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[IPOGLICEMIA]
#1
Vedo che è un argomento dibattuto ultimamente, causando vari off topic, qui possiamo trattare l'argomento in maniera specifica.

Cause Endocrine:
  • Morbo di Addison
  • insufficienza surrenalica corticale
  • insufficienza surrenale
  • Cominciando fasi del diabete
  • Deficit di glucagone
  • ipopituitarismo
  • ipotiroidismo
  • neoplasia endocrina multipla
  • mixedema coma
  • sindrome Timme


Cause Gastroenteriche:
  • Fegato grasso acuto in gravidanza
  • insufficienza acuta del fegato
  • cirrosi
  • gastroparesi diabetica
  • diarrea
  • sindrome da dumping (sindrome da svuotamento)
  • tumore endocrino del pancreas
  • sindrome da dumping gastrica
  • congestione epatica
  • insufficienza epatica
  • sindrome post-prandiale idiopatica
  • Insulinoma
  • cancro al fegato
  • malassorbimento
  • cattiva digestione
  • ipoglicemia reattiva
  • grave epatite


Altre cause: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#2
Quando il fegato non funziona correttamente, ad esempio nella cirrosi, si avranno grandi oscillazioni nella tolleranza al glucosio, simili alle persone con diabete. Se gli epatociti non possono immagazzinare glicogeno come dovrebbero, si potrebbe avere iperglicemia. Al contrario, quando si è su un digiuno, lo zucchero nel sangue scende, il cortisolo aumenta per smobilitare glicogeno che però manca all'appello, quindi abbiamo ipoglicemia.


"Per favore registrati qui per vedere il link :-) " Ha scritto:ACRES USA: Cosa causa basso zucchero nel sangue?

Dr. Carey Reams: La vera causa dell'ipoglicemia è un malfunzionamento del fegato. In ipoglicemia, il malfunzionamento del fegato agisce su di essa in diversi modi. Per cominciare, il fegato si suppone per stabilizzare il livello di zucchero nel sangue in diversi modi: memorizzando zucchero quando ce n'è troppo e rilasciandolo quando ce n'è più del necessario; mantenendo il giusto equilibrio chimico per l'insulina --- che è essenziale per il corretto mantenimento dei livelli di zucchero nel sangue; e regolando la produzione di insulina nel pancreas. In ipoglicemia, il fegato non riesce a convertire correttamente lo zucchero in eccesso in zucchero di riserva, chiamato glicogeno. A causa di questo il fegato non ha lo zucchero di riserva sufficiente per rilasciarlo quando è necessario. Inoltre, il fegato permette frequentemente all'equilibrio chimico del sangue di diventare troppo alcalino. Questo aumenta notevolmente la potenza dell'insulina del corpo, che a sua volta poi spinge livelli di zucchero nel sangue verso il basso, anormalmente basso. In altri casi, il fegato permette al sangue di diventare troppo acido. Questo diminuisce la potenza dell'insulina, permettendo allo zucchero nel sangue di innalzarsi troppo. Se tu fossi sano, il corpo saprebbe regolare lo zucchero nel sangue alla normalità. Ma quando si è ipoglicemici, il vostro corpo reagisce in modo eccessivo e costringe la glicemia di scendere sotto il normale. Quindi, in entrambi i casi, un equilibrio chimico improprio dei livelli di zucchero nel sangue, causata da un malfunzionamento del fegato, che permette di scendere al di sotto del normale. Inoltre, quando il fegato non funziona correttamente, non riesce a disintossicare e rimuovere i vari prodotti di scarto dal corpo. Questi si accumulano nel sangue e interferiscono anche con la capacità dell'insulina di controllare i livelli di zucchero nel sangue. Infine, quando le disfunzioni epatiche permettono al pancreas di produrre troppa insulina si provoca ipoglicemia. Questa è la ragione principale dell'ipoglicemia.

