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[Omega 3] Guida all'integrazione
#1
Gli integratori di acidi grassi omega-3

Quali sono le caratteristiche di un prodotto di grado farmaceutico (PGFO)?
Le caratteristiche di un integratore di acidi grassi omega-3, di fondamentale interesse per chiunque segua la dieta Zona, sono state definite dal Dr. Sears *:

Acidi grassi EPA+DHA >= 60% dei grassi totali
Rapporto AA/EPA < 0,04
Rapporto EPA:DHA come 2:1
PCB (in peso) <10ppb (parti per miliardo) ossia <0,01mg/kg

Quando si sceglie un integratore del genere, quindi, il primo aspetto da verificare è la sua concentrazione in EPA+DHA: deve essere almeno del 60% o superiore.

Al fine di essere certi di assumere un prodotto che favorisca un equilibrio ottimale degli eicosanoidi è indispensabile che la quantità di AA (Acido Arachidonico) presente sia quanto più bassa possibile e, comunque, di almeno 25 (o più) volte inferiore alla quantità di EPA.
Per chiarire meglio con un esempio, se il prodotto ha una concentrazione del 40% di EPA, la concentrazione di AA deve essere al massimo del 1,6%. Meglio ancora se durante il processo di distillazione molecolare è stato eliminata del tutto ogni traccia di AA.

Il rapporto di EPA:DHA di 2:1 è consigliato da Sears con particolare riferimento all'obiettivo della riduzione dell'infiammazione.
In letteratura ci sono indicazioni specifiche per rapporti diversi a seconda delle condizioni di salute e dell'età del soggetto che assume l'integratore.

La purezza del prodotto è l'aspetto più importante in assoluto.
Inquinanti come PCB, mercurio, diossine, furani e metalli pesanti sono bio-accumulabili, cioè anche una loro minima presenza, se si tratta di un consumo prolungato nel tempo (come nel caso dell'integrazione con gli omega-3), possono raggiungere livelli altamente tossici e, quindi, pericolosi per la salute.

Un prodotto di qualità, inoltre, ha bassissimi livelli di ossidazione.

Questo aspetto è misurato con il livello dei perossidi e della para-anisidina. Si tratta di composti che si formano come conseguenza dell'ossidazione dell'olio durante il processo di produzione e di incapsulamento.

Ma quali sono i valori di riferimento da tenere a mente?

Gli standard di qualità più stringenti in materia di prodotti omega-3 sono stabiliti dal CRN ("Council for Responsible Nutrition").
Le aziende che aderiscono alle regole stabilite nella monografia volontaria relativa si sono imposte di testare i propri prodotti da laboratori indipendenti e di rispettare le seguenti specifiche:

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

Misure di ossidazione

Numero dei perossidi (NP): Max. 5 meq/kg
Numero di para-anisidina (NA): Max 20
TOTOX (calcolato come (2 x NP) + NA): Max.26

Purezza

Diossine e furani (i PCDD, e i PCDF) max. 2 pg/g (<2ppt, cioè <0,002 mcg/kg)
PCBs <0,09 mg/kg
Piombo, cadmio, mercurio, arsenico: cadauno < 0,1 mg/kg

Come è possibile verificare questi valori per un determinato prodotto?

L'unico modo è quello di controllare i dati presenti nel certificato di analisi, proveniente da un laboratorio indipendente, del lotto di produzione corrispondente.
Le aziende serie rendono pubblici tali certificati in modo da garantire il massimo grado di trasparenza e permettere ai propri consumatori di acquistare in modo responsabile ed informato.

Nel Nord America, grazie a una iniziativa dei SearsLabs e di Nutrasource Diagnostics Inc. dal 2003 è stato avviato un programma conosciuto come IFOS (International Fish Oil Standards), che consiste nelle analisi e la pubblicazione dei risultati per i singoli lotti di produzione di vari integratori omega-3. A questo programma hanno aderito varie aziende nordamericane, SearsLabs in primis. L'IFOS valuta la stabilità, la concentrazione e la purezza dei prodotti e le confronta con i valori stabiliti dal CRN e dichiarati sull'etichetta. Nonostante la serietà e l'indubbia imparzialità del programma, è corretto notare che Nutrasource Diagnostics Inc., l'azienda che dirige il programma IFOS, ha stretto recentemente degli accordi commerciali con alcune tra le aziende delle quali analizza i prodotti, rendendo meno netta la sua posizione di parte terza.
In Europa la pratica di rendere accessibili al pubblico i risultati delle analisi è rara, se non inesistente. Ci sono alcune eccezioni, fra cui Isodisnatura in Francia ed U.G.A. Nutraceuticals in Italia.

