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metformina
#1
Robb wolf sembrerebbe approvarla, sostanza interessante e discutibile

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
traduzione automatica google
Metformina fu sintetizzato nel 1920, ma ha guadagnato in popolarità dal 1980 come "il" farmaco di scelta nel trattamento del diabete di tipo 2 insulino-resistenti. Per molti, molti anni lo standard di cura per la maggior parte di GP era la somministrazione di insulina a resistenza all'insulina, diabetici di tipo 2. È ancora possibile trovare qualche MDinosaurs che impiegano questo approccio. E 'dannatamente efficace nel prevenire troppo grande un carico di pazienti come persone muoiono piuttosto rapidamente a causa della perdita di arti, infezioni e gli associati a buffet stadio terminale che caratterizza il diabete di tipo 2 mal gestiti. Mio padre era uno di queste persone e, anche se la sua conformità succhiato (ironico dato il mio background) ha fatto notevolmente meglio dopo aver frequentato una sessione con un consigliere diabete infermiera che ha consigliato lui spostamento di Glucophage (metformina) in luogo delle sue iniezioni di insulina. Offro questo fino alla gente che si inchinano davanti all'altare di standard di cura. Solo perché è comune, non significa che sia meglio o intelligente. La metformina è una di quelle rare droghe "buone" che sembrano fornire un significativo vantaggio e relativamente poco rischio e costi. Il motivo per cui la metformina funziona così bene è che risolve diversi problemi metabolici simultaneamente. Esso blocca la sovrapproduzione di glucosio da parte del fegato, migliora lo smaltimento del glucosio nei muscoli (migliorando GLUT 4 fosforilazione ... chiazza di petrolio!) E migliora l'utilizzo degli acidi grassi. Se vi ricordate dall'alto, questo è un gruppo di ciò che va male in sepsi e dato che sto sostenendo che la sepsi è un giocatore nel diabete resistente all'insulina, è importante anche lì. Così, l'altro giorno stavo pensando a tutta questa roba e ammirando quello che un po 'di bene metformina farmaco è per risolvere i problemi connessi con la resistenza all'insulina e mi venne in mente: Scommetto la metformina ha effetti protettivi sul fegato per quanto riguarda la tossicità LPS . Questo è ciò che rende LPS così brutto una volta che inizia squilibrio metabolico. Lo-e-ecco, la letteratura è spesso con esempi di ruolo di metformina nel prevenire LPS / endotossemia indotto lesioni:

La metformina ha farmacocinetica interessanti in quanto è solubile in acqua, ma facilmente passa attraverso l'epitelio intestinale con l'aiuto di proteine ​​di trasporto. Ho cercato di vedere se la metformina ha effetti sulle giunzioni strette di cellule epiteliali (giunzioni strette mantengono le cellule ... beh, STRETTO! Perdita di giunzioni strette è parte di ciò che accade nella malattia celiaca) e ho trovato il materiale indicando azione cellule epiteliali di rene e fegato, non tanto per quanto riguarda le cellule epiteliali intestinali diverse dal meccanismo di trasporto. Si tratta di una direzione interessante che io terrò armeggiare con e continuerò y'all pubblicato se non trovo niente altro di interesse.

edit admin: sistemata formattazione testo
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#2
Come ti accennavo, ci sono studi contrastanti sulla metformina, sul contribuire o meno alla produzione di lattato, il che è quello che fa proprio il diabete.
Per quello che so io, sopprimere il metabolismo glucidico a favore degli acidi grassi è l'antitesi di un ripristino della corretta respirazione cellulare che promuove la salute, secondo Warburg poi è questo difetto respiratorio che porta al cancro.
In ogni modo, la metformina, bene che va non aumenta l'acido lattico rispetto al diabete, ma neanche aiuta in questo senso.

Quindi ci deve essere qualche altro meccanismo, e Wolf accenna all'azione anti endotossiemia che non conoscevo della metformina, devo leggere qualcosa.
Peat dà molta importanza a questo aspetto delle tossine prodotte dai batteri intestinali.
Ma se devo puntare su questo aspetto ci sono farmaci meno dubbi, tipo la cyproeptadina che agisce contro la tossiemia, fra le tante azioni che fa, ed ha qualche riscontro positivo infatti sul diabete "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#3
A me aveva convinto invece l aspetto della glicolisi che da quanto ho capito spezza il glucosio in più parti in modo da fornire più energia periferica ai muscoli senza l utilizzo dell insulina da parte del corpo..
e il fatto di abbassare le LDL, colesterolo e alzare HDL oltre a normalizzare la pressione sanguigna

che invece non mi convince è un pò quello che dici tu e il fatto che può portare a chetosi oltre a inibire il glucagone

mi chiedo inoltre visto che é risaputo essere un farmaco che fà anche dimagrire, se in caso di denutrizione da "zuccheri" potrebbe far riprendere il peso perduto oppure dimagrire ugualmente?
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#4
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "

"La metformina è un farmaco per il
trattamento del diabete di tipo 2 della
famiglia delle biguanidi.


