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    [Glutammina]
    Autore Messaggio
    Andrea Offline
    Senior Member
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    719

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    Messaggio: #1
    [Glutammina]
    Nonostante sia stata isolata nel 1883, e sintetizzata per la prima volta
    già nel 1933; solo a partire dai primi anni ’90 ha guadagnato un nuovo
    interesse.
    Classificata tra gli amminoacidi non essenziali, ovvero tutti
    quegli ammonoacidi che il nostro corpo è in grado di sintetizzare a partire da
    altri amminoaacidi ogni qual colta non sia in grado di soddisfare la loro
    richiesta con la sola alimentazione, inizialmente non aveva attirato per nulla
    l’attenzione, perlomeno fino a quando si è riscontrato che, in certe situazioni
    stressanti come traumi, degenze post-operatorie, infurtuni e perfino allenamenti
    intensi, la sintesi della glutammina da parte del corpo non era in grado di
    soddisfare l’aumentata richiesta.
    In questo breve articolo cercherò di
    esporvi perlomeno le principali funzioni biologiche di questa interessante
    molecola Cerchermo di comprendere, quindi, quanto possa essere essenziale un
    amminoacido “non essenziale”.


    STRUTTURA E BIOSINTESI

    La
    glutammina (abbreviabile con “Gln” e “Q”), o meglio “5-ammide dell'acido 2
    -ammino-1,5-pentandioico” è a tutti gli effetti l’ammide del glutammato: infatti
    la sua catena laterale è un ammide costituita dalla sostituzione della catena
    laterale di glutammato con un gruppo funzionale dell’ammina.
    La sua formula
    molecolare è: C5H10N2O3

    [Immagine: 200px-Amminoacido_glutammina_formula.svg.png]


    Le
    fonti proteiche di origine animale sono relativamente povere di glutammina,
    arrivando a un massimo di 5-8% rappresentato dalla caseina. Al contrario molte
    fonti proteiche vegetali ne possiedono un contenuto elevato, e fra tutte
    spiccano le proteine del grano che possono superare il 30% del contenuto
    proteico totale (in forma idrolizzata, vi si ricava glutammina peptidica da
    impiegare come integratore). Le proteine animali apportano principalmente
    un’altro amminoacido: l'acido glutammico.

    [Immagine: 180px-Amminoacido_acido_glutammico_formula.svg.png]


    L'acido
    glutammico o glutammato (Glu o E) può seguire diverse vie metaboliche e, tra le
    altre, può essere convertito in glutammina degli enzimi glutammina sintentasi e
    glutaminase.


    [Immagine: glutammina.gif]


    Questa reazione
    avviene frequentemente nelle cellule ed è di notevole importanza in quanto fa
    parte del sistema di trasporto dell’ammoniaca che, in forma legata, perde la sua
    citotossicità. Come vedete si tratta comunque di un processo reversibile e che
    permette la risintesi dell'acido glutammico a partire dalla glutammina, ciò
    avviene principalmente all’interno di fegato e cervello. All’interno del tessuto
    muscolare la glutammina viene principalmente sintetizzata a partire dagli
    amminoacidi arginina, ornitina e prolina, ma in caso di bisogno anche i BCAA
    leucina, valina e isoleucina (con un contributo maggiore della prima) possono
    essere impiegati nel processo di sintesi. In sintesi possiamo dire che nel corpo
    umano sono vari i siti in cui può essere sintetizzata la glutammina e,
    nonostante il principale rimangano i muscoli, ciò può avvenire anche all’interno
    di polmoni, fegato, cervello e, perfino, adipe, ed è in grado di produrrne un
    quantitativo che oscilla dai 50 ai 120g al giorno, quantitativo che, come
    vedremo, in varie situazioni non è sufficente a coprirne il fabbisogno.



    RUOLO FISIOLOGICO

    Sembra incredibile come una sostanza
    considerata non essenziale, in quanto sintetizzabile a partire da altre, possa
    essere tanto abbondante e indispensabile nell’organismo. Si tratta, infatti, di
    un amminoacido dalla presenza imponente, basti pensare che da solo rappresenta
    il 65% del contenuto di amminoacidi all’interno del muscolo (che è anche la sede
    principale della sua biosintesi) dove la sua concentrazione si aggira
    approssimativamente intorno alle 35 mmol/l, ma si trova in abbondanza anche in
    altri organi quali reni e midollo spinale. Inoltre vanta una abbondante
    presenza all’interno del plasma sanguigno, circa il 20% del contenuto totale di
    amminoacidi (ovvero circa 500-900 µmol/l di sangue), e nel liquido
    cefalorachidiano.
    In ognuna di queste sedi svolge ruoli di grande
    importanza, direttamente o come precursore di altre molecole. Cerchiamo, ora, di
    vedere almeno le sue principali funzioni all’interno di organi e apparati.


    INTESTINO
    La glutammina è impiegata come principale substrato
    energetico dagli enterociti: le cellule che compongono le pareti intestinali.
    Gli enterociti si distaccano circa ogni tre giorni ed è necessario, quindi, un
    apporto di glutammina per poterle sostituire. Le ricerche hanno dimsotrato come
    circa il 40% della glutammina totale impiegata dall’organismo viene spesa per la
    sintesi e la sostituizione delle cellule gastrointestinali. Certo è vero che
    questo continuo fabbisogno di glutammina delle cellule intestinali arriva a
    consumare fino all’85% di una dose, e questo e certamente il principale problema
    delle assunzioni orali, ma non dobbiamo scordare che questo processo è vitale
    per preservare l’integrità delle cellule sulle pareti viscerali.

