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Hertoghe - Gli Ormoni della Felicità
#1
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

Ve lo ricordate Hertoghe Henry, ve lo ricordo io con un titolo: la dieta ormonale...

Mi hanno suggerito che questo è ancora più approfondito, si consiglia perfino quando e come mangiare la frutta...

Dello stato catabolico e anabolico, discutendo lungamente di cortisolo e testosterone...

Imperdibile...

edit admin: thread del 25/06/2009
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#2
[seguono accordi vari]
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#3
Io lo sto spulciando.

Devo essere onesto, in parte somiglia all'altro, ma è di fatto più ampliato e non si ferma solo alla dieta.

Praticamente in comune con l'altro ha solo l'esplicazione degli ormoni, però analizza altri aspetti come il rilassamento.

Inoltre spiega chiaramente molte cose.

Ad esempio come molti ormoni restino cronicamente bassi se c'è un eccesso di carboidrati nel sangue.

Cioè voglio dire l'altro era più incentrato sulla dieta, questo va più nello specifico per i consigli e si mantiene generico per quello ceh riguarda i vari aspetti.

Cioè per me è da leggere, poi quando l'avremo letto tutti tireremo le conclusioni...
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#4
Salvio,confermo le tue impressioni
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#5
Il libro per me è interessantissimo.

Tra l'altro nella sezione meglio poco che light dice una grande cosa.

Se si mangia qualcosa di fortemente dolce ma poco calorico, il corpo comunque emette tanta insulina, perchè pensa a un pasto ricco di calorie, il risultato e che poi una caramella del cavolo un assaggio di miele, portano alla fame insulinica.

Questo potrebbe essere a parziale conferma che la sola cosa che stimola molto l'insulina, non sono neppure i carboidrati (purchè non raffinati) ma semplicemente l'entità calorica del pasto.

Comunque questo libro richiederà uno studio approfondito, ma molto approfondito...

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#6
Ho iniziato a leggerlo e lo trovo interessante, per me che non avevo letto il precedente.
In pratica ho gia potuto riscontrare gli ormoni sballati...dai vari sintomi citati.
Il cortisolo sicuramente,più di tutti, all'inizio dell'ehretismo anche il testosterone credo, data la libido defunta, e poi mi è venuto il dubbio che un anno di ehretismo mi abbia modificato i valori della tiroide e del conseguente metabolismo.
Ma son solo ipotesi... continuo la lettura..per ora è piacevole e istruttivo il libro.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#7
Citazione:Tra l'altro nella sezione meglio poco che light dice una grande cosa.

Se si mangia qualcosa di fortemente dolce ma poco calorico, il corpo comunque emette tanta insulina, perchè pensa a un pasto ricco di calorie, il risultato e che poi una caramella del cavolo un assaggio di miele, portano alla fame insulinica.

questo discorso vale anche per la frutta?
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#8
Da quando faccio tanti piccoli pasti che vanno da 300 a 500 calorie(mi hanno spinto le misurazioni glicemiche a fare questo)solo con glicemia sotto 81 digerisco in 2 secondi,la glicemia si abbassa rapidamente,recupero velocemente,ricarico il glicogeno all'istante,aumento le prestazioni,ho una pelle perfetta al 100%.
Tra l'altro ho una nuova consapevolezza del cibo : alle volte 500cal bastano per mezza giornata,altre volte per 3 ore, che dire,l'admin con il pallino per le captazioni mi ha migliorato ulteriormente la vita,ho preso spunto da lui.
Io volevo solo fare qualche misurazioncina e ho già speso 120 euri!!!!! in stanghette.
Non ho mai speso meglio i miei soldi!!