Gli integratori di omega-3 hanno strutture chimiche diverse.

Gli oli di pesce concentrati attualmente in commercio sono di due tipi: esteri etilici (EE) e gliceridi naturali (trigliceridi TG). Per potere comprendere le differenze tra i due tipi esaminiamo i rispettivi processi di produzione.

Gli oli concentrati sono prodotti con un processo di purificazione in cui l'olio di pesce viene fatto reagire con etanolo formando un substrato sintetico chiamato "estere etilico degli acidi grassi omega-3". La soluzione ricavata viene distillata sotto vuoto per separare i componenti sfruttando il fatto che le molecole delle varie sostanze contenute hanno diverso peso molecolare. Il condensato che ne viene fuori è una soluzione concentrata di esteri etilici molto ricco in etil-EPA ed etil-DHA. Il livello della concentrazione dipende da una serie di fattori inerenti il processo di distillazione, ma normalmente ne risulta una soluzione al 50-70% di omega-3 totali.

La struttura chimica in cui gli acidi grassi omega-3 a catena lunga EPA e DHA si trovano naturalmente nell'olio di pesce, invece, è quella dei gliceridi naturali (TG).

Dal punto di vista tecnico è possibile produrre dei concentrati di acidi grassi omega-3 che siano nella loro forma naturale TG. Solo che e' necessario un passaggio ulteriore. Di seguito sono elencati i vari passaggi che vengono realizzati nel processo di produzione dei concentrati EE e TG.

La produzione di EE e del TG parte sempre dall'olio di pesce "normale" e segue questi passaggi nella produzione:

EE (cinque passaggi)

deodorizzazione -> etilazione (trasformazione in EE) e concentrazione -> distillazione molecolare avanzata e ulteriore concentrazione -> frazionamento per rimuovere i grassi saturi -> decolorazione

TG (sei passaggi)

deodorizzazione -> etilazione (diventa EE) e concentrazione -> riesterificazione per trasformare gli EE in TG -> distillazione molecolare avanzata e ulteriore concentrazione -> frazionamento per rimuovere i grassi saturi -> decolorazione

Il passaggio in più nella produzione di TG implica dei costi dal 50% a 80% maggiori per i prodotti TG rispetto a quelli EE.


Esistono differenze fra un supplemento con base EE rispetto a uno con base TG?

Secondo diversi studi si.
Una struttura diversa influisce sull'assorbimento degli acidi grassi EPA-DHA.

Uno studio di J. Dyerberg et al. (1995) confrontò la biodisponibilità di EPA-DHA in tre basi diverse: EE, TG e acidi grassi liberi (FFA – free fatty acids) rispetto all'olio di pesce naturale. Il risultato fu:

usando come termine di paragone l'olio di pesce naturale (100%), la base TG assicurò una biodisponibilità del 124%, gli EE del 73% ed i FFA del 91%.

La spiegazione avanzata dai ricercatori, e supportata da osservazioni precedenti, è che gli enzimi digestivi dei grassi (le lipasi) riescono a rompere meglio i legami carbonici (idrolizzazione) di EPA+DHA con struttuta TG, piuttosto che in una EE.

Un altro studio di Beckerman et al. (1990) dimostrò che:
La biodisponibilità media relativa di EPA+DHA dei trigliceridi era del 186% contro il 136% per gli acidi grassi liberi e del 40% contro il 48% per gli esteri etilici. I livelli massimali nel plasma erano circa 50% più alti con gli acidi grassi liberi e 50% più bassi con gli esteri etilici rispetto ai trigliceridi.
Questi studi, e altri che sono descritti più avanti, hanno dimostrato che la struttura dei gliceridi naturali offre una biodisponibilità fino al 250% migliore per quanto concerne l'EPA e fino al 200% migliore per il DHA, rispetto alla struttura degli esteri etilici.

Quali sono i prodotti di interesse che attualmente offre il mercato in Italia?

Fra i prodotti rilevanti sul mercato italiano possiamo menzionare i seguenti:

- Ene***a Omega 3 RX Esapent, Seacor ed Eskim sono degli esteri etilici (EE)
- Triolip e Omeg*r V**# sono dei trigliceridi (TG).

