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[Caffè-Caffeina]

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Tropico
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Tropico, Salvio ha avuto l'ardire di scrivermi in pvt su FB.
Nientedimeno si è definito Dio!

Non mi stupisce, ha scritto anche a me, però in questa sede è off topic.
Continuiamo in argomento. Grazie 🙂

Ultimamente più che un forum di alimentazione mi sembra di sbirciare nel set di "Tempesta d'amore".

Ecco, non è molto edificante, quindi adesso tolleranza zero contro chi polemizza.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Tropico
(@tropico)
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La caffeina stimola il surrene a produrre gli ormoni, ma subito dopo la produzione cala ancora di più e un abuso può provocare carenze ormonali importanti. Le bevande contenenti caffeina (come caffè, tè e diverse bibite), le bibite zuccherate e l'alcol hanno effetti tossici sull'organismo, specie se il consumo è quotidiano.
Hertoghe-Gli ormoni della Felicità

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Muso
 Muso
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Hertoge quindi bandisce anche il tè...


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Tropico
(@tropico)
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Caffè e insorgenza di ictus ischemico acuto
Una precedente ricerca ha indicato un rischio particolarmente elevato di infarto miocardico e morte cardiaca improvvisa nell’ora successiva all’assunzione di caffè, ma tuttavia il rischio di ictus ischemico associato a esposizione transitoria a caffè resta poco definito.
È stato ipotizzato che l’assunzione di Caffeina sia associata a un incremento transitorio del rischio di ictus ischemico.
Per verificare questa ipotesi è stato condotto uno studio multicentrico e di cross-over su 390 persone ( 209 uomini e 181 donne ) intervistate nel periodo 2001-2006 a una distanza mediana di 3 giorni dopo un ictus ischemico acuto.
Il consumo di caffè di ciascun soggetto nell’ora precedente all’insorgenza dei sintomi di ictus è stato confrontato con la sua frequenza normale di consumo nell’anno precedente.
Delle 390 persone arruolate, 304 ( 78% ) avevano bevuto caffè nell’anno precedente, 232 entro 24 ore e 35 entro 1 ora dall’insorgenza dell’ictus.
Il rischio relativo ( RR ) di ictus nell’ora successiva al consumo di caffè è stato pari a 2 ( p
Non è stato osservato alcun aumento evidente del rischio nell’ora successiva al consumo di tè con Caffeina ( RR=0.9; p=0.85 ) o cola ( RR=1.0; p=0.95 ) e l’associazione tra ictus ischemico nell’ora successiva al consumo di caffè è risultata chiara nelle persone che consumavano meno o una 1 tazza di caffè al giorno ma non per quelle che consumavano la bevanda con maggiore regolarità ( p per la tendenza: 0.002 ).
I rischi relativi sono rimasti simili quando il campione è stato limitato a quanti non erano risultati simultaneamente esposti ad altri potenziali fattori scatenanti e i risultati sono rimasti significativi dopo stratificazione per momento della giornata.
In conclusione, il consumo di caffè aumenta in modo transitorio il rischio di insorgenza di ictus ischemico, in particolare tra coloro che non lo bevono con regolarità. ( Xagena2010 )

Fonte Mostofsky E et al, Neurology 2010; 75: 1583-8
[..]

Insomma, ci tocca berlo un po'

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Tropico
(@tropico)
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Mentre in molti prodotti alimentari un trattamento termico spinto e l'uso di temperature elevate porta alla formazione di composti potenzialmente pericolosi, nel caffè avviene il contrario. La tostatura scura riduce di circa il 50% la concentrazione di acrilammide (sostanza considerata tossica) e aumenta quella di melanoidine, il polimero scuro e amaro che viene utilizzato come una fibra dai batteri del colon.
Recenti lavori hanno dimostrato che la tostatura intensa permette di ridurre la secrezione acida dello stomaco. La molecola responsabile di questo effetto è il N-metil-piridinio un composto che si forma durante la torrefazione dei chicchi.
Nel grafico a fianco sono riportati i risultati di un esperimento realizzato su un gruppo di volontari a cui è stata inserita una sonda nello stomaco, per misurare il livello di acidità. Dopo avere bevuto il caffè (con un grado di tostatura sia chiaro che scuro) alle persone è stato dato subito dopo del bicarbonato, per provocare una rapida diminuzione dell'acidità (ovvero un innalzamento del pH). A questo punto è stato calcoalto il tempo necessario per riportare la secrezione gastrica al valore di acidità iniziale.

