior Member
    ****

    719

    0
    Messaggio: #6
    RE: Come diventare sensibili all'insulina?
    Concordo quanto detto da Fabietto!! poi se uno mangiando 2 panini mette su grasso ha seri problemi secondo me
    27-09-2011 11:12 PM
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    Tropico Offline
    Condottiero
    *******

    9,503
    Messaggio: #7
    RE: Come diventare sensibili all'insulina?
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Increasing insulin activity is vital for those suffering from diabetes, but making sure one's insulin is working properly should be important to anyone interested in health.

    Insulin is a hormone released by the pancreas when blood glucose levels rise. The purpose is to keep blood glucose in a normal range. It is insulin's job to tell the body's cells to take up glucose from the blood so that the levels return to normal.

    In type 1 diabetes, the pancreas is no longer able to produce insulin. This causes higher blood glucose levels and eventually death, unless the missing insulin is replaced through injections or other methods.

    In type 2 diabetes, the pancreas produces insulin, but normal insulin levels are inadequate to cause the cells to take up glucose from blood. This is known as insulin resistance, which can result in health problems ranging from coronary artery disease to blindness. One known cause of insulin resistance is obesity.

    One way to keep insulin working properly is drinking tea. According to an in vitro study by Anderson & Polansky, black, green and oolong teas resulted in more than 15-fold increases in insulin activity.

    [Immagine: figure.jpg]

    The figure above shows that when added insulin was present, insulin activity was higher. However, when added insulin was absent, insulin potentiation was greatest. This means that when there was no added insulin, tea had the greatest effect on the activity of insulin.

    As the strength of the tea increased, so did the insulin-enhancing activity, up to a point; the highest amount of tea leaves shows more activity than the lowest amount but less activity than the middle amounts.

    The authors note that the most active components were epigallocatechin gallate (EGCg), followed by tannins, epicatechin gallate and theaflavins. EGCg was more than three times as effective as tannins and epicatechin gallate. Caffeine and catechin showed no activity.

    When milk was added to the tea, insulin potentiation was decreased. One teaspoon (5 grams) of milk decreased activity by 33%, while 50 grams of milk decreased the activity by more than 90%. Both whole milk and skimmed milk had the same negative effect, as did nondairy creamers and soy milk. Lemon juice, on the other hand, had no effect.

    Herbal teas, instant teas and iced teas showed no increases in insulin activity.

    The authors mention that other studies have shown that when humans are given tea catechins prior to eating starch, the elevation of insulin is suppressed. So how can tea both increase insulin activity and suppress insulin levels? According to the authors, a possible explanation is that because tea increases the activity of insulin, less insulin is needed to get the same results as before. That is, when tea is present, the pancreas makes less insulin but the insulin does its job better.

    So if you're drinking tea to keep your insulin levels and blood sugar in order, or to help with weight loss, drink your tea straight up or with lemon juice, but skip the milk. That's bad news for all the chai latte aficionados out there, but good news for those who get their camellia sinensis on old school style.

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    27-09-2011 11:12 PM
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