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) " Ha scritto:Carey A. Reams (1903-1985) era un uomo in anticipo sui tempi. Addestrato in matematica, biofisica, biochimica e ha fatto molte scoperte nel campo della salute umana, la crescita delle piante, energetica, la salute degli animali, e il ripristino del suolo. Questi risultati sono stati successivamente codificati in una visione complessiva della vita e di energia conosciuta come Reams Teoria biologica di ionizzazione (RBTI). Reams riassunto le sue convinzioni dicendo:

Dio è la base della vita, la vita è la base di energia, l'energia è la base della materia.

In tutto più di 5 decenni Reams lavorato come consulente, ricercatore e docente. Una pietra miliare significativa nella vita Risme 'avvenuto nel 1931 durante un periodo di preghiera e digiuno Reams ricevette una rivelazione divina dei numeri di biochimica per l'uomo in perfetta salute.


Il segreto del diabete è nascosto nel fegato
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Uno studio, realizzato da ricercatori italiani ed europei, pubblicato su Nature Medicine rivela i meccanismi del diabete di tipo 2 e apre la strada ad un nuovo filone di ricerca sulla prevenzione e sul trattamento di questa condizione
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#3
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

col fegato non lo sò..

quali sono gli esami principali che indicano il suo stato?

ps. Tropico non aggiungermi nuove proccupazioni che già sto in ansia in questo periodo :)

Però però peró..

secondo te... @Tropico ..il fatto che soprattutto quando eccedo coi grassi perché mangio pochi carboidrati, faccio le feci verde petrolio

e che:
il limone in primis, ma anche betaina cloridrica, pepsina, bromelina e similari, e le tisane depurative sono gli unici a togliermi del peso di dosso..

Possono indirizzare verso qualche ipotesi che abbia a che fare col fegato?
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#4
ciò che poi mi rende ancora più perplesso è vedere un mio amico che è una bestia..e per scoprire di avere il diabete ha dovuto arrivare a 500 di glicemia, prima non aveva sintomi

io con 115 sono KO :(
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#5
il colore delle feci dipende dalla bile, che è verde appunto
qundi quando mangi grassi è normale che secerni piu bile che poi te la ritrovi li :)
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#6
Incredibilmente però ho notato che se in Paleo inserisco i latticini il colore tende a normalizzarsi
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#7
Gli esami per il fegato penso siano i classici Bilirubina, Fosfatasi alcalina, Transaminasi, Gammagt.
Più che altro se con aiuti erboristici vedete un miglioramento allora magari la strada è quella giusta, ce ne sono diversi tra il LIV52, il cardo mariano etc.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#8
anche l'estratto fluido di carciofo è un ottimo prodotto
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#9
ok grazie

allora:

di in mese fà

transaminasi aspartica- 13 (fino a 40)
transaminasi alaninica- 18 (fino a 40)
bilirubina totale-0,80 (fino a 1,15)

dell anno scorso (in paleo)

Gamma glutamil tranpeptidasi (gamma gt) - 18 (da 2 a 50)

fosfatasi alcalina- 58 (da 40 a 140)

colinesterasi-14180 * (3000 a 13400)
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#10
stai meglio di me .
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#11
perché come sono i tuoi più o meno?
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#12
transaminasi intorno al limite massimo.
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#13
tieniti depurato
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#14
Lo posto, ma non ho le competenze per giuducarlo, mi piacerebbe vederci piú chiaro