Confrontando i dati sui volontari che hanno bevuto caffè tostato chiaro (linea rossa), con quelli che hanno ingerito caffè tostato scuro (linea blu), e utilizzando un terzo gruppo come riferimento (linea nera), emerge un dato molto interessante. Il caffè scuro inibisce l'acidità dello stomaco e ritarda la secrezione gastrica del 20% rispetto al gruppo di controllo. Per contro il caffè tostato chiaro accentua l'arrivo della secrezione acida del 30%.
Si tratta di un'indicazione interessante per gli amanti della tazzina che soffrono di acidità gastrica e di riflusso. A loro conviene provare una bevanda preparata con tostatura scura prima di rinunciare a questo piccolo grande piacere.
Vincenzo Fogliano (Chimica degli alimenti e di alimenti funzionali all’Università di Napoli Federico II)
Fonte

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Tropico
(@tropico)
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Interazioni del caffè sulla melatonina https://www.mangiaconsapevole.com/forum/T-MELATONINA-N-acetil-5-methoxytryptamine.html?pid=11092#pid11092

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salvio
(@salvio)
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Qua sono stati cancellati dei miei interventi, dove specificavo che mi ero considerato dio rispetto a Biker nonin senso assoluto.

Va bè pazienza, centra gente sa solo manipolare le informazioni, non controbattere per avere ragione.


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biker40
(@biker40)
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Citazione:

"Senza il deficit a crearmi problemi, adesso sarei un igegnere con una super carriera e di certo non me ne sarei dovuto andare in giro per l'italia per trovare un lavoro di merda in Umbria come sottoposto a qualcun altro.

Sarei più o meno Dio. Ma pazienza, almeno adesso sono quello di una volta, unoc he legge un trattato di astronomia zeppa di matematica in una settimana, non uno, grazie alla sindrome metabolica, che non riesce nemmeno a leggere un volantino in un mese.

Pazzo o meno, paragonato a me, sei solo uno scolaretto che ha imparato un po' di ingegneria a memoria e si è convinto di essere un professionista."

Saluti.


Certo che "igegnere"... E' fantastica...


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genfranco
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In relazione a quanto postato da Tropico [che in APPARENZA sembra un BENEFICIO (questo pare che lo sia anche per Tropico) in quanto SOLO QUELLI contano quando si tratta di certi prodotti che fanno CASSA, ma che in effetti hanno dei risvolti molto pericolosi e drammatici (TUMORI)] dal titolo:
Caffè: un test dimostra che la tostatura intensa è in grado di ridurre la secrezione acida dello stomaco
...ma che in effetti non dice che "PUO' PORTARE IL TUMORE ALLO STOMACO".
A giustificazione di quanto detto sopra fra parentesi quadre, vorrei portare a conoscenza quanto rilevato da una TESI da dottorato, che parla appunto di ALIMENTI CANCEROGENI (l'ACRILAMMIDE ad esempio, è stato scoperto solo nel 2002 e chissà quanti altri prodotti ci sono ancora da scoprire) che si sviluppano appunto nella TOSTATURA ed altri che già ci sono prima ma che nonostante le alte temperature NON SI RIESCE AD ELIMINARE. Faccio presente che queste informazioni le conosce SOLO QUALCUNO e di solito sono quelli che dalla CASSA, in qualche modo, ne hanno profitto.

