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relazione con il cibo
#1
siete sereni quando mangiate? a me capita di rado.Ho avuto un rapporto difficile con il cibo dall'adolescenza e ancora adesso, all'alba dei 31 anni, non posso dire di essere giunta ad un equilibrio..Credo anche grazie a questo disequilibrio sono diventata, nel tempo,intollerante a certi alimenti..
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#2
Ho sempre avuto un ottimo rapporto con il cibo, ma nel giugno 2007 sono inciampato nella dieta senza muco di Ehret che me l'ha rovinato. Per fortuna dopo aver abbandonato quella dieta ho lentamente riacquistato il mio buon rapporto col cibo, inizialmente grazie ad alcuni forum di alimentazione, in seguito nonostante quegli stessi forum.
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#3
ciao,

tempo fa sono venuti dei miei parenti da Miami,io non mi ricordavo ma prima di mangiare hanno giunto le mani e ringraziato per il cibo, persone normalissime, è stato strano ma molto bello. indipendentemente dalle nostre credenze credo che ringraziare prima di mangiare e raccoglierci quei due secondi possa fare bene,così come preparare il proprio cibo con calma rilassatezza e fare in casa il pù possibile perchè da una grande soddisfazione.
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#4
Ho sempre dato molta importanza al cibo. Certamente troppa. Mi sono sempre alimentata con grande attenzione. I periodi nei quali sono stata meglio (per meglio intendo nessun gonfiore o meteorismo o colite che sono disturbi che mi accompagnano da sempre) però, sono stati quei pochi nei quali non mi preoccupavo minimamente di quanto mettevo in tavola.
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#5
sibilla:molto bella questa immagine di raccoglimento e di ringraziamento.Effettivamente da molta soddisfazione preparare il più possibile con le proprie mani..
Mi infastidisce l'estremo controllo che applico all'alimentazione, vorrei lasciar scorrere e fluire..
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#6
Da quando ho buttato il glucometro mangiare è un piacere estremo per me.
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#7
Bellissimo questo ultimo passo Davide...
Personalmente mai avuto problemi con il cibo.....il mio interesse verso l'argomento è dovuto unicamente al fatto che un'alimentazione sana ed equilibrata contribuisce a mantenerci in buona salute.

Solo due i pericoli che a mio avviso possono scaturire da un cattivo rapporto con il cibo.
Da una parte gli eccessi, dall'altra proprio la sfortuna di imbattersi e di farsi soggiogare da personaggi come Ehret (ma ve ne sono parecchi nel campo) che con le loro teorie minano e rendono inutilmente complicato un sano e piacevolissimo rapporto con il cibo.
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#8
Io me ne sono sempre sbattuto del cibo fino quando mi sono imbattutto nel libro e nel forum di Ehret nel luglio 2007, lì è cominciato il calvario e l'attenzione eccessiva verso il cibo, poi pian piano per fortuna sono uscito dal tunnel, ora ho un rapporto molto sereno, mangio quello che mi va istintivamente senza più guardare alle proporzioni tra i macronutrienti o le calorie, sempre a istinto e sazietà con la sola accortezza di evitare cibi morti e industrali quali zucchero farina e latticini pastorizzati.

La natura non fa nulla di inutile.
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#9
Devo dire che...finalmente sono riuscito a scrollarmi di dosso tutte le paranoie..una ad una ma ci sono riuscito.
Anche io l'ennesimo stolto che ha inseguito la chimera dell'ehretismo.
Evito ancora le schifezze industriali e preconfezionate,additivi chimici e conservanti...etc però son tornato a mangiare sporadicamente, per variare,anche i cereali, mi avevano fatto una testa tanta con quei cavolo di fitati... ma da quando li ho reintrodotti posso dire di stare meglio,e questo non si discute,saranno le endorfine? non lo so ma chissenefrega, la mia vita è migliore.
Una volta a settimana anche del pecorino da latte crudo.
Comunque... ringraziare e pregare del cibo non è nella mia visione delle cose, non perchè mi sia dovuto, ma deresponsabilizzare anche il fatto che me lo sia procurato svilisce la mia persona, la mia stima, e mi pone nella condizione cristiana che tutto è peccato, che dobbiamo sempre espiare, che non meritiamo etc...

