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Intolleranza al fruttosio e infiammazione intestinale...
#1
Sapete vorrei condividere un ragionamento.

Normalmente l'enterocita dell'intestino contiene un recettore chiamato glut-5 specifico per il fruttosio.

Ma mi chiedo in caso di infiammazione se anche questo non sia inutilizzabile, se l'intestino è infiammato dovrebbe essere così...

Tra l'altro il glut-5 è presente anche a livello muscolo scheletrico, quindi non è del tutto vero che i muscoli non possono usare il fruttosio come fonte di energia, evidentemente una volta nelle cellule muscolari viene convertito in glucosio e utilizzato.

Mi chiedo comunque se siamo così poco affini al fruttosio come mai la natura ci abbia dotato di un trasportatore specifico a livello intestinale per questo zucchero.
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#2
ottimo argomento,adesso ci indago.
Ma non sono anche il GLUT-2 e GLUT-1 deputati al fruttosio?il GLUT-2 sicuramente.
Comunque sicuramente se così tanti recettori sono deputati in qualche modo alla fruizione del fruttosio(perdonate il penoso gioco di parole)significa che la natura ha previsto una quota di esso nella dieta.
Ipotizzo : esso serviva ai paleolitici durante le battute di caccia a digiuno,quando facevano piccoli spuntini di frutta(piccoli poi è tutto da vedere...)quindi forse non c'è nulla di meglio di un frutto se durante lo sforzo si hanno dei cali.
Oppure come ha fatto l' admin un frutto come spezza fame un paio d'ore prima di cena è l'ideale : digerito in un ora,assorbito in un ora e mezza,insulina usata pochissima(penso che anche se il frutto ha alto ig l'insulina usata sia ridicola,anche perchè il compunto calorico è irrisorio)dopo 2 ore ritorno degli zuccheri ematici al livello pre-prandiale e conseguente predisposizione al pasto successivo.
Ovviamente da consumare quando il glucosio ematico è basso,altrimenti può rivelarsi più dannosa che altro.
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#3
ripropongo il post dopo la cancellazione
volevo solo riportare le misurazioni che ho rilevato assumendo frutta, praticamente partendo da una glicemia di 60mg/dl alle 17.15 ho assunto due mele (circa 250 gr complessivi), alle 19.30 la glicemia era 86 e alle 20.00 a 68.
quindi la frutta una volta assimilata crea un picco glicemico (piu controllato comunque rispetto ai carbo raffinati) per poi scendere bruscamente..quindi penso che il suo scopo è per l'appunto ripristinare immmediatamente i livelli glicemici quando si ha bisogno di energia prontamente disponibile, quindi a mio avviso è ottima come spuntino la mattina o al pomeriggio per arrivare all'ora del pasto con la fame.
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#4
Secondo me però dovresti limitarla un po',in modo che gli zuccheri nel giro di 2 ore siano già completamente riassorbiti(una mela invece che 2).
Almeno nei giorni in cui non ti alleni,perchè cmq sono zuccheri semplici a pronto uso,e creare un picco di 2 ore(perchè in teoria alla fine della seconda gli zuccheri dovrebbero già essere stati usati o assorbiti,tu li riassorbi alla fine della terza e cmq non ancora del tutto)non credo sia produttivo.
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