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA

Del CAFFE' fin'ora si è parlato solo di CAFFEINA che è DROGA ed INSETTICIDA e di TOSSINE, ma mai di elementi CANCEROGENI. Ora però riporto quanto recita una tesi di laurea di Paolo Bulleri dell'Anno Accademico 2006/2007, all'Università degli Studi di Siena che parla di questi elementi CANCEROGENI peggio di quelli contenuti nel tabacco e di cui fino al 2002 NON SI CONOSCEVA NE' L'ESISTENZA NE' LA PORTATA, come si leggerà più sotto.
http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/caffepericolitesi.pdf

Ci parlano di BENEFICI che si può ottenere bevendo da 2 a 3 tazze di caffè al giorno, ma NON CI INFORMANO che sono potenzialmente "CANCEROGENI ACCERTATI", la sporadicità? e quanto può essere in percentuale? E perchè dovrei essere io nella percentuale? Se ci sono i rischi NON è giusto che ne sia informato precedentemente? A loro i guadagni e a me la MALATTIA= SOFFERENZA+RINUNCIA! quali delle due cose è la giusta?
Ecco la pagina che spiega cosa sia la MALATTIA e che recita:
"Questa considerazione NON viene mai fatta, poichè la SOFFERENZA è una parola astratta che solo chi la prova ne conosce il significato. Per vicino che un altro stia, NON la può sentire! Ma lo sapete che questa SOFFERENZA é un qualcosa che ha il potere di far aprire i lacci della borsa pur di farla passare? cosa che molti approfittatori conoscono molto bene, quindi perchè farla passare completamente? cerchiamo invece di passarci questa palla il più a lungo possibile senza intralciarci a vicenda!"
http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/malattia.htm

pagina 27/100 I PERICOLI
"All'interno di un ciclo di lavorazione come quello sopra descritto si possono individuare PERICOLI per la salubrità della bevanda CAFFE', che possono derivare dalla materia prima o dal processo produttivo.
Secondo il dott, Dario De Paolo, Direttore del Laboratorio Merceologico della Camera di Commercio di Trieste e rappresentante italiano dell'ICO:
" i difetti di un caffè si possono suddividere in tre categorie: quello che incidono sulla tazza, quelli che non incidono sulla tazza e quelli che incidono sulla tazza e sulla salute.
Per esempio, il caffè con frammenti, macinato avrà un gusto diverso e quindi il difetto inciderà sul risultato in tazza. I sassi invece non modificano il gusto. Mentre un caffè verde molto umido è possibile che sia contaminato da parassiti e funghi, e questo va ad incidere anche sulla salute"."

_____________________________________________
3.Cfr.,AA.VV., ANTONELLA CONCIANCH, Professionisti del caffè; Dario De Paoli e la chimica dell'esprsso, in Cofee Colours, quattro p.48.
_____________________________________________

pagina 35/100
ACRILAMMIDE = GENOTISSICO E CANCEROGENO
"L'ACRILAMMIDE è un CONTAMINATE che può formarsi in alcuni prodotti alimentari, ricchi di carboidrati, in seguito a trattamento termico ad alte temperature come ad esempio per le patate fritte, pane, biscotti, cereali, tra cui il CAFFE'. La problematica, piuttosto recente, è stata presa in esame della Commissione Europea, e dagli organismi sanitari internazionale, dal 2002; nel 2005 il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare dell'Autorità Europea per la sicurezza alimentare (RFSA) ha adottato una dichiarazione scientifica sull'ACRILAMMIDE negli alimenti approvando la valutazione sugli additivi alimentari (JECFA) che indica come bassi i margini di esposizione per i consumatori medi e forti di alimenti contaminati da questo composto, GENOTOSSICO E CANCEROGENO, e, conseguentemente, ipotizza problemi per la salute umana."

