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Proprietà della cannella
#1
LA CANNELLA CONTRO INFEZIONI E FUNGHI

Una buona ragione scientifica per aromatizzare dentifrici e colluttori con la cannella sta nel fatto che è un potente antisettico che elimina molti batteri, funghi e virus cariogeni e patogeni. Se ne possono approvare i benefici spargendo un pò di cannella polverizzata su tagli o escoriazioni, dopo averli detersi accuratamente. Una possibile applicazione per la cannella è infatti quella di carta igienica impregnata della spezia: da uno studio tedesco risulta che la spezia sopprime completamente il batterio dell’ Escherichia coli, che provoca infezioni all’ apparato urinario, ed il fungo Candida albicans, responsabile di infezioni vaginali.

LA CANNELLA CONTRO CATIVA DIGESTIONE E GONFIORE ADDOMINALE

Oltre ad aromatizzare i cibi, la cannella facilita la digestione poiché favorisce la scissione dei grassi. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista britannica Nature, questa azione si esplica attraverso la stimolazione della tripsina, un enzima digestivo. La cannella è indicata per curare la cattiva digestione, la tensione addominale, il gonfiore e la flatulenza.


LE PROPRIETA ANTIDIABETICHE DELLA CANNELLA

Numerosi studi sono stati effettuati negli anni sulla cannella e sulle sue presunte virtù anti-diabetiche; nel 2007 c'era però stata una battuta d'arresto per quanto riguardava tale notizia, e ciò aveva messo in discussione tutti le ricerche svolte.
Da qualche settimana, invece, le capacità della cannella di agire contro la glicemia sono venute nuovamente alla luce, grazie a studi scientifici condotti da alcune università danesi e svedesi.
La cannella, infatti, diminuirebbe il tasso di glicemia ematico (concentrazione di Glucosio nel sangue) e migliorerebbe l'azione dell'insulina, ormone pancreatico responsabile della degradazione del glucosio e della sua trasformazione in glicogeno.
Queste stesse università stanno adesso approfondendo tali studi, cercando di capire e dimostrare un'eventuale azione positiva della spezia anche su colesterolo totale, colesterolo LDL (quello cattivo per intenderci) e sui trigliceridi.
La sostanza contenuta nella cannella e responsabile di tali virtù benefiche sarebbe la cinnamaldeide,contenuta nella corteccia dei rami giovani e dotata di azione ipoglicemizzante e ipolipemizzante; mentre un altro composto, il metil-idrossi calcone avrebbe attività insulino-simile.
Vediamo adesso come si è arrivati a questi risultati: i ricercatori svedesi hanno notato una diminuzione dei tassi glicemici post-prandiali in volontari non diabetici, per aggiunta di un cucchiaino di cannella a una coppa di budino di riso.
Un cucchiaino di cannella equivale a 6 grammi della spezia, che parevano comunque molti ai ricercatori; perciò si è cercato di vedere se si potevano ottenere gli stessi risultati con quantitativi minori: si è provato dapprima con 3 grammi e poi con solo 1 grammo.
La conclusione è stata che l'assunzione giornaliera di tre grammi è la dose giusta, in quanto non solo tende a diminuire la glicemia, ma provoca un aumento anche del peptide glucagone simile, un ormone gastrointestinale, che interviene nella regolazione dell'appetito.
Sempre di origine svedese è un altro studio che conferma tali potenzialtà della cannella attraverso il seguente esperimento: si è associata la cannella all'alimentazione quotidiana di persone affette da diabete di tipo 2, cioè il diabete di origine alimentare e non genetica.
Anche in questo caso l'utilizzo della pianta provocava sia diminuzione della glicemia, che diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue.
Dopo tutti questi studi e ricerche non dovrebbero perciò più esserci dubbi sulle virtù benefiche della spezia.


PROPRIETA ANTIOSSIDANTI DELLA CANNELLA

22 pazienti sovrappeso o obesi (con IMC compreso tra 25 e 45), con alterata glicemia a digiuno hanno assunto ogni giorno capsule contenenti 500 mg di estratto di cannella o placebo, per 12 settimane. Già dopo 6 settimane nel gruppo trattato è stata osservata una riduzione significativa dei livelli plasmatici di malondialdeide (MDA), un indicatore dello stress ossidativo, rispetto al gruppo di controllo. Inoltre nei soggetti supplementati con cannella è stata osservata una Correlazione positiva tra MDA e glicemia a digiuno.
In conclusione lo studio supporta l’ipotesi che l’integrazione della dieta di soggetti sovrappeso o obesi con estratto di cannella possa ridurre i danni associati allo stress ossidativo e migliorare la glicemia a digiuno, controllando quindi due fattori di rischio per il Diabete e le malattie cardiovascolari. Tali effetti potrebbero essere attribuiti alle proprietà antiossidanti ed insulino-sensiblizzanti dei polifenoli presenti nella cannella
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#2
Citazione:MangiaConsapevole ha scritto:LE PROPRIETA ANTIDIABETICHE DELLA
CANNELLA....
Un ottimo rimedio per chi soffre di diabete,
oltre a tutte le correzioni alimentari e comportamentali che si conoscono, è
associare alla cannella l'acido alfa lipoico.
L'azione combinata di queste
due sostanze risulta efficace per un miglior controllo della glicemia e per
aumentare la sensibilità insulinica.
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#3


Anch'io sapevo così,poi ho letto uno studio effettuato su alcuni soggetti
che dimostrava l'inutiità della cannella nel controllo della glicemia,mi pare lo
postò davideleo,ma non ricordo bene.
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#4


Mi piacerebbe conoscere tale studio, l'unico che riporta qualche elemento di
criticità che io sappa è questo:
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
che
comunque in definitiva conferma l'utilità ed il ruolo positivo della cannella
nel controllo del quadro glicemico.
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#5
E' una delle mie spezie preferite...ne prendo un cucchiaino al giorno.


Attenzione però a scegliere quella giusta...
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "


Mi
chiedo solo se in una low carb sia dannosa proprio per la sua proprietà di
abbassare la glicemia.
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#6
Citazione:Mi chiedo solo se in una low carb sia dannosa proprio per la sua proprietà
di abbassare la glicemia.
No no, appena la sospendi in
una low carb e ti metti a mangaire carbo a tutto spiano, data la resistenza
insulinica sviluppata crolli al suolo in una crisi ipoglicemica.

L'unico
modo di normalizzare il metabolismo si riassume in de parole: alimentazione -
esercizio (fisico).

Il resto è un tentativo di fottere la natura, ma a
quella non la fotti mai, anzi è lei che fotte te, se non la rispetti.
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#7



Non credo, per lo meno non ricordo.
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#8
Effetti di 1 e 3 g di cannella sullo svuotamento gastrico (GER), sulla sazietà, glicemia postprandiale, insulina, polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP) , il peptide glucagone-simile 1(GLP-1), e le concentrazioni di grelina nei soggetti sani.
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
L'ingestione di 3 g di cannella ha ridotto i livelli sierici di insulina post-prandiale e provocato l'aumento di GLP-1, senza alterare in modo significativo le concentrazioni di glucosio nel sangue, in GIP, nella concentrazione di grelina, sazietà o GER nei soggetti sani. I risultati indicano una relazione tra la quantità di cannella consumata e la diminuzione della concentrazione di insulina.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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