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giovedì 23 febbraio 2012
Valdo Vaccaro
ALTERNATIVE REALI
ALL'INSULINA E AL
DIABETE-1
LETTERA
DIABETE-1 DA 13 ANNI E VANA
RICERCA DI UN'ALTERNATIVA
ALL'INSULINA
Buongiorno, sono un ragazzo
diabetico e ho contratto questa
patologia nel 1999. Tempo fa ho
letto un libro su delle teorie
vegane. Mi chiedevo se lei potesse
chiarirmi un po’ di più la visuale
igenista sull’argomento. Cerco da
tempo un sostituto valido
all'insulina. Ma, come lei ben sa,
oggi come oggi i medici non hanno
alternative.
DIFFICOLTA' A CONTROLLARE GLI
SBALZI GLICEMICI
Io vivo, purtroppo, con una
emoglobina glicata di 8%. Le
terapie mediche in corso puntano
a far scendere la percentuale
almeno al 7%, o più in basso
ancora. Anche regolando
l'alimentazione, non riesco a
controllare gli sbalzi glicemici.
Come posso fare? Attendo una sua
gentile risposta.
Luca
*****
RISPOSTA
COS'E' IL DIABETE
Ciao Luca, Diabete significa
eccedenza di zucchero glucosio non
bruciato nell'organismo ovvero
iperglicemia, superando 1 grammo/
per mille di glucosio e fino a 1,7
per mille. Subentra intensa sete,
insaziabile fame con consumo
abnorme di proteine e grassi, e
forte aumento delle urine
(poliuria). Altri segnali sono la
debolezza, la stanchezza,
l'annebbiamento della vista, l'alito
che sa di acetone, la cute che
pizzica, i disturbi nervosi, il
deperimento, il dimagrimento,
l'attenuazione della virilità, la
difficoltà a guarire dalle lesioni e
dalle ferite. Ripetuti attacchi di
formicolii sono spesso il
campanello d'allarme per i
diabetici insospettati.
DIABETE-1 UGUALE SANGUE
DENSO, DIABETE-2 UGUALE
CISTIFELLEA INTASATA, E FEGATO
INCAPACE DI METABOLIZZARE I
GRASSI
Prendo qualche spunto da
"Diabete-1 e diabete-2 guaribili
naturalmente", del 2/9/10, una
delle mie decine di tesine sul
diabete. Diabete 1 e 2 si
differenziano enormemente, pur
avendo in comune la
sintomatologia degli zuccheri nel
sangue. Il primo trova le sue
origini nel pancreas e soprattutto
nel sangue. Il secondo trova le sue
origini nel fegato. Abbastanza
simili comunque le contromisure
nutrizionali per entrambi i casi.
DIABETE-1 E RALLENTAMENTO NEL
RILASCIO DI INSULINA
Nel diabete 1 si ha il noto sintomo
dell’aumento del tasso di glucosio
nel sangue, considerato dalla
medicina come malattia, e non
invece come logico ed inevitabile
sintomo aggiustativo di vera
patologia nascosta a monte,
definibile carne e latte, sangue
denso, stitichezza, drammi digestivi
e drammi gastrointestinali, con
acidificazioni e putrefazioni a getto
continuo. Il pancreas secerne
meno insulina non perché sta
dando i numeri, ma perché è
dotato di intelligenza sinergica.
IL SANGUE TARTARUGA CREA
IMPEDIMENTO AL MOTO
INSULINICO
Il pancreas, avvelenato da
svezzamenti traumatici (passando
assurdamente dal latte di mamma
fortemente ipo-proteico agli
omogeneizzati a base di carne,
pesce, uova e caseina), appesantito
da diete iperproteiche e corredate
da zuccheri industriali evidenti e
nascosti, inquinato da vaccinazioni
sballanti, compromesso da stress
scolastici e lavorativi, capisce di
avere a che fare con un sangue
troppo denso e troppo-tartaruga.
Capisce che secernere insulina in
quelle condizioni, non serve a
niente in quanto l’ormone non
arriva in tempo nei punti di crisi
glicemica.
LE PRECARIE SOLUZIONI MEDICHE,
SEMPRE E SOLO RIVOLTE AL
SINTOMO
La medicina a questo punto che
fa? Va a bloccare il sintomo della
glicosuria senza nemmeno
chiedersi del perché c’è dello
zucchero nelle urine. Ecco che si
