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Liquirizia (Glycyrrhiza Glabra)
#1
Liquorice (Glycyrrhiza glabra) and the adrenal-kidney-pituitary axis in rats.
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L'effetto della somministrazione orale di un estratto di acqua liofilizzata di Glycyrrhiza glabra (liquirizia) è stata studiata a dosi di 100, 250 e 500 mg / kg in ratti in rapporto alla concentrazione plasmatica di cortisolo, ormone adrenocorticotropo (ACTH), aldosterone, renina , sodio (Na) e potassio (K). I risultati indicano che il trattamento indotto è dose-dipendente e soprattutto indicano una significativa diminuzione nella concentrazione di cortisolo, ACTH, aldosterone e K. C'erano concomitanti aumenti dose-dipendente delle concentrazioni di renina e Na. I risultati suggeriscono una soppressione forte e dose-dipendente dell'asse surrene-ipofisi, accompagnata da stimolazione della produzione di renina dal rene.
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Aiuta a ridurre la quantità di idrocortisone ripartito dal fegato, riducendo il carico di lavoro delle ghiandole surrenali.
E' noto che la glicirrizina e i suoi derivati inibiscono la 11 beta OH-deidrogenasi, che trasforma il cortisolo a cortisone, con un aumento di questo ormone nel sangue e anche in parte di mineral-corticoidi.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#2
La liquirizia è la pianta più adatta per trattare le carenze di cortisolo. Essa non sostituisce il trattamento classico in caso di carenza grave, ma può aiutare tutti coloro che presentano deficit leggeri. Pianta tipica dei luoghi argillosi e marittimi, soprattutto dell'Italia meridionale e della Sardegna, la liquirizia (Glycyrrhiza glabra), dalla cui radice e dagli stoloni viene anche estratto il succo, è molto utilizzata nella preparazione delle tisane grazie al suo sapore che ben si accosta a quello di altre erbe, inoltre è utile come dolcificante: la sua componente principale, il glicoside glicirrizina, dolcifica cinquanta volte più dello zucchero e la radice contiene anche glucosio, saccarosio
e mannitolo. In effetti, in greco Glycyrrhiza significa proprio «radice dolce», anche se la liquirizia viene apprezzata per il suo caratteristico sapore dolce che diventa poi amarognolo.
La glicirrizina serve anche a rallentare l'attività degli enzimi che fanno degradare il cortisolo endogeno all'interno del nostro corpo, permettendogli in questo modo di operare più a lungo sulle infiammazioni, sedandole.
Inoltre la liquirizia ha altri effetti benefici diversi dal cortisolo.
Ottima alleata nelle affezioni dell'apparato digerente, è lievemente lassativa e diminuisce il bruciore di stomaco, abbassandone l'acidità. È quindi notevole nella cura delle
ulcere gastriche in quanto ricopre le pareti dello stomaco
con una sostanza curativa che le protegge e inoltre attenua
gli spasmi del colon. Aumenta la secrezione della bile e diminuisce
il livello di colesterolo nel sangue. Riduce le irritazioni
della gola ed è un buon espettorante, con un lieve potere
antibatterico.
Abbiamo visto come il principio attivo responsabile dell'effetto sia l'acido glicirretinico, che appunto impedisce la degradazione dell'ormone cortisolo, facendo sì che i reni trattengano acqua e sale. In realtà, perché questa azione si traduca in un effetto ipertensivo sono necessari 50 grammi di liquirizia al giorno per un periodo compreso fra due e quattro settimane. Pertanto assumendo i normali preparati a base
di questa pianta, che solitamente contengono circa 300-400 milligrammi di estratto, non si corrono rischi di sviluppare ipertensione.
Hertoghe-Gli Ormoni della Felicità
Alessio Di Girolami
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#3
E' da un pò che mangio liquirizia, ho notato che tende a sopprimere il senso di fame.
Alessio Di Girolami
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#4
Antiandrogenic activities of Glycyrrhiza glabra in male rats.
Zamansoltani F, Nassiri-Asl M, Sarookhani MR, Jahani-Hashemi H, Zangivand AA Int J Androl. 2009 Aug ; 32(4): 417-22
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Abnormal levels of androgens cause many diseases like benign prostatic hyperplasia and hormone dependent cancers. Although the reduction in serum testosterone (T) by Glycyrrhiza glabra has been reported, its effects on seminal vesicle (SV) and prostate tissues have never been reported. This study was carried out to investigate different aspects of antiandrogenic properties of this plant. Immature male rats were divided into five groups (n = 7): castrated rats without any treatment received only vehicle; castrated rats plus T replacement; three castrated groups with T replacement plus various doses of G. glabra extract (75, 150 and 300 mg/kg). All of the injections were carried out once daily in subcutaneous manner for 7 days. On the eighth day, blood samples were collected for total T measurement. Ventral prostate (VP), SV and levator ani muscle were dissected and weighed. Slides prepared from prostate were assessed histologically. The variation in the relative and absolute volume of the prostate tissue compartments was determined. Those receiving the doses of 150 and 300 mg/kg showed a significant reduction (p < 0.05) in prostate weight, total T and VP epithelium/stroma ratio (V/V). These results in SV and levator ani were shown in response to 300 mg/kg of extract. Increasing in T metabolism, down-regulation of androgen receptors or activation of oestrogen receptors could be involved mechanisms. This study showed that alcoholic extract of G. glabra has antiandrogenic properties.
Alessio Di Girolami
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#5
Effetti antidiabetici della liquirizia ---> "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Alessio Di Girolami
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#6
Quanta ne prendi Tropico?
Io prendo la polvere di radice, 450mg al dì
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#7
Mangio ogni tanto le pastiglie della Saila, ma se eccedo mi fa venire un pò di acidità di stomaco quindi max 2-3 al dì.
Alessio Di Girolami
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#8
Non escludo che la polvere di radice essendo una forma più vicina allo stato grezzo dia meno problemi delle forme lavorate industrialmente come le pastiglie Saila. Proverò anche questo in futuro...
Alessio Di Girolami
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#9
Si io ho preso quella della Now Foods
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#10
Tropico, visto che in un post hai affermato, se non ricordo male, che i tradizionali consigli per combattere l'adrenal fatigue non sortiscono effetti, ti chiedo: essendo passati piu' di 2 anni da quando hai incominciato questa discussione, sei ancora convinto dell'efficacia della liquirizia per combattere l'esaurimento surrenale?

