• MangiaConsapevole
    • Salve ! se sei nuovo da queste parti, leggi prima il regolamento :-)

    • MangiaConsapevole si evolve ancora, spero ti piaccia la nuova veste grafica! Risoluzione consigliata ≥1280*800.

    • Ampliata la galleria degli Avatar.


     
    Valutazione discussione:
    • 0 voto(i) - 0 media
    • 1
    • 2
    • 3
    • 4
    • 5
    Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    Autore Messaggio
    salvio Offline
    Banned

    1,056
    Messaggio: #1
    Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    Invstire nello studio dell'inglese sta dando i suoi frutti.

    Allora

    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Riporto i passi che trovo rilevanti:

    Citazione:I’ve written entire articles on the fact that fat content is the primary driver of glycemic index. It’s silly to demonize white potatoes due to high GI when a couple pats of butter – or simply consuming it as part of a PHD-compliant high-fat meal – will drop it far more than substituting a sweet potato.

    Traduzione:

    Ho scritto interi articoli sul fatto che il grasso contenuto si il principale fattore dell'indice glicemico. E' stuoido demonizzare le patate a causa del loro alto indice glicemico quando una coppia di panetti di burro - o semplicemente il loro consumo come parte di un pasto ad alta quota di grassi - fa diminuire l'indice glicemico meglio di un sostituto delle ptate dolci.

    Citazione:Fat Reduces GI

    J Stanton has noted that adding a little fat to a starch is very effective in lowering its GI. In a post titled “Fat and Glycemic Index: The Myth of Complex Carbohydrates,” JS states that:

    Flour tortillas have a GI of 30, compared to a GI of 72 for wheat bread, because tortillas are made with lard.
    Butter reduces the glycemic index of French bread from 95 to 65.
    A Pizza Hut Super Supreme Pizza has a GI of 30, whereas a Vegetarian Supreme has a GI of 49.

    JS suggests that the reason fat does this is that it lowers the gastric emptying rate, and cites a study which showed that adding fat to starches could increase the gastric emptying time – the time for food to leave the stomach – by 50%. [4]

    What’s interesting to me here is that what we really care about is not the glycemic index, but the peak blood glucose level attained after a meal. It is blood glucose levels above 140 mg/dl only that are harmful, and the harm is proportional to how high blood glucose levels rise above 140 mg/dl. So it’s the spikes we want to avoid.

    But another paper shows that gastric emptying rate is even more closely tied to peak blood glucose level than it is to glycemic index.


    Qua ne faccio un riassunto:

    Il titolo è il Grasso riduce l'indice glicemico:

    J Stanton ha notato che aggiungendo un po' di grasso all'amido questo diminuisce il proprio indice glicemico.

    J Stanton constata che:

    Le tortiglia hanno indice glicemico solo pari a 30, mentre il pane bianco di 72, questo perchè nelle tortiglia c'è il lardo.

    IL burro riduce l'indice glicemico del pane francese da 95 a 65.

    Un certo tipo di Piazza ha indice 30 mentre quella vegetariana 49.

    Ora la cosa interessante non è la variazione dell'indice glicemico ma il picco glicemico postprandiale, sembra che con i grassi venga drasticamente ridotto.

    Riporto anche un altro passo e lod edico a Vittorio(muso) in merito a una discussione che abbiamo avuto in settimana :D :

    Citazione:[D]airy products significantly reduced the GI of white rice when consumed together, prior to or after a carbohydrate meal.

    I latticini riducono significativamente l'IG del riso bianco quando consumati insieme, prima o dopo di un pasto a base di carboidrati.

    e ancora:

    Citazione:It is not likely that dairy fat alone was responsible, because whole milk worked better than butter. However, low-fat milk only reduced the GI of rice by 16%, while whole milk reduced it by 41%. So clearly dairy fats are part of the recipe, but not the whole story; whey protein may also matter.

    Non è probabile che il grasso dei latticini sial'unico responsabile, perchè il latte intero funziona meglio del burro. Comunque il latte scremato riduce l'IG solo del 16% mentre il latte intero del 41%. Cosi è chiaro che il grasso dei latticini è parte della ricetta, ma non da il quadro completo, probabilmente le proteine hanno la loro importanza.

