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Teosinte – il paleomais

TeosinteNella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences si legge come in Messico, 9.000 anni fa, da una pianta selvatica chiamata teosinte venne addomesticato per la prima volta il mais.
Nonostante diverse specie di teosinte, gli studi indicano che il moderno mais sembrerebbe derivare, attraverso selezione genetica, dal Zea Mais Parviglumis, il 12% del patrimonio genetico invece deriverebbe dalla specie Zea Mais Mexicana con la tecnica dell’introgressione, ossia attraverso l’ibridazione interspecifica e il ripetuto reincrocio ad una specie parentale.
Il teosinte non assomiglia moltissimo al mais, soprattutto quando si confrontano i chicchi a quelli del mais. Ma a livello di DNA, i due sono sorprendentemente simili. Essi hanno lo stesso numero di cromosomi e un’organizzazione genetica analoga. Di fatto, il teosinte può incrociarsi con le moderne varietà di mais per formare ibridi mais-teosinte che possono riprodursi naturalmente.
Gli scienziati hanno studiato gli ibridi teosinte-mais e la loro discendenza attraverso il processo dell’archeologia genetica, questo processo aiuta i genetisti a capire la differenza a livello di DNA tra i due. Grazie alla combinazione di indizi genetici e di documentazione archeologica, gli scienziati hanno messo insieme gran parte della storia dell’evoluzione del mais ed hanno osservato che la differenza tra il teosinte ed il mais è di circa 5 geni.
Uno dei primi scienziati che trovò una stretta relazione tra teosinte e mais fu George Beadle. Nel 1930, Beadle studò gli ibridi teosinte-mais e dimostrò che i cromosomi erano fortemente compatibili. In seguito, ha prodotto un gran numero di ibridi teosinte-mais e osservò le caratteristiche della loro discendenza.

Teosinte vs MaisApplicando le leggi fondamentali della genetica, Beadle calcolò che solo circa 5 geni erano responsabili delle più notevoli differenze tra il teosinte ed il ceppo primitivo del mais, questo è stato confermato più tardi con le tecniche moderne del DNA.
La prima “addomesticazione” del mais coinvolse piccoli cambiamenti di singoli geni ma con effetti marcati, il che spiega anche la comparsa del tutto improvvisa del mais nella documentazione archeologica, questi esempi ci mostrano che l’evoluzione non sempre comporta un cambiamento graduale nel tempo.
Le successive modifiche nell’evoluzione del moderno mais hanno coinvolto molti più geni ma con piccoli effetti. Questi piccoli cambiamenti comprendevano la quantità di amido, l’adattamento climatico in zone specifiche, la dimensione-forma-colore dei chicchi e la resistenza ai parassiti.
Nel corso di migliaia di anni, l’allevamento selettivo ha generato la grande diversità delle cultivar di mais che sono ancora coltivate oggi in tutto il mondo.
Varietà di mais
Curiosità: già 6.700 anni fa gli abitanti della costa settentrionale del Perù mangiavano il mais gonfiato come spuntino1

Bibliografia:
1. http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2012/01/23/news/il_popcorn_pi_antico_del_mondo-810600
http://teosinte.wisc.edu/publications.html

Alessio Di Girolami

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