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Il Kiwi...
#1
Leggo da un opuscolo arrivato per posta cartacea le seguenti cose riguardo al kiwi:

[...]Oggi il kiwi è utilizzato dalle massaie per uno scopo:combattere la stipsi. Si. Non era indicato in nessun manuale o libro che il kiwi fosse selettivamente indicato per questo uso: sono state le massaie, attraverso una elaborazione culturale, a delineare l'uso e lo scopo di un frutto tutto sommato gradevole, ma non agognato. Ora occorre interrogarci con lo stesso spirito indagatore che contraddistingue la persona sana: perchè il kiwi induce all'uso contro la stitichezza? Esso non contiene particolari quantità di sostanze diarroiche, contiene zuccheri, pectina, Vitamina C, non superiori rispetto ad altri frutti commestibili, ma più delle prugne secche che con l'alto numero di zuccheri induce disbiosi intestinale, eppure basta un kiwi (dice) la massaia ed è più facile assolvere una funzione fondamentale per la salute dell'alvo. Allora? Allora basta riflettere e trovare conferma dall'empirismo: l'intestino, sede di una intelligenza arcaica, come dimostrano le placche del Pejer, che sono di origine neuroectodermica, è in grado di riconoscere il "buono" dal "potenzialmente tossico", cioè da una qualità di sostanze "X" delle quali ancora non ha assuefazione immunologica e che quindi preferisce allontanare prontamente attraverso una funzione di detossificazione come l'alvo, piuttosto che rischiare di assumere una sostanza della quale ancora non si sente pronto. Certo è che non esiste animale selvatico che neppure per caso si nutra di kiwi: tutti lo evitano, nemmeno le gazze curiose e onnivore beccano un solo frutto, anche il più maturo (delineando come sia brevissimo il tempo tra maturità e infradiciamento...), quelli che cadono dai rami infradiciano senza che nessun saprofita ne sia attratto, nè un cinghiale, ghiro, ratto, volpe, tasso, porcospino, lumaca o cornacchia,... insomma nessuno: tranne l'uomo razionale, ...ma non il suo intestino, che non lo accetta e lo rifiuta... indigerito.
Pare come se,cautelativamente, parte di noi, quella più antica e saggia, lo rifiuti, invece quella razionale, di fronte a tutto ciò, non impedisca nemmeno di cibarsi di proteine venute dagli abissi di un pesce mai mangiato da milioni di anni, da una molecola di chissà quale pianta del deserto, per sfruttarne una caratteristica scorporandola dalla sua totalità [...]

Davide Satanassi (Medico Veterinario, Zooantropologo, Omeopata ed esperto in Bioetica, ricercatore in medicina biologica)

Secondo me ci sono diverse inesattezze , poi non comprendo nemmeno come si possa infradiciare se non viene nemmeno attaccato dai saprofiti..manco fosse un pezzo di plastica, ti pare che la natura non sia in grado di riciclare se stessa?
Poi tutto scritto così a mò di favola e tutto molto poco scientifico... ma cosa gli avrà fatto mai questo kiwi?
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#2
Basta guardare il cognome di chi ha scritto l'articolo...
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#3
Citazione:Andrea ha scritto:comunque non so ma io lo evito il
kiwi, mi sembra che non il mio corpo non lo
tolleri
Nemmeno a me piace molto, non tanto per il
gusto, ma mi dà una sensazione sgradevole e non mi provoca il tanto decantato
effetto lassativo.
In ogni caso è un frutto originario di un altro
continente in un altro emisfero, importato da noi solo da pochi decenni, non mi
stupirebbe sapere che il nostro sistema immunitario lo vede con sospetto.
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#4
Io il kiwi lo mangio di rado perchè mi provoca pizzicore alla lingua e mi provoca qualche volta diarrea, però il modo con cui espone il tutto questo Sig. Satanassi non mi è piaciuto per niente, non so ma mi ha ricordato il modo saccente di scrivere di Arnold Ehret.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#5
Citazione:davideleo ha scritto:
In ogni caso è un frutto originario
di un altro continente in un altro emisfero, importato da noi solo da pochi
decenni, non mi stupirebbe sapere che il nostro sistema immunitario lo vede con
sospetto.
Si vabbè, ancora con sta storia della
"naturalità" e del cibo che dovrebbe essere locale (dico ancora perchè in giro
leggo spesso questi discorsi)....
Ma quanti frutti, quante verdure, quanti
cereali e quanti animali che consumiamo non sono "autoctoni" dell'italia ma sono
stati introdotti in Europa da non molti secoli.
E poi i nostri antenati fino
a prima della guerra penso mangiassero una bassa varietà di alimenti,
sicuramente non mangiavano tutta quella sconfinata varietà di alimenti che
troviamo oggi in giro...
Dovremmo mangiare ben poche cose seguendo questo
ragionemento.