pagina 39/100 IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI -IPA-
il BENZO(A)PIRENE = CANCEROGENO
"Costituiscono i principali cancerogeni prodotti dalla combustione e dal traffico il più noto dei quali è il BENZO(A)PIRENE.
Le principali sorgenti sono gli impianti di combustione d'incenerimento e gli autoveicoli ma sono contenuti anche in numerosi alimenti coma la carne, il pesce, l'ortofrutta, in quantità che varia secondo le modalità di preparazione: TORREFAZIONE, TOSTATURA, GRIGLIATURA ED AFFUMICATURA sono i trattamenti a maggior rischio.
Gli EFFETTI CANMCEROGENI DELL'APPARATO DIGERENTE, sebbene meno conosciuti di quello sull'apparato respiratorio, sono probabilmente maggiori.
Un'interessante ricerca dal titolo "indagine sulla presenza d'IPA nel caffè verde tostato", edita dall'Istituto di Merceologia dell'Università di Bologna, eseguita con una metodica cromatografica con confronto di soluzioni standards, ha mostrato che gli IPA sono già presenti nel caffè verde che, probabilmente, la tostatura ne elimina una piccola parte. Secondo altri studi, riportati nello stesso articolo, degli autori Kuratsune e Hueper. degli anni '60, la presenza d'IPA è stata accertata solo nel caffè torrefatto, con rilevamento do nove tipi d'IPA; il caffè o il grado di tostatura non avrebbe alcun effetto significativo sul loro contenuto.
Altri studi ancora di Calsolari e Pertoldi Marletta, degli anni '65-'97, analizzando campioni di caffè a differente grado do tostatura, 180°, 210°, 240° C., hanno messo in evidenza un aumento del contenuto IPA direttamente proporzionale all'aumentare della temperatura di tostatura: non rilevati a 180° C., presenti a 210° C. e più ancora a 240° C.
Le differenze riscontrate nei lavori menzionati sono fatte dipendere dalle notevoli difficoltà di carattere analitico che presenta il caffè pretrattato a diverse temperature."

L'ACRILAMMIDE
"È un composto mutogeno e CANCEROGENO, con tossicità sistemica ma preferenziale per ii sistema centrale sia centrale che periferico (causa polineuropatia) e quello riproduttivo.
L'effetto biologico è dovuto al suo essere un composto elettrofilo che si coniuga facilmente attraverso il suo doppio legame con gruppi chimici di molecole biologiche, soprattutto i gruppi zolfo dei residui di cisteina (nelle proteine) e i gruppi amminici o chetonici (nelle basi del DNA). Il legame risultante è covalente ed impedisce il corretto funzionamento della macromolecola cui l'acrilammide si coniuga."

http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/caffeacrilammidewiki.htm

Il BENZO(A)PIRENE
"La sua struttura inoltre non viene intercettata dal sistema enzimatico di correzione dei geni della categoria Caretaker del DNA che ha invece il ruolo di demolire i tratti mutati dell'acido nucleico per prevenirne mutazioni nocive.
La categoria IARC di rischio cancerogeno è Categoria 1: cancerogena per l'uomo.
Disciolta in acqua, è tra le sostanze più pericolose. Il limite di concentrazione è intorno agli 0,01 mg/L."

http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/caffebenzo [a]pirene.htm

NOTA: come si può notare la presenza di questo BENZO(A)PIRENE è indubbia anche se gli STUDI sono CONTRASTATI, quindi a questo punto posso dire che la loro eliminazione è solo un'IPOTESI. Di certo allora non c'è nulla. Ma la mia salute non è un'IPOTESI solo per il gusto di pochi secondi.
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4.Gfr., AA.VV., V.D'ARRIGO e L.LAGHI, in "quaderni di merceologia, Tipografia "Monograf", Bologna, volume 10, fascicolo 1, gennaio - giugno 1971, p. 27- 30;
5, Ivi, p. 27-30
6, Ivi, p. 27-30
------------------------------------------

pagina 65/100 decaffeinizzazione INATTIVAZIONE CHIMICA DELL'OCRATOSSINA A
"Un'interessante ricerca, dal titolo "procedure per togliere le microtossine dal caffè verde" è visionabile sul sito Ditta Demus spa di Trieste che si occupa di decafenizzazione di caffè crudo.
I vari sistemi di decaffeinizzazione hanno in comune le seguenti fasi:
-gonfiaggio: il caffè verde trattato con acqua e vapore acqueo al fine di "gonfiare i chicchi che, distanziando le loro strutture cellulari, permettono una più facile estrazione della caffeina;
-estrazione: il caffè così trattato è sottoposto all'azione di un solvente specifico autorizzato per legge: acqua, anidride carbonica, acetato di etile, diclorometano.