procede alle iniezioni di insulina e
di farmaci di contorno, operazioni
che provocano notoriamente danni,
infiammazioni, ulcerazioni e cancro
alla vescica. Poco male. Anzi niente
male. C’è una colossale rendita
garantita da decenni a questa
parte per le aziende farmaceutiche,
e nessuno ha interesse a cambiare
di una virgola lo status quo. Senza
contare che le iniezioni di insulina
creano le premesse per atrofizzare
le beta-cellule delle Isole di
Langerhans, compromettendo o
distruggendo in pratica le capacità
insuliniche del pancreas.
DIABETE-2 E CAPILLARI INTASATI
DI GRASSO
Nel diabete 2, pancreas e insulina
non c’entrano per niente. La vera
causa scatenante sta nel nostro
fegato vegano, e nella sua
scarsissima capacità di
metabolizzare i grassi animali, che
finiscono così nel sangue creando
immani disastri e depositandosi
nei capillari a ridosso delle cellule
e dei vasi linfatici. I capillari,
intasati di grasso, impediscono il
passaggio delle molecole di
glucosio dal sangue alle cellule (le
quali vanno in stato di starvation o
fame). A quel punto, vista la mal
parata, il pancreas riduce
giustamente la sua attività
producendo meno insulina, per cui
aumenta il glucosio nel sangue, e
riuscirà a passare più facilmente
alle cellule.
ABBIAMO IN ITALIA IL DR TULLIO
SIMONCINI, SPECIALISTA DI
LIVELLO MONDIALE NEL SETTORE
DIABETE
In ogni caso, afferma Tullio
Simoncini (Il Tradimento della
Medicina, di Alberto Mondini, Ed.
ARPC, Associazione Ricerca e
Prevenzione Cancro-Mestre), “dare
ai pazienti sostanze che abbassino
il tasso di zucchero nel sangue è
un trattamento non da medici
responsabili, ma da idioti e da
castroni”. Se pensiamo che in
pochi mesi (3 mesi, massimo 12),
con niente altro se non una
semplice dieta crudista e vegana,
si guarisce completamente da ogni
forma di diabete, è demenziale
che, nel 2010, milioni di persone
continuino nel mondo a soffrire le
pene dell’inferno per colpa di una
ganga sanitaria mondiale
retrograda, obsoleta, letargica,
antidemocratica, venale e collusa.
VUOI SALVARTI? SENTI COSA TI
DICE IL DIABETOLOGO E FA
L'ESATTO CONTRARIO!
Chiaro che occorre mettere qualche
attenzione in più. Niente sostanze
acidificanti, niente caffè e the,
niente pesce e crostacei, niente
grassi animali, niente grassi e oli
cotti, niente burro, formaggi,
margarine, mascarponi, ricotte,
niente prodotti alimentari con
grassi, tipo cracker, grissini,
biscotti, merendine, cioccolato.
Tutto il contrario, nota bene, di
quanto sostiene e fa la medicina, e
di quanto sostiene e fanno Pierre
Dukan, Alberico Lemme, e i vari
dietologi più alla moda dei nostri
giorni di lucida follia, incasellati
nella famigerata categoria delle
diete low-carb stile Atkins, Zona,
Gruppi Sanguigni, South Beach e
Mediterranea.
UNA MEDICINA CHE VA AVANTI A
SPROPOSITI
Sopprimere il glucosio nel sangue
e conseguentemente nelle urine
non è affatto una soluzione
intelligente.
Ancor meno logica l'idea di
prescrivere regimi innaturali ed
alto-proteici, sopprimendo il
carburante vero carbonico (zuccheri
cattivi e cotti, e fino lì va bene, ma
anche zuccheri vivi e crudi e
questo è criminale, creando così
ulteriore acidificazione, ulteriore
putrefazione, ulteriore
intossicazione, ulteriore fiacca ed
indebolimento).
ALLINEAMENTO MEDICO CON LE
DIETE FARABUTTE
La medicina propone in altri
termini gli stessi procedimenti
attuati dalle diete low-carb o
basso-carboniche stile Atkins
(morto di cancro nel 2003 a 60) o
stile Zona (con Barry Sears in
totale crisi nella stessa America), e
soprattutto le stesse demenziali
