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Anabolica-fasica di De Bernardis  

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salvio
(@salvio)
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Post: 1043
24/09/2011 1:15 am  

http://www.dietaanabolicafasica.net/Doc_PDF/CARDIOPATIE/DIETA%20ANABOLICA%20FASICA.pdf

Notare che lui fa oscillare la dieta tra una fase catabolica ricca in proteine e grassi (attenzione elimina il grasso per far si che un obeso usi il proprio, un ectomorfo dovrebbe logicamente introdurtlo dall'esterno) e una anabolica in cui specifica che i carboidrati mangiati non finiscono in grassi ma nel glicogeno (l'ectomorfo non si ritrova restistente all'insulina in pieno accordo con il fatto che non consuam più tanti carboidrati e quindi ricarica solo i depositi).

Pensate se l'ectmorfo assume grasso esterno, si comporta come un obeso che ha le riserve all'esterno.

variando le calorie l'effetto è più forte, a non tra il cortisolo e l'insulina, ma nel far esprimere il GH.

In effetti se ci pensate sia il modo trovato da me e Vittorio (più da Vittorio se devo essere onesto) sia da Di Pasquale sia da De Bernardis è sempre uguale, solo che implica che a soggetti cond iversa genetica e diversa struttura funzionale, corrispondano quantità di cibo diverse e tempi di ricarica diversi.

Abbiamo così l'ectomorfo che non ha grasso e ha depositi piccoli, ergo deve caricare spesso e assumere più grassi, tanti grassi.

Abbiamo un endomorfo, che non ha bisogno di vaste ricariche, specialmente se grasso, deve diminuire le calorie ma sempre senza intaccare la velocità del metabolismo, poi logicamente se tiene alte le calorie riesce a fare 5+2, ma in genere se le vuole variare deve ricaricare più frequentemente.

Mi rendo conto che rischio di essere caotico, ma non solo la struttura influenza anche le abitudini buone o sbagliate che siano.

Uno che si mette al gelo in jeans prima o poi fa fuori le scorte di glicogeno, un altro che non lo fa le fa fuori di meno.

Quello che voglio far capire che il principio è sempre lo stesso, far oscillare i depositi di carboidrati e di grasso tra un limite minimo e massimo, in modo da avere variazione catabolica e anabolica non eccessiva (nè da attivare a lungo la cortisolemia nè da dover richiedere sempre insulina), cercando di far aumentare l'ormone della crescita in modo da sfruttarne la capacità di mantenere giovani-

Che poi uno ha del garsso corporeo e può usarlo al posto di quello esterno, diminuendo le calorie in modo da consumare quello corporeo e un altro non ingrassa o di poco e quindi deve usare le fonti esterne è solo questione di modificare la dieta.

Stessa cosa per le riserve di glicogeno, se uno le ha grandi, ricarica a lungo e sta più tempo in chetosi o comuqnue in uno stato che brucia il grasso; se le ha più piccole deve ricaricare meno e durerà meno la chetosi.

Abbiamo quindi la metabolica classica di Di Pasquale e quella che è stata trovata da noi.

Si capisce che per chi a piccoli depositi, ogni stress che fa aumentare il metabolismo e consumare più caroidrati, implica che la ricarica va fatta prima.

Purtroppo o si tiene fisso lo stile di vita o se lo si varia si varia l'alimentazione intesa in alternanza di fase catabolica e anabolica. Se volete tenere pasti regolari dovete avere livelli bassi di stress, se non avete riserve corporee o so piccole, ogni stress altera questo equilibrio.

Questo e quanto.

---

http://www.enricodellolio.net/it/index.php?option=com_mamboboard&Itemid=39&func=view&id=1147&catid=13

Scusate ma non sono le stesse cose scritte nel file di De Bernardis?

A me pare che uno dei due abbia copiato dall'altro...


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Andrea
(@andrea)
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Post: 707
24/09/2011 1:16 am  

non può essere che nella fase "catabolica" si usino prevalentemente le
proteine come subrasto energetico invece che i grassi?