    RENI

    A seguito di attività fisica è normale riscontrare un’elevata acididosi
    metabolica, derivante da un incremento degli acidi organici come scorie azotate
    e i chetoni, prodottidi scarto delle reazioni metaboliche indotte dall’esercizio
    fisico. La glutammina viene scomposta nei reni e convertita in ammoniaca che a
    sua volta si converte in ammonio, uno ione che tampona i livelli elevati di ione
    idrogeno indotti dall’attività fisica. Ma non solo l’attività fisica porta a un
    maggiore consumo di glutammina da parte dei reni: l’alimentazione influenza
    questo processo, forse, in misura persino maggiore. I ricercatori hanno,
    paradossalmente, riscontrato come i livelli ematici e muscolari di glutammina
    più bassi possano essere riscontrati in bodybuilding e powerlifting piuttosto
    che in praticanti di altri sport come nuotatori e ciclisti. Ciò è certamente
    correlato alla maggiore assunzione alimentare di proteine che tende a indurre
    livelli più bassi di glutammina a causa dell’aumentata acidità indotta dalle
    diete iperproteiche. Ciò può essere ulteriormente aggravato in regimi alimentari
    che abbinano a un quantitativo alto di proteine, una elevata percentuale di
    grassi, dato che acidi grassi liberi e corpi chetonici aumentano ulteriormente
    l’acidosi metabolica. La glutammina rappresenta anche il sub-strato preferito
    per il processo di gluconeogenesi nei reni, seeguita dall’alanina (gli altri
    vengono, invece, convertiti principalmente nel fegato. Può essere riconvertita
    in α-ketoglutarato e, quindi, essere sfruttata a fini energetici nel ciclo di
    Krebs (o dell’acido citrico)

    FEGATO E SISTEMA IMMUNITARIO
    La
    Glutammina è il combustibile preferito dalle delle cellune del sisema
    immunitario, essa è direttamente coinvolota nella nucleogenesi di cellule a
    proliferazione rapida e, in quanto donatore degli atomi di azoto 3 e 9 del
    nucleo purinico, può contribuire a una migliore produzione di globuli bianchi.
    Svariate ricerche indicano come l’aumento della disponibilità orale di
    Glutammina può effettivamente migliorare le risposte immunitarie che implicano
    le citokine che originano dai macrofagi o dalle cellule T sintetizzate nel timo
    (da cui appunto la lettare T). In particolare la Glutammina si è dimostrata la
    sostanza principalmente coinvolta nella stimolazione di monociti e macrofagi,
    nonchè degli epatociti prodotti dal fegato. Al loro volta queste cellule
    rilasciano mediatori infiammatori come l’interleucina-1, l’interleucina-6 e il
    fattore alfa di necrosi tumorale. A riprova del suo ruolo durante i processi
    infettivi e infiammatori vi sono in letteratura riferimenti a sue alterazioni in
    pazienti chirurgici gravi (in particolare ustionati gravi), affetti da
    immuno-deficenza causata da infezioni virali o alterazioni ormonali (in
    particolare aumento di ormoni tiroidei). Nonchè naturalmente in atleti
    sottoposti a esercizio fisico strenuo e prolungato e quindi a rischio di
    infezioni. In ogniuno di questi casi si è riscontrato un maggiore consumo di
    glutammina muscolare, e un miglioramento della risposta
    pro-infettiva/infiammatori quando questa era supplementata. La glutammina, come
    abbiamo visto, può essere sisnetizzata a partire dal'acido glutammico con
    l’ammoniaca e l’organismo è in grado di invertire il processo riformando il
    glutammato al bisogno. Questo amminoacido, tra le altre cose, coopera con
    cisteina e glicina alla formazione del glutatione, tripetide solforato nonchè
    princiale antiossidante cellulare, che avviene nel fegato (e con tale premessa
    risulta comprensibile il maggiore assorbimento della glutammina da parte del
    fegato durante l’attività fisica). Il glutatione ricopre un ruolo di estrema
    importanza nell’organismo, sia in quanto responsabile del 90% del lavoro
    antiossidante di compensazione dello stess ossidativo nei mitocondri, sia per un
    suo effetto diretto sulla regolazione delle cellule del sistema immunitario. A
    questo punto è evidente come la glutammina svolga un ruolo importante nella
    regolazione della risposta immunitaria e anti-ossidante del organismo.


    SISTEMA NERVOSO
    La glutammina è una delle poche sostanze
    effettivamente in grado di penetrare agevolmente la barriera emato-encefalica
    per poter entrare nel cervello. Il suo ruolo principale nel cervello è quello di
    disintossicarlo dall’ammoniaca risultante dal normale metabolismo proteico che,
    se accumulata, porterebbe l’organismo in uno stato soporoso. Inoltre svolge
    funzione energetica per le cellule nervose, qualora le riserve di glucosio non
    fossero sufficenti a sostenere le funzioni neurali. La glutammina ricopre anche
    un ruolo importante come precursore dell'acido glutammico (processo che, come
    abbiamo visto, avviene anche nel fegato), che nel sistema nervoso svolge il
    ruolo di neurotrasmettiore ad azione eccitatoria e, a sua volta, di precursore
    del acido gamma-amminobutirrico (GABA), neurostramettiore con azione
    tranquillante sulla funzione neurale. Visti i suoi innumerevoli benefici a
    livello cerebrale, il cervello stesso è in grado di sintetizzare glutammina,
    sebbene solo in dosi troppo limitate specie in situazioni di stress. Nelle
    situazioni di stress, il cervello può drenare la glutammina dai depositi
    periferici quali fegato, reni ma sopratutto e principalmente nei muscoli
    scheletrici dove l’ATP è costretto a produrre più glutammina per compensarne la
    perdita. Come è evidente questo non solo porta al consumo delle riserve di
    glutammina (che come visto non impiegano poco tempo a riformarsi), ma anche a
    una ridotta disponibilità di ATP per la contrazione muscolare.

    SISTEMA
    MUSCOLO-SCHELETRICO
    Come abbiamo già accennato, la glutammina rappresenta il
    più abbondante amminoacido nei muscoli, costituendo da sola oltre il 60% del
    pool amminoacidico della muscolatura, e che questo è il princiaple sito in cui,
    all’interno del corpo, avviene la sua sintesi. Alcuni studi hanno messo in
    evidenza come le fibre di tipo I a contrazione lenta immagazzinino il triplo di
    glutammina di quelle di tipo II a contrazione veloce. Ciò è stato collegato alla
    capacità della glutammina di agire da sub-strato energetico per la sintesi del
    glucosio (tramite gluconeogenesi). L’effetto più evidente di un alto
    quantitativo di glutammina all’interno dei muscoli resta, comuque, quello di
    volumizzazione. Le ricerche hanno mostrato che il passaggio della glutammina
    all’interno della cellula muscolare può aumentarne il volume, favorendo il
    passaggio di acqua, ioni e amminoacidi (nonchè di loro derviati come la
    creatina). Aumentare l’idratazione cellulare fa inviare un segnale anabolico che
    inizia la reazione di sintesi proteica, al contrario uno stato di disidratazione
    favorisce il verificarsi del catabolismo muscolare. Nonostante siano svariate le
    sostanze che favoriscano una miglirore idratazione muscolare, come ad esempio
    insulina e potassio, pare che tra tutte la glutammina sia, sotto questo aspetto,
    la più efficace.