    L'articolo poi continua parlando della fibra e di come avere un pasto perfettamente in linea con la PHD (perfect health diet).

    Mi chiedo sempre se uno in metabolica che faccia un pasto ricco di carboidrati ad alto ig ma con tanti grasssi specialmente saturi, non riesca comunque a tenere i livelli di insulina bassi, questo articolo sembra rispondere di si.
    23-11-2011 02:25 PM
    Cerca Quota
    fedex Offline
    Member
    ***

    224

    0
    Messaggio: #2
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    diciamo che l effetto sei grassi e delle fibre sulla rispota glicemica è risaputo, interesante il discorso dei latticini e, da quanot si capisce, dei saturi che modulerebbero ancora meglio la curva.

    l unico dubbio chem i rimane è quello legato alla maggiore esistenza insulinica indotta dai saturi, quindi in teoria non si dovrebbero conciliare bene con i carbo, in questo senso i monoinsaturi e gli omega 3 dovrebbero avere un ruolo più efficace.. per caso vi sono articoli che confrontato l impatto dei 3 grassi sul picco glicemico pos-prandiale?
    23-11-2011 04:52 PM
    Cerca Quota
    Muso Offline
    Consapevole
    *****

    1,194

    0
    Messaggio: #3
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    fedex se tu non assumi una quota eccessiva di carbo la resistenza insulinica sarà risibile. Il problema è se mangi saturi e troppi carbo in rapporto alle tue necessità, ma sarebbe un problema anche se l'ig dei carbo fosse basso.
    23-11-2011 05:01 PM
    Cerca Quota
    Tropico Offline
    Condottiero
    *******

    9,503
    Messaggio: #4
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " qui mi pare ci sia qualcosa d'interessante, una differenza tra carbo ad alto e basso IG e carbo basso IG+grassi monoinsaturi

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    24-11-2011 02:28 AM
    www Cerca Quota
    salvio Offline
    Banned

    1,056
    Messaggio: #5
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    Bè io vorrei vedere una ricerca tracarbo a medio ig tipo riso bianco basmati + grassi saturi.

    Purtroppo siccome si è deciso che i saturi fanno male non sapremo mai cosa succede.
    26-11-2011 07:45 PM
    Cerca Quota
    fedex Offline
    Member
    ***

    224

    0
    Messaggio: #6
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    interessante il discorso dell aceto, sapevo che l aceto di mele è un ottimo stabilizzatore glicemico però non se ne trovano accenni in molti autori, prima di questo articolo lo lessi soltanto in uno di un preparatore atletico americano che fra gli altri citava la cannella, l aceto (in particoalre quello di mele) e gli omega 3 come principi attivi in grado di migliorare la risposta glicemica di un pasto
    sicurmante salvio uno studio dle genere non verrà mai fatto in italia, chissà che dall altra parte dell oceano o nel nord europa non ci pensino in fondo li di saturi ne consumano una bella quota e anche di carbo ad alto IG (patate in primis)
    (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-12-2011 11:45 AM da fedex.)
    02-12-2011 11:39 AM
    Cerca Quota
    Tropico Offline
    Condottiero
    *******

    9,503
    Messaggio: #7
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    E' tempo di lasciare andare l'indice glicemico

    Citazione:It's Time to Let Go of The Glycemic Index
    The glycemic index (GI) is a measure of how much an individual food elevates blood sugar when it's eaten. To measure it, investigators feed a person a food that contains a fixed amount of carbohydrate, and measure their blood glucose response over time. Then they determine the area under the glucose curve and compare it to a standard quickly digesting food such as white bread or pure glucose.

    Each food must contain the same total amount of carbohydrate, so you might have to eat a big plate of carrots to compare with a slice of bread. You end up with a number that reflects the food's ability to elevate glucose when eaten in isolation. It typically depends on how quickly the carbohydrate is absorbed, with higher numbers usually resulting from faster absorption.

    The GI is a standby of modern nutritional advice. It's easy to believe in because processed foods tend to have a higher glycemic index than minimally processed foods, high blood sugar is bad, and chronically high insulin is bad. But many people have criticized the concept, and rightly so.