Farmacodinamica

Il meccanismo d'azione della metformina
non è ancora chiarito nei dettagli ma non
sembra dipendere dalla presenza di cellule
β nel pancreas poiché non pare stimolare
la secrezione di insulina, come le
sulfaniluree . Al momento si ritiene che essa
riduca la concentrazione ematica di
glucagone e diminuisca la glicemia , cioè i
valori di glucosio nel sangue, sia
riducendone la produzione da parte del
fegato , per diminuzione della
gluconeogenesi sia aumentandone il
consumo da parte dei tessuti periferici, per
aumento della glicolisi , sia riducendone
l'assorbimento da parte dell'intestino. Per
ciò che riguarda la diminuita
gluconeogenesi epatica, si suppone che la
metformina alteri i substrati del complesso
I della catena respiratoria mitocondriale.
La metformina non induce diminuzione
della glicemia in persone non diabetiche a
meno che non ne vengano assunte alte
dosi. Recenti evidenze hanno dimostrato
che la metformina attiva direttamente la
AMPK, portando agli effetti metabolici su
esposti. La metformina avrebbe anche
effetti benefici sulle dislipidemie,
diminuendo le LDL e aumentando la
concentrazione ematica di HDL , ed avrebbe
anche effetto anti-infiammatorio, con
conseguente beneficio nella prevenzione
delle complicazioni del diabete, specie a
livello vascolare.


Farmacocinetica

La metformina viene assunta per bocca e
viene assorbita a livello intestinale e nel
plasma circola in forma libera. Il farmaco
non viene metabolizzato ed è eliminato
come tale attraverso le urine.
La sua emivita è di circa 1,5-3 ore.


Usi clinici

Attualmente la metformina viene
considerata il farmaco di scelta nelle
persone affette da diabete di tipo II (non
insulino dipendente). Presenta dei vantaggi
interessanti specie in persone obese in
quanto non induce aumento di peso e la
comparsa di ipoglicemia risulta essere un
fenomeno poco comune.
La metformina, inoltre, può anche essere
associata alle sulfaniluree, qualora
quest'ultime si siano rivelate insufficienti.
Generalmente le terapie a base di
metformina prevedono una dose iniziale di
medicinale di 500 mg dopo colazione. Dopo
qualche giorno, se la glicemia non si è
normalizzata, si può aumentare la dose di
farmaco distribuendola in maniera
frazionata dopo i pasti principali della
giornata (colazione , pranzo e cena ). Si
consiglia di non superare i 3 g giornalieri
(generalmente ci si ferma sui 2-2,5 g al dì).
Il frazionamento del farmaco lungo l'arco
della giornata viene utilizzato al fine di
limitare i fastidiosi effetti collaterali
gastrointestinali che altrimenti si avrebbero
a seguito d'una somministrazione unica.


Effetti avversi

I più comuni effetti collaterali causati
dall'uso della metformina sono di natura
gastrointestinale: nausea, vomito,
anoressia , diarrea, dolore addominale.
Sono generalmente dose dipendenti (cioè
compaiono più frequentemente in persone
che assumono dosaggi alti di farmaco),
compaiono soprattutto all'inizio della
terapia e tendono ad essere transitori. Nel
3-5% dei casi, comunque, la diarrea può
essere persistente e di fronte a ciò bisogna
sospendere l'uso della metformina.
L'uso cronico della metformina può limitare
l'assorbimento di vitamina B12 , per cui si
consiglia di valutare i livelli ematici di tale
vitamina e l'ematocrito al fine di valutare la
necessità di una supplementazione
parenterale .
Talvolta si può sviluppare uno stato di
acidosi lattica che compare più
frequentemente in persone con insufficienza
renale , con malattie epatiche, alcoliste o
con condizioni tali da facilitare la
comparsa di ipossia (tipo malattie
cardiopolmonari croniche). In persone in
tali condizioni, perciò, l'uso della
metformina è controindicato. Porta, in
alcuni casi, grossi disturbi del visus.


Interazioni

È bene non eccedere con l'alcol in quanto,
come si è precedentemente affermato, può
aumentare il rischio di acidosi metabolica.
[3]
Gli inibitori delle monoammino ossidasi
(iMAO, farmaci ad azione antidepressiva)
possono aumentare gli effetti
ipoglicemizzanti della metformina.
La cimetidina (un antagonista del recettore
H2 per l'istamina usato nella terapia
dell'ulcera peptica) è in grado di diminuire
l'escrezione renale della metformina
provocandone un aumento dei livelli
ematici.