    ...se il tessuto muscolare smettesse di sintetizzare la
    glutammina... ciò comporterebbe un aumento della scomposizione delle proteine
    muscolari, ossia del catabolismo, inibendo al tempo stesso la sintesi proteica
    muscolare, cosa che spiega perchè il tasso di sintesi proteica per la gutammina
    è più elevato rispetto ad ogni altro amminoacido

    Nonostante i pareri
    discordanti la maggioranza degli esperti tende a concludere che la glutammina è
    effettivamente un mediatore diretto della crescita e che, in ogni caso, una sua
    presenza abbondante nel tessuto muscolare è correlabile a una migliore sintesi
    proteica. Un apporto adeguato di glutammina può autare anche a prevenire lo
    stato catabolico. In uno stato di carenza di nutrienti la relativa mancanza di
    glutammina aumenta la perdita muscolare, al contrario è possibile limitarla nel
    breve tempo, perfino in caso di digiuno, con somministrazioni costanti di questo
    amminoacido. Lo stesso effetto volumizzatore, che abbiamo associato allo stato
    anabolico, è un aiuto alla diminuzione della proteolisi muscolare. Inoltre la
    glutammina favorire l’aumento del deposito di glicogeno muscolare, attraverso un
    meccanismo ancora, parzialmente, sconsociuto (probabilmente dovuto in parte ai
    suoi effetti sulla produzione endocrina di Insulina e IGF-1).



    INFLUENZE ORMONALI

    L’assorbimento e l’impiego della
    glutammina, come d’altra parte ogni altra sostanza che si trovi all’interno
    dell’organismo umano, sono fortemente regolati dagli ormoni prodotti dalle
    prinicpali ghiandole endocrine. In aggiunta a questo la glutammina stessa
    produce alterazioni nella produzione di questi messaggi chimici, aumentandone o
    limitandone la produzione in concomitanza con la sua assunzione. Vediamo ora
    come alcuni dei principali ormoni di nostro interesse interagiscano con la
    glutammina e essa con loro.

    Cortisolo: Quando il cortisolo è alto, tutte
    le riserve di glutammina vengono esaurite. Il cortisolo forza intestino e fegato
    affinchè aumentino il consumo di glutammina e lavora con il glucagone nel fegato
    per distruggere la glutammina. Il cortisolo, però, incrementa anche l’attività
    della glutammina sintetasi, l’enzima muscolare che catalizza la sintesi di
    glutammina, ma questo processo non è sufficente a coprire le perdite di
    glutammina indotte dai livelli alti di cortisolo. Ancora più importante è
    l’alterazione dell’equilibrio sodico indotto dal cortisolo, che porta a un grave
    sbilanciamento della glutammina all’interno dei muscoli e un accelerazione della
    sua fuoriuscita.

    L’insulina: La glutammina è uno degli amminoacidi il
    cui passaggio all’interno dei muscoli può essere davvero potenziato dall’azione
    dell’insulina. Ciò è dovuto essenzialmente all’azione positiva che esercita sul
    meccanismo della pompa sodica: l’insulina aiuta i muscoli a sbarazzarsi del
    sodio in eccesso, proprità decisamente utile dato l’eccesso di sodio muscolare
    conseguente a una sessione d’allenamento. Da notare come i benefici anabolici di
    insulina e glutammina si massimizzino a vicenda: L’insulina facilita
    l’assimilazione all’interno dei muscoli della glutammina che a sua volta
    favorisce il picco insulinico.

    GH e IGF-1: Esattamente come l’insulina,
    anche l’ormone della crescita (GH) lavora in sinergia con la glutammina. Si è
    notato come la somministrazione orale di glutammina sia in grado di innalzare la
    produzione di GH, ma è altrettanto vero che il GH stesso favorisce la
    preservazione della Glutammina. Sintestizzando possiamo dire che ne limita lo
    spreco sotto forma di urea e, invece di permettere che venga persa con l’urina,
    la rimette in circolo trasformadola in glutammato che a sua volta verrà
    riconvertito in glutammina all’interno dei muscoli. Altro meccanismo di
    conservazione della glutammina che mette in atto è a carico dell’equilibrio
    acido-base. Come visto in precedenza la glutammina viene impiegata, tra l’altro,
    per tamponare l’eccessiva acidità indotta dall’accumulo di lattato. Il GH aiuta
    i reni a eliminare il carico dell’acido riducendo il consumo di glutammina. Il
    fattore di cresita insulino-simile (IGF-1) condivide molti degli effetti
    positivi dell’insulina sulla glutammina, in particolare ne favorisce il
    trasporto all’interno dei muscoli. Purtroppo recentemente si è scoperto che un
    eccesso di GH, nell’esperimento indotto tramite somministrazioni endovenose,
    sopprime la sintesi di glutammina nella muscolatura. E’ comunque plausibile che
    un meccanismo simile si possa riscontrare solo su chi fa uso terapeutico o atto
    al potenziamento atletico di ormone della crescita.

    Testosterone: Pare
    che un aumento di androgeni favorisca una preservazione di glutammina muscolare
    durante situazioni di stress catabolico. Nonostante tale effetto sia
    attribuibile per la maggiore all’azione sinergica che i precursori degli ormoni
    androgeni hanno nei confronti di molti degli ormoni discussi in precedenza, una
    parte è comunque riconducibile a un azione diretta del testosterone. Secondo un
    recente studio sembrerebbe che la glutammina sia in grado di promuovere egli
    stessa il rilascio di gonadrotopina, un ormone che favorisce la sintesti di
    tesosterone.



    Benissimo, detto questo termino la parte puramente,
    o quasi, teorica.
    Prossimamente parleremo del suo ruolo come integratore
    nella pratica sportiva e, sopratutto, del modo migliore di assumerle. Non vi
    preoccupate troppo comunque, non si tratterà certo di un testo barboso come
    questo dato che, comunque, il suo valore come integratore è strettamente
    connesso con quanto ho riportato quì.
    Vi lascio, per ora, con questa frase
    che mette in relazione la glutammina con lo stato di sovrallenamento che
    riprenderemo più avanti.

    ...Il superallenamento spesso comporta un
    aumento dei livelli di cortisolo in abbinamento ad una riduzione di quelli degli
    ormoni anabolici, compreso il testosterone, un depauperamento delle riserve di
    glicogeno e un ottundamento della risposta immunitaria. Svariati ricercarcatori
    hanno suggerito che una diminuzione dei livelli di glutammina è un marker
    biochimico del superallenamento perchè la glutammina contrasta i fattori
    negativi che ne derivano...