Fra questi prodotti solo dei lotti di Omeg*r V**# da 500mg si dispone del certificato di analisi dopo il confezionamento.
I valori rilevati soddisfano gli standard stabiliti da CRN e IFOS.

Rapporto qualità-prezzo.

Da ultimo è stato calcolato il costo della dose di mantenimento di circa 2,5g di EPA+DHA al giorno per i prodotti summenzionati.

Ene**a Omega 3 RX – esteri etilici con concentrazione di 60% in EPA+DHA
Confezioni:
- liquido 100ml a €37, ossia €1,64 per dose di mantenimento.
- capsule 180 x 500mg a €47, ossia €2,09 per dose di mantenimento.

Eskim, Esapent, Seacor (sono classificati come farmaci per cui è richiesta la prescrizione medica) – esteri etilici con concentrazione dell’ 85% in EPA+DHA
20 capsule da 1000mg a €22, ossia €3,3 per dose di mantenimento.
Triolip – trigliceridi con concentrazione del 60% di EPA+DHA
Confezione:30 capsule da 1000mg a €16, ossia €2,13 per dose di mantenimento.

Omeg**r V**# – trigliceridi con concentrazione del 60% di EPA+DHA.
Confezione:60 x 500mg o 30 x 1000mg a €8,18-10,90 (a seconda del volume d'acquisto) ossia €1,09 - €1,45 per dose di mantenimento.


Ecco un compendio degli studi che indicano una maggiore biodisponibilità della struttura naturale dei grassi del pesce: quella in forma di gliceridi naturali.



J. Dyerberg, P. Madsen, J. Moller, I. Aardestrup, E.B. Schmidt. Bioavailability of n-3 Fatty Acid Formulations In n-3 Fatty Acids: Prevention and Treatment in Vascular Disease, 1995
La struttura TG fornì il maggior livello di biodisponibilità relativa con una aumento medio di EPA/DHA del 124%, rispetto all'olio di pesce naturale (100%, cioè usato come riferimento). Gli EE dimostrarono una biodisponibilità significativamente inferiore di EPA e DHA (73%). La struttura FFA (acidi grassi liberi) dimostrò una biodisponibilità intermendia (91%).

La biodisponibilità ridotta di EPA/DHA sotto forma di EE potrebbe essere dovuta in parte al fatto che gli enzimi dediti alla digestione dei grassi sono meno efficaci a rompere i legami di un EE e ad una velocità inferiore rispetto ai legami in una struttura TG.
Lowe ME, et al "Pancreatic triglyceride lipase and colipase: insights into dietary fat digestion" Gastroenterology 1994 Nov;107(5):1524-36
L'enzima pancreatico specifico per i trigliceridi è essenziale per la digestione efficiente dei grassi ingeriti con l'alimentazione.

Fave G, et al "Physiochemical properties if lipids: new strategies to manage fatty acid bioavailability" Cell Moll Biol (Noisy-le-grand) 2004 Nov;50(7):815-31

La struttura trigliceridea o meno dei grassi è importante per la digestione, l'assorbimento e il metabolismo degli acidi grassi. Il trasporto ottimale degli acidi grassi verso tessuti specifici dipende dalla struttura della molecola usata come veicolo. (trigliceridi, esteie etilici, fosfolipidi)

Avijit Hazra, et al "Pharmacology and therapeutic potential of the n-3 polyunsaturated fatty acids, eicosapentaenoic acid (EPA) and docosahexaenoic acid (DHA) in fish oils" Indian Journal of Pharmacology 1999; 31: 247-264
La velocità di assorbimento cambia con la struttura in cui gli acidi grassi sono somministrati.

Carlier H, et al "Digestion and absorption of polyunsaturated fatty acids" Reprod Nutr Dev. 1991;31(5):475-500
A causa della specificità degli enzimi pancreatici di idrolisi, la struttura trigliceridea degli acidi grassi è un parametro essenziale nella digeribilità dei grassi. L'efficienza dell'assorbimento intestinale dipende dall'idrolizzazione dei grassi. Proprio per questo motivo la digestione degli acidi grassi omega 3 sotto forma di esteri etilici è più difficoltosa.

