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Metabolica con fase moderata in carboidrati...
#1
[Immagine: ladietametabolicamaurod.jpg]

Potete
leggere di come nella metabolica ci sia anche un approccio più soft dove si
usano 50/60 carboidrati ogni 1000 kcal per iniziare.

Inoltre secondo i
fenomeni di stanchezza si evitano se si destrutturizza la versione 5+2, visto
che non tutti sono fatti per fare 5 giorni di chetogenica/ipocalorica e 2 giorni
di iperglicidica/ipercalorica.

Voglio dire se uno mercoledì sente
stanchezza, perchè deve intordurre il picco di carboidrati? Anche se lo fa,, non
fa altro che fare un giorno di iperglicidica e ipercalorica.

A mio
modesto parere prima di ricorrere ai carboidrati nei casi in cui si sente stanco
dopo essersi allenato o se sente poca energia, è buona cosa coprirsi di più e
riposarsi di più, se queste strategie falliscono, allora introdurre una
ricarica, ovvero consumare più carboidrati.

Inoltre Di Pasquale dice che
è bene all'inizio non diminuire le calorie per non stressare il corpo a causa
del cabiamento di dieta. Ma secondo me all'inizio è opportuno diminuire le
calorie senza diminuire tropo i carboidrati.

Così il cambiamento sarà
poco traumatico e il corpo inizierà a bruciare di meno. Diminuire le calorie se
il metabolismo si è velocizzato troppo è pericolasamente catabolico. Ecco perchè
se si mangia tanto a base di carboidrati, una ipoglicemia può essere fatalmente
catabolica e preddisporre il corpo anche ad ammalarsi se in quel frangente le
condizioni termiche sono avverse.

Comunque abbiamo capito che i
carboidrati assunti con tante calorie provocano aumenti metabolici.

La
diminuizione del metabolismo durante la chetogenica/ipocalorica e il successivo
aumento dato dalla iperglicidica/ipercalorica, tengono il giusto equlibrio
ormonale tra insulina e cortisolo, visto che il glucagone non ha alcuna
contrapposizione con l'insulina. Infatti la contrapposizione esiste tra insulina
(anabolismo, inteso anche come ripristino delle riserve energetiche, di cui
l'aumento di grasso e di muscoli è un fenomeno) e cortisolo (catabolismo, inteso
come consumo delle riserve che se diventano molto scarse si trasformano in
consumo dei muscoli). Ora manipolando lo stato ormonale con lo spostamento della
combustione da carboidrati a grassi sposta la fase catabolica da un consumo di
muscoli tramite cortisolemia a un consumo di grassi tramite il GH,
salvaguardando le proteine tissutali.

Quindi nelle diete iperglicidiche
croniche la contrapposizione diventa tra insulina e cortisolo (non potrà mai
essere tra insulina e glucagone come dice Sears perchè il glucosio non è una
fonte molto estesa di energia utilizzabile, inoltre i carboidrati e
l'ipocaloricità della zona, fanno si che è facile passare dal glucagone al
cortisolo, con il risultato che con la zona alla lunga si stalla, anche se si è
sedentari); questa contrapposione diventa sempre più forte quanti più
carboidrati e meno grassi ci sono nella dieta e man mano che il metabolismo
diventa sempre più veloce e basato quindi sui carboidrati, con le ricadute della
glicemia, non si userà il grasso ma si passerà a cercare di aumentare la
glicemia con aumento del cortisolo (chi ci riesce tutta la vita si adatta a
queste diete diventando un panzone, se no si fa la nostra fine, ovvero si crepa
alla lunga perchè indeboliti dalla mancanza di energia e per colpa degli
attacchi microbici che provocano infiammazione).

Mentre nelle diete
chetogeniche la contrapposizione si sposta tra GH e cortisolo, ma è un
equilibrio molto precario, perchè se la richiesta di carboidrati aumenta
all'improvviso, dilaga la cortisolemia, con lo svantaggio di bruciare proteine e
di lasciare i lipidi nel sangue, aumentando i trigliceridi e peggiorando anche
la resistenza insulinica. Quindi la bellissima situazione se non ci si alimenta
adeguatamente di avere una fame smodata di carboidrati e di averne bisogno in
misura maggiore per placarla, durante uno stato catabolico. Mai provato quella
fame atavica di carboidrati durante una dieta chetogenica a basse calorie,
magari con un freddo cane? Ecco perchè estate funziona quasi
sempre.

Mentre con una ciclica ipoglucidica/ipocalorica -
iperglucidica/ipercalorica si può in modo elastico passare da uno stato
anabolico in cui si deposita energia a uno catabolico dove non si brucia muscolo
ma grasso, purchè vi sia sufficiente grasso da bruciare, altrimenti la
cortisolemia comunque aumenterà.

Tuttavia è impossibile andare avanti con
la metabolizzazione del grasso, perchè i carboidrati vengono usati forzatamente
per funzioni vitali come l'immunità e la trasmissione nervosa, ergo il corpo
cercherà comunque di usarli nonostante lo stadio ormonale sia eccellente, con il
risultato che ci si può abbuffare di grassi, avendo grossi problemi di
omeostasi.

Logicamente i lipidi restano come trigliceridi nel sangue in
questa sfortunata evenienza.