    Blood sugar responses to a carbohydrate-containing foods vary greatly from person to person. For example, I can eat a medium potato and a big slice of white bread (roughly 60 g carbohydrate) with nothing else and only see a modest spike in my blood sugar. I barely break 100 mg/dL and I'm back at fasting glucose levels within an hour and a half. You can see a graph of this experiment here. That's what happens when you have a well-functioning pancreas and insulin-sensitive tissues. Your body shunts glucose into the tissues almost as rapidly as it enters the bloodstream. Someone with impaired glucose tolerance might have gone up to 170 mg/dL for two and a half hours on the same meal.

    The other factor is that foods aren't eaten in isolation. Fat, protein, acidity and other factors slow carbohydrate absorption in the context of a normal meal, to the point where the GI of the individual foods become much less pronounced.

    It's time to put my money where my mouth is. Researchers have conducted a number of controlled trials comparing low-GI diets to high-GI diets. I've done an informal literature review to see what the overall findings are. I'm only interested in long-term studies-- 10 weeks or longer-- and I've excluded studies using subjects with metabolic disorders such as diabetes.

    The question I'm asking with this review is, what are the health effects of a low-glycemic index diet on a healthy normal-weight or overweight person? I found a total of seven studies on PubMed in which investigators varied GI while keeping total carbohydrate about the same, for 10 weeks or longer. I'll present them out of chronological order because they flow better that way.

    Study #1. Investigators put overweight women on a 12-week diet of either high-GI or low-GI foods with an equal amount of total carbohydrate. Both were unrestricted in calories. Body composition and total food intake were the same on both diets. The reason became apparent when they measured the subjects' glucose and insulin response to the high- and low-GI meals, and found that they were the same!
    [Immagine: 0803717a-1.jpg]
    [Immagine: 0803717a-2.jpg]
    Study #2. Investigators divided 129 overweight young adults into four different diet groups for 12 weeks. Diet #1: high GI, high carbohydrate (60%). Diet #2: low GI, high carbohydrate. Diet #3: high GI, high-protein (28%). Diet #4: low GI, high protein. The high-protein diets were also a bit higher in fat. Although the differences were small and mostly not statistically significant, participants on diet #3 improved the most overall in my opinion. They lost the most weight, and had the greatest decrease in fasting insulin and calculated insulin resistance. Diet #2 came out modestly ahead of diet #1 on fat loss and fasting insulin.

    Study #3. At 18 months, this is by far the longest trial. Investigators assigned 203 healthy Brazilian women to either a low-GI or high-GI energy-restricted diet. The difference in GI between the two diets was very large; the high-GI diet was double the low-GI diet. Weight loss was a meager 1/3 pound greater in the low-GI group, a difference that was not statistically significant at 18 months. Insulin resistance and fasting insulin decreased in the high-GI group but increased in the low-GI group, also not statistically significant.

    Study #4. The FUNGENUT study. In this 12-week intervention, investigators divided 47 subjects with the metabolic syndrome into two diet groups. One was a high-glycemic, high-wheat group; the other was a low-glycemic, high-rye group. After 12 weeks, there was an improvement in the insulinogenic index (a marker of early insulin secretion in response to carbohydrate) in the rye group but not the wheat group. Glucose tolerance was essentially the same in both groups.

    What makes this study unique is they went on to look at changes in gene expression in subcutaneous fat tissue before and after the diets. They found a decrease in the expression of stress and inflammation-related genes in the rye group, and an increase in stress and inflammation genes in the wheat group. They interpreted this as being the result of the different GIs of the two diets.

    I have a different interpretation. I believe wheat is a uniquely unhealthy food, that promotes inflammation and general metabolic havoc over a long period of time. This probably relates at least in part to its gluten content, which is double that of rye. Dr. William Davis has had great success with his cardiac patients by counseling them to eliminate wheat. He agrees based on his clinical experience that wheat has uniquely damaging effects on the metabolism that other sources of starch do not have.