Christensen MS, et al "Intestinal absorption and lymphatic transport of eicosapentoic (EPA), docosahexaenoic (DHA), and decanoic acids: dependence on intramolecular structure." Am J Clin Nutr 1995;61:56-61
Dyerberg P, et al " Bioavailability of n-3 Fatty Acid Formulations In n-3 Fatty Acids: Prevention and Treatment in Vascular Disease." 1995

Beckerman B, et al, "Comparative bioavailability of eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid from triglycerides, free fatty acids and ethyl esters in volunteers" Arzneimittelforschung. 1990 Jun;40(6):700-4
La biodisponibilità media relativa di EPA/DHA in confronto con i trigliceridi era del 186%/136% per gli acidi grassi liberi e del 40%/48% per gli esteri etilici. I livelli massimali nel plasma erano circa 50% più alti con gli acidi grassi liberi e 50% più bassi con gli esteri etilici rispetto ai trigliceridi.

Lawson LD, et al, "Absorption of eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid from fish oil triacylglycerols or fish oil ethyl esters co-ingested with a high-fat meal." Biochem Biophys Res Commun. 1988 Oct 31;156(2):960-3
In un pasto con un elevato tenore di grassi (44g) l'assorbimento dell'EPA, ma non del DHA, da trigliceridi fu migliorato dal 69% al 90%. L'assorbimento dell'olio di pesce da esteri etilici aumentò tre volte di circa il 60% indicando che l'assorbimento degli acidi grassi come esteri etilici è altamente dipendente dalla quantità dei grassi ingeriti insieme nel pasto.

Lawson LD, et al "Human absorption of fish oil fatty acids as triacylglycerols, free acids, or ethyl esters." Biochem Biophys Res Commun. 1988 Apr;152(1):328-35
Gli acidi grassi dell'olio di pesce furono bene assorbiti come acidi liberi (intorno al 95%). Come trigliceridi EPA( 1.00g) e DHA(0.67g) furono assorbiti rispettivamente al 68% e 57% rispetto agli acidi liberi. Gli esteri etilici furono assorbiti solamente al 20% e 21% in confronto con gli acidi liberi.

el Boustani S, et al "Enteral absorption in man of eicosapentaenoic acid in different chemical forms" Lipids 1987 Oct;22(10):711-4
L'incorporazione di EPA nei trigliceridi del plasma del sangue fu significativamente inferiore e in ritardo quando fu somministrato come estere etilico piuttosto che come acido grasso libero EPA, sale argininico di EPA, oppure glicerolo 1,3-dioctanoyl-2-eicosanpentaenoic (2-EPA).

Yang LY, et al "Lipolysis of menhaden oil triacylglycerols and the corresponding fatty acid alkyl esters by pancreatic lipase in vitro: a reexamination" J Lipid Res 1990 Jan;31(1):137-47

In vitro, gli esteri etilici furono idrolizzati 10-50 volte più lentamente dei trigliceridi.

Yang LY, et al "Lumenal hydrolysis of menhaden and rapeseed oils and their fatty acid methyl and ethyl esters in the rat" Biochem Cell Biol 1989 Apr-May;67(4-5):192-204
Gli esteri metilici ed etilici sono idrolizzati circa 4 volte più lentamente dei loro corrispondenti triacilgliceroli.

Ikeda I, et al "Digestion and lymphatic transport of eicosapentaenoic and docosahexaenoic acids given in the form of triacylglycerol, free acid amd ethyl ester in rats" Biochem Biophys Acta 1995 Dec 7;1259(3):297-304
L'assorbimento nelle vie linfatiche, nei ratti, di EPA e DHA in forma di trigliceride era significativamente più alta nelle prime tre ore dopo la somministrazione rispetto ai ratti che avevano assunto esteri etilici o acidi grassi liberi. Dopo 24 ore i livelli erano comparabili fra i trigliceridi (TAG) e gli acidi grassi liberi, ma significativamente più bassi negli esteri etilici. In vitro, il tasso di idrolisi da parte dell'enzima pancreatico degli esteri etilici era estremamente bassa anche dopo 6 ore di incubazione con lipasi.

Valenzuela V, Sanhueza J, Nieto S. Effect of Supplementation with Docosahexaenoic Acid Ethyl Ester and sn-2 Docosahexaenyl Monoacylglyceride on Plasma and Erythrocyte Fatty Acids in Rats. Ann Nutr Metab. 2005 Feb 25;49(1):49-53
Questo studio rilevò che il DHA come EE incrementava i livelli nel plasma e nei globuli rossi rispettivamente del 15 e del 11.9%, senza nessuna modifica nei livelli di AA. Il DHA come monogliceride MG incrementò i livelli del plasma e dei globuli rossi del DHA del 24% e 23.8% rispettivamente, e ridusse i livelli di AA del 5,5% e del 3%.


