Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Matricaria Recutita (Camomilla)
#1
In questi giorni sto riscoprendo la camomilla.
Ho sempre sottovalutato
questo buon fiore, si conoscono da tempo immemore le sue proprietà, ma appunto
perchè è un rimedio della nonna l'ho sempre sottovalutato.
Informandomi ho
constatato che ha dei principi attivi di tutto rispetto:
Citazione:La camomilla è dotata di buone proprietà anti-infiammatorie, locali ed
interne, e costituisce un rimedio calmante tipico dei fenomeni nevralgici
(sciatica, trigemino lombaggine e torcicollo). Questo grazie a certi componenti
dell'olio essenziale (alfa-bisabololo, guaiazulene, camazulene e farnesene), ad
una componente flavonoide (soprattutto apigenina, quercetina, apiina e
luteolina) ed ai lattoni matricina e des-acetil-matricarina. Il suo
potere antiflogistico a parità di principio attivo (in peso) è stato comparato a
quello del cortisone.
Altri flavonoidi presenti (eupatuletina,
quercimetrina) e le cumarine sono responsabili delle proprietà digestive e
spasmolitiche. Queste combinazioni di principi attivi ne fanno un buon
risolvente nella dismenorrea, nei crampi intestinali dei soggetti nervosi, negli
spasmi muscolari e nei reumatismi. Le tisane ottenute con questa pianta inoltre
provocano l'espulsione di gas intestinali in
eccesso.
In questo "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " si confronta la camomilla con l'idrocortisone
(cortisolo) all'1% ed è risultata più potente contro le lesioni cutanee, e senza
effetti collaterali dell'idrocortisone.

In questo "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " si dimostrano le proprietà neuroprotettive della
camomilla nei ratti, hanno indotto uno stress ossidativo con del fluoruro di
alluminio e hanno visto che l'estratto di camomilla si è mostrato
dose-dipendente sull'attività neuroprotettiva con riduzione significativa della
perossidazione lipidica (LPO) e aumento della superossido dismutasi (SOD),
catalasi (CAT), glutatione (GSH)[...].
Gli studi istopatologici hanno
rivelato la potente azione neuroprotettiva della camomilla tedesca contro i
danni ossidativi cerebrali.

Questo "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " parla dell'effetto positivo sulle ulcere indotte nei
ratti, la camomilla ha stimolato la riepitelizzazione e la formazione delle
fibre di collagene dopo 10 giorni di trattamento, ma non ha, in questo caso,
influenza sull'infiammazione o il conteggio dei fibroblasti.

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) " gli effetti antigenotossici della camomilla e
antiossidanti rispetto alla Vit E in vitro, la potenza antiossidante è più che
doppia nella camomilla.

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) " abbiamo l'effetto positivo sulle ulcere gastriche indotte
da etanolo nei ratti.

Lunga vita alla camomilla [Immagine: icon_flower.png]
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
Cita messaggio
#2
Citazione:Effetti benefici dell'assunzione di estratto di Camomilla (Matricaria
recutita)
La camomilla viene preparata dai fiori secchi di Matricaria
camomilla L., pianta originaria dell’Europa e coltivata prevalentemente in
Germania, Ungheria, Jugoslavia e Unione Sovietica, raramente ad altitudini
superiori ai 300-400 m sopra il livello del mare. La bevanda a base di estratto
di camomilla o ottenuta da infuso è tradizionalmente consumata in tutto il
mondo.

Alla Matricaria camomilla sono associate proprietà
antinfiammatorie e antidolorifiche per la sua azione spasmolitica. Queste azioni
sono per lo più associate alla caratteristica composizione dei fiori di
camomilla in polifenoli, tra cui derivati cumarinici e flavonoidi, che hanno
dimostrate proprietà antiossidanti.

Un gruppo di ricercatori inglesi ha
evidenziato, in uno studio pubblicato dal Journal of Agricultural and Food
Chemistry (Wang Y. et al.; 2005), un possibile meccanismo tramite cui
l’assunzione giornaliera di estratto di camomilla determina effetti antisettici,
antiinfiammatori ed analgesici.