Si potrebbe quindi usare questa metabolica,
ricaricando con carboidrati ogni volta che ci si sente stanchi, purchè non siano
usati per superare la stanchezza, come fanno gli sportivi, perchè la prima
tattica da usare è il risposo, perchè usare a ripetizione questa tecnica alla
lunga impedisce di bruciare grasso.

Inoltre a mio parere l'unico modo di
bruciare bene il grasso è camminando, appena non lo si fa la probabilità di
finire nel catabolismo diventa elevata, specialmente se la componente ectomorfa
è notevole, quindi si usano le surreni facilmente per stress di breve
entità.

Siccome uno stress richiede metabolsimo elevato, la logica
imporrà che l'adrenalina ordinerà alle cellule di bruciare carboidrati, con il
risultato che pur non bruciando elevate quantità di energia, i carboidrati
saranno consumati rapidamente.

Dobbiamo poi chiarire il concetto di
ipocalorico e ipercalorico. La stessa persona può stare tranquillamente a 1600
kcal in ipo e 2000 kcal in iper, durante la stagione estiva, mentre potrebbe
invece aver necessità di consumare 1900 - 2600 kcal in inverno, specialmente se
è costretto a muoversi. Una cosa è sicura se si vuole allenare per forza è
probabile che la cosa viene presa per uno stress facendo diminuire la capacità
di bruciare grasso.

Quindi come vedete anche la decisione di mangaire ipo
o iper è fortemente influenzata da molti fattori, tra i quali il come ci si
copre e come e quanto si riposa.

Infatti se uno mangia transitoriamente
di meno, aumenta la cortisolemia usa un po' di proteine diminuisce un po' il
metabolismo si sente più stanco si riposa ed è fatta, poi recupererà quando ci
sarà un surplus temporaneo delle riserve.

Comunque mi chiedo come mai
questo schema della metabolica sia pressocchè sconosciuto, in fondo anche la
perfect diet è una sorta di metabolica in cui si ricarica una volta al giorno e
si brucia continuamente grasso.

Il problema è quando si avverte il crave
di carboidrati, vuol dire che si sta sbagliando qualcosa, ovvero dieta
ipocalorica e/o con ricariche troppo lunghe.

Comunque è da testare questa
variante di assestamento della metabolica.
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#2
Scusate spero di non essere OT.
Il fatto di avere una glicemia bassa al
mattino è indice di pochi carboidrati ?
Mi hanno detto che solo frutta e
verdura (+ proteine animali) 1 volta al giorno sono pochi e non sono complessi e
quindi di introdurli per rendere la glicemia mattutina normale.

è vero?
cosa posso rispondere?
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#3
Potrebbe essere che mangia di meno di quanto consuma.

Quante calorie
consuma mediamente ogni giorno?
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#4
Dipende quanto bassa è.

Se è troppo bassa potrebbe essere un deficit
di cortisolo.
Se è poca più bassa della media probabilmente è un buon segno
(alta sensibilità insulinica).

Come ti senti? Avverti stanchezza?
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#5
Se si è generato un deficit di cortisolo, vuol dire che mangia
costantemente poco.
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#6
Citazione:salvio ha scritto:Se si è generato un deficit di cortisolo,
vuol dire che mangia costantemente poco.
Si è
vero.
Ma quando il deficit calorico si protrae per un periodo non troppo
lungo, per esperienza personale e sentito dire, è comune andare leggermente in
iperglicemia al mattino (da sovrapproduzione di cortisolo). Parlo di una
glicemia tra i 90 e i 100.

Se ha ristretto i carbo per troppo tempo
potrebbe aver affaticato le surreni che non riescono più ad aumentare la
glicemia.
Penso che in condizioni di normalità la risposta a pochi carbo del
corpo è aumentare la glicemia invece che lasciarla troppo diminuire.
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#7
1 pasto al giorno.
Frutta circa da 1 a 2 kg
Verdura circa da 1 a 1,5
kg
carne o pesce 300 -500 gr
o uova n.2
o semi oleosi 30 gr (questi
solo 1 o 2 volta alla settimana).

Mi dicono che gli zuccheri semplici non
sono uguali ai complessi e che quindi devo includere anche i
complessi.

secondo voi è vero?
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#8
Mangi altri grassi oltre ai tuorli e i semi oleosi?

La natura non fa nulla di inutile.
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#9
carne e pesce di solito hanno il loro grasso.
se ci sono mangio anche organi (occhi, cervello, ecc.), grasso e midollo.
talvota al posto dei semi oleosi mangio l'avocado.
le uova effettivamente non le mangio più perché mi danno fastidio all'intestino.
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#10
Citazione:MangiaConsapevole ha scritto:cosi a occhio e croce mi sembra
molto ipocalorica come dieta
Concordo, mi sembra anche
molto ipolipidica.

La natura non fa nulla di inutile.
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#11
Ma mangi tutto in un solo pasto giornaliero? [Immagine: affraid.gif]
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#12
Ok, cercherò di aumentare i grassi.
Si, in un solo pasto ma mangio lentamente, diciamo che occupa una finesta di 2-3 ore.
Mi trovo bene così.
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#13
non puoi sostituire 300-500g di carne con 2 uova...2 uova hanno 140calorie
se va bene, 400g di carne magra ne hanno circa 450, se è un taglio grasso anche
800 o più...
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