Fonte: Barry Sears, "Zona omega-3 rx", pg. 91 ed. ita. 2003 Sperling & Kupfer (Dr Perucci) --> forum.lazona.it/topic.asp?TOPIC_ID=7589 "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "



EDIT ADMIN: Contenuto rimosso per reclamo copyright da guidaconsumatore[punto]com



Per questi "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " invece sono da preferire TG.
La struttura chimica in cui gli omega-3 EPA e DHA si trovano naturalmente nell’olio di pesce è quella dei trigliceridi (TG), ed è la stessa presente in A-M B-Well PGFO.
Esistono in commercio degli integratori di Omega-3 ad alta concentrazione che hanno invece la struttura chimica di estere etilico (EE). Qual'è la differenza?
Una struttura diversa influisce sull’assorbimento degli Omega-3: infatti secondo alcuni studi scientifici (vedi sotto), la forma naturale trigliceride (TG) è molto più biodisponibile rispetto alla forma sintetica EE, questo significa che è possibile assumere una quantità minore di omega-3 in forma TG per ottenere gli stessi benefici.
Con paragone l’olio di pesce naturale 100%, la base TG assicura una biodisponibilità del 124%, mentre la forma EE solo del 73% .
Questo probabilmente avviene perchè la lipasi (enzima digestivo dei grassi), riesce meglio a rompere i legami carbonici degli omega-3 EPA e DHA nella forma naturale TG,

La produzione di Omega-3 in forma TG implica dei costi dal 50% a 80% maggiori rispetto a quelli in forma EE.

Studi scientifici che indicano una maggiore biodisponibilità della struttura naturale dei grassi del pesce, i trigliceridi naturali:
J. Dyerberg, P. Madsen, J. Moller, I. Aardestrup, E.B. Schmidt. Bioavailability of n-3 Fatty Acid Formulations In n-3 Fatty Acids: Prevention and Treatment in Vascular Disease, 1995
La struttura TG ebbe il maggior livello di biodisponibilità relativa con una aumento medio di EPA/DHA del 124% (con riferimento all'olio di pesce naturale =100%). La forma EE fornì una biodisponibilità significativamente inferiore di EPA e DHA: il 73%.
Beckerman B, et al, "Comparative bioavailability of eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid from triglycerides, free fatty acids and ethyl esters in volunteers" Arzneimittelforschung. 1990 Jun;40(6):700-4
La biodisponibilità media relativa di EPA/DHA in confronto con i trigliceridi era del 186%/136% per gli acidi grassi liberi e del 40%/48% per gli esteri etilici. I livelli massimali del plasma erano circa 50% più alti con gli acidi grassi liberi e 50% più bassi con gli esteri etilici rispetto ai trigliceridi.
Lowe ME, et al “Pancreatic triglyceride lipase and colipase: insights into dietary fat digestion” Gastroenterology 1994 Nov;107(5):1524-36
Fave G, et al “Physiochemical properties if lipids: new strategies to manage fatty acid bioavailability” Cell Moll Biol (Noisy-le-grand) 2004 Nov;50(7):815-31
Lawson LD, et al, "Absorption of eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid from fish oil triacylglycerols or fish oil ethyl esters co-ingested with a high-fat meal." Biochem Biophys Res Commun. 1988 Oct 31;156(2):960-3
Lawson LD, et al "Human absorption of fish oil fatty acids as triacylglycerols, free acids, or ethyl esters." Biochem Biophys Res Commun. 1988 Apr;152(1):328-35
el Boustani S, et al "Enteral absorption in man of eicosapentaenoic acid in different chemical forms" Lipids 1987 Oct;22(10):711-4
Yang LY, et al “Lipolysis of menhaden oil triacylglycerols and the corresponding fatty acid alkyl esters by pancreatic lipase in vitro: a reexamination” J Lipid Res 1990 Jan;31(1):137-47
Yang LY, et al “Lumenal hydrolysis of menhaden and rapeseed oils and their fatty acid methyl and ethyl esters in the rat” Biochem Cell Biol 1989 Apr-May;67(4-5):192-204
Ikeda I, et al “Digestion and lymphatic transport of eicosapentaenoic and docosahexaenoic acids given in the form of triacylglycerol, free acid amd ethyl ester in rats” Biochem Biophys Acta 1995 Dec 7;1259(3):297-304
Ann Nutr Metab. 2005 Feb 25;49(1):49-53 Effect of Supplementation with Docosahexaenoic Acid Ethyl Ester and sn-2 Docosahexaenyl Monoacylglyceride on Plasma and Erythrocyte Fatty Acids in Rats. Valenzuela A, Valenzuela V, Sanhueza J, Nieto S.
Avijit Hazra, et al “Pharmacology and therapeutic potential of the n-3 polyunsaturated fatty acids, eicosapentaenoic acid (EPA) and docosahexaenoic acid (DHA) in fish oils” Indian Journal of Pharmacology 1999; 31: 247-264
Carlier H, et al “Digestion and absorption of polyunsaturated fatty acids” Reprod Nutr Dev. 1991;31(5):475-500
Christensen MS, et al "Intestinal absorption and lymphatic transport of eicosapentoic (EPA), docosahexaenoic (DHA), and decanoic acids: dependence on intramolecular structure." Am J Clin Nutr 1995;61:56-61
Dyerberg P, et al " Bioavailability of n-3 Fatty Acid Formulations In n-3 Fatty Acids: Prevention and Treatment in Vascular Disease." 1995
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#2
Poi ci sarebbero gli omega 3 estratti dalle alghe che per certi, per esempio Robb Wolf sarebbero un ottima scelta in quanto ecosostenibili e anche: il dha, all'occorrenza, viene convertito facilmente in EPA. Solo che costa un culo di soldi.