    INTEGRAZIONE DELLE GLUTAMMINA A FINI
    SPORTIVI

    Come abbiamo visto in precedenza, la glutammina, da sostanza
    non essenziale quale effettivamente è, si è guadagnato la fama di aminoacido
    “condizionatamente essenziale”, data la sua utilità in condizioni di aumentato
    stress psico fisico quali possono essere l’intenza attività fisica è una dieta
    non equilibrata (specialmente se povera di carboidrati e ricca di alimenti
    “acidi” come risultano essere le fonti proteiche e lipidiche). Già da questa
    premessa ne possiamo dedurre l’utilità come integratore nella pratica sportiva.

    Volendo riassumere gli effetti principali dell’integrazione di glutammina,
    questi sono:
    - Rafforzamento delle difese immunitarie.
    - Azione
    antiossidante (stimolazione della produzione di glutatione)
    - Aumento della
    produzione di ormone somatotropico (GH)
    - Aumento della capacità di recupero
    muscolare
    - Volumizzazione delle cellule muscolari
    - Azione
    disintossicante dall’ammoniaca
    - Lucidità mentale

    Ancora più
    importante ai fini del potenziamento muscolare è la sua correlazione con
    l’aumento dell’indice anabolico. Durante la fine degli anni Ottanta, infatti, i
    ricercatorni hanno scoperto una correlazione tra maggiori percentuali di
    glutammina intramuscolare e un aumentato tasso di sintesi proteica. In realtà
    risulta ancora poco chiaro se il fenomeno sia una causa, ovvero la crescita
    accelera perchè c’è più glutammina disponibile, oppure una conseguenza, ovvero
    se lo stimolo favorisce l’afflusso di glutammina nel tessuto, dell’anabolismo.
    In ogni caso risulta evidente l’importanza di mantenere percentuali alti di
    questo amminoacido nei muscoli.
    A tale proposito possiamo visionare
    brevemente gli obbiettivi e le tecniche su cui lavorare per una completa
    gestione della glutammina muscolare.

    Ridurre lo spreco di glutammina
    indotto dall’allenamento
    Di possibili metodi per preservare la glutammina
    durante sforzi ad alta intensità ne possiamo individuare facilmente varie. In
    primo luogo è possibile sfruttare a nostro vantaggio la produzione di alcuni
    ormoni, fra tutti è bene ricordare l’insulina che, durante l’allenamento, cala
    rapidamente (insieme ai livelli di glucosio). Questo porta ad un innalzamento di
    glucagone e di cortisolo che, come visto, è deletereo sui livelli di glutammina.
    Per evitare ciò è consigliabile l’assunzione di carboidrati a lento rilascio
    nelle ore precedente alla sessione di allenamento, naturalmente meglio se
    abbinata a una fonte proteica ricca in glutammina o BCAA (suoi precursori
    principali) come possono essere le proteine derivanti dalla caseina o dal siero.
    Alcuni autori consigliano l’assunzione durante la sessione stessa di una miscela
    di carboidrati semplici ma, personalmente, ritengo che un simile metodo possa
    indurre un eccessiva stimolazione insulinica, specialmente in soggetti sensibili
    che possono incorrere in stati ipoglicemici controproduttivi, nonchè a un
    rallentamento dei processi catabolici di produzione di energia (specialmente
    quelli inerenti al tessuto lipidico).
    Al contrario può essere interessante
    valutare la possibilità di assumere prima della sessione integratori che possono
    preservare le riserve di glutammina o che agiscano a livello ormonale.
    Tra
    tutti citiamo i BCAA che, in quanto precursori della glutammina e non soggetti
    al “rapimento” ad opera degli enterocitri intestinali e del sistema immunitario,
    giungono rapidamente nel tessuto muscolare dove possono essere impiegati come
    sub-strato nella sintesi di glucosio preservando la glutammina stessa da questo
    processo, oppure per sintetizzare rapidamente nuova glutammina. Ciò li rende più
    idonei della glutammina stessa nel frangente dell’integrazione precedente
    all’allenamento.
    A livello ormonale possiamo provvedere stimolando la
    produzione di testosterone (tramite estratti vegetali come il Tribolo Terrestre,
    il Fieno Greco ecc..) o combinazioni di minerali e vitamine quali lo ZMA. Alcuni
    sostengono l’utilità di assumere prodotti che innalzino i livelli di GH o che
    limitino la produzione di cortisolo (fosfodilserina e vitamina C), ma
    generalmente non mi si trova d’accordo in entrambi i casi (sopratutto nel
    primo).

    Riempire le riserve di glutammina per prevenirne una carenza

    E’ molto importante ripristinare le riserve di glutammina conseguenti alla
    sessione di allenamento. A tale scopo è consigliabile assumere carboidrati ad
    assorbimento rapido e proteine nei 30 minuti successivi alla sessione
    d’allenamento. Il pasto (in questo frangente è consigliabile sotto forma
    liquida) contrasta il calo di glutammina a breve termine conseguente
    all’allenamento. E’ in questo frangente che l’integrazione di glutammina torna
    effettivamente utile, ma non con una unica dose pesante (che per alcuni arriva a
    10g) subito dopo l’allenamento, ma bensì con piccole assunzioni protratte nel
    tempo. Dovete sapere, infatti, che l’aumentato consumo di glutammina conseguente
    a uno sforzo intenso non cessa col cessare dello sforzo (come accade con la
    creatina), ma, data la vastità dei processi biologici in cui è impiegata (tra
    tutti l’aumentato carico ossidativo, l’alterazione del Ph ematico, l’aumentata
    produzione di scorie azotate, ecc..), questo perdura per svariate ore. Per
    aiutare il corpo a contrastare la perdita a lungo termine di glutammina una
    metodologia che si è rivelata molto efficace è l’assunzione di piccole dosi pari
    a 2-3g ogni ora nelle quattro ore successive all’allenamento. E’ facile,
    comunque, intuire quanto possa essere fastidioso essere vincolati ad assumere 2
    o 3 compresse (ancora peggio se invece assumete la forma in polvere) ogni ora e,
    a tal proposito, si possono ottenere risultati comunque più che soddisfacenti
    limitandosi a due assunzioni più consistenti (pari a circa 5-6g) una
    nell’immediato post allenamento e la seconda circa 90 minuti più tardi.
    L’importanza del alimentazione e integrazione nel dopo allenamento è dovuta, non
    solo all’abbassamento di cortisolo e all’innalzamento dell’insulina, ma anche
    alla stimolazione dell’ormone somatotropeico che, come visto, è strettamente
    connesso allo stoccaggio e alla preservazione di glutammina intramuscolare che a
    sua volta risulta uno stimolo nella produzione dell’ormone stesso. A tale
    proposito può essere utile valutare la possibilità di una ulteriore assunzione
    prima di corricarsi, allo scopo di sfruttare, per l’appunto, la sua azione
    sinergica con la produzione di IGF-1 e Gh.