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Pondle
(@pondle)
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Post: 66
24/09/2011 1:16 am  

Ciao a tutti,
è un pò che seguo senza intervenire ma sembra che si sia giunto, finalmente, ad un qualcosa di realmente produttivo... Appurato che i carbo servono eccome specie a determinati soggetti, il mio problema è che trovo durissimo andare avanti solo a patate e riso per ricaricare.
Recentemente ho visto Berrino in televisione e, pare, se non altro a livello di tumori, che la pasta integrale sia stata sdoganata. Secondo Cianti ed altri, invece, gli integrali sono addirittura peggiori...
Mi dispiace perchè sta dieta è na cannonata
ma è veramente difficile, se si è "inseriti" nel sociale, rispettarla.


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Andrea
(@andrea)
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Post: 707
24/09/2011 1:17 am  

perchè trovi durissimo andare avanti a patate e riso in ricarica?
segui
un high fat ciclica ora?


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salvio
(@salvio)
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Registrato: 9 anni fa
Post: 1043
24/09/2011 1:17 am  

Appurato che i carbo servono eccome specie a determinati soggetti

Non è così, in questa società servopno eccome per gli ectomorfi, pena aumento catabolismo tramite cortisolemia.

il mio problema è che trovo durissimo andare avanti solo a patate e riso per ricaricare.

E' un tuo problema, qua discutiamo su come star meglio non su come appagare il gusto...

Recentemente ho visto Berrino in televisione e, pare, se non altro a
livello di tumori, che la pasta integrale sia stata sdoganata. Secondo
Cianti ed altri, invece, gli integrali sono addirittura peggiori...

Lascia perdere Berrino non usa la scienza ma le sue convinzione ed ha qualche risultato positivo solo perchè il principio della restrizione calorica è sempre valido.

Mi dispiace perchè sta dieta è na cannonata
ma è veramente difficile, se si è "inseriti" nel sociale, rispettarla.

QUle dieta è una cannonata, eacconta l'espeerienza piuttosto che riposrtarci solo quello che non ti piace...


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Carter07
(@carter07)
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Post: 253
24/09/2011 1:17 am  

MangiaConsapevole ha scritto:perchè trovi durissimo andare
avanti a patate e riso in ricarica?

Penso per via
della poca palatabilità.
Io dopo circa 1 mese ho cominciato ad odiare riso e
patate...


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Andrea
(@andrea)
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Registrato: 9 anni fa
Post: 707
24/09/2011 1:17 am  

ok..ora vi pongo un quesito..è meglio assumere costantemente sempre un pò
di carboidrati (quindi "rabboccando il serbatoio sempre) oppure ridurli
drasticamente per poi ricaricare alla grande?


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Pondle
(@pondle)
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Post: 66
24/09/2011 1:18 am  

"Non è così, in questa società servopno eccome per gli ectomorfi, pena aumento catabolismo tramite cortisolemia"

Appunto. Io sono un ectomorfo soggetto a stress per cui mi servono eccome...

"E' un tuo problema, qua discutiamo su come star meglio non su come appagare il gusto..."