soluzioni insite nelle diete
metaboliche ad approccio anti-
glicemico, stile Michel Montignac
(morto lo scorso anno a 66 anni),
stile David Beliveau (nefaste diete
integrate orto-molecolari), stile
David Servan-Schreiber (morto lo
scorso anno a soli 50 anni. vedi
mia tesina "David Servan-Schreiber,
il guru degli Omega-3",
dell'11/8/11), stile professor Carlo
Cannella (docente alla Sapienza, e
morto lo scorso anno a 55 anni più
o meno, con la dieta Mediterranea
a bistecche e formaggio fono
all'ultimo giorno). Tutti hanno
copiato da Atkins, colui che è stato
definito in America, da una
Associazione Medica, come uno che
di diete si intendeva quanto un
cane dell'Arkansas potesse
intendersi di astronomia.
GLI ERRORI CLAMOROSI DELLA
MEDICINA
1) Fa sparire lo zucchero dall’urina
come si trattasse di una
disfunzione. L’idea è quanto mai
balorda. Lo zucchero nell’urina lo
fa andare il sistema immunitario,
perché l’organismo non accetta
giustamente quel tipo di zucchero,
essendo esso sovraccarico di
fermentazione intestinale e
oberato da acidità e circondato da
sangue lipotossico. In altre parole,
lo zucchero nell’urina non è
patologia ma provvidenziale
saggezza immunitaria. E’ il sistema
immunitario che ordina al
pancreas di non secernere
insulina.
2) Prescrive un regime alimentare
innaturale, soppiantando l’unico
cibo giusto e possibile che è il
carburante razional-zuccherino,
sostituendolo con carni e altri
prodotti concentrati, ovvero con gli
stessi materiali che furono in
origine la causa del diabete stesso.
Tutto questo significa dare
un’ulteriore bastonata ai diabetici,
creando aggiuntiva intossicazione
interna, apportando aggiuntiva
devitalizzazione nel sistema,
costringendo il paziente a una vita
d’inferno.
3) Somministra dell’insulina, e
questo non significa affatto salvare
una persona ma condannarla
definitivamente a un’esistenza
penosa, precaria e carica di
insidie. E’ risaputo ad esempio che
le iniezioni di insulina provocano
troppo spesso il cancro alla
vescica. Dare poi dell’insulina
significa disabilitare e
defunzionalizzare un pancreas che
in realtà non funzionava per
motivazioni precise, che andavano
dallo stop immunitario alla densità
del sangue che impediva
all’insulina stessa di giungere in
tempo nei punti di picco glicemico.
Dare delle sostanze che abbassano
il tasso di zucchero nel sangue è
pertanto autentica imperizia.
4) Confonde i concetti ed equipara
gli zuccheri bilanciati e vitali della
frutta e gli amidi delle verdure
amidacee ai carboidrati cotti e
concentrati, compiendo un
gravissimo errore di valutazione.
GLI ALIMENTI DELLA
RINORMALIZZAZIONE E DELLA
RINASCITA
Gli alimenti che più aiutano il
diabetico a rinormalizzarsi sono
quelli crudi, e per crudi intendo
l’avocado, le mele, le pere, le
fragole, le arance le nespole, le
ciliegie, l’uva, le mandorle, le noci,
le nocciole, i pinoli, le arachidi,
nonché tutte le verdure
rigorosamente allo stato naturale.
Qualcosa di cotto in modo
conservativo si può anche
concedere, sempre preceduto
rigorosamente dal piatto di
insalatina cruda con la rucola, i
ravanelli, il crescione e i germogli
vari.
Asparagi, erbette, topinambur,
carciofi, cavolfiori, cavolini di
Bruxelles, broccoli, patate, fagioli,
spinaci, fagiolini, piselli, soia
fresca, fave fresche, patate dolci,
pannocchie fresche di mais,
rientrano tutti in questa categoria
di cibi leggermente cuocibili. Per
dolcificare la dieta si ricorrerà alle
mele al forno. Vanno bene pure i
cereali integrali non stracotti.