Lo studio ha coinvolto un piccolo gruppo
di volontari sani (7 uomini e 7 donne) che ha assunto per 2 settimane
consecutive 5 dosi di estratto di camomilla (varietà Matricaria recutita - 5 g
di polvere/dose) al giorno. Analisi giornaliere delle urine sono state
effettuate 2 settimane prima, durante e 2 settimane dopo il
trattamento.

L’assunzione dell’estratto di camomilla ha determinato un
significativo aumento dei livelli urinari di ippurato, un prodotto del
metabolismo dei fenoli (composti presenti in alcune piante e associati a
un'azione antibatterica), noto per l’effetto antisettico a livello urinario.
L’aumentata eliminazione urinaria di ippurato ne testimonia la maggiore
concentrazione a livello del sangue, e potrebbe dare una valida spiegazione del
perché la camomilla possa contribuire a ridurre l’incidenza di sviluppo di stati
infiammatori, come l’influenza o le infiammazioni intestinali. In questo studio
sono stati evidenziate anche alte concentrazioni urinarie di glicina, un
aminoacido che sembra coinvolto nella riduzione degli spasmi muscolari. Questo
potrebbe essere in relazione con l’efficacia dell’estratto di camomilla nella
riduzione dei dolori mestruali e degli spasmi a livello gastrointestinale. E’ da
sottolineare che gli aumentati livelli di ippurato e glicina osservati durante
il periodo di assunzione di estratto di camomilla si sono mantenuti tali anche
nelle due settimane successive.

Questo studio, evidenziando un possibile
meccanismo d’azione, pone basi scientifiche al ruolo positivo della camomilla
nell’attenuazione di alcuni stati infiammatori. Referenze: A cura della prof.
Alessandra Bordoni (Dietologa), e dr.a Marta Baldini (Esperta in nutrizione ed
attività fisica )

Referenze

Wang Y et al. A Metabonomic Strategy
for the Detection of the Metabolic Effects of Chamomile (Matricaria recutita L.)
Ingestion. J Agric Food Chem. 2005 Jan 26;53(2):191-196
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
Cita messaggio
#3
Comunque la camomilla po’ dare un effetto paradosso,anziché rilassare ,eccitare!
Quando si tiene troppo in infusione i suoi fiori, i principi attivi possono creare ipersensibilità ,eccitazione. La bustina o i fiori vanno tenuti in acqua bollente non più di 5 minuti. Così la tisana di camomilla svolge il suo ruolo di bevanda rilassante. E’ un errore tenere la bustina o i fiori per molto tempo in acqua!
La camomilla agisce in prevalenza sull’intestino con una benefica azione spasmolitica,capace di influenzare un sonno ristoratore. Più che a livello centrale,sul cervello ,la camomilla genera benessere intestinale,condizione primaria per dormire bene e a lungo.

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
Cita messaggio
#4
Ottimo anche per la secchezza oculare ...
Cita messaggio
#5
(07-10-2011, 11:59 AM)Tropico Ha scritto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "Comunque la camomilla po’ dare un effetto paradosso,anziché rilassare ,eccitare!
Quando si tiene troppo in infusione i suoi fiori, i principi attivi possono creare ipersensibilità ,eccitazione. La bustina o i fiori vanno tenuti in acqua bollente non più di 5 minuti. Così la tisana di camomilla svolge il suo ruolo di bevanda rilassante. E’ un errore tenere la bustina o i fiori per molto tempo in acqua!
La camomilla agisce in prevalenza sull’intestino con una benefica azione spasmolitica,capace di influenzare un sonno ristoratore. Più che a livello centrale,sul cervello ,la camomilla genera benessere intestinale,condizione primaria per dormire bene e a lungo.