Ci tengo anche a precisare che il consumo di normali liquirizie da masticare ha un effetto nullo: la supposta efficacia sull'adrenal fatigue sarebbe attribuibile a integratori di liquirizia contenenti la glicirrizina (la now foods, per esempio ha 2 integratori di liquirizia dei quali uno è senza glicirrizina e l'altro la contiene).

Io in passato ho consumato parecchie confezioni di tali integratori e mi pare di averne avuto un beneficio.Non è qualcosa che cura (a mio avviso) l'adrenal fatigue ma ti consente di conviverci. Della stessa opinione è peraltro il piu' noto sostenitore dell'utilizzo della liquirizia per tale finalità che è un italiano, il dottor Baschetti, la cui opinione è che la liquirizia vada presa per tutta la vita da chi soffre di adrenal fatigue.

Il fatto che io non possa esprimere un giudizio certo sulla liquirizia è dato dal fatto che quando lpho assunta, contemporaneamente assumevo altri integratori (es, rodiola, whitania somnifera, ecc)
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#11
Liquirizia aiuta ma non risolve, bisogna capire come si è arrivati ad accusare i sintomi della fatica surrenale.
Per me non è un caso che i sintomi dell'ipotiroidismo subclinico siano perfettamente sovrapponibili a quelle della fatica surrenale.
Il fatto è che comunque sentivo qualche effetto quando la dose iniziava a darmi effetti collaterali, sullo stomaco, e allora aggiusti una cosa e ne rompi un'altra senza trovare mai l'equilibrio, anche perché assumendone in quantità per lungo tempo bisogna vedere anche l'azione estrogenica, che se trascurabile con basse dosi o assunzione saltuaria diventa una variabile da tenere in considerazione con le modalità di assunzione a vita.
Alessio Di Girolami
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