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "


Quale scegliere?

Io al momento sto prendendo gli omega3 (esteri
etilici) dell'Argania srl
ma ora ho un sacco di dubbi: da una parte si dice
che gli EE sono meglio dei TG e dall'altra viceversa [Immagine: suspect.gif] e te
pareva che c'è discordanza pure in questo!?
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#3
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

Citazione:Side Effects: Ethyl Ester vs. Triglyceride

Ethyl Ester Form:
The ethanol in EE form MUST be filtered through the liver. As we have just discussed, when ethyl esters are consumed, they are processed in the liver, where the ethanol is drawn off, and the body must then rebuild the resulting free fatty acids back into a triglyceride. Any form of alcohol filtering through the liver runs the risk of side effects.

The most common side effects: burping (thus the need for enteric coating), infection, flu symptoms, upset stomach, a change in your sense of taste, back pain, and skin rash. Indeed, the impact of ethanol release from ethyl ester forms of fish oil can be documented under the adverse events section in the prescribing information for Lovaza, the EE prescription form of fish oil. Some of these adverse events include body odor, vomiting, gastrointestinal disorder, pancreatitis, cardiac impact and hypertriglyceridemia (which is paradoxically the clinical issue for which this drug is prescribed). All of these side effects are a result of the toxicity of the ethanol released form this highly concentrated EE form.

Triglyceride Form:
NONE

Almost all Clinical Evidence showing Omega-3 benefits relate to fish consumption. Fish are in a TG form. There are NO ethyl ester fish in nature. Humans must consume fish oil in the same form as the fish to receive the maximum benefits.

Ethyl esters have been in the human food chain approximately 20 years.

Triglyceride fatty acids have been eaten safely, and for great benefit, for an estimated 600 million years.

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#4
bravo fabietto!! bel lavoro..un integratore di omega 3 ottimo è Ultra omega 3 della now foods
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#5
Grazie Andrea ^_^ !!! Ma i dubbi mi rimangono lo stesso.
l'integratore della now foods non si capisce se sia sottoforma di esteri etilici o Trigliceridi ricostituiti. Poi sinceramente non ho ancora capito quale sia meglio fra le 2 raffinazioni. Secondo certi studi è meglio la forma TG e per altri è meglio la forma EE. Per certi la forma EE è pure tossica per via dell'etanolo che viene filtrato dal fegato.
Se fosse meglio la forma EE come spiegato qui (EDIT ADMIN: link rimosso per contenzioso copyright)
come dosi, formulazione e contenuto di omega 3 è sicuramente meglio quello dell'argania srl che trall'altro contiene dosi maggiori di DHA e come spiegato da, per esempio Robb Wolf (ihihih lo cito sempreDivertente), sarebbero da preferire in quanto il cervello ne è contento ed in più il DHA puo' venire convertito facilmente dal corpo in EPA ma difficilmente avviene il contrario. Se fosse meglio la forma TG questo "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " o questi "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " sarebbero i migliori sul mercato.
Ma quanto pare la comunità scientifica è più favorevole verso gli EE sostenendo che la forma TG altera la struttura chimica dei grassi e che nell'acuto si si assimilano meglio i TG ma nel cronico non vi è nessuna differenza. A chi credere?