    E’ quindi bene ricordarsi
    che, in generale:
    - Il Gh è della massima importanza per preservare la
    glutammina e caricarne percentuali maggiori nei muscoli.
    - L’insulina ne
    accellera il trasporto che, in sua mancanza, avviene ad un ritmo limitato (ma
    avviene comunque)
    - Livelli di cortisolo eccessivi favoriscono lo “spreco”
    della glutammina riducendo di molto l’efficacia di una sua integrazione.






    Note bibliografiche:
    J. Brainum “L’amminoacido più
    versatile” Applied Metabolics
    Dr. H. Kremer “Nuove conoscenze del sistema
    immunitario” (Rimini, 8 aprile 2001)
    Dr. R. Cocchi “Paper presented at 3rd
    World Congress on Stress” (Dublino 24-27 settembre 2000)
    Dr. M. Buonavita e
    Dr. E. Marazzo “Alla scoperta della glutammina peptidica” Olympian’s news (n°54
    – 2003)
    J. T. Brosnan “Glutamate, at the Interface between Amino Acid and
    Carbohydrate Metabolism” Journ. Nut. 130 (suppl): 988S–990S. (2000)
    J.
    Antonio e C. Street “Glutamine: a potentially useful supplement for athletes”
    Appl Physiol 24:1-14. (1999)
    Wikibooks: “Biosynthese und Abbau von
    L-Glutamin”

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    26-09-2011 03:00 PM
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    Messaggio: #2
    RE: La Glutammina
    Studio che riporta la differenza di assorbimento nel plasma di sola
    leucina, di BCAA, e di glutammina a riposo o sotto allenamento
    intenso.

    Abbiamo esaminato gli effetti acuti di un 1-h sessione di
    allenamento per la forza (STS) sulla concentrazione plasmatica di aminoacidi
    dopo l'ingestione orale di leucina, aminoacidi a catena ramificata (BCAA) o
    glutammina, in nove uomini fisicamente attivi che hanno partecipato a
    esperimenti in doppio cieco e randomizzati. I soggetti sono stati trattati con
    il placebo, leucina, BCAA, glutammina in capsule (50 mg / kg) sia a riposo
    (REST) ​​che in condizione STS. I campioni di sangue sono stati prelevati prima
    e al 30, 60, 90 e 120 minuti dopo l'inizio del trattamento e sono stati
    analizzati aminoacidi plasmatici con HPLC. Osservando sia la leucina che
    l'ingestione BCAA, il picco di concentrazione di leucina era simile a riposo
    (524 + / - 46 e 530 + / - 29 nmol / ml, rispettivamente) che dopo STS (398 + / -
    43 e 387 + / - 46 nmol / ml, rispettivamente) ma il resto e le concentrazioni
    STS differivano le une dalle altre (p <,01-0,001). I dati polinomiale
    modellato per il trattamento leucina ha dimostrato che il picco di
    concentrazione di leucina è verificato a 67 min a riposo ea 90 min in STS
    (differenza tra REST e STS: P = 0,012). Per il trattamento dei dati BCAA
    polinomiale ha dimostrato che il picco di concentrazione di leucina è verificato
    a 72 minuti a riposo e in 78 min a STS (P = 0,067). Il picco di
    concentrazione di glutammina era simile in entrambi, a riposo e in condizione
    STS e si è verificato a 60 minuti a riposo e in 57 min a STS.

    In conclusione, 1-h di STS rallenta l'aumento del picco di
    concentrazione plasmatica di leucina allo stesso modo dopo l'ingestione orale di
    leucina o BCAA ma dopo l'ingestione orale di glutammina non ha alcun effetto di
    rallentamento sulla concentrazione di glutammina
    .
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Questo
    potrebbe significare che la captazione da parte dei muscoli rallenta il picco
    plasmatico? Penso che sia probabile perchè la concentrazione plasmatica a riposo
    ad esempio dei bcaa è 530nmol mentre sotto sforzo è 387nmol, una quantità
    minore, o viene sprecata non so dove o viene captata prima dai muscoli e fegato.
    Per la glutammina non cambia quasi niente, segno che l'intestino se la pappa
    bene sia sotto sforzo che a riposo, però le concentrazioni sono identiche,
    secondo il ragionamento di prima dovrebbe essere meno utilizzata dai muscoli o
    fegato. Bò... [Immagine: confused.png]

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    26-09-2011 03:01 PM
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    Messaggio: #3
    RE: La Glutammina
    Citazione:Sono ancora molte le opinioni sulla forma chimico-fisica ottimale della
    glutammina da utilizzare come ingrediente per gli integratori. Sicuramente vi
    sono notevoli difficoltà per quanto riguarda la sua stabilità sia quando essa si
    presenta come polvere, sia soprattutto sciolta nei liquidi. Mentre nel
    secondo caso la trasformazione di glutammina in glutammato per reazione con
    l’acqua è praticamente inevitabile
    , nel primo caso si è pensato di
    creare sistemi più stabili, come, appunto, i peptidi. Pare infatti che la
    glutammina legata possa garantire una migliore durabilità.
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    Cioè praticamente quando
    si scioglie la glutammina in acqua poi si trasforma in glutammato, questa non la
    sapevo, ma così non viene meno l'effetto per cui la si prende?