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "


Porca miseria ecco perchè una sera di qualche settimana fa non riuscivo a prendere sonno nonostante avessi bevuto 2 camomille, in entrambi i casi lasciai la bustina per più di 10 minuti.
Cita messaggio
#6
Mia madre ha sempre detto che la camomilla non la fa dormire, io non le credevo ma pare che quindi sia possibile tale effetto.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
Cita messaggio
#7
Camomilla e diabete
La camomilla, preparata dai fiori secchi di Matricaria camomilla L., è una bevanda tradizionalmente consumata in molti paesi, tra cui l’Italia. La pianta dalla quale viene estratta è utilizzata come erba medicinale per il trattamento delle infiammazioni, malattie della pelle, ulcere, ferite, eczemi, e diversi tipi di dolori, per la sua azione spasmolitica. La camomilla è una buona fonte di composti polifenolici, come ad esempio derivati cumarinici o flavonoidi, con proprietà antiossidanti che potrebbero contribuire anche alla prevenzione di patologie croniche come l’Aterosclerosi.
Questo studio sperimentale ha dimostrato che la camomilla e i suoi componenti possono influenzare favorevolmente diversi aspetti del metabolismo glucidico. L’estratto acquoso di camomilla o i suoi principi attivi polifenolici riducono infatti la glicemia dopo carico di glucosio nel topo e nel ratto diabetico. Inoltre tali componenti inibiscono l’accumulo di sorbitolo negli eritrociti umani, uno dei meccanismi coinvolti nella comparsa delle complicanze diabetiche di natura neurologica (neuropatia diabetica).
Queste osservazioni, seppur sperimentali, suggeriscono che il consumo regolare di camomilla possa contribuire significativamente alla prevenzione ed al trattamento della patologia diabetica ed identificano un’area interessante di ricerca clinica.
Kato A, Minoshima Y, Yamamoto J, Adachi I, Watson AA, Nash RJ.J Agric Food Chem. 2008 Sep 10;56(17):8206-11
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
Cita messaggio
#8
Citazione:L’apigenina è un flavonoide naturale, presente in varie specie di frutta e verdura, come il prezzemolo, la cipolla, il sedano, il tè e il pompelmo. Una delle fonti più comuni di consumo dell’apigenina è la camomilla. L’apigenina è presente anche nel vino rosso e nella birra. L’apigenina è nota per essere un flavonoide bioattivo, con proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antiangiogeniche, antiallergiche, antigenotossiche e anticancerose.
Gli studi epidemiologici indicano che un’alimentazione ricca di flavoni ridurrebbe il rischio di alcune forme di cancro (in particolare, il cancro del seno, del tubo digerente, della pelle e della prostata). Si ipotizza che l’apigenina possa svolgere un ruolo protettivo in altre malattie influenzate dal processo ossidativo, come i disturbi cardiovascolari e neurologici. L’apigenina possiederebbe anche proprietà detossinanti, inducendo l’UGT glucuronosiltrasferasi, responsabile della reazione di coniugazione dell’acido glucuronico.

Questa reazione è la principale via di smaltimento dei farmaci, degli xenobiotici (agenti cancerogeni e sostanze fitochimiche) e dei substrati endogeni, come la bilirubina e gli steroidi.



MECCANISMI DI AZIONE / PROVE DI EFFICACIA
L’apigenina possiede proprietà chemio-preventive e antinfiammatorie. In seguito all’esposizione solare, essa provoca infatti un forte aumento dell’apoptosi, il meccanismo di suicidio cellulare [1]. Inibisce la liberazione di protaglandina, nitrito e acido arachidonico [2, 3, 4].

L’apigenina possiede numerose proprietà vascolari. Riduce la fragilità dei capillari sanguigni, rafforzando la matrice dermica che sostiene la rete microvascolare. Infatti, [b]inibisce una collagenasi, la metalloproteinasi di matrice 1, e ne riduce l’espressione tramite l’inibizione dell’attivazione della proteina AP-1[5]. Di conseguenza, riduce la degradazione del collagene della matrice dermica.[/b]

Inoltre, aumenta la naturale capacità di smaltimento della bilirubina. La reazione di glucuronoconiugazione è catalizzata dall’UDP-glucuroniltrasferasi 1A1 (UGT1A1). Questo enzima, presente in numerosi tessuti, è abbondante nel fegato ed è espresso sia dai cheratinociti che dai fibroblasti, seppure con un tasso basale inferiore. L’apigenina induce un aumento del 346% della glucuronidazione della crisina ad opera dell’UGT1A1 [6]. L’induzione di UGT1A1 da parte dell’apigenina è mediata dalla traslocazione di NfB [7].

