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Fava
#1
Come vi comportate con questo legume? Non essendo paleo e avendo dei fattori antinutrizionali dovrebbe essere esclusa. Stasera però ne ho fatto una bella mangiata. :ehm:
La vicina/convicina che provocano il favismo nei soggetti geneticamente predispostii ad alte dosi danno fastidio anche a soggetti sani, inoltre le fave sono latirogene come altri legumi. Insomma non sono certo il top.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#2
Non mangio fave da quando, da piccolo, razziando un campo vicino casa, ne feci indigestione.
Ciao.
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#3
Io penso di non averle mai mangiate in vita mia...
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#4
Fave secche bollite = puzza di piedi sudati e stagionati :giggle: mai piaciute.
Però trovavo molto buone le favette "acerbe": dolcissime (anche i piselli, sempre acerbi, mi piacevano un sacco). Non ne mangio da quando mi sono sposato (dal 2001): mia moglie ha il favismo al 100%.
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#5
(13-05-2012, 11:48 AM)crixus Ha scritto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "Io penso di non averle mai mangiate in vita mia...

Idem.

La natura non fa nulla di inutile.
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#6
Le mangio tranquillamente e sto bene.

Sto riconsiderando tutti i legumi.
Io sono quel che sono e questo è tutto quel che sono

Popeye the sailor man
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#7
(16-05-2012, 09:40 AM)gianlnicc Ha scritto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "Le mangio tranquillamente e sto bene.

Sto riconsiderando tutti i legumi.

Preparali bene però, ammollo, risciacquo e lunghe cotture. Ma penso che tu sappia già.
Sicuramente io ho esagerato con la fava perchè un pò di pancia gonfia e conseguente quasi diarrea m'è venuta. Per ora mi son tolto lo sfizio e non mi va di rimangiarla.
Gli unici legumi che non mi hanno mai dato alcun problema sono i piselli, gli altri gonfiori e meteorismo da paura.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#8
Le proprietà antitumorali delle fave
Studio australiano sottolinea la capacità di eliminazione delle cellule tumorali
Dalle fave i ricercatori potrebbero ricavare un potente antitumorale. È l'ipotesi suggerita da uno studio australiano della Charles Sturt University (CSU), i cui ricercatori, guidati da Siem Siah, hanno scoperto che alcune componenti dei fagioli di fava del tipo di Nura e Rossa sono attivi contro cinque linee di cellule tumorali.
Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Nutrition, sulle cui pagine il dott. Siah spiega: “sappiamo che le proprietà antiossidanti sono potenzialmente legate alle proprietà anticancro, quindi abbiamo cercato di trovare queste connessioni”.
Alla base dell'effetto antitumorale c'è l'azione dei composti fenolici, sostanze chimiche che regolano la colorazione dei vegetali, contenute in particolare nei tegumenti e nei baccelli dei fagioli.
Lo studio si è occupato di verificare l'effetto dei composti su cinque tipi di tumori diversi, nello specifico cancro della vescica, dello stomaco, del fegato, del colon e leucemia promielocitica acuta.
Dopo ventiquattro ore di applicazione dei composti fenolici estratti dalle fave sulle linee di coltura cellulare, i ricercatori hanno misurato il livello di proliferazione, scoprendo che la percentuale di replicazione cellulare si era abbassato notevolmente grazie all'azione dei principi attivi ricavati dalle fave. "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#9
Cos'altro s'inventeranno?
:giggle:
[Immagine: fava.jpg]
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#10
Che ridere! Divertente Mi è venuta in mente la nonna di mia moglie che quando gli veniva il mal di testa si metteva 2 fave secche nelle tempie tenute strette con una fascia di cotone tipo rambo Divertente
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#11
:)
a quanto pare ci si puo curare con tutto e su tutto si puo scrivere un libro. Ma chi li compra?
si sa ci si puo curare anche con le propie feci, reinoculazione batterica, ma un libro"curarsi con la mer.." :giggle:non l'ho ancora visto in edicola>

Ciao,
Come al solito per ogni cibo si puo sempre trovare un o piu effetti negativi e altrettanti positivi.
Ve ne elenco un paio.
Contenuto in Levodopa, L-Dopa, prodotto chimico/farmaco usato nel trattamento del Parkinson. Beh le fave ne contengono un bel po ed alcuni specialisti cominciano a suggerire ai loro pazienti di introdurre, sotto controllo medico, fave nella loro alimentazione. Il contenuto della levodopa varia con la cultivar e le condizioni esterne.
Di contrario c’e’che le fave contengono molte tyramine e questo e’un problema per pazienti che usano i MAO, Monoammine oxidase inhibitors.
Di seguito un testo in inglese sul levodopa etc.

Interessante e’ la capacita emolitica delle fave che potrebbe aver aiutato le popolazioni che abitavano in aree infestate dal protozoo della malaria. Infatti ci sono delle teorie che pongono in relazione l’azione emolitica delle fave con la prevenzione della malaria da Plasmodium falciparum. Il plasmodium e’molto sensibile allo stress ossidativo e le fave inducendo il favismo creano un deficit in glucose-6-phosphate dehydrogenase . il falciparum non possiede il glutatione reductase e va sotto stres ossidativo. Questa e’una ipotesi ma molto suggestiva.
Infine molti anthociani e tannini sono presenti che ostacolano molte attivita enzimatiche.
Insomma come al solito non esiste cibo perfetto.