Se solo costassero di meno i DHA derivati dall'olio d'alga, sempre seguendo il raggionamento di Wolf , sarebbero ancora meglio!?


Leggendo qua' e la ho scoperto che, per esempio, in Canada gli etil esteri sono proibiti. Potrebbe essere un motivo del perché i produttori, che provengono da quei paesi, al di la della presunta bontà, spingono maggiormente sulla forma TG?http://www.autodifesalimentare.it/blog/tag/esteri-etilici

P.S. Per migliorare l'assimilazione degli omega 3 EE (esteri etilici) è consigliabile assumerli con pasti ricchi di grassi.

---


DRPERUCCI su "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " dice a proposito di quanto dichiarato su (EDIT ADMIN: link rimosso per contenzioso copyright) ossia (
Citazione: L’altra tipologia è detta TG (Trigliceridi ricostituiti) e deriva da un procedimento chimico che necessita di una rilavorazione degli acidi grassi che ne compromette la purezza e la qualità.
)

dice che:

Citazione:Moderatore
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Inviato - 23 Apr 2010 : 15:38:25
e deriva da un procedimento chimico che necessita di una rilavorazione degli acidi grassi,
VERO

che ne compromette la purezza e la qualità.
FALSO.
Basti dire che in Canada gli EE sono proibiti.
Sulla purezza fanno fede le certificazioni IFOS: cinque stelle sia per gli uni che per gli altri.

La tipologia EE è di molto superiore all’altra sia per efficacia che per qualità, tanto che gli Omega 3 di tipo TG, essendo considerati non naturali, hanno effetti meno vantaggiosi.
FALSO Basta leggere la bibliografia per capire che è vero il contrario: la forma più naturale, più simile a quella di cui è costituito il grasso corporeo, sono i TG che infatti sono assorbiti in quantità maggiore (124% contro 84%).

Gli EPA e DHA sono incolori come l’acqua, caratteristica importante per determinarne la purezza. Quando si assumono gli acidi grassi in capsule, queste devono essere chiare e trasparenti; se invece sono giallastre o ambrate significa che il prodotto è impuro e contaminato.
Questa è una balla grande come una casa.
Il colore delle capsule dipende dalla gelatina e può variare di lotto in lotto.
Chi sosteneva questa teoria in una pubblicità comparativa è stato costretto ad eliminare tale affermazione, dagli organi preposti, in quanto non veritiera.
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#6
Ottimo topic!

Ho visto un integratore al supermercato. Ora prendo la ditta e cerco sul web delle info e poi di dico cosa ho pescato...



Giusto per farmi un idea del tipo di prodotti da supermercato.

Talvolta nonostante i pregiudizi si trovano prodotti discreti.
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#7
E' una giungla! La mia scelta alla fine, per me, per mia moglie e per i miei genitori, è caduta su questo integratore di omega 3 in forma di Trigliceridi ricostituiti "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Per mia figlia invece ho optato per un integratore di dha ottenuto dai calamari che ho acquistato qui "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
e amen
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#8
La dicitura Integratori Professionali è forte, una volta si diceva di grado farmaceutico per indicarne la qualità :D
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#9

I venditori sono tremendi :D
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#10
Che differenza passa tra integratore di olio di alga e olio di lino?

Sono entrambi vegetali mi pare...