Avvertenze

Associazione con rosiglitazone o
pioglitazone: evitare la somministrazione di
metformina più rosiglitazone in pazienti
con insufficienza cardiaca grave con
notevole limitazione dell'attività fisica,
pazienti allettati o impossibilitati alla
deambulazione; evitare l'associazione della
biguanide con un glitazone in pazienti con
cardiopatia ischemica, soprattutto se in
terapia con nitrati ed in pazienti con
arteriopatia periferica in quanto
l'associazione è correlata ad un aumento
significativo del rischio di infarto del
miocardio. L'assunzione di rosiglitazione
da parte di donne diabetiche per periodi
prolungati è stata associata ad un aumento
dell'incidenza di fratture (Studio ADOPT)
Procedure diagnostiche che richiedono l'uso
di mezzi di contrasto iodati: la metformina
non deve essere somministrata nei pazienti,
adulti o pediatrici, trattati con mezzi di
contrasto iodati. L'attuale
raccomandazione richiede la sospensione
del farmaco per le 24-48 ore precedenti la
procedura e la ripresa della terapia
ipoglicemizzante dopo 48 ore solo se la
funzionalità renale risulta nella norma"
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#5
Acidosi metabolica, alterazione della respirazione mitocondriale... boh... non capisco come Wolf la possa sdoganare, ma è concettualmente diverso l'approccio alla biologia, ricordo alcune discussioni e alcuni paleo utenti che consideravano buono l'uso degli acidi grassi al posto del glucosio.
Si può ridurre l'iperglicemia con la metformina, costringendoti a prendere meno insulina, alla fine l'insulina è un ormone bioidentico con meccanismi di controllo da parte nostra, in un certo range, la metformina non la produciamo, e nel lungo periodo non mi fiderei.
L'insulina ha diverse controindicazioni, anche gravi, e non ripara le cellule Beta del pancreas, quindi non va alla causa, sarebbe da vedere chi usa l'insulina a scopo doping se ha danneggiato il pancreas... da cercare.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#6
Credo che Wolf di riferisca alla situazione del padre diabetico da anni...
Anche se io preferei pastiglie o iniezioni di insulina che mi sembrano più fisiologiche in quanto più che un farmaco l insulina la ritengo un integratore ormonale di ciò che dovrebbe produrre il nostro corpo
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#7
E' ma capisci che l'insulina va sotto stretto controllo medico sennò con il fai da te è un attimo a finire al pronto soccorso, se non peggio.
Ma tu Eric non hai problemi a produrla, sono le tempistiche, almeno da quanto ti ha detto il medico.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#8
chiaro, era sottointeso il massimo controllo!
ma comunque la ritengo piu idonea della metformina

Si, ma sono sicuro che avviene ciò perché ho il pancreas impiccato, non ce la fa più e và a colpi come la Vespa di @fabietto

ps. me lo fa pensare l affaticamento in tale sede e il limite di carboidrati/giorno/energia spesa, indipendentemente dalla suddivisione e invece dipendente dagli ipoglicemizzanti
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#9
(23-01-2015, 12:06 PM)eric Ha scritto: "Per favore registrati qui per vedere il link :-) "Si, ma sono sicuro che avviene ciò perché ho il pancreas impiccato, non ce la fa più e và a colpi come la Vespa di @fabietto
Ironico Hei, non sottovalutare la mia star! Ironico
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#10
Cosa ne pensate di un utilizzo di metformina "al bisogno"
nei giorni che sospendo acido lipoico e cromo ad esempio o quando sento che ho esagerato coi carboidrati? tipo 2 volte a settimana a dosaggi bassi bassi?
permane ugualmente il rischio acido lattico e respiro mitocondriale inibito?
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#11
rischio ?
probabilmente ci sei gia, se i tuoi mitocondri bruciassero, nn avresti i momenti di stanchezza.
(periodi di stress sono sempre sinonimo di abbassamento metabolico, per fortuna...)
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#12
quindi che vuoi dire?
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#13
Diabetes drug metformin's primary
effect is in the gut, not the
bloodstream

"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
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#14
mi chiedevo, la metformina può in qualche maniera essere considerata doping?
lo chiedo perché ho sentito dei coach che la davano ai bodybuilder
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#15
Potrebbe, aiuta ad usare gli acidi grassi, anche se mi sembra idonea per esercizi aerobici tipo la maratona... dato che dare fondo alle riserve di grasso e usare quelle è un vantaggio sulla durata.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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