    Study #5. This is the only study I've seen that has found a tangible benefit for glycemic index modification. Investigators divided 18 subjects with elevated cardiovascular disease risk markers into two diets differing in their GI, for 12 weeks. The low-glycemic group lost 4 kg (statistically significant), while the high-glycemic group lost 1.5 kg (not statistically significant). In addition, the low-GI group ended up with lower 24-hour blood glucose measurements. This study was a bit strange because of the fact that the high-GI group started off 14 kg heavier than the low-GI group, and the way the data are reported is difficult to understand. Perhaps these limitations, along with the study's incongruence with other controlled trails, are what inspired the authors to describe it as a pilot study.

    Study #6. 45 overweight females were divided between high-GI and low-GI diets for 10 weeks. The low-GI group lost a small amount more fat than the high-GI group, but the difference wasn't significant. The low-GI group also had a 10% drop in LDL cholesterol.

    Study #7. This was the second-longest trial, at 4 months. 34 subjects with impaired glucose tolerance were divided into three diet groups. Diet #1: high-carbohydrate (60%), high-GI. Diet #2: high-carbohydrate, low-GI. Diet #3: "low-carbohydrate" (49%), "high-fat" (monounsaturated from olive and canola oil). The diet #1 group lost the most weight, followed by diet #2, while diet #3 gained weight. The differences were small but statistically significant. The insulin and triglyceride response to a test meal improved in diet group #1 but not #2. The insulin response also improved in group #3. The high-GI group came out looking pretty good.

    [Update 10/2011-- please see this post for a recent example of a 6 month controlled trial including 720 participants that tested the effect of glycemic index modification on body fatness and health markers-- it is consistent with the conclusion below]

    Overall, these studies do not support the idea that lowering the glycemic index of carbohydrate foods is useful for weight loss, insulin or glucose control, or anything else besides complicating your life.
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    08-12-2011 12:41 AM
    www Cerca Quota
    Eva Offline
    Consapevole
    *****

    2,138

    0
    Messaggio: #8
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    Molto interessante. Non sapevo del ruolo dell'aceto. Peccato che quello in vendita sia tutto pastorizzato...
    10-12-2011 09:58 AM
    Cerca Quota
    salvio Offline
    Banned

    1,056
    Messaggio: #9
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    Quindi come dice l'articolo, l'unico sistema per limitare la'ssorbimento del glucosio e renderlo meno assimilabile o meglio assimilabile con ritardo, duque con il grasso, altrimenti l'unico sistema pe rimpedire problemi è avere riserve di glicogeno sempre vuote, ma anche in quel caso il picco scatena immissione di cortisolo post prandiale non indifferente.

    Secondo me il concetto di ricarica nella metabolica è un concetto errato e pericoloso per la salute, attenzione nella metabolica io contesto il concetto di ricarica non la ricarica.

    Alla fine se uno riposa bene e non è in bilancio negativo, avrà comunque crescita fisica e non di grasso, senza avvertire la fame.
    10-12-2011 04:46 PM
    Cerca Quota
    nataku Offline
    Consapevole
    *****

    2,378

    7
    Messaggio: #10
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    23-12-2014 08:48 PM
    Cerca Quota
    eric Offline
    Consapevole
    *****

    2,116

    2
    Messaggio: #11
    R: RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    (23-12-2014 08:48 PM)nataku Ha scritto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) ""Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Mai avuto dubbi che conta di più il carico glicemico dell indice..
    Uno studio così per scoprirlo, Lo chiedevano a me glielo dicevo Ironico

    Scherzi a parte, sarebbe stato più interessante uno studio anche a suddivisione di grassi saturi e polinsaturi per vedere l incisione nei vari LDL, HDL, trigliceridi, pressione ecc..
    23-12-2014 11:02 PM
    Cerca Quota
    eric Offline
    Consapevole
    *****

    2,116

    2
    Messaggio: #12
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    qualcuno ha idea dell IG delle patate dolci crude?
    trovo solo valori da cotte..
    09-01-2015 09:56 PM
    Cerca Quota
    fabietto Online
    In continua evoluzione>>>
    *****

    6,174

    Messaggio: #13
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    Per regolarizzare la glicemia, ho letto bene sull'estratto di gelso bianco

    La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.
    09-01-2015 10:14 PM
    Cerca Quota
    Tropico Offline
    Condottiero
    *******

