Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
[Digiuno]
#1
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Cita messaggio
#2
Sapete mi chiedevo come mai nel digiuno all'inizio si accompagnava a un estremo catabolismo proteico per poi lasciare spazio alla chetosi.

Poi ho capito, succede nei mangiatori forti di carboidrati, per incapacità del corpo di bruciare subito grasso per colpa dell'insulina.

Appena l'insulina cala il corpo passa i grassi iniziando la chetosi.

Ho concluso che se una persona non è in resistenza insulinica non ha alcun catabolismo proteico fino a che ha riserve di grassi da bruciare.

Un magrolino come al solito che seguisse una dieta del genere andrebbe in contro a estremo catabolismo proteico continuo, dato che la sua resistenza insulinica scende velocemente ma altrettando velocemente consuma tutto il grasso che ha a disposizione.

Ecco perchè la metabolica di Di Pasquale con pochi carboidrati si adatta bene a chi è molto grasso, ma si adatta molto male a chi è magro.

Tenete presente che durante il periodo di resistenza insulinica la persona al posto dei carboidrati brucia le proteine, rimpiazzando con loro il glucosio che se ne va.

Ed esattamente quetso il significato di quell'intenso catabolismo proteico e di quella fame atavica che si verifica nella prima fase del digiuno.

Scomparendo l'insulina e producendo corpi chetonici, la tiroide riesce di nuovo a gestire l'accumulo o l'utilizzo energetico del corpo, e il cortisolo scende man mano, dato che lo ripeto, il cortisolo va visto come un ormone di emergenza di lunga gittata.

Anche se adesso vi fate una bella striscia di fette biscottate, quetso comparirà rapido quando la glicemia scenderà, mentre la tiroide aumenterà la produzione di calore per smaltire l'onda di glucosio che si presenta.

Il cortisolo non è il male, anzi è un modo benefico per non farvi crollare dopo una cosa del genere.

Variazioni veloci portano stress e chi ha letto Perricone, sa che lo definisce l'ormone della morte, perchè sempre più alto nei vecchi, che guarda caso sono insulinoresistenti per eccellenza, stress che i vecchi non possono sopportare e che tale ormone blocca, se questo ormone non venisse immesso, probabilmente dopo che vi siete fatti la striscia di fette biscottate, andreste al cimitero.

Quindi non è il cortisolo il male, ma la pazzia che porta a mangiare dosi da cavallo di carboidrati che il corpo deve poi gestire e torniamo sul bilancio dinamico.

Il cortisolo voglio far capire che è un effetto non la causa, se il corpo deve far fronte a pochi stress (mangiare una striscia di fette biscottate è un fortissimo stress) questo non aumenta più di tanto, altresì man mano crescerà sempre di più.

Comunque a finale? Meno resistenza insulinica = livelli di cortisolo più bassi.
Cita messaggio
#3
Bravissimo!
Cmq ste cose le dico da mò...
Cita messaggio
#4
Confermo. Mi ci è voluto un mese e mezzo di ehretismo e uno di digiuni per cominciare a perdere massa muscolare in modo consistente. Fino ad allora mi ero solo asciugato.
Cita messaggio
#5
Analisi lavoro prof A. Ehret ( dal punto di vista della Natural Hygiene)

1) = tratto dal libro: “Il sistema di guarigione della dieta senza muco”.
(2) = tratto dal libro: “Digiuno razionale”

Ehret nei suoi libri scrive:
-(1) pag.130.”gli alimenti per interrompere il digiuno per alcuni giorni devono avere funzione lassativa e non nutritiva”.
-(2) pag.48 se il digiuno è correttamente interrotto, la persona passerà più tempo sul water che sul letto la notte successiva..

