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le mie preparazioni lattofermentate.
#1
Mah oramai con buona pace di Aubert so giunto ad alcuni punti fissi nelle preparazioni lattofermetate: le verdure e il rejuvelac.

In fase di test ho del latte di soia al quale aggiungo il rejuvelac il tutto sotto sale, per farlo cagliare molto lentamente ed ottenderne una panna da usare sulle carni cotte, in modo da introdurre enzimi con le stesse ed evitare marcenze.

E' un punto fisso che il rejuvelac può essere bevuto insieme a un frutto, cioè mentre lo si mangia, così i batteri fermentano l'inulina fino al colon.

Ormai consumo un bicchiere di rejuvelac prima dei pasti principali prima id mangiare un frutto.

Per il rejuvelac consiglio di non far mai crescere troppo i cereali in modo da non favorire eccessivamente i lieviti, non perchè pericolosoma perchè ci vogliamo i batteri lattici li dentro.

La prima volta far fermentare 48 ore, poi 24 e ancora 24 non andare mai oltre la seconda terza volta.

Io uso 30 grammi di cereali per un vaso bormioli da un litro.

Le verdure lattofermentate so facilissime da preparare, basta un vaso da 1,5 litri e circa 800-900 grammi di verdure miste o un cavolo cappuccio piccolino. Preparo una saliera con concentrazione di 30 grammi litro si affettano le verdure e sopra metto dell'ovatta intrisa di soluzione salina per far si che non ci sia aria, dopo 10 giorni so pronte.

Chissà se si può usare i prodotti di scarto come il liquido salato delle verdure e il siero del latte di soia per marinare le carni, queste so ricche di enzimi e microbi.

A proposito della preparazione di questa salsa di soia. Io lascio il tutto fermetare 1 settimana, aspettando che cagli pazientemente, il 5% di sale rallenta molto le cose, poi di fatto una volta cagliato si lascia filtrare a lungo, almeno 8 ore per poi lasciar fermentare almeno un mese.

In teoria ci vorrebbe almeno un anno, ma noi partiamo dal latte che è una sostanza estratta quasi allo stato liquido che è stata trattata a caldo, quindi è più facile da trasformare rispetto alla soia ridotta in farina.

Altri alimenti lattofermentati da usare annovero i formaggi a pstata dura molto stagionati, dove la ricchezza di enzimi è notevole.

Non dimenticare ch ei microbi senza la fibra muiono, quindi verdure crude (apportano anche loro batteri ed enzimi nonchè antiossidanti) e cotte a volontà.

Chi dice di eliminare la fibra, non sa quello che dice, se si gonfia l'intestino, siete in disbiosi ed eliminare l'alimento in questione e una strada completamente sbagliata.

Terrovi aggiornati sulla salsa di soia...


"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

Mi è stato detto che il rejuvelac non è un prodotto specifico, non è una marca blasonata di fermenti lattici, ma guardate c'è chi lo vende!!!!!!!!

E pongo l'accento su questa frase:

Extremely potent, containing over 45 billion acidophilus enzymes in every 8oz. serving.


Otto once quindi circa 225 grammi di rejuvelac forniscono oltre 45 miliardi di lattobacilli acidofili.

Cosa gli manca?Berlo mentre si mangia un bel frutto che così lo porta nell'intestino con della fibra.
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#2
Ma la bevanda del pane può essere considerata una sorta di rejuvelac?

La natura non fa nulla di inutile.
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#3
Mah in teoria io avevo pensato di usare amido e glutine a mio vantaggio tanto tempo fa, usando lea loro adesività alla parte intestinale come sorta di cripta per i batteri lattici, però il problema è che se il sistema è intollerante scatena una reazione immune che uccide anche i batteri lattici(il rilascio di radicali liberi da parte del sistema immunitario uccide tutto).

Mentre il rejuvelac è liquido e passa lo stomaco molto velocemente, portandosi subito ll'intestino.

Vero che i tempi di fermentazione della bevanda so lunghi quindi il glutine fa come le caseine nei formaggi stagionati a lungo, scompare, ma non ti saprei dire, poi non so se i batteri resistono tutto quel tempo.
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#4
Anche la bevanda del pane è liquida e contiene lattobacilli. Riporto un estratto del pdf, da qui mi è venuto il dubbio che il rejuvelac e la bevanda del pane siano piò o meno la stessa cosa:

1 ml (2 cucchiaini da caffè) di bevanda di pane contengono una colonia in formazione di 5 milioni di lactobacilli, produttori di acido lattico.