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    26-09-2011 03:02 PM
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    Messaggio: #4
    RE: La Glutammina
    Ho chiesto al mio amico chimico, dice che la reazione da glutammina a
    glutammato in acqua avviene solo in ambiente molto acido e scaldando..insomma è
    improbabile. Al contrario nel corpo tale reazione viene favorita dagli
    enzimi

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    26-09-2011 03:02 PM
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    Messaggio: #5
    RE: La Glutammina
    Torno sull'argomento perchè ancora non mi sono chiare alcune cose, continuo a leggere frasi tipo queste:
    [...] Essendo instabile da sola, la glutamina per essere utilizzata deve essere attaccata all'alanina o anche alla glicina.
    [...] Come detto la sola glutamina è molto instabile in soluzione, in quanto si degrada velocemente in ammoniaca e piroglutammato se sciolta in liquido.
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Ha senso quindi integrare con la L-glutamina in forma libera?
    ---------------

    Stabilità glutammina: L-glutammina è un facilmente solubile amminoacido neutro contenente un R-gruppo ammidico. Si può degradare non-enzimaticamente in ammoniaca e piroglutammato (acido pyrrolidonecarboxylic) nei liquidi. La disgregazione di L-glutammina nel tempo dipende dal pH, dalla temperatura e dalla presenza di anioni diversi. Deaminazione di glutammina si verifica sia in condizioni acide che basiche ed è significativamente più rapido in presenza di fosfato o bicarbonato. Il tasso di deaminazione ad una concentrazione di fosfati fissa aumenta con l'aumentare del pH 4,3-10. Il tasso di deaminazione in presenza di fosfato aumenta quasi linearmente, come il pH aumenta da 7 a 8.

    Quando glutamina è presente come un residuo di aminoacidi nelle proteine ​​o peptidi, è stabile. Glutamina è disponibile per la coltura cellulare come un dipeptide o un idrolizzato proteico. Glutine di grano è una ricca fonte di glutammina peptidil che è stato usato con successo per la cultura ricombinante cellule ovariche di criceto cinese (rCHO) nel siero privo di proteine ​​animali privi dei media."Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    -----------

    Fattori che influenzano la stabilità di L-glutammina in soluzione.

    Il tasso di degradazione della L-glutammina in acqua, tamponi vari, e le soluzioni per via endovenosa è stata valutata per un periodo di 2 settimane. Le misurazioni sono state effettuate a varie temperature (22-24 gradi C, e 4 ° C e -80 ° C) e pH, e anche in presenza e in assenza di luce ed ossigeno (soluzioni endovenose solo). A 22-24 ° C, la velocità di degradazione di glutammina era variabile a seconda del tipo di soluzione utilizzata (0,23% in acqua pH 6,5, 0,22% in destrosio / acqua [15% w / v]; 0,8% nel misto nutrizione parenterale totale (TPN) soluzione), e il pH, molarità e il tipo di buffer utilizzato. Il tasso di degradazione è stata essenzialmente influenzata dalla luce e O (2). Il tasso di degradazione della L-glutammina nelle soluzioni per via endovenosa è stata inferiore allo 0,15% / giorno a 4 ° C, minima a -20 ° C (<0,03% / giorno), e non rilevabile a -80 ° C. degrado glutammina ha portato alla formazione equimolare di ammoniaca e nessuna formazione associata di glutammato. Si conclude che (a) degradazione glutammina in soluzione è variabile per effetto di fattori fisico-chimici, e (b) degradazione glutammina nelle soluzioni TPN è sufficientemente lenta, soprattutto durante la conservazione a 4 ° C o inferiore, a considerare la sua inclusione in tali soluzioni, per uso clinico."Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    --------------
    Quanto tempo è stabile L-glutammina in acqua?Chiedo questo perché spesso ne metto un po 'nella mia bottiglia d'acqua e qualche volta non finisco tutto e poi vado a letto. Posso ancora berla il mattino seguente?
    Fino a quando l'acqua è ad un pH neutro ed a bassa temperatura dovrebbe andare bene la mattina dopo.
    Gli studi dimostrano che a 5 ° C ci vogliono circa 3 giorni per abbattere la glutammina di circa il 20%
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
    -------------

    Ok penso che adesso non abbia più dubbi, al di là del fatto che la L-Glutammina se la pappa l'intestino fino a percentuali dell'85%, ma almeno se preparata e assunta al momento in acqua tiepida o anche calda non è già degradata in ammoniaca e piroglutammato.

    Alessio Di Girolami
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    31-12-2011 07:00 PM
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    Messaggio: #6
    RE: La Glutammina
    Stabilità dopo diluizione di una dose di L-glutammina
    Dipartimento di Medicina Clinica, Università Sapienza, Roma - Italia

    Obiettivo: La glutammina è un amminoacido condizionalmente essenziale. L'attenzione si è concentrata
    recentemente sul potenziale non-nutrizionali effetti della glutammina compresa la protezione dell'intestino, la valorizzazione
    di immunità cellulo-mediata, regolazione del volume cellulare, la sintesi di proteine ​​heat-shock, e incretine-
    secretagogo azione, che può giocare un ruolo cruciale nella regolazione del metabolismo del glucosio. Tuttavia,
    la relativa instabilità di glutammina in acqua possono ridurre l'efficacia di preparati orali di
    Glutammina e / o compliance del paziente diminuire.
    Design: Lo scopo di questo studio era di esaminare la stabilità di una dose di L-Glutammina preparazione.
    Materiali e metodi: una preparazione orale glutammina in polvere (Adamin-G, SHS International Ltd, Regno Unito,
    gentilmente fornito da Nutricia Italia) è stato testato. Una bustina (contenente 5 g di L-glutammina, come indicato
    dal produttore) è stato diluito in 200 ml di acqua per ottenere una soluzione con una concentrazione nominale di
    170 mmol / mL. I campioni sono stati ottenuti a 0, 2, 6, 12, e 24 ore dopo la diluizione e analizzati da alta
    prestazioni di cromatografia in fase liquida.
    Risultati: Le concentrazioni medie misurate di glutammina (g/200 ml) nei campioni sono stati i seguenti:
    0h: 5,095 ± 0,17; 2h: 5,098 ± 0,06; 6h: 5,090 ± 0,09; 12h: 5,103 ± 0,07; 24h: 5,007 ± 0,01 (p = ns a ANOVA).
    Conclusione: Questi risultati dimostrano che un normale orale di L-Glutammina preparato è stabile
    per almeno 24 ore dopo la diluizione in acqua
    . Questo può avere rilevanza clinica critica in pazienti che non
    di rispettare rapida assunzione orale di integratori, permettendo day-long amministrazione e migliorare la
    compliance del paziente. Orale di L-glutammina integratori può rivelarsi utile in un certo numero di cliniche
    condizioni e rappresentano quindi uno strumento emergente per il supporto metabolico. (Nutritional Therapy &
    Metabolismo 2010; 28: 46-8)

    SOLUBILITY IN WATER
    Concentration: 26 g/l
    Temperature: 18 °C
    Concentration: 100 g/l
    Temperature: 40 °C
    pH-VALUE
    pH-value: 4,0 ... 6,0
    Temperature: 20 °C
    Concentration: 25 g/l
    HAZARDOUS REACTIONS
    Decomposition temperature: 185 ... 186 °C
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Alessio Di Girolami
    La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
    31-12-2011 08:03 PM
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    Messaggio: #7
    RE: La Glutammina
    Sì, L-glutammina ha effetti collaterali!
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Ciao a tutti lasciate che vi dica la mia storia. Ero un ragazzo tipico fisico nella media in palestra a lavorare per anni. E 'stato un po' sorprendente che alcuni ragazzi avevano migliori corpi di mio anche se non ha funzionato duro come ho fatto io. Oltre alla mia "metabolismo super veloce", che mi ha impedito di prendere guadagni muscolari facilmente chiesi a un amico di "questi ragazzi", che altro può essere sbagliato. Mi disse che avrei dovuto provare L-glutammina, che in realtà mi ha detto che la L-glutammina gioca un ruolo chiave e dovrei cominciare a prendere al più presto.