- (1) pag. 19. Ehret suggerisce ad un amico l'interruzione di un digiuno di 18 giorni con una quantità abnorme di frutta, (un kilo e mezzo di fichi). I

Daniele Bricchi
Salvo prove contrarie, gli igienisti hanno una esperienza tale sul digiuno che altre correnti non avvicinano. Esperienza ottenuta semplicemente per averne fatto lunghissima e corposissima esperienza in moltissime cliniche sia negli U.S.A. che altrove durante moltissimi anni. Notevoli e documentati sono gli incidenti e i danni anche seri causati da pratiche di digiuno meno sicure e collaudate. Sono morti anche dei medici a causa della loro scarsa esperienza. Si suppone che gli igienisti abbiano sviluppato il modo per trarre i massimi benefici col minimo di rischio nel condurre e interrompere il digiuno idrico (solo acqua).

L'interruzione del digiuno è la parte più delicata di questa pratica.
-(1) pag.130.”gli alimenti per interrompere il digiuno per alcuni giorni devono avere funzione lassativa e non nutritiva”.

-(2) pag.48 se il digiuno è correttamente interrotto, la persona passerà più tempo sul water che sul letto la notte successiva,

Per gli igienisti ciò dimostra invece una errata interruzione del dig., la diarrea in quel caso denota un immediato e disperato tentativo di difendersi da un insulto fisiologico, una azione difensiva di emergenza resasi necessaria dopo avere subito una azione invasiva. Il sistema digestivo, la disponibilità enzimantica, i succhi gastrici non sono disponibili "a comando" né per improvvise e massicce dosi di cibo, né per alimenti inadeguati, di compromesso, devitalizzati ecc..

(1) pag. 19. Ehret suggerisce ad un amico l'interruzione di un digiuno di 18 giorni con una quantità abnorme di frutta, (un kilo e mezzo di fichi).
Il fatto che l'amico da quel momento non balbettò più, venne riportato come la prova dell'efficacia del digiuno e di quel tipo di interruzione. Io penserei piuttosto all'effetto di un trauma (causato da una brusca interruzione del dig) conclusosi in modo fortunoso. In ogni modo, per interrompere il digiuno, gli igienisti concedono poche centinaia di grammi di frutta poco concentrata come gli agrumi...mai kg di frutta né cibo cotto, né cereali, specie nei primi pasti.

Giuseppe dr Cocca

H. Shelton Scrisse nel 1934 " La scienza e la raffinata arte del digiuno" di 596 pagine con bibliografie che iniziano dal 1833 (almeno 90 testi).. .

una considerazione sopra a tutte.. " anche gli stolti sanno digiunare, è nella rialimentazione che ci vuole competenza" Gandhi..

La rialimentazione è un punto cruciale.. i consigli di Ehret su questo punto sono a dir poco deleteri.. la parte delicata di un digiuno è la rialimentazione, e questa informazione è condivisa da tutti coloro che lavorano nel settore.. dopo un digiuno specialmente uno lungo, spesso si ha una crisi di diarrea indotta non da cibo "in eccesso", ma da una stimolazione della cistifellia con scarica di una quantità sufficente di bile da indurre diarrea, con una colorazione e odore caratteristiche.. questa diarrea pulisce si gli intestini, ma non è sicuramente questo lo scopo del digiuno...il digiuno non ha lo scopo di pulire di muco gli intestini.. ma di "disintossicare" l'organismo..dopo un digiuno lo scopo della rialimentazione è quello di ridare all'apparato digerente il tempo e la capacità di riprendere le funzioni digestive e nello stesso tempo ridare a organismo nutrienti che servono per svolgere al meglio il processo di disintossicazione.. ( non funzione lassativa)

In igiene Naturale non si forza mai con lassativi, lo scopo che è le funzioni intestinali riprendano a funzionare in modo fisiologico..
Dottor Cocca Giuseppe

(integralmente ripreso dal suo articolo su facebook al seguente "Per favore registrati qui per vedere il link :-) ".)
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
Cita messaggio
#6
interessantissimo..da leggere assolutamente!!

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Cita messaggio
#7
lo conoscevo, non do giudizi perchè non l'ho mai provato, spero davvero che qualcuno di voi voglia provarlo
Cita messaggio
#8
bello ma come funziona?io cmq pensavo di eliminare i cho e fare refeed carnei ....
Cita messaggio
#9
Citazione:Come sempre, mi documentai su più fonti e poi finalmente lo provai su alcuni miei atleti, se vogliamo anche con una certa curiosità di provare un campo completamente nuovo, almeno per l' ambiente del fitness.