    9,503
    Messaggio: #14
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    L'effetto di co-ingestione di grasso sul glucosio,sull'insulina, sul polipeptide inibitorio gastrico, ai carboidrati e proteine.
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " 1983
    traduz. Google
    In questo studio abbiamo esaminato l'effetto di coingestion di 50 g di grasso (burro) sulla glicemia postprandiale, l'insulina, e gastrici risposte polipeptide inibitorie a 50 g di carboidrati (patate) o 50 g di proteine ​​(basso vitello grasso) in otto soggetti normali. La coingestion di grasso sia con carboidrati o proteine ​​risultata notevolmente aumentata in gastriche risposte polipeptidiche inibitorie, con un effetto più pronunciato con carboidrati. L'aggiunta di grasso per un pasto carboidrati anche ridotto la risposta di glucosio postprandiale. Questo potrebbe essere dovuto a diversi fattori tra cui un assorbimento del glucosio ritardata, secondaria ad un'inibizione grasso indotta di svuotamento gastrico. Tuttavia, nonostante i livelli di glucosio nel sangue in presenza di grasso della risposta insulinica non è stata ridotta, suggerendo un potenziamento della secrezione di insulina in presenza di grasso. Così, nonostante l'apparente miglioramento della tolleranza al glucosio, quando carboidrati è ingerita con il grasso, il potenziamento di accompagnamento della secrezione di insulina potrebbe costituire la base di cambiamenti a lungo termine nella sensibilità all'insulina che accompagnano i cambiamenti nel consumo di grassi alimentari.

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    22-04-2015 11:57 AM
    www Cerca Quota
    Eva Offline
    Consapevole
    *****

    2,138

    0
    Messaggio: #15
    RE: Come ridurre realmente l'indice glicemico.
    (09-01-2015 09:56 PM)eric Ha scritto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "qualcuno ha idea dell IG delle patate dolci crude?
    trovo solo valori da cotte..
    Tenendo presente che:
    Patate normali: al forno IG varia da 56 a 111; se bollite IG varia da 56 a 101.
    Fonte: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Ho trovato questo:
    Patate bianche hanno IG più alto rispetto alle patate dolci .
    Fonte: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "


    Quindi concludo che:
    Secondo me le patate dolci crude hanno circa un IG inferiore a 50.
    Quando le mangiavo lo facevo con tutta la buccia.
    eric piace questo messaggio
    (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 25-04-2015 08:31 PM da Eva.)
    25-04-2015 08:24 PM
    Cerca Quota


    Discussioni simili
    Discussione: Autore Risposte: Letto: Ultimo messaggio
      Latte e yogurth presentano indice glicemico disgiunto dall'indice insulinico biker40 13 5,807 27-03-2012 06:24 PM
    Ultimo messaggio: gianlnicc
      Riso collosità proporzionale all'indice glicemico? salvio 4 3,679 23-09-2011 09:09 PM
    Ultimo messaggio: Carter07
      [Indice Insulinico] soppianta indice e carico glicemico? salvio 56 18,380 21-09-2011 08:28 PM
    Ultimo messaggio: Muso

    Vai al forum:


    Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)

    DISCLAIMER

    AVVERTENZE MEDICHE: Quanto riportato nel presente sito ha scopi meramente informativi, come libertà di manifestazione del pensiero. L'autore non si assume nessuna responsabilità, di nessun genere, per l’uso personale ed improprio che i lettori potranno fare delle informazioni qui riprodotte. Si consiglia, esplicitamente, di consultare sempre il proprio medico curante prima di iniziare un qualunque programma dietetico e/o curativo. Le opinioni espresse, in qualunque pagina del sito e del forum, sono puramente personali ed in nessun modo prescrittive.

    PRIVACY POLICY

    La presente informativa è resa ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 196/2003. I dati raccolti tramite cookie, email, indirizzi IP e social network, non saranno comunicati a terzi. Questi dati vengono utilizzati per il corretto funzionamento del sito e potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di reati informatici. Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione, nonché di opporsi in ogni caso al loro trattamento. Le richieste vanno inoltrate tramite il modulo dei contatti.