Scusate l'OT ,ma in parte centra,quello che voglio dire è : dare al corpo quello che gli è strettamente necessario e farglielo assimilare al meglio. Dei giorni saranno 3000calorie e dei giorni 500,magari anche meno.
In questo modo aumenterete anche il metabolismo.
Fondamentale nutrirsi quando il pasto precedente è stato completamente digerito e,come diceva salvio in un altro post,tarare i macro a seconda dell'attività svolta e queindi dello stato ormonale.
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#9
Citazione:con il pallino per le captazioni mi ha migliorato ulteriormente la vita,ho preso spunto da lui.
Io volevo solo fare qualche misurazioncina e ho già speso 120 euri!!!!! in stanghette.
quoto al 100% quello che hai scritto..oggi a pranzo cominciato alle 14.00 con glicemia 79. Ho mangiato 250 gr di verdura condita con olio evo (10 gr.) e 20 gr. di pate di olive, 100 gr. di salmone affumicato e un cucchiaino di ghee.
Finito di pranzare alle 14.45, alle 16.35 nenache 2 ore avevo di nuovo ame, misuro ed era a 71, allora mi sono mangiato 3 albicocche, un ora e mezza dopo alle 18 glicemia a 88, mi sa che arrivo giusto giusto alla cena.
Ora pero vorrei fare un esperimento..siccome ho la glicemia tendenzialmente alta la mattina e ciampolini mi ha detto che è a causa del pasto serale, provo a mangiare di meno e vediamo domani mattina.
Ma ho dei dubbi che sia cosi, penso che la glicemia alta sia dovta sopratutto al cortisolo, le cose sono 2:
o mangio quantitativamente poco la sera e qualitativamente errato (magari dovrei mangiare piu carbo..boh) tanto da andare durante la notte in ipo con conseguente riliascio di cortisolo che mi fa alzare la glicemia per tutta la mattina oppure mangio molto e non consumando durante la notte mi ritrovo ancora energia in circolo.
Quest'ultima ipotesi non credo sia giusta visto che ieri sera alle 22.30 prima di andare a dormire, dopo 2 ore dalla fine del pasto avevo 84 di glicemia e avevo fame ma non ho mangiato, questa mattina alle 11.30 avevo 96.
Questo spiega tutto


ps: sposto in misurazioni glicemiche?.
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#10
Citazione:Citazione:
Tra l'altro nella sezione meglio poco che light dice una grande cosa.

Se si mangia qualcosa di fortemente dolce ma poco calorico, il corpo comunque emette tanta insulina, perchè pensa a un pasto ricco di calorie, il risultato e che poi una caramella del cavolo un assaggio di miele, portano alla fame insulinica.


questo discorso vale anche per la frutta?



No la frutta arriva a circa 20 grammi o meno di carbo, aspè io parlo di un frutto e logico che se sbucci 5 mele e le mangi di botto, il corpo non è stato ingannato, semplicemente hai mangiato tanto.

Purtroppo il ragionamento di digiunare molt ore lo si può fare con carboidrati come gli amidacei (attenzione sempre se presenti fibra), visto che vengono digeriti in maniera molto lenta, allora là l'apporto è costante.

Mentre con la frutta si deve avere unrifornimento più veloce, ma meno concentrato, in pratica se la glicemia scende troppo la frutta la equilibra velocemente (aumentare la glicemia non è sinonimo di aumentare l'insulina, è questo il colossale errore che chi passa alla paleo fa). Per esempio se mangiate un frutto la glicemia aumenta, viene immessa insulina e tutto va a posto, questa cosa però vista l'esiguità dei carboidrati, la si deve fare un pò più spesso dei complessi che vengono assunti una tantum e poi il corpo li digerisce piano piano.

Chi passa alla paleo, sicuro cerca spesso di sostituire 75 grammi di amido con 75 grammi di zuccheri, indovinate cosa succede alla glicemia con zuccheri ad assorbimento rapido e il corpo come risponde a livello insulinico

Risultato?Dopo un pò si ha di nuovo una fame smodata. Se ci fate caso è quello che accade anche con gli amidi raffinati, dovrebbero essere digeriti lentamente, invece vengono digeriti di botto.

Mettiamoci nella foresta, siete in natura, potete mangaire quando vi pare senza orari e non soffrite di sindrome metabolica, che fate?Se avete fame mangiate un frutto, la glicemia si riprende subito dato che l'insulina fa entrare il glucosio nei tessuti velocemente, quindi ci si sente abbastanza sazi.

