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Free Paleo

diet-paleo10 Settimane di dieta Paleolitica ad libitum (a piacere), tutti e 43 i soggetti sani (23 maschi e 20 femmine) hanno svolto regolarmente allenamento cross-fit ad alta intensità.
Hanno ipotizzato che un intervento dietetico in stile Paleo senza raccomandazioni specifiche per quanto riguarda l’assunzione dei macronutrienti sarebbe stato associato con un aumento di lipoproteine a bassa densità (LDL), lipoproteine ​​a non alta densità (HDL-n), colesterolo totale (TC), ma nessun cambiamento in lipoproteine ​​ad alta densità (HDL). Inoltre, hanno ipotizzato che questa dieta poteva essere associata con una diminuzione del peso corporeo e della percentuale di grasso corporeo.
Nello studio si dice che le linee guida precedenti erano più restrittive sulle quantità di grassi totali mentre quelle odierne non mettono paletti agli alimenti approvati.
Questo studio ha fatto una media per 3 giorni delle diete dei partecipanti che erano stati lasciati liberi di ingozzarsi come volevano sulle linee Paleo e hanno visto che il 50% delle calorie totali provenivano dai grassi, dei quali 13% saturi, e c’erano 25 grammi di fibre al giorno. Alcuni studi precedenti hanno mostrato un miglioramento del profilo lipidico delle persone in dieta Paleo, ma la dieta Paleo era più restrittiva sulle linee da seguire, in più i soggetti di partenza erano obesi e sedentari, con diabete o malattie cardiache, diversamente da questo studio.
Le nuove tendenze paleo ad libitum hanno fatto sì che i grassi giornalieri fossero 167g contro i 67g degli altri studi dove venivano posti dei limiti.
Al contrario di altri studi sulla dieta paleo, i dati di questo indicano che l’impatto deleterio della dieta Paleo sul profilo lipidico nel sangue non era solo significativo, ma sufficiente per controbilanciare i miglioramenti dei lipidi sierici comunemente visti con una migliore forma fisica e composizione corporea.
Gli autori riconoscono però che la dieta Paleo ha caratteristiche positive, cioè che le linee guida consentono di consumare un sacco di cibi ad alto contenuto proteico e frutta (se non hanno la fruttosio fobia, questo lo aggiungo io), che hanno dimostrato di essere fonti di cibo altamente sazianti. In confronto diretto della Dieta Mediterranea, la Paleo ha dimostrato che i soggetti riportano livelli più elevati di sazietà per caloria. L’elenco alimentare “paleo approved” comprende una grande varietà di alimenti ad alta densità di micronutrienti, ma a bassa densità di energia. Gli autori dicono che per un individuo obeso, il solo passaggio a cibi Paleo-approvati (con bassa densità di energia), basta per un miglioramento rispetto alla loro normale dieta nell’indurre effetti positivi sulla loro salute. Inoltre, le linee guida Paleo non richiedono calcoli per l’apporto calorico, un compito noioso che molte persone non sono disposte a fare. Concludono dicendo che una Paleodieta senza linee guida sui macronutrienti non è efficace per migliorare la salute e si prendono la libertà di affermare che numerosi studi hanno dimostrato che un’elevata assunzione di prodotti lattiero-caseari sono associati ad un ridotto rischio di tutte le cause di mortalità, cardiopatia ischemica, ictus e diabete, e gli studi hanno anche dimostrato una relazione inversa tra un alto consumo di latticini (o assunzione di calcio) con peso corporeo, grasso corporeo, ed il Body Mass Index. Sulla nota del conflitto di interessi mi sarei aspettato di leggere: Ray Peat , se non fosse il fatto che invitano a mangiare anche cereali integrali.

Nero= Pre Paleo
Grigio= Post Paleo

Resta da capire l’introito dei grassi polinsaturi (PUFA) e monoinsaturi (MUFA) da cosa derivino, se dal mangiare molti semi e pesci grassi o da altro… per il momento non è chiaro, ma potrebbe spiegare almeno in parte lo sfavorevole profilo lipidico osservato nello studio.

Fonti

Paleolithic Diet is Associated With Unfavorable Changes to Blood Lipids in Healthy Subjects https://kb.osu.edu/dspace/handle/1811/54660

Alessio Di Girolami

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