Per il sig. Tozzi: alcuni suoi Atleti = cavie? :huh:[Immagine: Topolino.gif] :asd:
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



Cita messaggio
#10
Lo leggerò bene, avevo dato una lettura rapida qualche tempo fa ma non ricordo quasi niente, ma di digiuni dopo l'esperienza ehretista mi è passata la voglia in toto :asd:
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
Cita messaggio
#11
secondo me dipende molto dalla conformazione fisica la buona riuscita del digiuno senza intaccare la massa muscolare, in ogni caso la vedo grigia, magari con tutti i ramificati e gli aminoacidi che fa prendere durante...
Cita messaggio
#12
si la chiave è appunto integrare durante il digiuno con i ramificati..
Cita messaggio
#13
non mi son kiare 2 o 3 cose .....
allora 1 dice che il corpo in chetosi brucia 50 g di glucosio ..... quindi in tutte le diete chetogeniche si potrebbe risparmiare catabolisi con 50 g die ........ pro a 2 per kg e resto fats .....
inoltre il consumo basale è 1520 ma
poi dice 1420 da trigliceridi
50 da glucosio 200
e 47 da chetoni 330
1420+200+330 e 80 di pro fanno 2030 ? e non 1500
altra cosa il consumo di fats spiegherebbe l'efficaia della cheto 160g di grasso e in + 47 di chetoni ? o nei 160 son già calcolati anche quelli per formare i chetoni?


perchè se fossero divisi il corpo brucierebbe 94 g di grassi per il cervello e 160 per il corpo per un totale di 250 g di fats veramente moltissimi
Cita messaggio
#14
In effetti non è chiaro questo punto: "Per un uomo di 70 Kg la cui spesa energetica basale è di 1800 calorie, dopo il secondo giorno di digiuno la perdita di proteine di origine muscolare è di 75 grammi, mentre il tessuto adiposo cede nello stesso tempo 160 grammi di trigliceridi e il fegato fornisce 180 grammi di glucosio. Non è una perdita enorme, che tuttavia per un digiuno di 5-7 giorni come da me consigliato, può portare ad un calo della massa muscolare di 375-525 grammi totali."
Io capisco che al cervello servono 140g di zuccheri al giorno, quindi ponendo un basale di 1800cal (a mio avviso molto sovrastimato) per un uomo di 70kg lui dice che dopo il secondo giorno consumi 75g di proteine (convertite in glucosio), 160g di trigliceridi e che il fegato rilascia 180g di glucosio, quindi salta fuori (75*4)+(160*9)+(180*4)=300+1440+720=2460. Ora se togliamo a 2460 720 viene 1740 che è più o meno il metabolismo basale a cui tozzi si riferisce. Quindi quando dice che il fegato rilascia 180g di glucosio credo si riferisca a glucosio che il fegato ricava da proteine e acidi grassi. Quindi ogni giorno a partire dal secondo perdi 75g di proteine al giorno e 160g di grassi al giorno.
Teo ma tu dove hai letto che dice che il basale è 1520? Inoltre teo capisci che il cervello ogni giorno necessita di 140g di zuccheri? Ne vuoi mangiare o no almeno un centinaio di grammi al giorno?
Cita messaggio
#15
CIAO MUSO SE LEGGI SOTTO ALL'ARTICOLO CHETOSI VEDI che dice delle 1520 ..... al 5 giorno in poi .... comuqne oggi non ho resitito e mi son fatto 80 g di carbo da zucca .......... secondo te sono 80 netti o tra fibre buccia verde che non penso abbia carbo son meno?
secondo te ho fatto bene a tenere i carbs a 25 e ifats a 45 ? perkè ora con bf bassa mi sembra un cotnrosenso assumere fats per stare in cheto ......... preferisco fare cheto fin che non sento i muscoli senza glicogeno ..... che ne dici? e poi fare queste mini ricariche...... al bisogn
pensavo che poi integrando 50 g di carbo al giorno 1.5 o 2 di pro da domani fare così fin che non mi svuoto
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)