- recupero del solvente: si elimina ogni residuo di solvente, che sarà poi riutilizzato; questa fase è particolarmente curata sia per ridurre gli sprechi in quanto i prodotti usati hanno un costo elevato, sia per rispettare i limiti massimi di residui:
- asciugatura: viene eliminata l'umidità;
-insaccatura: il caffè è insaccato nelle tipiche balle:
- analisi: verifica dei residui di caffeina, non superiore al 0.10% dal DM 20/05/76, d'umidità, non superiore a 11% del DM 20/05/76 e di residuo di solvente, inferiore a 10 p.p.m. sul crudo per il Diclorometano, DM 20/05/76."

http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/caffepericolitesi.pdf

L'OCRATOSSINA A
"In dosi diverse può risultare anche immunotossica, cancerogena e genotossica e ad alte concentrazioni può causare comparsa di epatiti, enteriti e necrosi del tessuto linfatico. L'ocratossina A inibisce anche la sintesi proteica, soprattutto nelle cellule renali, con effetti immunosoppressivi."
http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/caffeocratossinaa.htm
I SOLVENTI USATI:
L' ACETATO DI ETILE
"L' ACETATO DI ETILE (detto anche etere acetico) è l'estere dell'etanolo e dell'acido acetico. A temperatura ambiente si presenta come un liquido volatile, incolore e dal gradevole odore fruttato; è un composto molto infiammabile, irritante. Trova largo uso come solvente per vernici, resine e colle essendo relativamente meno tossico di altri solventi clorurati. Viene preparato mediante riscaldamento a riflusso e successiva distillazione di una miscela di acido acetico glaciale ed etanolo, in presenza di acido solforico concentrato come catalizzatore."

http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/caffeacetatodietile.htm

Il DICLOROMETANO
"Il DICLOROMETANO (o cloruro di metilene, abbreviato anche in DCM) è un composto chimico appartenente alla categoria degli alogenuri alchilici e largamente utilizzato come solvente per la chimica organica. La sua struttura è analoga a quella del metano, ma con due atomi di idrogeno sostituiti da altrettanti atomi di cloro. A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore e volatile dall'odore dolciastro. Sebbene il diclorometano sia considerato nocivo e potenzialmente cancerogeno, esso è comunque meno pericoloso del cloroformio, un altro solvente clorurato strettamente correlato al diclorometano, e pertanto ha rimpiazzato quest'ultimo come solvente in molti ambiti."
http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/caffediclorometano.htm

Questa pagina sotto dice:
"Caffè: un test dimostra che la tostatura intensa è in grado di ridurre la secrezione acida dello stomaco"
ma NON DICE che questa TOSTATURA ALLE ALTE TEMPERATURE:
"Quando però l'attenzione si sposta sulla composizione chimica, la fase più importante non riguarda la modalità di preparazione, ma la tostatura. I tempi e le temperature della tostatura determinano la formazione di alcune molecole e la distruzione di altre, con notevoli implicazioni sulle proprietà fisiologiche della bevanda.
Per determinare il grado di tostatura i torrefattori osservano il colore e calcolano la perdita di peso dei chicchi. Si tratta di operazioni rimaste legate alle tradizioni locali, anche in un periodo come questo dove si tende a globalizzare i processi industriali. Resta quindi ancora molto marcata la differenza tra tostature “chiare” tipiche dei paesi anglossassoni, e tostature “scure” diffuse soprattutto nel bacino del Mediterraneo."