    Non ero così sicuro e iniziai a cercare sul web. Ho cercato molti forum di bodybuilding e ho scoperto che avevano opinioni diverse su L-glutammina. Una cosa comune a tutti questi messaggi del forum è che L-glutammina non ha avuto effetti collaterali. Proviamo, mi sono detto e ha preso la dose raccomandata con l'acqua una notte prima di dormire. Dopo circa 1 ora mi sentivo qualcosa nelle mie vene, una sensazione strana che ha ottenuto la mia attenzione. Dopo un po 'il mio cuore ha cominciato a battere più velocemente del solito così ho potuto sentire la differenza. Pochi minuti dopo il mio cuore batteva così veloce che ho sentito che potrebbe abbattere, tutto il mio corpo tremava dal battito del mio cuore. Ero fuori di testa e mi sono sentita il peggior idiota del mondo. Perché rischiare la mia vita preziosa per prendere qualcosa per me "più grande"? Ma non ha avuto effetti collaterali? Che diavolo è successo? Mentre ero disperata ho cercato sul web e ho scoperto secondo la Mayo Clinic che:

    Verificare con il proprio medico immediatamente se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si verificano:

    Meno comuni

    § Il sangue nelle urine

    § I cambiamenti nel colore della pelle

    § Brividi

    § mani e piedi freddi

    § Confusion

    § Tosse

    § Difficoltà a deglutire

    § Vertigini

    § Svenimento

    § battito cardiaco accelerato

    § Fever

    § minzione frequente e dolorosa

    § Mal di testa

    § Hives

    § Prurito

    § Lightheadedness

    § posteriore o laterale inferiore del dolore

    § Il dolore, arrossamento o gonfiore in braccio o una gamba

    § Puffiness o gonfiore delle palpebre o intorno agli occhi, viso, labbra o della lingua

    § rapido, respirazione superficiale

    § Mancanza di respiro

    § Eruzione cutanea

    § Mal di stomaco

    § un'improvvisa diminuzione della quantità di urine

    § tenuta nel petto

    § stanchezza o debolezza insolite

    § respiro sibilante

    Battito cardiaco accelerato? OMG questo è quello che ho adesso! Nel momento in cui stavo leggendo questo articolo mi sono sentito anche svenimenti e vertigini. Ho subito preso la mia moto, è andato al più vicino ospedale e ha preso alcuni esami. Mi hanno detto che dovrei stare più attento quando si cerca queste cose e mi ha dato Lexotanil per calmare il mio cuore. Penso di essere molto fortunato che il mio cuore è riuscito a gestire questa pressione e fatta franca con questo.

    Si deve sempre consultare il proprio medico medico prima di prendere una qualsiasi di queste cose! Ogni essere umano è diverso e ha diverse risposte ad essi. Alcuni di essi possono essere meno comune, ma esistono e che potrebbero farti del male.

    Inoltra questo articolo per impedire agli altri di essere in seri problemi di salute.

    Alessio Di Girolami
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    08-02-2012 03:04 AM
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    Messaggio: #8
    RE: La Glutammina
    Due integratori che non dovrebbero essere presi allo stesso tempo sono Creatina + L-Glutammina . Non si deve assumere creatina e glutammina al tempo stesso, perché creatina e glutammina dipendono dallo stesso substrato di vettori e co-trasportatori. Quando i due sono in competizione uno con l'altro per gli stessi vettori, uno vince e uno perde. "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Alessio Di Girolami
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    08-02-2012 03:14 AM
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    Messaggio: #9
    RE: La Glutammina
    Glutammina vs glutammato monosodico

    Non confondere glutammina con glutammato monosodico, o MSG. Il glutammato non fa scattare lo stesso tipo di effetti collaterali che causa il MSG, come mal di testa e la pressione del viso, fa notare l'University of Maryland Medical Center. MSG è un additivo utilizzato per esaltare il sapore degli alimenti. MSG è considerato generalmente sicuro da parte degli Stati Uniti Food and Drug Administration.
    La MayoClinic.com dice che MSG è conosciuto per innescare reazioni avverse come il ritmo cardiaco anomalo e battito cardiaco accelerato. Dolore toracico e palpitazioni cardiache sono stati associati con l'assunzione di MSG. Tali reazioni avverse possono avere qualche effetto sulla pressione sanguigna."Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Alessio Di Girolami
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    08-02-2012 03:31 AM
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    Messaggio: #10
    Magnesium Glycyl glutamine (MGG ™)
    Magnesium Glycyl Glutamine (MGG )

    Il magnesio chelato con Glicina e Glutammina - L'unica glutammina stabilizzata in tutto il mondo, protetta da un brevetto esclusivo Albion.
    Utilizzo suggerito: Come integratore dietetico, prendete 3-5 grammi, a seconda del peso corporeo subito dopo l'allenamento o come indicato dal vostro medico.

    Qualche parere: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Alessio Di Girolami
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    08-02-2012 03:46 AM
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    Messaggio: #11
    RE: [Glutammina]
    Io mi trovo molto ma molto bene con la L-glutammina a dosi importanti tipo 15 gr. nel post WO.

    Ciao.
    08-02-2012 04:19 PM
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    Messaggio: #12
    RE: [Glutammina]
    La supplementazione con glutammina è utile o nociva?
    Di Russell L. Blaylock, M.D.
    Advanced Nutritional Concepts, LLC.


    La glutammina è convertita nell’ eccitotossina glutammato all’interno dei neuroni. Numerosi studi recenti così come pure nel manuale "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " enfaticamente si afferma che la fonte principale di glutammato proviene dalla glutammina cerebrale. Normalmente, quando il cervello finisce di usare il glutammato per la comunicazione chimica fra le sue cellule, a livello sinaptico il glutammato è acquisito dalle cellule gliali circostanti e cambiato dalla glutammino- sintetasi in glutammina e così immagazzinato.