In virtù delle sue proprietà antiossidanti, l’apigenina inibisce fortemente la lipossigenasi [8]. La perossidazione dei lipidi risulta così ridotta.

Le occhiaie di colorazione vascolare sono direttamente legate allo stato della rete sanguigna. La riduzione della microcircolazione sanguigna si manifesta attraverso capillari più scuri, marcati e visibili. Le pareti vascolari sono quindi meno elastiche e meno impermeabili, creando localmente una dilatazione e una stasi sanguigna. Questa stagnazione sanguigna determina una permeabilità capillare e il passaggio di sangue dai capillari al mezzo interstiziale. L’emoglobina si accumula allora nella parte infra-orbitale e si degrada per ossidazione in biliverdina, bilirubina o ferro. La biliverdina è un pigmento verde scuro-viola, mentre la bilirubina è un pigmento arancione o rosso-bruno scuro. Accumulandosi nell’epidermide e nel derma, sono all’origine della caratteristica colorazione della stanchezza sotto gli occhi.

La liberazione di ferro contribuisce all’aumento della colorazione blu delle occhiaie, all’origine della pigmentazione cutanea viola. Il carattere pro-ossidante del ferro sulla perossidazione dei lipidi, che genera anche una situazione pro-infiammatoria aggravante, in quanto vasodilatatrice, è una causa aggiuntiva di attivazione delle perdite sanguigne e della pigmentazione tendente progressivamente al bruno.

L’apigenina migliora le pareti vascolari, inibendo la collagenasi; aumenta la capacità di smaltimento della bilirubina tramite l’induzione di UT1A1; inibisce la perossidazione dei lipidi, bloccando la lipossigenasi ed evitando in tal modo la vasodilatazione, fonte di pigmentazione.
Questi elementi dimostrano che l’apigenina è un ottimo principio attivo per il trattamento delle occhiaie con colorazione vascolare.



IL PARERE DEL NOSTRO ESPERTO
Questo flavonoide, che svolge le attività della sua classe chimica, possiede la particolarità di essere stato oggetto di una valutazione in vitro della sua capacità di aumentare l’attività della glucuroniltrasferasi, enzima della glucuronoconiugazione, processo chiave per aumentare la solubilità e lo smaltimento delle molecole idrofobe nell’organismo. A tale titolo, potrebbe favorire lo smaltimento dei pigmento derivanti dalla degradazione dell’emoglobina.
Questa molecola è stata proposta per migliorare la colorazione residua delle ecchimosi e, addirittura, delle occhiaie. L’utilizzo di questo principio attivo, nuovo in campo cosmetico, dovrebbe fornire prove cliniche convincenti, basate su presupposti interessanti. Esso è comunque simile alla rutina o alla ruscogenina.
La sua concentrazione attiva ottimale non è stata ancora perfettamente definita.
A nostra conoscenza, non sono disponibili studi di penetrazione transcutanea, ma la struttura della molecola dovrebbe essere favorevole ad un passaggio in ambiente idro-alcolico o glicolico.
A scopo di prevenzione dei danni ossidativi, la molecola potrebbe essere impiegata come gli altri antiossidanti. Per migliorare le occhiaie, sarà necessario un utilizzo continuativo e l’attività richiederà probabilmente alcuni giorni prima di innescarsi.
Altri effetti: alcuni documenti evocano la regolarizzazione della pigmentazione. La struttura (fenolica) e il meccanismo di azione (trappola elettronica) rendono questa molecola una candidata credibile per l’omogeneizzazione dell’incarnato o il trattamento di supporto della vitiligine.
Sono state riferite interazioni con i CPY (citocroma P) (interferenza con il metabolismo ossidativo).



DOSE EFFICACE
L’insieme delle pubblicazioni e degli studi scientifici, gli impieghi abituali di questo principio attivo e il parere del nostro esperto, ci hanno indotti ad utilizzare l’Attivo Puro Apigenina alla dose di 25 mg per flacone.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

[1] Enhancement of UVB-Induced Apoptosis by Apigenin in Human Keratinocytes and Organotypic Keratinocyte Cultures. Abu-Yousif AO et al. Cancer Res, 68(8):3057-3065. 2008.