Giustissomo, ma qui discutiamo tra persone EDUCATE, non completamente emarginate dalla società o che non fanno nulla dalla mattina alla sera se non scrivere sul forum, pertanto il mio problema non è "appagare il gusto" quanto trovarmi in giro per tutta la giornata e, di fatto, dover affrontare fuori i due pasti principali, quando mi va bene solo il pranzo... Se sono solo me la cavo bene poichè un secondo di carne o pesce con verdura si trova con facilità, ma solo al ristorante poichè
in certi posti, al centro della mia città, dove vanno pressochè tutti durante la pausa pranzo è quasi tutto a base di cereali raffinati (panini, pizze, pasta ecc...).
Ho trovato un Kebabbaro e ordino, sempre che sia solo e non in compagnia, riso, carne e verdure(un bel piattone a 6 euro) poi, a cena, pesce o carne bianca con verdure abbondanti o patate, olio d'oliva a volontà; al mattino Kefir di capra, come spuntini frutta a basso IG
Accompagno, quando posso, ai frutti un pezzettino di parmiggiano stagionato (36 mesi)
A pranzo assumo una bibita di sali minerali mentre mangio, mi piacciono molto le noci che assumo al mattino insieme al Kefir. Non uso integratori se non appunto la bibita del pranzo che, tra l'altro, mi piace. La carni le faccio "ruotare" con disinvoltura: carni grasse, magre, ma in generale non esagero con la carne rossa; il pesce è quello azzurro di piccola taglia anche surgelato, salmone selvaggio, aringa dolce, sgombro e sardine in contenitori di vetro. Raramente bresaola. Tante olive dolci, uova senza esagerare; il riso lo condisco in tanti modi e le patate le mangio sempre lesse o al forno.
Mi alleno due volte a settimana ma ho imparato a camminare moltissimo.
Ho notato che, se diminuisco troppo il riso e le patate mi sento stanco, non rendo e mi ammalo mentre, mangiando sino a sazietà, sto bene anzi benissimo visto che, con questa dieta, fatta per cinque mesi di fila SENZA SGARRI (vi giuro che non sono pochi e non è stato facile), non ho avuto nemmeno un raffreddore, sempre in forze, occhi brillanti, niente forfora o acne, tranquillità emotiva.
Il problema . ripeto, è la socialità: la pizza con gli amici, la colazione di lavoro, per non parlare dei. viaggi ma, se si ha la forza di imporsi, per me questo regime va alla grande. Non bisogna dimenticare anche i costi perchè carne o pesce tutti i giorni è caro specie se mangiato fuori. Prima di iniziare ho comprato il glucometro menarini e ho periodicamente controllato la glicemia: con questa dieta sempre stabilissima e bassa; ho notato una cosa: all'inizio ho provato a fare esperimenti e, quando la fecevo alzare l'insuliona con potente ricarica, immediatamente aumentava il prurito in testa e la dermatite ma anche i doloretti.
Su di me è evidente l'effetto infiammatorio e, forse, androgenizzante dell'insulina.
Preferisco non stare con i muscoli gonfissimi ma non stare in stato pro infiammatorio per cui l'insulina la lascio stare...Infatti sono passato dalle ricariche ad una quota costante di carbo che non fa impennare l'insulina ma che mi fa sentire bene.
Ciao


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Andrea
(@andrea)
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Registrato: 9 anni fa
Post: 707
24/09/2011 1:18 am  

bene pondle..ottima esposizione..quindi i carboidrati (riso, patate) nei
pasti principali non te li fa mancare mai..in cosa si differenzia la ricarica
dai giorni normali? aumenti i carbo ai pasti?


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Carter07
(@carter07)
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Post: 253
24/09/2011 1:18 am  

Interessante la tua esperienza pondle.

Quindi quant'è la tua soglia
giornaliera ottimale di carboidrati?


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Pondle
(@pondle)
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Registrato: 9 anni fa
Post: 66
24/09/2011 1:19 am  

Si, ho abbandonato il cncetto di ricarica ma nei giorni in cui ne ho
bisogno che, oltre all'allenamento, possono essere quelli più stressanti o
quando mi sento qualche sintomo parainfluenzale, aumento, anche di molto, il
riso o le patate durante i pasti principali.
Carter quando ti disintossichi
dalla voglia smodata di carbo derivante dalla pizza e affibni vedrai che è il
tuo corpo che ti dice di quanti ne hai bisogno. In vie pratiche considera nei
giorni di calma un piatto normale di riso UNA VOLTA AL GIORNO (considera però
anche la tanta verdura e la frutta), quando miu alleno o quando sono nelle
suddette condizioni riso a pranzo e a cena o anche patate al posto del riso a
pranzo o, addirittura, riso a pranzo e a cena e patate a pranzo o a cena.

---

P.S. Ho notato anche unb'altra cosa: con un piattone, ma veramente ONE, di riso bianco segutio da verdure con olio d'oliva la glicemia non si impenna affatto nè dopo 1 ora nè dopo 2..Perlomeno al sottoscritto


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Andrea
(@andrea)
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Registrato: 9 anni fa
Post: 707
24/09/2011 1:19 am  

interessante questa cosa della glicemia dopo il piatto di riso
..
comunque di norma i carbo da amidi li mangi solo a pranzo e invece nei
giorni di allenamento o quando ti senti piu stressato li metti anche a cena..non
hai uno schema fisso ma vai a sensazione.ok


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Carter07
(@carter07)
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Registrato: 9 anni fa
Post: 253
24/09/2011 1:19 am  

Grazie pondle.

In pratica confermi le mie sensazioni.
Nei giorni
in cui sto seduto 10 ore provare a mangiare più carbo (o grassi) mi fa venire da
vomitare mentre nei giorni in cui cammino molto oppure lavoro in palestra la
fame aumenta spontaneamente.