Adesso mettiamo nell'ottica dei consumatori di amidi, normalmente hanno pasti regolari per lavorare la terra, che fanno, si riforniscono e vanno a lavorare, quindi hanno una presenza di glucosio lenta ma costante nel sangue.

Da quanto emerso qualcuno potrebbe pensare che la frutta fa come il miele elevando velocemente il glucosio nel sangue, falsissimo a meno che non la si sbuccia e se ne mangia un equivalente al miele in carboidrati.

Un frutto aumenta legegrmente la glicemia ed entro un'oretta ritorna di nuovo bassa, anche meno se si fa lavoro pesante, il fegato rilascia glicogeno e si ricarica di fruttosio convertendolo in altro glicogeno, quetso nelal misura in cui il glucosio viene utilizzato dai muscoli.

La cosa peggiore come al solito è rimpinzzarsi di frutta e di amidi a basso ig, ovvero mangiare oltre il dovuto sebbene gli alimenti siano sani, non è sano fare così...

Spero di aver reso l'idea...
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#11
condivido il tuo ragionamento ma ti vorrei chiedere una chiarificazione: cosa intendi con rimpinzarsi con amidi a basso ig?assumerne più di quanti grammi è deleterio secondo te? Ritieni che ciò sia deleterio perchè vi è un rifornimento costante di glucosio che in realtà non andrebbe bene?eppure la modulazione del rifornimento,data anche dai grassi a me sembra auspicabile.
Dici che tenere il pancreas attivo per troppo tempo possa essere dannoso?anche se la quantità di glucosio ematico è bassa e modulata?
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#12
No no aspè il senso non era quello.

Se gli amidacei so tollerati, per quello che mi riguarda si possono tranquillamente usare.

Ma il pancreas centra poco, deve essere sfiammato l'enterocita, ci so popoli che gli amidacei li usano e stanno bene.

Tuttavia meglio buttarsi se proprio si vuole su amidacei integrali e non modificati.

Se ben ricordi quel Paolo riportava che le speci geneticamente modificate sequenziavano glucosio che il pancreas e il corredo genetico, in generale umano, non potevano scindere e questi alla lunga si infilavano nel connettivo.

E se ci fossero diversi tipi di amilopectina?

Comunque di fatto volendosi attenere alla logica paleolitica uno dovrebbe aumentare la glicemia di tanto in tanto con la frutta, altrimenti fare pasti concentrati con gli amidi, ma se e solo se questi non creino problemi infiammatori.

Comunque amidi a basso ig voglio dire derivanti da cereali e legumi integrali, opportunamente geminati e perchè no fermentati. Va bhe per le quantità non saprei, potete regolarvi con il glucometro, comunque i grassi e le proteine abbasseranno ulteriolmente, in teoria e come se uno assumesse un pezzettino piccolo piccolo di frutta costantemente.

Per me si può alternare le due per variare ulteriolmente la dieta.

Per me, infiammazione permettendo, è solo questione di variare la dieta poi si possono fare entrambe le cose.
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#13
Ah ok perfetto,avevo capito male.
Si hai ragione riguardo al riferimento che hai fatto al discorso di quel Paolo,prediligere alimenti non modificati è fondamentale.
Anche la logica degli spuntini è molto paleo secondo me, a patto di muoversi però.
Più che altro se si sta fermi non sono a mio avviso necessari,con il glucometro vedo che se non mi muovo ho consumi tali che mi permettono di gestire bene pasti anche non altamente calorici e abbastanza distanti.
Come faccio un minimo di movimento,fosse anche un giro col cane,i consumi raddoppiano.
Spero tra 3-4 giorni di liberarmi del glucometro,più che altro ora lo vorrei usare per capire bene come mangiare durante e post wo,perchè sono emerse cose inaspettate,mi è stato utilissimo.
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#14
E vedi perchè dico che ognuno dovrebbe vedere da sè.

Poi io gli spuntini lo sai che li amo particolarmente, però di fronte a un soggetto che ha poca insulina, meglio fargliela usare con parsimonia, che fargli massacrare quello che resta del pancreas...

capisci cosa voglio dire?
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#15
Mmmm,sono daccordo,ma ti stai riferendo a qualcosa in particolare?
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