Tra l'altro mi sono accorto ora che pure l'admin si era posto la mia stessa domanda in un altro thread tempo fa.....

La natura non fa nulla di inutile.
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#5
Me l'ero posta anch'io. Tra l'altro nella bevanda di pane, il pane viene filtrato, quindi non dovrebbe comunque contenere glutine. In ogni caso fa un po' schifo, non so il rejuvelac...

Comunque Salvio, complimenti per il lavoro che stai facendo. Prima o poi potresti organizzare un piccolo seminario per noi dove ci fai qualche lezione pratica sulle tecniche di fermentazione...
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#6
Ciao salvio,
ma poi quelle verdure fermentate le mangi con tutto quel sale?
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#7

In generale i probiotici è meglio prenderli prima, durante o dopo il pasto?
Da quanto dici sembra durante, ma gli acidi dello stomaco quindi non fanno danni mentre scompongono il frutto?
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#8
A logica prenderli a digiuno è meglio per il motivo che dici tu. Perugini, però, mi faceva notare che prima dell'avvento degli integratori, i probiotici noi li assumevano inevitabilmente con il cibo. Io per non sbagliare li prendo a digiuno a ridosso del pasto. Il mio medico, inoltre mi ricorda sempre che la semina si fa al mattino. In conclusione, secondo me, il momento migliore è appena prima della colazione.
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#9
Mah a parte che io li prendo prima di tutti i pstai, bevendo il rejuvelac e mangiando il mio frutto (la frutta passa direttamente come il rejuvelac nell'intestino).

Comunque aggiornamento.

Misi in ammollo dei cannellini con il rejuvelac e all'indomani l'odore era buono, ma poi li ho lasciati all'aria aperta e man mano stavano marcendo, lentamente ma inesorabilmente. Quindi suppongo che una volta assoprbito il rejuvelac debbano essere messi sotto sale per avitare batteri ostili e magari con una pò di succo di limone per abbassare il pH.

Comunque adesso sto provando ad usare il succo delle verdure lattofermentate, là di lactobacilli casei e plantarum, quanti ne vuoi, che poi sarebbero quelli che abbattono i polisaccaridi indigeribili dalla flora.

Per il latte di soia misto con il rejuvelac, mi sono convinto che o ho usato un rejuvelac troppo di primo pelo o il 5% di sale è troppo, quindi in teoria andrebbe fermentato fino alal cagliata per poi essere filtrato e messo sotto sale.

Terrovi aggiornati...
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#10
Piccolo OT: a proposito di kefir...
quando bevete il kefir mangiate anche i granuli o solo il liquido e lasciate i granuli in fondo per produrre il prossimo giro?

Se si lasciano i granuli in fondo mi chiedo se si assumano veramente i probiotici.
Cioè, nel liquido ci sono oppure nel liquido c'è solo liquido zuccherato trasformato in alcool senza probiotici?
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#11

No, i microrganismi contaminano anche il latte, ecco perchè questo aumenta di consistenza, perchè creano polisaccaridi ai quali si attaccano sopra...

Qualcuno ha qualche dato certo in merito al tipo di lattobacilli presenti nel rejuvelac, o qualche fonte?
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#12
Nel latte non ho dubbi perché appunto si coagula e diventa semi solido.
Ma nel kefir ciò non succede e rimane liquido con i granuli in fondo che di solito non si assumono ma si usano per la successiva produzione, anzi a questo punto direi la successiva trasformazione del liquido zuccherato a liquido alcolico senza alcun probiotico.

O sbaglio?
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#13

Scusa, solo per precisare: vuoi dire nel kefir d'acqua, perché il vero kefir tradizionale è a base di latte.
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#14
Ti sbagli.

In realtà nel kefir il latte è cagliato, solo che i grani del caglio so piccoli molto piccoli, se ci fai caso si vede anche giallino mescolato a dei puntini bianchi se fermenta troppo, proprio perchè il kefir ha dei grani perfettamente mescolati con il siero.

Non a caso è molto ma molto più digeribile dello yogurt, i grani del caglio sono piccolissimi.

Fidati il liquido come il rejuvelac è ricco di microbi, dato che i polisaccaridi li trasportano nel liquido, che diventa bianco dato che le destrine man mano che diventano solubili li trasfortano nell'acqua così nel kefir.

Io per evitare muffe con il caldo forte metto il 5% di sale e le metto in frigo dopo 4-6 giorni. Resistono più che bene.
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