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#11
Da quello che ho capito nell'olio di lino, canapa, borragine etc. è contenuto l'acido alfa-linoleico precursore degli acidi grassi a catena lunga EPA e DHA che, tramite un complicatissimo meccanismo....poco conveniente, il corpo trasforma in omega3. Nell'olio di alga c'è il DHA pronto all'uso che il corpo trasforma, all'evenienza, facilmente in EPA senza tanti sbattimenti.
Comunque le fonti migliori di omega 3 restano il pesce selvaggio pescato e a seguire la carne di animali ruminanti allevati allo stato brado a erba: forniscono entrambi gli acidi grassi perfettamente bilanciati con gli omega6. Peccato che è tutta merce quasi introvabile. Quindi La scelta obbligata per approvvigionarsi di omega3 rimane l'integratore di olio di pesce concentrato e ultrapurificato in forma di trigliceridi ricostituiti.
Se dovessi fare un esempio: con l'olio di lino sarebbe come se tutto da solo trivellassi il terreno e con il petrolio trovato mi facessi la benzina. decisamente meglio con l'olio algale......ma il meglio del meglio, invece, è l'olio di pesce: sarebbe come andare dal distributore di carburante, cacciare fuori i soldi e fare tranquillamente il pieno di benzina bella che pronta.
CiaoFelice
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#12
Per quanto riguarda la forma di esteri etilici è la stessa che si usa per esempio nei BCAA per veicolarli meglio o nell'aspirina (acido ACETILsalicilico), sono forme ben assimilabili che io sappia... poi se lo è di più la base TG non sono in grado di saperlo e gli studi non fanno piena luce.

Da wikipedia Italia: Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) riconosce come farmaco (rimborsato dallo Stato, nei casi previsti dalla nota 13) solo ed esclusivamente gli "Esteri Etilici di acidi grassi poliinsaturi con un contenuto in EPA e DHA non inferiore all'85% ed in rapporto tra loro di 0,9 - 1,5" (nomi commerciali in Italia: Esapent; Eskim; Seacor).

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) " When administered as the ethyl ester, the omega-3 fatty acid EPA appears to form potent anti-inflammatory molecules, called resolvins and omega-3-oxylipins, [ 11 ] which may partly explain the positive effects of fish oil.

Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#13
Citazione:Gli studi di farmacocinetica clinica hanno confermato che gli
esteri etilici di EPA e DHA vengono idrolizzati e incorporati
nelle varie frazioni lipidiche fornendo, dopo somministrazioni
ripetute, concentrazioni di EPA e DHA dello stesso ordine di
quelle ottenibili somministrando i trigliceridi naturali.
Fonte: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

L'ho detto io che è una giungla?!

Comunque se avessi la sicurezza che la forma EE in grosse quantità....al di sopra della dose consigliata nell'etichetta, per via dell'etanolo contenuto, a lungo andare non danneggi il fegato, gli preferierei senz'altro: sono più economici della forma trigliceride.
Mi comprerei questi al 75% di omega3 "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " e sarei appostissimo.
All'inizio, d'impulso, mi ero comprato la confezione da 1000 softgel degli omega 3 normali "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " pensando di aver fatto l'affarone...ma poi leggi quà e leggi la le ho parcheggiate nell'armadio in attesa di giudizioFelice


Citazione:Da wikipedia Italia: Il
Servizio Sanitario Nazionale (SSN) riconosce come farmaco (rimborsato
dallo Stato, nei casi previsti dalla nota 13) solo ed esclusivamente gli
"Esteri Etilici di acidi grassi poliinsaturi con un contenuto in EPA e
DHA non inferiore all'85% ed in rapporto tra loro di 0,9 - 1,5" (nomi
commerciali in Italia: Esapent; Eskim; Seacor).
Quindi quelli dell'argania sarebbero quasi perfetti!?

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#14
L'etanolo è l'alcol etilico, quello del vino, della birra, quanto pensi che ce ne sia in quegli integratori? Al fegato viene da ridere metabolizzarlo in quelle quantità.
Devo solo capire se solo il DHA va bene o è meglio DHA+EPA
Linka il prodotto di omega3 dell'argania per favore
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#15

Citazione:300 perle da 1.000 mg. (80% omega 3).
Contribuisce a mantenere un buon funzionamento del cuore, arterie e sistema circolatorio.
Ingredienti: Olio estratto da sardine non provenienti da allevamento con contenuto minimo 80% di omega 3, di cui 20% EPA e 50% DHA sotto forma di etil-esteri. Eccipiente: D,L alfa tocoferolo. Costituente delle perle: gelatina animale. Tenore degli ingredienti caratterizzanti espresso in dose massima giornaliera (quantità in mg. per 3 perle): Omega 3, 2400 mg., DHA 1200 mg., EPA 480 mg.
Posologia: 1-3 capsule al giorno. Non superare la dose consigliata. Peso netto: 300 perle da 1353 mg. l'una, pari a 405,9 g. Tenere ben chiuso, in luogo fresco e asciutto. Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Il prodotto non va inteso come sostituto di una dieta variata.

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "



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