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alimentazione e temperatura corporea
#1
ci può essere una correlazione tra il mio 'nuovo' modo di alimentarmi
(riduzione carbo, no latticini, uova, lieviti) ed un innalzamento della
temperatura corporea? sono sempre stata molto freddolosa, ma nonostante questi
giorni piuttosto rigidi sento la necessità di vestirmi leggera...
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#2
Sicuramente, anch'io prima soffrivo sempre il freddo poi aumentando le
proteine e soprattutto i grassi animali ho iniziato a sopportarlo molto meglio.
Perchè non mangi uova? Scusa se l'avevi già scritto, mi deve essere
sfuggito....

La natura non fa nulla di inutile.
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#3
Se hai aumentato i grassi,più che dall'eliminazione dei cibi da te citati,attribuirei la causa ai grassi medesimi.
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#4
Non ricordo dove vivi, Morgana, ma in questi giorni anch'io mi vesto più leggero e non ho cambiato alimentazione.
In ogni caso le considerazioni di chi mi ha preceduto sono valide.
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#5
onepeace: non mangio uova perchè sono allergizzanti, le reintegrerò nel
tempo..
muso: non ho ancora aumentato i grassi saturi, sono in una fase
sperimentale della dieta, sto utilizzando il glucometro, ho eliminato-ridotto
alcuni alimenti, mangio molta verdura ed ho aumentato le
proteine
davideleo:può essere, abito in prov.di pavia
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#6


bhè guarda che anche i mono e i poli(nsaturi) fanno parecchio caldo.
Io
se abbondo troppo con olio evo in un pasto dopo sudo come una iena e ho un caldo
bestia(e questo non è un bene,significa che si è esagerato).
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#7

Eh si, vuol dire che il tuo corpo cerca di smistare l'energia in circolo come calore, i grassoni avvertono meno sta cosa, ma i magri legtteralmente possono sentire caldo anche dove fa un freddo boia (d'altronde il magrolino alto è fenotipo forgiato nel freddo del Nord Europa e quella struttura serve proprio per ritenere il calore).

Purtroppo specialmente dall mie parti sta cosa non è più necessaria.
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#8
purtroppo sudo pochissimo..anche quando fa molto caldo, le tossine le tengo tutte per me!!
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#9
In realtà la nuova alimentazione abbassa il vostro metabolismo, sempre che sia omeostatica, altresì percepirete calore.

L'effetto è generato dalla tiroide.

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

Questo può essere molto interessante, vale la pena legegrlo.

Vale la pena riportare questa frase:

La tiroxina aumenta la velocità dell'assorbimento gastrointestinale dei carboidrati, azione questa
probabilmente indipendente dalla sua azione calorigena.

Chissà se un aumento della funzione tiroidea in chi è in bilancio dinamico positivo a depositi saturati possa anche ascriversi a un disperato tentativo del corpo di consumare energia, lascio a voi la sentenza...

Vale la pena notare come Ciampolini riporti una abbassamento del basale del 15% durante l'inizio della dieta omeostatica e come la persona avverti freddo all'inizio.

Inoltre questo passo fa capire anche l'estrema irritabilità, lo volevo riportare nel post riflessioni, ma comunque il senso lo dà lo stesso:

Rapporti con le catecolamine
Le azioni della tiroxina sono in intimo rapporto con quelle della noradrenalina e dell'adrenalina. La
secrezione delle catecolamine aumenta nell’ipertiroidismo. L’adrenalina aumenta il metabolismo,
stimola il SNC e produce effetti cardiovascolari simili a quelli della tiroxina, sebbene di breve
durata. La noradrenalina ha azioni simili. Le catecolamine non hanno effetti calorigeni se manca
la tiroide. Gli effetti cardiovascolari e calorigeno della tiroxina vengono in parte inibiti, quando è
bloccato il simpatico. Evidentemente, molti degli effetti della tiroxina, specie quelli sui sistemi
nervoso e cardiovascolare, sono dovuti in gran parte all'attività nervosa adrenergica. E' anche
chiaro che la tiroxina potenzia gli effetti delle catecolamine e viceversa; ma la base di queste
interazioni rimane ignota.

