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Test dell'Ortoressia
#1
Test di Bratman
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

Secondo il seguente test ideato da Steve Bratman, una risposta affermativa a più di quattro domande classifica il soggetto all'inizio della patologia ortoressica, sino a un livello maniacale nel caso di tutte le risposte positive:

01) Spendi più di 3 ore al giorno riflettendo sulla tua alimentazione?
02) Pianifichi i tuoi pasti diversi giorni prima?
03) La possibilità che i cibi che assumi ti facciano ingrassare è sempre più importante del piacere di mangiarli?
04) Lo stato di ansia nella tua vita è aumentata da quando hai riflettuto sulla tua alimentazione?
05) Sei diventato più severo con te stesso nei confronti del tuo comportamento quotidiano e alimentare?
06) La tua autostima aumenta quando ti alimenti in modo corretto?
07) Hai eliminato radicalmente diversi cibi che ti piacevano in favore di cibi più salutari?
08) Ti riesce più difficile mangiare fuori casa, in ristoranti diversi?
09) Ti senti in colpa quando non mangi in modo corretto?
10) Ti senti in pace con te stesso e in pieno controllo quando mangi in modo corretto?

p.s. L'ortoressia (dal greco orthos -corretto- e orexis -appetito-) è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche



01) Sì (se considero il tempo sul forum a discutere di questo tema)
02) No
03) No
04) No
05) Sì (ma con piacere)
06) Nì
07) Sì
08) Sì
09) No
10) Sì

Col risultato di 5,5 risposte affermative, signori, sono ufficialmente Ortoressico.:flipoff:
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#2
Sono ortoressico dalla testa ai piedi... :asd:
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#3
Mi sa che anche io ci sto dentro... solo che se sgarro, pace!
Io sono quel che sono e questo è tutto quel che sono

Popeye the sailor man
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#4
DIETA ANCH'IO?!?
E' da quando avevo 17 anni che mi interesso di dietologia. Mi sono laureato in medicina e chirurgia facendo l'interno al centro Obesi diretto dal prof. Andrea Strata, poi mi sono specializzato in Scienza dell'Alimentazione. Questa mia passione non è derivata da una lotta contro il sovrappeso ma da una ricerca dell'ottimizzazione della performance atletica e fisica. Ho letto e studiato centinaia di libri sull'argomento alimentazione e ho seguito vari approcci dietologici sperimentando quelli più accreditati scientificamente. Ho sempre avuto un atteggiamento abbastanza intransigente nei confronti della dieta. Seguendo schemi abbastanza rigidi ed eliminando alimenti che consideravo non salutari: pur essendo un grande goloso di salame e patatine fritte credo di non aver consumato nemmeno un boccone di entrambi per almeno 10 anni! Il loro profilo biochimico mi sembrava più simile ad un veleno che ad un cibo. Non sono astemio ma non ho bevuto vino per anni non vedendone l'utilità dal punto di vista nutrizionale. Non ho mai sofferto di questo mio comportamento, sicuro ed orgoglioso di fare una scelta giusta, anzi mi sono sempre sentito un privilegiato per avere la corretta conoscenza per mantenere il mio corpo in salute. Ho cominciato ad avere qualche dubbio quando ho trovato alcune analogie tra i miei comportamenti e quelli di certe mie pazienti anoressiche o bulimiche o entrambi. Allora mi sono chiesto se anche questo mio comportamento un po’ maniacale nei confronti del cibo potesse ritenersi un "disturbo del comportamento alimentare" come appunto l'anoressia o la bulimia. Ebbene recentemente mi sono ritrovato in una descrizione del dietologo Steven Brataman della "ortoressia" cioè l'ossessione maniacale per i cibi sani (chiunque abbia una posizione integralista in alcuni aspetti della propria alimentazione). L'ortoressico ritiene giusto solo ciò che capisce e quindi segue teorie semplicistiche preferendo modelli alimentari limitanti perché solo con quelle regole crede di trovare la serenità.
Di fatto, la crescente importanza dell'alimentazione nei confronti della salute e l'ampia disponibilità di cibi di tutti i generi, dal profilo nutrizionale più strano, ha fatto sì che molti modelli alimentari proposti perdessero il senso dell'equilibrio nel tentativo di fornire una via prestabilita per il raggiungimento del benessere psico-fisico.