Il sale e tutti gli integratori vanno
invece eliminati. Usare il succo di
limone o quello di ananas al posto
dell’aceto, mentre gli oli dovranno
essere spremuti a crudo, con
preferenza per l’extravergine di
oliva.
LA FRUTTA E' AMICA E NON
NEMICA DEI DIABETICI
La frutta fa un gran bene ai
diabetici per diversi motivi. Il
primo è che essa è il carburante
umano per eccellenza, e questo
vale per tutti. Il secondo è per la
ricchezza di vitamina C, con effetti
diuretici e rinfrescanti. Il terzo è
per l’abbondanza di acqua
biologica bilanciata che aiuta la
funzione renale, sempre
problematica e debilitata nei
diabetici.
Chiaro che si darà prevalenza,
nella fase iniziale della contro-
cura, alla frutta più acquosa,
mentre quella più dolce verrà
introdotta con più gradualità e
prudenza.
NECESSITA' DI ELIMINARE
PROGRESSIVAMENTE FARMACI E
INSULINA
Occorre però troncare
progressivamente l’assunzione di
farmaci e di insulina, per evitare
una veicolazione moltiplicata di
tali sostanze nell’organismo, con la
nuova situazione di sangue
migliorato e reso più fluido dal
nuovo apporto fruttariano. Fare
molta attenzione all’aspirina e ai
beta-bloccanti che si comportano
sinergicamente a rinforzo
dell’azione insulinica causando
abbassamento repentino degli
zuccheri fino all’ipoglicemia e al
coma ipoglicemico.
LE FACILI OSCILLAZIONI ORMONALI
E LA VITAMINA B1
Dal troppo zucchero nel sangue
(diabete o iperglicemia) si passa
così repentinamente alla penuria
di zucchero nel sangue
(ipoglicemia), con sudore, sincope,
malore, coma diabetico
(consigliabile tenersi in tasca una
busta con dell'uvetta passa per
queste emergenze). Un po' come il
passaggio dall'ipertiroidismo
all'ipotiroidismo in zona tiroide, a
conferma di quanto siano
importanti l'equilibrio e la
modulazione in questi meccanismi
ormonali. Importante rifornirsi
costantemente di vitamina B1 o
tiamina, la vitamina contro il
beriberi, indispensabile per il
giusto metabolismo del glucosio. Si
trova nel lievito di birra, ma anche
nell'avocado, nei cavoli, nei
cavolfiori, nei piselli, nel girasole,
nel germe di grano, nei cereali e
nei legumi. Viene depauperata
dallo zucchero sintetico, dall'alcol,
dal fumo e dal caffè.
GLI AMICI SPECIALI E LE PIANTE
SALVA-DIABETICO
Alcune piante vanno davvero
considerate "salva-diabetico". Come
le lady's finger (o dita delle
signora), che tagliate a pezzi in un
bicchiere d'acqua, dopo alcune ore
rendono l'acqua collosa e torbida,
una panacea antidiabete. Come il
crescione di terra e soprattutto
d'acqua, pianta antidiabetica da
consumare intera o in succo
giornalmente e in quantità. Come
la bardana (radice) e la fitolacca
(radice), come le bietole e le rape
piccanti, da consumarsi grattugiate
ed in succo. in succo.
CILIEGIE, FRAGOLE, FRUTTI DI
BOSCO, LIMONE E TOPINAMBUR
Come la fragola, specie quella
selvatica, e come tutte le bacche di
bosco tipo more, mirtilli e lamponi,
da consumare in abbondanza.
Come le ciliegie (mezzo chilo al
giorno). Come le cipolle (succo
tritato 3-5 cucchiai al giorno).
Come il topinambur giallastro da
orto o quello selvatico rossastro, da
consumare un piatto al giorno,
capace di diminuire in modo
naturale il tenore zuccherino del
sangue grazie alle sue inuline e
alle sue insuline vegetali (col
meccanismo chiamato
levulosioterapia da inulina). Come
il succo di limone addolcito con un
cucchiaino di miele, considerabile
come la migliore bevanda del
diabetico.
IL FAVOLOSO LUPINO DELLE
PIRAMIDI
Come infine il lupino, legume anti-
diabetico per eccellenza,