Da quando ho smesso di seguire gli schemi
fissi va tutto molto meglio.


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salvio
(@salvio)
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Post: 1043
24/09/2011 1:20 am  

Giustissomo, ma qui discutiamo tra persone EDUCATE, non completamente emarginate dalla società o che non fanno nulla dalla mattina alla sera se non scrivere sul forum,

Hai ragione in effetti so stato un po' brusco, sucsa.

Ho notato che, se diminuisco troppo il riso e le patate mi sento stanco, non rendo e mi ammalo mentre, mangiando sino a sazietà, sto bene anzi benissimo visto che, con questa dieta, fatta per cinque mesi di fila SENZA SGARRI (vi giuro che non sono pochi e non è stato facile), non ho avuto nemmeno un raffreddore, sempre in forze, occhi brillanti, niente forfora o acne, tranquillità emotiva.

Bene e male, dipendi troppo dai carboidrati, devi imparare a usare anche il metabolismo lipidico, forse sei troppo sedentario?

Non bisogna dimenticare anche i costi perchè carne o pesce tutti i giorni è caro specie se mangiato fuori.

Pesce tutti i giorni? Non devi privilegiare le proteine ma i grassi, personalmente specialmente se sedentaro non mangio tante proteine, ma tanto grasso (la sugna è buonassima).

all'inizio ho provato a fare esperimenti e, quando la fecevo alzare l'insuliona con potente ricarica, immediatamente aumentava il prurito in testa e la dermatite ma anche i doloretti.

Stessa cosa, ma se lo faccio quando mi sento stanco non mi accade niente, poi sicuro di non aver usato cereali con il lgutine per fare le prove?

Su di me è evidente l'effetto infiammatorio e, forse, androgenizzante dell'insulina.
Preferisco non stare con i muscoli gonfissimi ma non stare in stato pro infiammatorio per cui l'insulina la lascio stare...Infatti sono passato dalle ricariche ad una quota costante di carbo che non fa impennare l'insulina ma che mi fa sentire bene.

Bè potretsi averne bisogno una volta al giorno, ma così non si acquisce mai una buona capacità ossidativa verso i grassi, ergo il GH ha poco tempo per aumentare.

Da quando ho smesso di seguire gli schemi fissi va tutto molto meglio.

Appunto...


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Pondle
(@pondle)
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Post: 66
24/09/2011 1:20 am  

Non c'è bisogno di scuse Salvio, ormai il tuo modo di dialogare è conosciuto, snon io che ho fatto il permaloso...Tutto ok.

Non penso sia il glutine ad avermi dato i problemi poichè un piatto di pasta, ma anche la pizza non mi ha mai fatto niente a livello di dermatite mentre con due pastarelle mi si scatena l'inferno sulla capoccia quindi credo sia proprio l'insulina...

Con i grassi non ho un buon rapporto: provai temp fa e notai un senso di nausea frequente anche a basse dosi; probabilmente però ero in disbiosi poichè anche i salicilati e i fenoli mi facevano male; ho letto che i grassi sono controindicati per chi soffre di ulcere e non è deto che in quel periodo avessi qualcosa in tal senso: ero messo proprio male. Dopo questa dieta è capitato di bere un bicchiere di vino senza alcun problema e, addirittura, per fare una prova, mi sono preso un'aspirina e tutto OK; se l'avessi fatto un anno fa mi sare perforato lo stomaco.

Dovrei riprovare con i grassi ma credo che mangiando il classico "piatto" di proteine a pranzo e a cena tutte le proteine le uso quindi non dovrei avere grossi problemi; credo sia l'eccesso a fare danni. Comunque vorrei provare, nei giorni in cui aumento molto i carbo, ad assumere il piatto proteico solo una volta al giorno e un giorno a settimana, se non due, a toglierlo proprio per lasciare riso con verdure e frutta con pezzetti di reggiano.


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salvio
(@salvio)
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Post: 1043
24/09/2011 1:20 am  

Personalmente io introdurrei comunque le ricariche, perchè consentono una
maggiore gestione della dieta.

Specialmente quando si va verso l'estate,
si può facilmente controllare quanto si mangia, mentre senza ricariche si mangia
di fatto una quantità fissa di cibo e macronutrienti e non è detto che la
situazione sia ideale.