C'E' DIETA E DIETA
Mediterranea
E' una forma di ortoressia accettabile. Ci sono alimenti buoni (frutta, verdura, olio di oliva, pasta ecc.) che vengono spinti, altri (burro, carne rossa, grassi animali) che devono essere limitati un po’ maniacalmente al di la di pregi e difetti effettivi. L'illusione è che basti mangiare i cibi "sani" per arrivare alla salute. Invece, mancando indicazioni quantitative, il soggetto pur mangiando cibi sani non ha buona salute ed è generalmente in soprappeso per eccesso di carboidrati.

Salutista
Gli ortoressici salutisti (vegetariani, macrobiotici…) eliminano intere categorie di cibi ritenendoli dannosi a prescindere da qualsiasi dimostrazione scientifica. Solo una piccola parte della popolazione può accettare dei vincoli così restrittivi sulla proprio alimentazione nell'ottica di benefici non realmente dimostrati.

Iperproteica
In grande voga nei centri di dimagrimento o protagoniste di molti best sellers, soprattutto americani (dieta Atkins) hanno il difetto di essere per forza diete punitive e di conseguenza transitorie. Su di esse non si può impostare una strategia a lungo termine. Vengono sempre abbandonate lasciando ai malcapitati il totale recupero dei chili persi, spesso con gli interessi.

Ipocalorica
Anche le diete ipocaloriche, seppur più equilibrate delle diete iperproteiche non sono modelli perseguibili a lungo termine. Una volta abbandonate causano atteggiamenti maniacali nei confronti di alcuni cibi considerati concentrati di calorie.

A Zona
La dieta a Zona e la dieta 40-30-30 sono la grande novità di questi ultimi anni e costituiscono un approccio che cerca di colmare il limite dei modelli non quantitativi. Partono da basi scientifiche che rendono il modello alimentare interessante e innovativo ma nello stesso tempo un po’ complesso.

SEI REGOLE ALIMENTARI/ Come comportarsi a tavola
Occhio alle quantità. Non esistono cibi buoni e cibi cattivi ma ogni cibo consumato nella giusta quantità ha sua valenza positiva, altrimenti lo si potrebbe ritenere a tutti gli effetti un veleno.
Il peso della genetica. La genetica ha ormai dimostrato che è importante anche "ciò che nasciamo" e non solo "ciò che mangiamo". Ergo , l'alimentazione non è l'unico mezzo per assicurarsi salute e perfetta forma fisica.
Seguite i vostri gusti. Cercate un modello alimentare compatibile con i vostri gusti, la vostra cultura e le vostre possibilità in maniera di poterlo seguire senza sforzo per tutta la vita.
Mangiate felici. Dovete poter sgarrare ogni tanto senza sentirvi in colpa, come un momento di spensieratezza, di relax. Tornare alle normali abitudini alimentari sarà più facile.
Ci vuole elasticità. I dati numerici del modello devono essere seguiti con elasticità: è inutile accanirsi a fare calcoli al millesimo delle calorie, quando già i dati di partenza sono più che approssimativi, visto che nei confronti del cibo ogni persona ha una reazione diversa. I cibi stessi hanno caratteristiche che possono variare nel tempo a seconda della varietà, del luogo di coltivazione, dalla conservazione, ecc.
Sentite il vostro corpo. Bisogna imparare a "sentire" il proprio corpo e capire quali sono gli alimenti più graditi e quelli meno tollerati non tanto dal punto di vista del palato ma tenendo conto delle reazioni che ha il nostro organismo globalmente (digestione, senso di benessere, forza fisica, lucidità mentale, ritenzione idrica….).

LA QUALITA' DELLA VITA ...
Tiriamo le somme ancora con un piccolo riferimento personale. Recentemente, durante una cena, mi sono bevuto del Brunello di Montalcino, ho consumato del salame di Felino, mi sono deliziato con le tenerezze del Mulino Bianco ed alcune tavolette di cioccolato Lindt ed infine ripetutamente ho gustato i cappelletti della suocera. Direi che è stato molto piacevole abbinando giorni di meritato ozio e riposo. L'unico effetto è stato un paio di chili in più che se ne sarebbero andati non appena avessi diminuito per frequenza e quantità l'ingestione degli alimenti più criticabili. Cosa che non ho fatto. Non li ho eliminati del tutto. Non ce ne è bisogno. Ormai non sono più ortoressico.
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "


