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    Una mezza ammissione sulle intolleranze
    Autore Messaggio
    salvio Offline
    Banned

    1,056
    Messaggio: #1
    Una mezza ammissione sulle intolleranze
    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    Riporto un passo che mi ha colpito:

    Spesso, l’ipersensibilità al fruttosio evidenziata dal test DRIA, non segnala tanto una reattività al fruttosio in quanto tale, ma piuttosto una sensibilità dell’organismo agli zuccheri semplici a veloce assorbimento. Nella pratica clinica questo risulta evidente quando nella dieta si sostituisce il fruttosio con il saccarosio e, nel volgere di pochi giorni, il paziente sviluppa un’ipersensibilità al saccarosio. Spetta pertanto al medico stabilire se la reattività riguarda solo il fruttosio o gli zuccheri semplici nel complesso. In questo caso, la dieta punterà sull’uso preferenziale di carboidrati complessi e sull’eliminazione di quelli semplici (cioè fruttosio e saccarosio e indirettamente l’alcol), tutte sostanze a veloce assorbimento che innescano un particolare meccanismo di produzione dell’insulina. Talvolta la reattività segnalata dal test DRIA è indice di un problema in quest’area. Va sempre considerato che in presenza di familiarità diabetica, l’eventuale ipersensibilità a fruttosio o saccarosio va seguita clinicamente con particolare attenzione e cautela.

    Ricordo che il Dria misura anche altri tipi di intolleranze.

    Ci vogliamo girare attorno quando è iramai chiaro che una scarsa tolleranza ai carboidrati, dovuta alal resistenza insulinica, porta ad avere scarsa tolleranza di molti cibi per colpa delle infiammazioni.

    Notare anche la seguente affermazione:

    Citazione:Tra i cereali, l’Orzo ne è il più ricco, seguito da Riso e Soia. Tutti i cereali germinati ne contengono molto.

    Eh, questo mi fa tanto riflettere. Come cavolo fa una specie ad essere intollerante a uno zucchero dalla quale è dipesa dalla notte dei tempi?

    Notare che si parla di un assunzione ececssiva di fruttosio, che se guardata con l'ottica ciampolini spiega molto bene perchè crea problemi.

    Ah.. al caro Dacio se ci segue ancora, vorrei ricordare che affermò che era la carne ad aumentare i livelli di acido urico nel corpo, vada a legegrsi questo:

    "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

    E riporto testualmente:

    E il fruttosio è da tempo sul banco degli imputati: c'è nella frutta (4-10 grammi per porzione), ma soprattutto è usato come dolcificante nei prodotti industriali e nelle bibite zuccherate, indicati entrambi come i maggiori artefici dell'attuale epidemia di obesità, diabete, malattie cardiovascolari. La ricerca di Johnson sembra confermare i timori: in appena due settimane, pressione minima e massima sono entrambe salite (di più la massima, 6 mm di mercurio) ed è raddoppiata l'incidenza di sindrome metabolica. All'inizio dello studio il 25 per cento dei partecipanti aveva almeno tre delle caratteristiche della sindrome (una «larga» circonferenza vita, trigliceridi e pressione alta, iperglicemia a digiuno, ipercolesterolemia associata a bassi livelli di colesterolo «buono» HDL),

    Mi domando se queste persone si fossero esercitate 8 ore al giorno se adesso si parlerebbe del fruttosio in termini negativi o in termini di superzucchero che allunga la capacità di allenarsi.

    Citazione:ACIDO URICO – «Negli animali dare fruttosio porta allo sviluppo della sindrome metabolica, ma occorre fornirne grandi quantità perché gran parte delle specie possiede un enzima che elimina l'acido urico. L'uomo no, e infatti può ammalarsi di gotta mentre agli animali non accade – spiega Johnson –. Se però nei ratti inibiamo l'enzima in questione, basta pochissimo fruttosio per aumentare la quantità di acido urico e far comparire i segni della sindrome metabolica». Ma se riguardo alle responsabilità dell'acido urico le certezze non sono ancora definitive, quelle del fruttosio paiono ormai schiaccianti.

    Bello pure scoprire che un carnivoro se si riempisse di fruttosio non soffrirebbe la gotta.

    Dacio ti autorizzo a riscriverti e a spiegarmi, dato che io vengo da quella fogna dei quartieri spagnoli, come la definisci tu, cosa vuol dire la parola "schiacciante".

    NOTARE che nell'esperimento sotto si parla di ormoni dello stress aumentati, con un'alimentazione ricca di zuccheri, altro cge grassi che se lo fanno lo fanno indirettamente perchè il corpo in resistenza insulinica dimunuisce l'uso dei carboidrati.

    Comunque io ho un solo interrogativo. Si dice che abbiamo bisogno di 2400 kcal al giorno per mantenerci in vita e fare le nostre normali attività. Ma mi chiedo in una dieta basata su fruttosio e acidi grassi, se mi nutro meno, come faccio a mettere peso? Se mi muovo fisicamente dovrei dimagrire se mangio giusto il basale, no?

    Eppure pare che il fruttosio e i grassi impediscano questo, allora perchè i tolopili e gli uomini oltre a sviluppare la gotta sviluppano intolleranza a questo zucchero? Perchè il fegato è pieno quando questo arriva, ergo sono in resistenza insulinica, di nuovo rimandoa leggere Ciampolini per capire che eliminare il fruttosio, eliminare questo o quello non ha senso se non si interviene sul bilancio omeostaico specialmente dinamico.

    Perchè se limito le calorie a 1500 kcal è il fruttosio mi fa dimagrire insieme ai grassi, vuol dire che la visione classica è giusta, ma se questo non accade e con una dieta basata sui carbo complessi mi permetto di mangiare 3000 kcal tenendo il peso, senza aumentare, vuol dire o che le attuali conoscenze nutrizionali fanno cacare, scusate il termine, o che la termodinamica per l'animale uomo non ha senso. Mi sa che ci dovevamo concentrare su chi non ingrassa piuttosto che su chi lo fa, per capirci qualcosa.

    Dopo un anno di sperimentazioni, credo di aver capito cosa succede in tutte queste intolleranze e sindromi varie.
    26-09-2011 12:59 PM
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