Resta poi da capire che anche l'entità calorica
conta, fare una ricarica di 2400 kcal a febbraio non è uguale che fare la stessa
ricarica ad agosto.

La stessa suddivisione dei macronutrienti dipende, ad
esempio se in inverno, da come ci si veste, dallo stato ormonale.

La
dieta come presentata da noi ha il solo scopo di proteggere da un aumento di
cortisolemia quando non si assumono tanti carboidrati e di far si che ci sia un
pozzo mai pieno, quando si assumono tanti carboidrati, in modo che il livello
dei nutrienti non sia mai massimo.

Ecco perchè è una pessima idea
assumere tanti grassi specialmente se saturi, se non si è adattati a bruciarli,
lo stesso dicasi per i carboidrati.

L'ectomorfo impara ad essere il
bruciacarboidrati per definizione, questo lo aiuta a tenere il metabolismo
elevatissimo, anche fino a spingersi al catabolismo. Il mesomorfo brucia tutto
bene e li getsisce bene senza mai arrivare al catabolismo, ma regolandosi bene
senza arrivare ad accumulare troppi carboidrati che finirebbero in
grasso.

Assumere grasso da parte di un ectomorfo senza essere in grado di
bruciarlo perchè continua a bruciare carboidrati è controproducente a livello di
sensibilità insulinica.

Ecco perchè sconsiglio di assumere grandi
quantità di carboidrati ogni giorno da parte di un ectomorfo, sarà sempre
vincolato a questa cosa.

Si capisce che anche gli ectomorfi consumano una
certa dose di grasso, anche se sedentari, ma a meno di mangiare poco, perchè si
consuma poco, sia con i carboidrati che con i grassi si sgarra
subito.

Ripeto niente allenamento aerobico = pessima capacità di usare i
grassi.

Purtroppo l'ectomorfo appena può cerca di bruciare carboidrati,
ma questi servono per altre cose e meglio bruciare i grassi.

Purtroppo se
non impara a controllare la reazione adrenalinica (tramite rilassamento e
gestione stress) è uno messo male.

Comunque in conclusione l'entità
calorica di fatto è l'energia usata dalla persona ma la composizione dei
macronutrienti è fortemente derivante dallo stato ormonale; meno calorie si
consumano per fare esistere e fare i proprio compiti, più il sistema è
efficiente, più si usano i grassi più è efficiente.

Quello che vi volgio
far capire è che se in una giornata consumate 100 grammi di grasso e assumente
300 grammi di carboidrati, la quota elevata di grasso non vi creerà problemi,
perchè lo consumate, anzi accumulerete il glicogeno necessraio per risparmiare
proteine, parte l'anabolismo.

Se invece consumate 25 grammi di grassi,
perchè non efficienti nel bruciarlo ma ne assumete 75, e fate ricarica di 200
grammi di carboidrati, a meno di non avere bialncio negativo, andrà male avrete
efficienza pessima nell'uso dell'insulina perchè molti lipidi resteranno nel
sangue e impediranno di captare i carboidrati. Attenzione, ma qua parliamo
comunque di persone che in bilancio negativo hanno metabolismo flessibile e
funzionante, se non ci sta, perchè alterato a livello ormonale, ci scappa la
reazione del cortisolo e alla lunga se il comportamento si reitera (si mangia
poco ma non si corregge l'incapcità di bruciare grassi) si scoppia nella carenza
di cortisolo, con il risultato di abbuffarvi di carboidrati, paradossalmente con
un sacco di lipidi nel sangue.

Disse bene Albanesi, non ricordo in quale
articolo, che ridurre i carboidrati per dimagrire potrebbe essere insensato se
ci si allena e non si è capaci di bruciare grasso ma si continua a bruciare
carboidrati, si rischia solo di catabolizzare proteine e paradossalmente di non
bruciare affatto grassi!!!

La ciclizzazione aiuta a minimizzare il
passaggio traumatico e aiuta a imparare a bruciare i grassi e a rendere
flessibili le entità caloriche, cosa che a regime fisso è impossibile, infatti
non a casa è lasciata alal gestione del metabolismo, ricordate le oscillazioni
del 15% del metabolismo verso alto o basso?

Praticamente Ciampolini
trovava che mediamente una persona in bilancio in pareggio poteva aumentare del
15% le introduzioni, semplicemente aumentando il suo metabolismo quindi
emettendo più calore; e poteva sempre rispetto al pareggio diminuire del 15%,
semplciemente riducendo il metabollismo, senza accorgersene, bruciando di
meno.