    Il Problema Con le Eccitotossine
    La glutammina è quindi trasportata al neurone ed è convertita in glutammato (eccitotossina potenziale) dall’enzima glutaminase . Potenziale perché, a meno che non si accumuli fuori dalle cellule cerebrali, è inoffensivo.
    Questa è la fonte principale di glutammato all’interno del cervello. Le eccitotossine sono solitamente amminoacidi, quali glutammato e aspartato. Questi speciali amminoacidi inducono le particolari cellule del cervello a diventare eccessivamente eccitate, al punto da morire rapidamente. Le eccitotossine possono anche causare una perdita delle sinapsi del cervello e delle fibre connettive. Additivi come MSG, aspartame, proteine idrolizzate ed estratti di proteine della soia generano eccitotossine.
    In due studi recenti è stato trovato che la quantità di glutammina cerebrale potrebbe predire i danni cerebrali visti sia nelle lesioni pediatriche del cervello sia nel danno cerebrale secondario ad ictus. L’apporto elevato di glutammina con la dieta aumenta significativamente i livelli cerebrali di glutammina e, quindi, di glutammato. Un altro studio ha scoperto che, aggiungendo glutammina nella dieta di animali esposti ad un altra potente eccitotossina denominata acido chinolinico, arrecava danni significativamente maggiori alle cellule cerebrali. Si sa che l’acido chinolinico si accumula nel cervello nella maggior parte dei casi di infezione virale del cervello come visto nella demenza da HIV e nell’encefalite virale.

    Glutammina e Tossicità Epatica
    Gli individui affetti da tossicità epatica tendono ad accumulare ammoniaca nel loro sangue e cervello. Fino a poco tempo fa, si pensava che fosse l’ammoniaca a provocare i danni cerebrali associati a malattia-epatica e che la glutammina fosse protettiva.
    Gli studi più recenti indicano invece che realmente è la glutammina a provocare i danni al cervello. Aumentare la glutammina nella dieta aggraverebbe significativamente questi danni.

    Radicali liberi nel cervello
    L’accumulo di glutammina è stato trovato anche nella malattia di Alzheimer, malattia di Huntington ed livelli elevati di glutammina cerebrale sono stati associati ad una prognosi più infausta nella malattia di Lou Gehrig. Inoltre, studi recenti hanno indicato che i livelli elevati di glutammina nel cervello aumentano la quantità di radicali liberi ed alterano la capacità dei mitocondri del cervello di produrre l’energia. Quando il cervello produce scarsa energia, le eccitotossine, quali il glutammato, diventano ancora più tossiche. È stato dimostrato che il motivo della tossicità della glutammina in queste circostanze è perché è convertita nell’eccitotossina glutammato.

    Glutammina e sclerosi a placche
    Di particolare interesse è il riscontro che i malati di sclerosi a placche hanno dei valori elevati dell’enzima glutaminasi (l’enzima che converte la glutammina in glutammato) nelle zone di danno delle fibre nervose. I livelli elevati di glutammina nella dieta aumenterebbero i livelli del glutammato presente in queste zone danneggiate. È stato indicato che l’eccitotossicità svolge un ruolo importante nella sclerosi a placche distruggendo le cellule (oligodendrociti) che producono la mielina.

    Glutammina e Gravidanza
    Un’altra area da prendere in considerazione è la gravidanza. La glutammina attraversa la placenta e può realmente essere concentrata nel sangue del bambino, raggiungendo livelli molto elevati. Il glutammato svolge un ruolo importante nello sviluppo del cervello del bambino. Il glutammato in eccesso è stato indicato come causa di alterato sviluppo cerebrale nei bambini e può condurre a ritardo mentale.

    Quando usare glutammina
    L’uso principale di glutammina ad alte-dosi si utilizza per riparare lesioni gastrointestinali. In tali casi, è raccomandabile un uso di breve durata soltanto. Quelli con una storia delle seguenti patologie, dovrebbero evitare la glutammina, anche per un uso di breve durata:

    Ictus
    Malattie Neurodegenerative
    Gravidanza
    Neoplasie
    Vaccinazioni recenti
    ADHD
    Ipoglicemia
    Autismo
    Sclerosi a placche
    Altri disordini neurologici

    Recentemente è stato dimostrato che la glutammina produce estrema ipoglicemia, ancor più che la leucina, che provoca ipoglicemia mortale nei neonati.

    Il motivo per cui la sindrome da ristorante cinese non si valutò con un carico di glutammina è che i recettori del glutammato nei polmoni e nell’esofago sono stimolati dal glutammato, non dalla glutammina. La glutammina in primo luogo deve essere convertita e questo si verifica soprattutto nel cervello.

    L’unica situazione sicura per un uso di glutammina è nell’atleta vigoroso. La glutammina è usata come combustibile dal muscolo e quindi l’esercizio vigoroso consumerà la maggior parte della glutammina prima che possa accumularsi nel cervello. In ogni caso e sempre meglio evitare l’uso prolungato ad alte dosi. "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Alessio Di Girolami
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    09-05-2012 07:22 PM
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    Messaggio: #13
    RE: [Glutammina]
    Ma infatti la differenza sta nella normale integrazione, che per uno sportivo spesso porta benefici (diciamo quindi una cosa come 3g al giorno di glutammina) e un uso spropositato, magari nel sedentario. Sono cose completamente diverse, in quest'ottica qualsiasi integratore è dannoso.
    10-05-2012 01:35 PM
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    Messaggio: #14
    RE: [Glutammina]
    Presa pre/post workout dovrebbe andare di preferenza nei muscoli come scritto nell'articolo, in genere 2g sono sufficienti. Questa quantità è anche sufficiente ad innalzare il GH, quindi le mega dosi sarebbero da evitare per non incorrere in una sovreccitazione cerebrale, il glutammato è affine all'aspartame come eccitotossicità.
    Ammetto di averla usata a dosi maggiori, la stimolazione cerebrale è innegabile dato che presa prima di andare a dormire mi comporta un'attività onirica altissima al limite degli incubi.

    Alessio Di Girolami
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    10-05-2012 02:04 PM
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    Messaggio: #15
    RE: [Glutammina]
    Che esagerazione... Ne prendo 15 gr. per botta e non mi provoca nulla di tutto questo...
    10-05-2012 04:17 PM
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