http://digilander.libero.it/genfranco1/Immagini/caffetostatura.htm

Del TABACCO abbiamo la certezza che nuoce gravemente alla salute in quanto sui pacchetti si scrive "Il fumo uccide" ed altre scritte ben visibili ed esplicative.
Però nonostante tutto di continua a venderlo invece che eliminarlo dal mercato educando fin da bambini quanto fà male questa pratica. Questo dimostra quanto si tenga conto della salute della persona umana.
Sappiamo anche che questo fumo porta della conseguenze gravi nonostante sia respirato ed espirato nel giro di pochi secondi, limitandosi a danneggiare maggiormente solo alcuni organi del corpo, a differenza del CAFFE' che viene ingerito INSIEME a tutti i componenti elencati sopra (anche se in percentuali ma sappiamo che quello che non fà niente ad uno può fare malissimo all'altro), e quindi lasciato a disposizione dei vari organi affinchè ne traggano un danneggiamento continuo e duraturo.
Quindi come per il TABACCO è giusto che si conoscano i rischi che si corrono lasciando ad ognuno la libera scelta, anche perchè si sà per certo che la tostatura viene fatta, e come si legge sulla tesi:
"e da questa tostatura si corre un rischio non calcolato di produrre ACRILAMMIDE=GENOTISSICO E CANCEROGENO " ACRILAMMIDE negli alimenti approvando la valutazione sugli additivi alimentari (JECFA) che indica come bassi i margini di esposizione per i consumatori medi e forti di alimenti contaminati da questo composto, GENOTOSSICO E CANCEROGENO, e, conseguentemente, ipotizza problemi per la salute umana."
"in seguito a trattamento termico ad alte temperature come ad esempio per le patate fritte, pane, biscotti, cereali, tra cui il CAFFE'."

riportato nelle prima parte sopra.

Quindi saputo questo, inoltre non abbiamo la certezza dei necessari controlli che tra l'altro hanno un costo e quindi un abbattimento del guadagno, ma purtroppo tutto questo può solo ricadere sulla salute dei bevitori inconsapevoli.
Ma perchè, oltre che delle ricerche scientifiche per i BENEFICI, non si avvisano gli esseri UMANI che si sono riscontrate queste problematiche CERTE e che possono portare ai TUMORI ed alla morte per un CAFFE' al giorno?
Questo ritengo che se si avesse un pò di rispetto per il genere UMANO dovrebbe essere una NOTIZIA da URLARE, ancora prima di parlare di prove scientifiche BENEFICHE, poichè questo CAFFE' ha ormai invaso molteplici alimenti e è venduto anche e sopratutto, contenuto in alimenti destinati ai nostri bambini. Non voglio fare nomi di prodotti alimentari che contengono il CAFFE' a rischio, super pubblicizzati da ditte che paiono serie ma che di serio che cosa hanno ancora?
Quando ti vedi la pubblicità di questo CAFFE', devi vederti in quella pubblicità ed A RISCHIO DI UN TUMORE ALLO STOMACO.
Con la notorietà e l'USO GIORNALIERO di questo prodotto CANCEROGENO di per se stesso, oltre che essere una DROGA ed un INSETTICIDA, ti stupisci ancora adesso se esistono tante malattie e tanti TUMORI?
Come si è ben capito, se fino all'anno 2002 NON si sapeva che questo CAFFE' contiene questo prodotto CANCEROGENO l'ACRILAMMIDE, allora chissà quante cose non si conoscono ancora e di cui si corre il rischio di malattia certa.
I controlli? chi li garantisce se non c'è l'informazione che esiste questo rischio?
I controlli? chi li garantisce se non c'è l'informazione che esiste questo rischio?
Vuoi stare in salute e vivere bene? Leggiti questa pagina che dice:
"Ciao amica! ciao amico! sono felice di conoscerti, anche se questo non è personalmente. Ora che hai visto quanto sopra sò con certezza che ti sei fatto un'idea di ciò a cui (NON "PUO' SERVIRE", come dicono i siti di parte, ma che) SERVE questo sconosciuto ACIDO ASCORBICO al tuo corpo ed alla tua mente. Tutto questo l'ho scoperto piano piano nel tempo ed è quanto mi ha portato ad ottenere quei benefici che puoi vedere dai video che ti elenco sotto. Detto questo, voglio chiarirti subito anche che NON VENDO, NE' PUBBLICIZZO e neppure consiglio dosi, ma informo sulle mie esperienze, sia di salute che su ciò che ho riscontrato con certezza, mina la mia salute, quindi anche la tua. Se vuoi sapere di più o hai dei dubbi, sono disponibile al dialogo privato contattandomi con e-mail a [email protected] "
http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/lettura.htm

e poi deciderai in merito.
Conclusione: UN CAFFE'? NO GRAZIE, VORREI VIVERE!
ciaooo Genfranco
.
.