Sopra il 15% in positivo, scatta l'aumento dell'insulina con
propensione all'anabolismo, sotto l'aumento della cortisolemia con le
conseguenze cataboliche.

La ciclizzazione riesce a far si che anche
errori sotto o sopra del 20% siano gestibili a posteriori (se mangi tanto un
giorno non ci puoi fare niente, se poi il giorno dopo mangi uguale, se per
qualche motivazione uno deve usare più glucosio del prevvisto, e la funziona
bruciagrassi è inibita, mangiando uguale paradossalmente ci sarà un deficit di
carboidrati e un eccesso di lipidi, con il risultato che alla lunga parte
l'abbuffata senza criterio con molti lipidi in circolo ematico.

Mentre
ciclizzando, i lipidi quando si assumono carboidrati, sono pochi e se le
temeprature aumentano all'improvviso, la fame scompare del tutto, dando il
segnale di diminuire le calorie.

Ecco perchè quando si passa al freddo
io dico prima di riposare di più e coprirsi di più, prima di aumentare le
calorie; inoltre è bene aumentare un pò i carboidrati, per poi diminuirli per
aumentare poi le calorie generali (ricordare che i sistemi omeostatici
funzionano in retro-azione, stimolo, correzzione, ristimolo, ricorrezione,
ect....).

E' possibile che se il freddo vi sorprende, vi troviate nelal
spiacevole situazione di usare carboidrati per combatterlo, visto che bruciano
una meraviglia con meno ossigeno dei grassi, quindi meglio affrontarli con
ricarica straordinaria per poi far fronte con provvedimenti strutturali alla
situazione: coprirsi adeguatamente, non stare in posti freddi se non è
necessario, riposarsi; aggiustando poi le calorie per riabbassare al minimo la
quota di carboidrati.

Ecco come i carboidrati, i grassi e l'entità
calorica si legano tra loro.

Carter dice bene, niente schemi
fissi.

Facciamo un esempio pratico.

Carter (ti prendo
simpaticamente come esempio) si accorge che a 15 gradi con 1700 kcal non ha mai
fame (supponendo che non ciclizzi), orbene all'improvviso le temepratur crollano
a 5 gradi, è cosa logica che non reggerà mai con 1700 kcal.

La
composizione della dieta di carter poi dovrà rispecchiare il suo stato ormonale,
se non abituato a bruciare grasso non avrà senso usarne parecchio nelal dieta,
tanto lo brucia male, e gli viene l'affano chiamato respiro atkins de i capelli
logicamente gli diventano grassi (secondo Thierry la carenza di cortisolo viene
compensata da una super produzione di androgeni). Ma Carter decide di camminare
ogni giorno aumentando la soglia entro la quale riesce a bruciare
grasso.

Si rende conto che comunque se deve bruciare grassi di certo non
si riempie di carboidrati, visto che non ha senso convertirli perdendo preziosa
energia, e vede che per star bene deve consumare 2000 kcal a
giorno.

Tuttavia le riserve di glicogeno vanno comunque tenute entro un
certo livello, ma per stimolare GH come logica conseguenza di un adattamento
all'uso dei lipidi, deve per forza diminuire i carboidrati, altrimenti
nisba.

Come lo risolve? con la ciclizzazione.

Se assumete tutti i
giorni riso e patate, difficilemtne il sistema si adatta ai grassi. Se non
allenate aerobicamente il sistema difficilmente si adatta ai grassi.

Non
mi dite che perdete massa magra con l'aerobica fatta a bassa intensità, perchè
se accade vuol dire o che bruciate male i grassi ( segno che vi riempite di
carboidrati sempre e comunque, quindi il sistema avendo il miglior carburante
possibile se ne frega di usare il grasso, purtorppo non sa che il deposito di
questo carburante è moooolto limitato) oppure che mangiate pochi grassi e quindi
che questa quota deve salire e di conseguenza le calorie consumate da
essi.

Scusate se mi dilungo ma per me la ciclizzazione è importantissima,
che poi anche mangiare una volta al giorno amido è ciclizzare, ma secondo me è
troppo poco per un adattamento del sistema a un uso stabile e duraturo dei
lipidi.


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