Altra cosa che ha giovato è stato non mangiare più insieme ai miei genitori, ogni santa volta trovano l'occasione per litigare creandomi nervosismo e irritazione..e mangiare così è nefasto.
Alessio Di Girolami
La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano - Aldous Huxley
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#10
Anche io sono uno di quelli che ad un tratto è entrato in conflitto con il cibo diventando TROPPO ortoressico (sia per motivi etici che salutistici)Triste......Alla luce delle mie esperienze sono sicuro che avere un'occhio di riguardo per la propria persona, curando anche l'alimentazione che stà alla base del nostro benessere, non guasta; ma il troppo storpia e come risultato alla fine, citando Tropico, e come è successo anche a me, si ottiene che <<prima si stava bene e per stare meglio ci si ritrova peggio!
Bello il pensiero di Albanesi sul perchè non bisogna essere ortoressici:
"Per favore registrati qui per vedere il link :-) "
La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.



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#11
Io non ho mai avuto un bel rapporto col cibo, tranne che da piccola fino all'età di 14 anni...poi tanti anni di bulimia e anoressia, poi problemi digestivi su problemi digestivi, gonfiori, stipsi, lassativi, disturbi neurovegetativi, reflusso...di tutto di più....vegetarismo...e per finire, ciliegina sulla torta...ehret. Ne sono uscita da diversi mesi, anche grazie al vostro aiuto, ora seguo un'alimentazione paleolitica senza latticini nè cereali...va molto meglio...la stipsi è scomparsa..ma la mia testa è sempre in conflitto col cibo e con lo stomaco...mai uno sgarro, un dolce, un piatto di cereali, pasta, pane, alimenti confezionati, formaggi.....è più forte di me. Ma ripeto, sto molto meglio, giorni fa ho provato a mangiare 50 gr di pasta al farro....bloccata...e quindi ho rinunciato...
L'unica cosa è che non riesco a prendere peso, come ho già scritto in un'altro post.
A livello psicologico questa cosa mi rende estremamente nervosa, specie quando vedo miei amici e le mie amiche al mare che a pranzo mangiano la pizza o il gelato...e io no..io mi porto da casa della frutta con semi vari o un secondo con contorno. Oppure quando al ritorno dalla serata tutti si prendono il cornetto col cappuccino e io la spremuta d'arancia....è devastante a volte...
E' come se avessi paura di intossicarmi, di bloccarmi di nuovo...a 34 anni penso che sia preoccupante una situazione simile..se penso di vivere tutta la vita così mi viene da piangere...
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#12
Citazione:margjie ha scritto:mai uno sgarro, un dolce, un piatto di
cereali, pasta, pane, alimenti confezionati, formaggi.....è più forte di me.
Io sono come te a differenza che mentalmente sto bene e
sono consapevole di evitare delle porcherie, inoltre non mi attirano per nulla
questi non-cibi. Tu invece mi sembra che soffri di questa situazione....
Per
quanto riguarda l'aumento di peso, hai provato con patate e riso?

La natura non fa nulla di inutile.
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#13
..non mangio cereali nè amidacei....mi danno pesantezza e stitichezza...
Ora sto assumendo del fieno greco, due cucchiaini di polvere il mattino e due il pomeriggio...dovrebbe aiutarmi!
Si, fortunatamente per te vivi molto meglio di me!!
Comunque, tempo fa per un mesetto circa ho reintrodotto giornalmente in un pasto circa 60 gr di cereali, sia sotto forma di pasta che di chicchi, e ogni tanto pane di segale o farro...risultato? Aumento di peso = 0; Problemi digestivi? Tanti
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#14
Mentalmente il mio rapporto con il cibo è molto simile a quello di Gabriele.
Evito i non-cibi semplicemente perché provo e continuo a provare godimento nel mangiare cibo vero.
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