conservato in salamoia come le
olive. Esaltato già dagli egizi e da
Ippocrate, ha ricevuto di recente le
attenzioni degli studiosi
dell'Università di Milano, avendo la
sua glico-proteina conglutina-
gamma dimostrato di migliorare il
metabolismo del glucosio. Con lo
studio pubblicato sulla rivista
"Nutrition, Metabolism &
Cardiovascular Diseases", gli
scienziati italiani hanno
approfondito gli effetti di questa
proteina vegetale sulla
concentrazione di glucosio
plasmatico. Mimando l'azione
dell'insulina, questa sostanza
incrementa la concentrazione di
proteine capaci di attivare il
trasportatore di glucosio nel
muscolo (GLUT-4) e di regolare il
metabolismo energetico muscolare.
DOTI ANTI-COLESTEROLO, ANTI-
GLICEMIA E ANTI-CELIACHIA
Claudio Codutti, nel suo eccellente
articolo "Il lupino questo
sconosciuto", ha definito il lupino
come ottima fonte alternativa alle
proteine animali. Non sono
d'accordo su questo punto, dato
che le proteine animali sono
semplicemente dannose e non
vanno pertanto sostituite con
niente, se non con la frutta. Ma le
qualità del lupino sono
straordinarie e ce ne accorgiamo di
persona mangiandolo, data la sua
grande digeribilità. Ha poi poteri
ipocolesterolemizzanti (per chi ha
il colesterolo >200 mg/dL) ed
ipoglicemizzanti (per chi ha
glicemia >110 mg/dL). Offre un
ottimo rapporto Omega-6 e
Omega-3, nei acidi grassi
essenziali, e un basso contenuto di
fitati, molecole che riducono la
biodisponibilità di calcio e zinco.
Ottimo pure per i celiaci,
trattandosi di preziosa proteina
gluten-free.
L'ARIA E IL SOLE SONO IL CIBO
NUMBER ONE
Ma non è finita lì. Grandi amici
del diabetico sono l'aria, che non
contiene zucchero ma solo tanto
azoto, e il sole che apporta enorme
energia elettromagnetica. Se il
diabetico si mantiene pulito e sa
stare lontano dalle proteine
animali, il suo corpo saprà
assorbire al meglio l'azoto dell'aria
e stimolare l'ipofisi a produrre più
somatotropina, auto-generando
materiale proteico di emergenza.
Basterà che impari a respirare
meglio (profondo, ritmato e
diaframmatico) all'aria aperta e
che tenga le finestre non tappate
di notte. Se il diabetico sta al sole
ogniqualvolta possibile, la sua
retina cattura ogni raggio e lo
convoglia alla ghiandola pineale
che, attivata dai raggi solari,
secerne in importante ormone
chiamato melatonina, capace di
ravvivare l'intero organismo.
Valdo Vaccaro"
Cita messaggio
#15
Serve tanta pazienza e forza di volontà, un pizzico di incoscienza.
Ci son tante testimonianze positive in giro (diabete e non solo - vedi me)
Bisogna però prima abdicare la classe medica, altrimenti ai primi segni si cambia strada.

Personalmente sono pro-diete tendenzialmente vegan - crudiste
L'ehretismo ne è la sua estremizzazione; il problema nel mio è caso era che oltre ad esser già esile e gracile di mio, la frutta e i suoi zuccheri consumate in q.tà eccessive li tolleravo piuttosto male. Sono però tutt'ora ovo-vegetariano. Consumo 4-5 tuorli crudi a settimana a mò di integratore; latte e derivati mai (una volta al mese mi concedo il lusso di consumare tomino di capra non stagionato).

Tornando a diabete, glicemia, insulina e co. non siam tutti uguali; questo post ne è la riprova (leggere i commenti sotto)
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Io direi che, in casi conclamati, farsi seguire da un esperto in materia non sarebbe male...
Il fai-da-te con tutto ciò che si trova sul web alle volte può esser pericoloso (specie in certi casi)
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