Comunque per parlare del discorso kiwi a me non è mai
piaciuto.
E' sicuramente il frutto che mi piace di meno in assoluto (perlmeno
tra tutti quelli che ho mai mangiato).
Non mi attira per niente e poi è vero
che la maturazione perfetta dura pochissimo, e spesso lo si mangia o troppo
acerbo o troppo maturo.
Tra l'altro ul kiwi non mi pare molto invitante
neanche esteticamente, se ci penso forse è il frutto alla vita meno
attraente!

Poi non è che tutto quello che c'è in natura è adatto
all'alimentazione umana.
Neanche tutta la frutta è adatta all'uomo, magari
però è adatta a qualcun altra delle migliaia di specie animali che vivono su
questo pianeta.
Penso ad esempio all'oliva che è altamente disgustosa se
consumata al naturale senza nessun tipo di "trattamento".
Poi l'uomo per
consumare questo frutto si è inventato diversi espedienti e ne estrae pure
l'olio...ma questa è un'altra storia....
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#6
Per la questione del "Kiwi vs Stipsi", mi sono ricordato che quando mia
moglie era incinta e soffriva, per l'appunto, di stipsi, la ginecologa le aveva
consigliato di mangiare un Kiwi messo in frigo e mangiato la
mattina a colazione. Funzionava per davvero! Ne ho dedotto che quando il kiwi fà
venire la diarrea (effetto clistere) è perchè il sudetto non è fresco e ha
provato il frigorifero. In Sardegna il kiwi si coltiva e forse è per questo che
la diarrea non me la fà venire se non lo metto in frigo....boh....è proprio un
mistero! Comunque come tutta la frutta del resto, ho notato che i disturbi
intestinali me li causava solo assunta dopo i pasti a base di amidi o carne o
troppo vicino a essi......
Per la serie i gusti sono gusti e a volte penso di
essere un extraterrestre: Come gusto a me il kiwi piace, come consistenza lo
preferisco che non sia troppo maturo e quando posso me ne faccio scorpacciate
fatto a fette (sempre lontano dalla carne o peggio ancora dagli amidacei)!
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#7
A me non dispiace come frutto,non mi fa neanche impazzire...
Per i suoi
benefici non saprei,non ho notato nulla nei confronti della mia normale
regolarità.
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#8
Citazione:samsonov ha scritto:
Citazione:davideleo ha scritto:
In ogni caso è un frutto originario
di un altro continente in un altro emisfero, importato da noi solo da pochi
decenni, non mi stupirebbe sapere che il nostro sistema immunitario lo vede con
sospetto.
Si vabbè, ancora con sta storia della
"naturalità" e del cibo che dovrebbe essere locale (dico ancora perchè in giro
leggo spesso questi discorsi)....
E chi ha parlato di
natura? Ma le leggi le cosi che quoti?

---

samsonov ha scritto:
Bè il concetto era quello...

No, il concetto non affatto era quello. Tanto per cominciare non ho scritto che non bisognerebbe mangiare il kiwi, questa è una tua conclusione.
Il sistema immunitario impara dall'esperienza e va educato, ma mangiare tutti i giorni un alimento che viene dalla parte opposta del mondo e che fino a 20 anni fa era praticamente sconosciuto non è il modo migliore per farlo. Non sarà un caso se l'allergia al kiwi è una delle più diffuse in Italia, no?
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#9
VIAGRA VERDE - Il consumo di kiwi in Italia, a fronte di una riduzione
generale dell'acquisto di frutta, è tra i pochi a non aver subito flessioni. Al
contrario, negli ultimi anni è cresciuto, anche grazie alla sua fama di frutto
salutare: oltre ad un elevato contenuto di vitamina C (85 mg per 100 g) e ad un
rapporto ottimale sodio/potassio, contiene actinidina - enzima che rende
digeribili le carni - vitamine A ed E, potassio, magnesio e perfino arginina, un
potente vasodilatatore. Secondo uno studio statunitense, le percentuali di
arginina nel frutto sono così elevate da farne un vero e proprio «viagra
verde».

Fonte: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
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#10

Comunque quello che diceva il tizio non è vero,cioè che nessun animale lo
mangia,le galline li mangiano,glieli ho dati [Immagine: icon_twisted.gif]
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#11
Anche le mie galline ogni tanto qualche kiwi troppo maturo se lo pappano di
gusto [Immagine: icon_biggrin.png]
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