http://www.dr-rath-alleanza.org/video/malattie_cardiocircolatorie.html
https://www.youtube.com/watch?v=jVCuHLIMROg
https://www.facebook.com/photo.php?v=514527978673460&set=o.1415891408656788&type=3


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Tropico
(@tropico)
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FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA - CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO
“IL CAFFE’, LA TORREFAZIONE ED I PERICOLI ASSOCIATI”
http://www.usl3.toscana.it/allegati/Dati%20CERTA/articolinuovi/6-%20pericoli%20caffe%20tesi.pdf

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genfranco
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Dal forum MUSCLEFit.it
06-05-2012, 12: 55
Re: il caffè

Kokuan ha scritto:
Gen e tutti gli altri, ho provato a staccare per qualche giorno dal caffè anche per merito delle vitamine che sto prendendo. Sono passato da una media di 5 caffè al giorno a zero. Il primo giorno ho sofferto di cefalee senza precedenti che ho imputato proprio alla mancanza di caffè. Sono andato in palestra e mi sono sentito davvero frenato nelle prestazioni e nella motivazione.

Invece durante l'esecuzione non ero frenato realmente ma a livello mentale tanto è vero che alla fine dell'allenamento avevo anche aumentato alcuni pesi.

Oggi è il 4° giorno in cui non bevo caffè e solo oggi mi sono riuscito a svegliare senza rimanere intorpidito per tutta la mattina e non provo alcun senso di stanchezza.

Dopo una settimana vi farò sapere anche perchè ricomincerò le lezioni all'università proprio questo lunedì.

Ciao Kokuan, non sai con quale soddisfazione ho letto la tua esperienza. Devo congratularmi perchè nonostante il mal di testa non hai assunto "analsegici".
Ecco cosa sono:
"Il tirocinante della farmacia viene da me per chiedermi se è ok vendere alla donna 2 scatole di Panadol Extra [Efferalgan].
Le mie istruzioni di fatto sono queste: chiedi perché più scatole.
Penso che si dovrebbe fare almeno 1 domanda aperta. Ma non deve essere questa.
Potrebbe essere: “Quante compresse ne prende al giorno?”
In realtà mi aspetto una risposta del tipo “Oh, le prendo solo quando ne ho bisogno…”

Risposta della donna: “3 compresse.”
Io: “Al giorno?”
La donna: “Si.”
Io: “Ha mai sentito dire che gli analgesici, se presi regolarmente, possono causare cefalea?”
La donna: “Oh.” (pensierosa) “No.”
I fatti: il 5-8% di coloro che soffrono di cefalea sviluppa dipendenza verso i farmaci, ne sono colpite 10 volte più frequentemente le donne che gli uomini. In linea di massima la possono causare tutti gli antidolorifici, ma più frequentemente quelli che contengono caffeina o codeina."

http://digilander.libero.it/genfraglo/analgesici.htm

E questo è stato un tuo punto di vantaggio perchè questi, contenendo caffeina ti avrebbero riportato al punto di partenza. Ti meriti poi un BRAVO per la costanza. Per il mal di testa? gai interpretato giusto, ed ecco che te lo spiega Il nostro Chief Scientific Officier
Stephen Cherniske MS
"Caffeina e mal di testa
“Quarantacinque milioni di americani soffrono di mal di testa cronico. Diciassette milioni soffrono di emicrania.”
“La persona con il mal di testa non sa che esso e’ stato causato o scatenato dalla caffeina, cosicche’ ricorre ad un antidolorifico (analgesico). Gli studi mostrano che, nel 95% dei casi, i medicinali analgesici contengono caffeina. Cosi’ l’antidolorifico lavora, specialmente se il mal di testa e’ causato dall’astinenza dalla caffeina, ma la caffeina contenuta alla fine scatena un altro mal di testa. In definitiva, lo sfortunato che soffre diventa dipendente dall’antidolorifico per avere un briciolo di sollievo, ma il mal di testa aumenta in frequenza e in intensita’. Cio’ puo’ andare avanti per diversi anni, creando un ciclo di dolore e depressione che distrugge la qualita’ della vita.” (Caffeine Blues, pag. 185)
“Un mal di testa da cessazione di somministrazione di caffeina deriva dalla normale apertura (dilatazione) dei vasi sanguigni che sono ristretti dalla caffeina. In altre parole, la dose abituale di caffeina tiene ristretti i vasi sanguigni nel cervello. Quando la caffeina non viene consumata, questi vasi sanguigni ritornano alla normale capacita’ di flusso, e cio’ aumenta la circolazione nel cervello che causa la palpitante agonia di un mal di testa da astinenza da caffeina.” (Caffeine Blues, pag. 186)"