Non capisco questa etichetta da ortoressico per il semplice fatto che una alimentazione non sia conformata alla maggioranza.
La maggioranza degli stili alimentari delle persone li fa ammalare.
Trarre piacere e salute dal mangiar sano non mi pare ortoressia, certo mangiar sano ingloba diversi comportamenti, ma se seguirli ci fa stare in forze, senza malattie e si vive la cosa in maniera positiva non vedo perchè autodefinirsi malati di ortoressia, a me suona come una scusa per poter mangiare a sbafo senza sentirsi in colpa.
Ma allora il problema è un altro, se non ti sai concedere uno sgarro ogni tanto e lo vivi male allora sì, hai qualche problema.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#5
Ho fatto pulizia di integratori, molte cose sono roba vecchia comprata più per curiosità che altro, ma onestamente, quando l'ho ammucchiata dentro uno scatolone, non ho potuto fare a meno di percepire una sgradevole sensazione... una presa di coscienza, se non è ortoressia questa cosa lo è?
Mi spiace dovermi disfare di queste cose perché detesto lo spreco, alcune confezioni sono praticamente nuove ma irrivendibili, ma il desiderio di fare piazza pulita prevale.
I vostri scaffali invece come son messi, conosco utenti qui dentro che hanno armadi pieni ma non faccio nomi :D

p.s. i normali (perché accettati dal senso comune per abitudine) strapieni armadietti delle medicine li reputo altrettanto patologici dell'avere un armadietto degli integratori.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#6
Nel mio ci sono rimaste le seguenti cose: proteine del latte, proteine vegetali, damiana, acerola, rosa canina, maca, magnesio cloruro, brahmi bacopa monniera, enzimi digestivi e vitamina d. 
 
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#7
Una buona selezione :)
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#8
(06-08-2013, 01:01 PM)'Tropico' Ha scritto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "Ho fatto pulizia di integratori, molte cose sono roba vecchia comprata più per curiosità che altro, ma onestamente, quando l'ho ammucchiata dentro uno scatolone, non ho potuto fare a meno di percepire una sgradevole sensazione... una presa di coscienza, se non è ortoressia questa cosa lo è?
Mi spiace dovermi disfare di queste cose perché detesto lo spreco, alcune confezioni sono praticamente nuove ma irrivendibili, ma il desiderio di fare piazza pulita prevale.
I vostri scaffali invece come son messi, conosco utenti qui dentro che hanno armadi pieni ma non faccio nomi :D

p.s. i normali (perché accettati dal senso comune per abitudine) strapieni armadietti delle medicine li reputo altrettanto patologici dell'avere un armadietto degli integratori.

 

Potresti partecipare a "Sepolti in casa" [img]images/smilies/04.asd.gif[/img]
Ovviamente scherzo, quelli sono disturbi seri

 
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#9
Molte cose le ho comprate quando non ero in forma come adesso, andavo ricercando chissà cosa negli integratori, nelle vitamine etc, lo ammetto.
Mettiamola così, sono uno sperimentatore... per fortuna non sono un totale sprovveduto e non mi sono fatto mai male con questa roba.
Dopo l'ehretismo (anche i primi tempi di paleo se vogliamo), dove di danni ne ho fatti, sono diventato molto più cauto e razionale nel soppesare pro e contro.
Onestamente non credo che smetterò del tutto, provare le erbe e derivati naturali m'interesserà sempre, sennò poi di che parliamo?
Non passerò da un eccesso all'altro solo per compensare. La busta di lievito di birra per esempio l'ho tenuta.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#10
ma ci sono un sacco di cose utili anche nn naturali....
prendi per esempio la taurina che usi no? (o sbaglio O_O?)
come anche proteine in polvere, che qui le usano in molti....

cmq probabilmente anche io ci sono dentro :(
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#11
 Ciao, ortoressica a rapporto (felice di esserlo) ! [img]images/smilies/01.smile.gif[/img]


Mi sento appagata e soddisfatta di me stessa.
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#12
Siamo tutti ortoressici. Facciamoci curare [img]images/smilies/20.drunk.gif[/img] [img]images/smilies/05.bigrin.png[/img]
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#13
 Io uso solo il calcio come integratore in base alla carenza rilevata dalle analisi del sangue
che 2/3 volte l'anno faccio, per un periodo sono stato carente di B12 e ho integrato
ma sempre all'occorrenza.
Per il resto non uso e non tengo niente.
Sono contrario anche ai farmaci, le persone normalmente ricorrono a questi
al primo raffreddore o tosse o accenno di mal di gola,
io invece lascio che i sintomi facciano il proprio corso almeno che la situazione non caschi in febbre e/o placche in gola (per esempio)
a quel punto uso i farmaci.
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#14
 L'unica medicina che c'è nel mio armadietto è un collirio per quando, rare volte, mi "acceca" la saldatrice. Se non fosse per quello certe notti le passerei veramente male.
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#15
Questo qui ha deciso di vivere solo su frullati di integratori "Per favore registrati qui per vedere il link :-) " perché mangiare fa perdere tempo.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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