Rispondere agli stress di una dieta energetica che oltrepassa le proprie facoltà adattative non av bene come risposta no?

E' logico che la tiroxina potenzi gli effetti delle catecollammine e viceversa.

Se mangi tanto la tiroide cerca di aumentare il basale ma se non ci riesce deve ordinare alla persona di essere ipercinestetico per bruciare ergo la tiroxina potenziera la capacità dell'adrenalina e della noradrenalina; mentre se un pericolo minaccia dall'esterno le surreni devono chiamare in causa la tiroide per aumentare la resa energetica dei carboidrati o dei corpi chetonici aumentando il metabolismo, in fondo nell'uno o nell'altro caso è la pelle in gioco, quindi l'adrenalina o la noradrenalina potenzieranno al massimo la tiroxina.

Purtoppo i medici dovrebbero un pò guardare la nostra storia evolutiva e troverebbero tutte le risposte, piuttostoc he affidarsi all'ignoto.
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#10
e se si sostiene una dieta ipocalorica e con basso apporto in carboidrati:

La tiroide secerne il 90% dell’ormone T4 e il 10% dell’ormone T3. Ma è l’ormone T3 a svolgere appieno le funzioni metaboliche all’interno delle cellule. L’ormone T4 viene trasformato in T3 da alcuni enzimi ( deiodasi) ubicati nelle membrane cellulari del fegato, rene, tessuto adiposo, cute, cervello, ipofisi… Varie sono le cause che possono alterare la funzione delle deiodasi nelle membrane cellulari. Una errata alimentazione, l’eccesso di peso corporeo, diete carenti di carboidrati, livelli elevati di insulina nel sangue…causano una riduzione di efficienza di questi enzimi. Una carenza di T3 crea riduzione della termogenesi ( la persona sente freddo), è stanca, insonne, nervosa, aumenta di peso per riduzione del suo metabolismo ossidativo. Una carenza di carboidrati alimentari protratta nel tempo causa una riduzione del valore T3, condizione di effettivo ipotiroidismo indotto da dieta errata. Un T3 basso causa un blocco nella perdita di peso corporeo. Si cade nella sindrome di adattamento metabolico, L’organismo reagisce alla dieta carente di carboidrati bloccando la perdita del peso corporeo. Questa è una esperienza fatta da tante persone che eseguono una dieta basata solo sulla riduzione delle Calorie giornaliere, senza tenere presente una adeguata dose giornaliera di carboidrati, di acidi grassi omega-tre, iodio, selenio e potassio! Il blocco metabolico nella perdita di peso corporeo si ha dopo 15 – 20 giorni dall’inizio di una dieta ipocalorica e fortemente carente di carboidrati ( assenza di pane, pasta, riso, cereali, legumi…), con dose giornaliera inferiore a 100 g di carboidrati. Il blocco metabolico è comunque variabile nel tempo. È soggettivo, ma si verifica per la riduzione di T3. Una persona che non conosce questo processo ormonale fisiologico, concentra la delusione sulla dieta, quando è proprio la dieta ad essere causa di questo blocco. Non esegue analisi, non realizza un attento monitoraggio della funzionalità della tiroide, non valuta i sintomi clinici che precedono il blocco metabolico di perdita di peso. Guarda solo la bilancia! Quando un organismo dimagrisce perdendo solo massa grassa va incontro a profonde modifiche biologiche ed ormonali! La persona decide di smettere di eseguire la dieta, costatando il blocco di peso sulla bilancia. Riprende il peso eliminato in pochi giorni perché ha un metabolismo basso, si trova in una condizione di ipotiroidismo. E’ una esperienza molto diffusa, assai nociva per la salute. Questo è un esempio di come sia limitato e superato il metodo calorico, cioè fare una dieta basata sul semplice calcolo di Calorie giornaliere! Non si mangiano le Calorie, ma le molecole contenute negli alimenti.



"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "


ma quindi per aumentare la produzione di ormoni tiroidei in caso di una loro canrenza come ci si deve comportare?
ho letto che anche il gh obbliga l 'organismo a produrre il T3
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#11
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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