Fava Beans, A Natural Source of Levodopa -
Prolongs "On" Periods in Patients with Parkinson Disease

Adapted from an article by Hulya Apaydin, Sibel Ertan, Sibel Ozekmekci
Istanbul University, Department of Neurology, Istanbul, Turkey
Appearing in Movement Disorders volume 15, page 164, 2000

Introduction

In 1913, Guggenheim identified the chemical levodopa in the seedlings, pods, and beans of Vicia
faba, commonly known as "broad bean" or fava bean. Fava beans are a widely cultivated vegetable in
the Mediterranean region. Its fresh green pods in the spring and also dry seeds throughout the year
are consumed in Mediterranean cuisine. They are prepared by cooking with olive oil and traditionally
eaten after the main meal. Fava beans are regarded as being delicious, especially when eaten with
yogurt.

Recently, in our practice in our Movement Disorders Clinic, several patients with Parkinson disease
(PD) who have fluctuations described to us the beneficial effect of ingesting cooked fava beans on
their symptoms. These levodopa responsive patients reported that their "on" period was prolonged
after consuming a fava bean meal and stated that its effect was similar to that of Sinemet (Merck
Sharp and Dohme) or Madopar (Roche) (levodopa and benserazide).

There is precedent for this effect on Parkinson symptoms. Spengos and Cassilopoulos described the
antiparkinson effect of fava beans and others have corroborated this finding. Rabey et al.
documented a substantial increase in levodopa plasma levels following fava bean ingestion that
correlated with substantial improvement in motor performance. In view of our patients’ observations,
we elected to assess their responses to fava bean through an out patient open-label clinical trial.

Methods

The eight patients who previously had reported favorable effects from fava bean ingestion agreed to
participate in our trial. They were asked to ingest one standard portion (approximately 250 grams or
9 ounces ) of cooked fava bean at least twice a day without otherwise altering their dietary habits.
The medical treatment was kept constant. Their predominant problems were disabling motor
fluctuations and dyskinesia, despite appropriate treatment with levodopa combined with other
dopamine drugs. These patients with PD were asked to complete a daily diary recording the times and
durations of "on" and "off" times during the 5-7 days of baseline assessment (without fava bean
supplementation) and again corresponding to the 1-3 months during fava bean administration.

Discussion

We observed a beneficial effect of fava beans in our patients manifested by strikingly prolonged
"on" time and shortened "off" time. Previously all these patients had been administered higher doses
of levodopa up to 800-1000 mg per day, which failed to optimize their "on" time and resulted in
dyskinesia. We were surprised by the reported magnitude of our patients’ responses given the fact
that previous trials of higher doses of levodopa seemed to provide no further benefit.

These observations are not readily explained by assuming that fava beans are simply a source of
levodopa. For example, one patient was able to experience a sustained response from fava bean meals
ingested on alternate days. This is reminiscent of the "long-duration response" of synthetic
levodopa. Also, surprisingly, another patient experienced decreased dyskinesia with the addition of
fava bean supplementation and reduction of levodopa. This patient had previously failed to respond
satisfactorily to levodopa adjustments which would have accomplished the same result if this was
simply a levodopa effect. A placebo effect may have contributed in this trial but the magnitude of
the reported responses raises the possibility of other mechanisms. For example, the amino acid
milieu generated from broad bean administrations may favor the selective transport of levodopa
across the blood-brain barrier. Alternatively other products derived from fava bean may complement
the antiparkinson effect.

Our experience with fava beans complements that of Rabey who described the acute responses following
a single administration of fava bean to six patients with PD. Rabey noted motor improvement of the
same magnitude as seen following single doses of levodopa. Rabey also documented substantially
increased plasma levodopa concentrations following fava bean administration and the motor response
tended to mirror these plasma levodopa levels. In contrast to Rabey we assessed the effect of
prolonged fava bean meal supplementation as opposed to a single administration. Elevation of plasma
levodopa following fava bean administration has also been confirmed by Vered. Vered noted that 40
grams (1.5 ounces) of freshly chopped fava bean contained approximately 125 mg of levodopa.

Our patients ingested their broad bean meals garnished with yogurt, which is rich in protein. It is
well known that as a large neutral amino acid, levodopa competes with dietary protein amino acid
breakdown products in crossing the brain-blood barrier: this competition potentially results in
reduced levodopa motor effects. Nonetheless, our patients still experienced a favorable motor
response.

Some of our patients reported trying to cook and eat the dry seeds of fava beans but did not
experience any benefit. Burbano . showed that only the fresh green pods of broad bean were rich in
levodopa content, in contrast to that of dry matter, apparently explaining the observations of our
patients.

Comment

Reports from many, but not all, people, document the beneficial effects of fava beans.

There’s a question about how much fava beans to eat. Vered documented that 40 grams of fava beans
(1.5 ounces) is the equivalent of 125 mg of levodopa (approximately the same as one Sinemet 25/100
tablet). Yet the Turkish doctors advocated 250 grams of fava beans (almost 9 ounces) twice a day,
the equivalent of 12 Sinemet (25/100) tablets. The reason for the difference may have to do with
variations in the levodopa content of fava beans, differences in the way the fava beans are
prepared, and other factors we do not yet know. Our own recommendation is to use 3 ounces of fava
beans (110 grams) every other day. In addition to the levodopa content, fava beans contain fiber
which helps with constipation.
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