[2] Apigenin Prevents UVB-Induced Cyclooxygenase 2 Expression: Coupled mRNA Stabilization and Translational Inhibition. Tong X et al. Mol Cell Biol. 27(1):283-96. 2007.

[3] Suppression of inducible cyclooxygenase and inducible nitric oxide synthase by apigenin and related flavonoids in mouse macrophages. Liang YC et al. Carcinogenesis. 20(10):1945-52. 1999.

[4] Inhibition of TPA-induced cyclooxygenase-2 (COX-2) expression by apigenin throught downreglation of Akt signal transduction in human keratinocytes. Van Dross RT et al. Molecular carcinogenesis 44:83-91. 2005.

[5] Inhibition of mammalian collagenase, MMP-1, by naturally occuring flavonoids. Lim H. and Kim H.P. Planta Med. 73(12):1267-1274. 2007.

[6] Induction of human UDP-glucuronosyltransferase UGT1A1 by flavonoids-structural requirements. Walle UK, Walle T. Drug Metab Dispos. 30(5):564-9. 2002.

[7] Interactions between sulforaphane and apigenin in the induction of UGT1A1 and GSTA1 in CaCo-2 cells. Vanda Svehlikova et al. Carcinogenesis. 25(9):1629-37. 2004.

[8] Effect of flavonoids and cynarine from cynara cardunculus L. on lipoxygenase activity. Bezakova L. Acta facultatis pharmaceuticae universitatis comenianae Tomus LIV 2007.

Fonte: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



Cita messaggio
#9
Ha anche un effetto anti-estrogenico secondo questo studio, dopo questo direi che è promossa a pieni voti!
Vorrei provare una tintura madre.
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) " Ha scritto:Chamomile extract was shown to stimulate osteoblastic cell differentiation and to exhibit an anti-estrogenic effect, suggesting an estrogen receptor-related mechanism

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) " Ha scritto:Effetti sedativi possono essere dovuti al flavonoide apigenina, che si lega ai recettori delle benzodiazepine nel cervello ( 68 ). Studi in modelli preclinici hanno dimostrato effetti anticonvulsivanti e depressivi del sistema nervoso centrale, rispettivamente.
Estratti di camomilla espongono attività ipnotico benzodiazepino-simili ( 69 ).
In un altro studio, l'inalazione di vapori di olio di camomilla un ridotto stress-aumento indotto in plasma ormone adrenocorticotropo (ACTH) livelli.
[...] Secondo Paladini et al. ( 70 ), l'indice di separazione (rapporto tra la dose massima ansiolitici e la dose minima sedativo) per diazepam è 3 mentre in apigenina è 10. Composti, diversi apigenina, presenti negli estratti di camomilla può anche legarsi recettori BDZ e GABA nel cervello e potrebbe essere responsabile di alcuni effetti sedativi, tuttavia, molti di questi composti non sono ancora identificati.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
Cita messaggio
#10
Anti-estrogeni quando sono troppi?
Se ad esempio a me servissero faccio male a prenderla?
Cita messaggio
#11
Parto dal presupposto (avvalorato dal mio caso personale) che l'alimentazione sregolata, lo stress, e l'inquinamento ambientale porti ad una estrogeno-dominanza, nell'uomo fa venire problemi di prostata, alla donna di PCOS e ciclo irregolare-doloroso, questi sono solo esempi delle innumerevoli patologie correlate ad un eccesso di estrogeni o estrogeni non controbilanciati da altri ormoni quale il progesterone.
Siccome la tendenza generale è verso la predominanza estrogenica, come Ray Peat sostiene, contrastare gli estrogeni ha il suo perchè.
Per stabilire che a te servano dovresti avere delle analisi o comunque dei sintomi molti chiari di carenza estrogenica, spesso le donne hanno carenza di progesterone (che controbilancia) e non di estrogeni.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
Cita messaggio
#12
Evito camomilla... mi da un effetto super eccitante .... Anche odore mi agita ... Forse piccoli dosaggi con altre erbe (melissa, valeriana) si può avere effetto rilassante....
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)