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[Celiachia] Celiaci non si nasce, si diventa  

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salvio
(@salvio)
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20/09/2011 2:44 pm  

http://www.celiachia.it/alimentazione/avena.asp

Bellissimo perchè l'avena gli dà del filo da torcere all'immensa balla sul glutine.

Nessuno lo vuole capire che un essere umano non può mangiare grani, senz ache abbia imitato la natura e li abbia trasformati in verdura con la geminazione e visti i tempi necessari per i cereali e i legumi con la fermentazione.

Personalmente io sono convinto che un cereale per diventare commestibile debba essere geminato oltre 10 giorni, fino a che non spunta la pianta verde, ma se si attivano gli enzimi e si fermenta i tempi si possono ridurre.

Facciamo un banale esempio, prendiamo il kamut che è ricco di gliadine e gluteine, quasi come il frumento, mettiamo che lo si germogli e quindi si attivino gli enzimi proteolitici, questi spezzeranno parzialmente queste proteine idrolizzandole, poi i batteri faranno il resto adattandosi al substrato. Delle 15 proteine presenti almeno in una settimana tra germogliatura e fermentazion, si può dire che ci sarà forte idrolisi tanto da ridurre fortemente il glutine presente, probabilmente fino a farlo scomparire.

Uno studio dell'Università di Napoli ha somministrato 20 grammi di farina fermentata con pasta acida a dei celiaci, il risultato? Nessuno aumento della permeabilità intestinale (io sono fortemente convinto che l'amido sia stato fortemente predigerito tanto da smontare fortemente l'amilopectina, ma diciamo attenendoci ai dictami tradizionali che il gluine è scomparso), mentre quello con lievito ha dato effetti negativi. Calcolate che c'erano 2 grammi di glutine in 20 grammi di farina e in sole 24 ore so scomparse, figuriamoci chi gemina e fermenta i grani per una settimana.

ora il kamut contiene meno glutine del grano, per non parlare del farro, quindi meno glutine e un processo che spinge la sua idrolisi completa.

Fate un esperimento geminate efermnetate il kamut, vedrete che se lo macinate dopo ciò e cercate di farne un impasto non riuscite ad ottenere la maglia glutinica, anzi faticate a tenerlo impiedi si affloscia tutto.

Sapete poi che mi colpisce degli impasti acidi? Che i microbi non possono usarli per fermentare, visto che l'acido stesso li rende poco proni anche se vengono digeriti male a comportarsi da nicchie ecologiche.

Mentre prediamo il fumento raffinato per 100 grammi con 10 di glutine, già il quantitativo è più grande del farro e del kamut, ma oltre a ciò si sfarina si raffina e si fementa con lievito normale spesso chimico.

Secondo voi 20 anni di alimentazione con questi diversi alimenti che effetti possono produrre?

Pasta che poi non è neppure acida, in quanto spcialmente con lievito chimico, non si raggiunge l'acidità desiderata.

Io non voglio elogiare cereali e legumi, ma credo di capire perchè ci siano popoli che campano 100 anni pur consumandoli e in buona salute, perchè fanno le cose per bene, noi cerchiamo di fare fessa la Natura e quella ci ricorda che non si fa fregare da nessuno.

Immaginate un popolo che mangia omeostaticamente, per esempio non più di 100-150 grammi di cereali per giunta stralattofermentati e non modificati da cose strane che ne aumentino le proteine presenti e una popolazione che mangia vagonate di pane e pasta anche oltre mezzo chilo al giorno preparati con lieviti chimici, quindi ricchi di glutine amidi non mofidicati, non acidi e quindi proni a fermentazioni intestinali, secondo voi dopo 40 anni quali dei due ha una slaute migliore?

Ripeto io non voglio elogiare i cereali o i legumi, ma c'è molto da riflettere.

Una cosa ricordo di quando facevo il pane con il rejuvelac, creandomi il mio lievito personale con un pò di farina e preparando l'impasto. Se non mi sbrigavo l'impasto si afflosciava del tutto, i batteri si mettevano di impegno e lo smontavano dalal testa ai piedi. E vi giuro che mi colpiì una cosa fortemente, avendo un sapore acidulo e avendo la prima volta dimenticato sale, per un pò lasciai il restante pane e dopo 15 giorni decisi di buttarlo, mi stupii di una cosa, era ancora soffice e morbido, come dopo infornato, talune volte il pane che mia madre compra dal fornaio è praticamente già raffermo o lo diventa in poco tempo.

Queste so cose che devono e non mi stanchero mai di dirlo, indipendentemente dalla disupta sulla salubrità dei cereali, far riflettere, visto che s eun pane non viene attaccato da muffe e batteri per giorni, vuol dire che una volta ingerito sarà prono a non trasformarsi in una cripta di muco se non digerito.

Altro che celiachia...

