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Il migratore onnivoro
#1
Questo libro si prospetta alquanto interessante.
E' del coautore di "In carne e ossa", libro andato fuori catalogo.

[Immagine: migratore%20onnivoro%20rotilio.jpg]


AUTORE: Giuseppe Rotilio
PAGINE: 268
EDITORE: Carocci editore
EDIZIONE: 2012
PREZZO DI COPERTINA: 20,00 €
ISBN: 9788843065073




tratto da
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

Perché l’uomo è onnivoro? Semplicemente perché durante la sua lunga evoluzione ha dovuto adattare la propria genetica, e conseguentemente anche il proprio metabolismo, alle risorse alimentari presenti negli ambienti differenti che lo hanno visto protagonista. L’uomo è passato nei millenni ad essere da sempice raccoglitore ad agricoltore, da vegetariano obbligato a carnivoro saltuario, fino a giungere alle attuali abitudini alimentari, spesso “innaturali” per un individuo fisiologicamente ancora molto simile ai suoi progenitori di 20-30.000 anni fa.

Questo lungo viaggio migratorio attraverso la cultura alimentare umana è spiegato con il ritmo del romanzo ma contemporaneamente con l'autorevolezza dello scienziato, nel libro da poco pubblicato dal Prof. Giuseppe Rotilio, ordinario di Biochimica presso l’Università di Tor Vergata e Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Nutrizione umana nella medesima Università.
Il libro ha uno scopo didattico-scientifico estremamente attuale, perchè il racconto storico è un pretesto per offrire utili consigli alimentari per l’oggi, evitando gli errori che possono facilmente portare a molte malattie a base nutrizionale che oggi affliggono milioni di persone, come diabete, ipertensione ed obesità...

Il testo si dipana attorno a 6 macrocapitoli (Il lessico della nutrizione; Nutrizione ed evoluzione della specie umana nel tempo profondo; La cacciata dal Paradiso. Nutrizione e migrazioni nel Neolitico e nelle società arcaiche; Riequilibrio nutrizionale delle migrazioni medievali; L'ultima migrazione europea: benessere e scompensi nutrizionali; Le migrazioni contemporanee: verso la fine della biodiversità nutrizionale), a loro volta suddivisi in alcuni sottocapitoli che puntualizzano gli argomenti anche attraverso curiosi aneddoti.

Insomma, un libro utile per scoprire come sono nati molti degli attuali comportamenti alimentari e per imparare a gestirli com maggiore consapevolezza. Ideale per gastrofili illuminati e indispensabile per tutti i dietologi e nutrizionisti.




tratto da (con intervista all'autore)
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Un viaggio affascinante nella storia della nutrizione umana nel nuovo libro del Prof. Rotilio.

Il migratore onnivoro, questo il titolo del nuovo libro del Prof. Giuseppe Rotilio, uscito il 14 giugno.
Una storia e geografia della nutrizione umana scritta da un esperto del settore: il Prof. Rotilio è ordinario della cattedra di Biochimica presso l’Università di Tor Vergata e Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Nutrizione umana nella medesima Università.
E’ inoltre presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’IRCCS San Raffaele Pisana e Rettore dell’Università Telematica San Raffaele. Ed è al San Raffaele che lo incontriamo per farci raccontare qualcosa di più del suo libro.

Il migratore onnivoro, un titolo davvero particolare. Ci spiega come nasce?
La storia della nutrizione è un viaggio affascinante che consente di scoprire un nuovo volto della storia umana. Già in passato, in collaborazione con altri autori, avevo scritto un libro sulle abitudini alimentari degli uomini preistorici. Sono ritornato sul tema, su richiesta dell’editore Carocci, perché credo che sia importante per tutti noi capire come nel tempo le nostre abitudini alimentari sono cambiate. L’uomo è per sua essenza un migratore: nei secoli ha sviluppato la capacità di adattare la propria nutrizione in risposta alle risorse alimentari presenti in ambienti diversi.
Da qui il suo essere onnivoro, e da qui il titolo del libro...il migratore onnivoro.

Qual è lo scopo del libro?
In primo luogo uno scopo didattico-scientifico. Il racconto storico è il mezzo per dare consigli su come raggiungere una corretta alimentazione, così da evitare o comunque tenere sotto controllo tutte le malattie a base nutrizionale che oggi affliggono milioni di persone. Parliamo di diabete, ipertensione, obesità... La parte storica è sempre inframmezzata con esempi concreti per “raccontare” cosa può succedere quando si assume uno stile alimentare non corretto.

Il libro può avere una importanza pratica per la riabilitazione nell’ambito nutrizionale?
Assolutamente si. La riabilitazione nutrizionale studia il metabolismo della persona per capire quali geni sono predominanti. Se una persona mangia tantissimi carboidrati e non ingrassa mentre un’altra ne mangia pochissimi ma ingrassa ci troviamo di fronte a due metabolismi diversi, e la differenza è su base genetica.
E’ importante tener conto di questi fattori perché non può bastare solo la ricerca empirica. Studiare l’esperienza storico – nutrizionale di una popolazione è fondamentale per comprendere le basi genetiche del metabolismo umano.

Quale impatto può avere la riabilitazione nutrizionale nell’ambito della ricerca?
Presso l’IRCCS San Raffaele Pisana effettuiamo attività di ricerca sulle molecole che controllano il rapporto tra l’adattamento umano all’ambiente e le sue conseguenze sull’alimentazione.
Ci sono molecole ereditate da millenni di adattamento che si mettono in moto nel momento in cui introduciamo determinati alimenti nel nostro organismo, e cercano di distribuire i nutrienti e l'energia in maniera opportuna fra i vari tessuti, indirizzandoli ad esempio verso l'attività muscolare invece che verso l'accumulo di grasso.
Questo tipo di ricerca è fondamentale per lo sviluppo di farmaci idonei in caso di malattie a base nutrizionale e consente un intervento mirato.
La differenza fra muscolo e grasso è che il grasso non si mette al servizio della volontà. Per questo deve sparire. [Sven Lindqvist, Il sogno del corpo, Ponte alle Grazie]
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#2
Citazione:Se una persona mangia tantissimi carboidrati e non ingrassa mentre un’altra ne mangia pochissimi ma ingrassa ci troviamo di fronte a due metabolismi diversi, e la differenza è su base genetica.

Mi ricorda questo "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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