http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/caffeinadanni.htm

Sappi che restiamo tutti in attesa di leggere le reazioni del tuo corpo e le tue azioni nei giorni a venire, ma sono certo che, grazie anche alle vitamine, come hai detto tu stesso, superando queste crisi riuscendo a smettere totalmente, ne avrai dei giovamenti incredibili:
una lunga vita in salute e piena di soddisfazioni.......
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http://www.dr-rath-alleanza.org/video/malattie_cardiocircolatorie.html
https://www.youtube.com/watch?v=jVCuHLIMROg
https://www.facebook.com/photo.php?v=514527978673460&set=o.1415891408656788&type=3


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Preciso che la caffeina ha effetto vasodilatatore nei tessuti dell'organismo, tranne in quelli del sistema nervoso, in cui invece risulta essere un vasocostrittore.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Association of Coffee Drinking with Total and Cause-Specific Mortality
http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1112010
In questo ampio studio prospettico, il consumo di caffè è inversamente associato con la mortalità totale e causa-specifica.

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Attualmente infatti la caffeina non è contemplata nella lista delle sostanze proibite dalla World Anti-Doping Agency (WADA) per nessuna concentrazione nel sangue e nelle urine. Prima del 2004, la stessa WADA aveva stabilito uno specifico livello di soglia per considerare doping la sua assunzione, ma questa restrizione fu in seguito eliminata.

L’attività muscolare si divide in massimale, in cui i muscoli sono spinti fino alla massima capacità di lavoro, come nel caso dello sprint o del sollevamento pesi, o sub-massimale, che copre tutte le altre attività.

Secondo i risultati resi noti al convegno da Jason Tallis, i test sono stati effettuati sulla potenza e sulla resistenza dei muscoli lunghi delle zampe posteriori di topo, nelle attività sub-massimali. Si è così trovato che al dosaggio di 70 micromoli per litro la caffeina è in grado di aumentare le prestazioni in media del 6 per cento.

“70 micromoli per litro di caffeina è la massima concentrazione raggiungibile normalmente nel plasma umano, tuttavia concentrazioni di 20-50 micromoli per litro non sono inusuali nelle persone che bevono elevate quantità di caffè”, ha concluso James. (fc) Fonte

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Tutti i passaggi per ottenere il caffè, interessante.

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La caffeina aiuta i muscoli
[...] Lo studio, condotto dal dott. Jason Tallis e dai suoi colleghi, è stato effettuato su modello murino. I ricercatori hanno subito notato che l'effetto della sostanza variava a seconda dell'età dei soggetti coinvolti nella sperimentazione. Su due diversi tipi di muscolo – il muscolo diaframmatico e il muscolo estensore della gamba – la caffeina ha sempre migliorato la prestazione, ma in misura maggiore nei muscoli meno vecchi: “nonostante un effetto ridotto negli anziani, la caffeina può ancora fornire benefici per migliorare le prestazioni”, ha commentato Tallis nel comunicato dell'Università di Coventry.
Lo stesso effetto non si è registrato nei muscoli dei più giovani. “vista l’importanza di mantenere uno stile di vita fisicamente attivo per preservare la salute e la capacità funzionale, il beneficio dovuto al miglioramento delle prestazioni da parte della caffeina potrebbe rivelarsi utile nella popolazione anziana”, ha concluso Tallis. Fonte

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