----

Ancora su che cosa è veramente il glutine:

http://agraria.unipr.it/didattica/att/154d.0516.file.pdf

Andare a pagina 17;

pagina 28-29-30;


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fabietto
(@fabietto)
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20/09/2011 2:45 pm  

Grazie Salvio per tutti i tuoi interessanti e importantissimi post!
E' super vero che il tipo di lievitazione influisce in maniera fondamentale sulla digeribilità del pane e affini; ed'è una cosa che tutti i consumatori, che hanno a cuore la propria salute, dovrebbero sapere!

tratto da http://www.kousmine.eu/page40/page42/page51/page51.html
<>

By Fabietto:-)

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Tropico
(@tropico)
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Post: 9783
24/09/2011 11:13 pm  

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ARGOMENTO CORRELATO: https://www.mangiaconsapevole.com/forum/T-Il-glutine-siamo-sicuri-che-faccia-male.html
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La frequenza della celiachia è in costante aumento e l'intolleranza al glutine compare sempre più spesso fra gli adulta o addirittura fra anziani. Tanto da avere indotto l'Associazione Italiana Celiachia (AIC) a lanciare un appello a prestare attenzione ai segni della celiachia proprio fra queste fasce di età e non solo fra i bambini. L'ipotesi giudicata dagli esperti la più attendibile sarebbe legata ai fattori ambientali: il consumo abbondante e pressoché esclusivo di farine fatte con grani ad alta resa per la produzione nei campi ma molto ricchi di glutine 'tossico', sono probabilmente alla base della perdita della tolleranza al glutine in età avanzata.

Secondo i dati raccolti da ricercatori italiani del Center for Celiac Research dell'università di Baltimora, negli Stati Uniti, il numero delle nuove diagnosi fra gli over 60 è raddoppiato in 15 anni. I dati arrivano da un ampio studio epidemiologico condotto da ricercatori italiani dell'università di Baltimora, negli Stati Uniti, in collaborazione con l'università Politecnica delle Marche di Ancona, la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, il Women and Children's Hospital di Buffalo ed il Quest Diagnostics Inc. di San Juan Capistrano in California. Lo studio pubblicato sulla rivista Annals of Medicine, ha riguardato 3500 cittadini americani di cui i ricercatori conservavano campioni di sangue raccolti nel 1974, quando già tutti erano entrati nell'età adulta; gli stessi soggetti sono stati analizzati poi a quindici anni di distanza, nel 1989.

"Il numero di persone diventate celiache è raddoppiato in quindici anni, passando da un caso su 501 nel 1974 a uno ogni 219 nel 1989" spiega il coordinatore della ricerca Alessio Fasano, direttore dell'University of Maryland's Mucosal Biology Research Center e del Celiac Research Center. Per Carlo Catassi dell'Università Politecnica delle Marche ad Ancona, condirettore del Center for Celiac Research e membro della Fondazione Celiachia, questi risultati ribaltano il concetto diffuso secondo cui la perdita di tolleranza nei confronti del glutine avvenga per lo più nell'infanzia: la malattia può manifestarsi a qualsiasi età". "Tutto questo ha un'importante conseguenza sul piano pratico e clinico: significa che non bisogna mai abbassare la guardia, facendo screening di celiachia anche e soprattutto nell'anziano", consiglia Elisabetta Tosi, Presidente dell'Associazione Italiana Celiachia. La celiachia è una patologia autoimmune scatenata dal consumo di glutine, proteina presente nel grano, orzo e segale. I sintomi classici sono la diarrea, il gonfiore intestinale e i dolori addominali, ma spesso si manifesta con altri sintomi come dolori articolari, stanchezza cronica e depressione rendendo più difficile la diagnosi: se non riconosciuta, l'intolleranza al glutine può causare un cattivo assorbimento di nutrienti, danno dell'intestino e altre complicanze.

OGNI ANNO 10.000 NUOVI CASI IN ITALIA - Cresce la celiachia: sono oramai 101 mila i celiaci In Italia e le diagnosi aumentano fra le persone adulte e gli anziani, come rivelano gli ultimi studi. Sono circa 10.000 le nuove diagnosi ogni anno nel nostro Paese e 1 su 100 è l'incidenza dei celiaci in Italia e nel mondo. Tuttavia sono 500.000 i celiaci in Italia che non sanno di esserlo. I costi della celiachia non sono affatto bassi: 200 sono gli euro che le famiglie spendono per la diagnosi dove non è stato applicato il decreto sulle malattie rare che consente la diagnosi gratuiti anche ai parenti di primo grado. Si aggira attorno ai 150 milioni la spesa complessiva in Italia per gli alimenti senza glutine. Oltre 2000 sono le strutture di ristorazione in Italia, alberghi, ristoranti pizzerie e gelaterie, che possono ospitare celiaci in sicurezza e circa 2000 è il numero dei prodotti senza glutine contenuti nel registro Nazionale degli alimenti, quello dei prodotti erogabili. Il 2005 è stato l'anno a partire da quale i celiaci hanno potuto contare su una legge di tutela che garantisce loro il diritto di avere un pasto senza glutine in tutte le mense pubbliche.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/09/27/visualizza_new.html_1759318763.html

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Tropico
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Post: 9783
24/09/2011 11:13 pm  

Da quando ha scoperto di essere celiaco, Novak Djokovic ha eliminato pasta
e pane dal menu, inserendo pollo e sushi

http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Tennis/17-05-2011/vero-segreto-novak-801231928844.shtml
su segnalazione di OneLove

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Tropico
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24/09/2011 11:13 pm  

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21586414 peccato che
l'articolo sia a pagamento

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Tropico
(@tropico)
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Post: 9783
24/09/2011 11:14 pm  

Tradotto con google

Baltimore, MD - 14 marzo 2011. Gli scienziati
della University of Maryland School of Medicine Center per la Celiachia ricerca
hanno dimostrato che la sensibilità al glutine è diverso da malattia celiaca a
livello molecolare e nella risposta che suscita dal sistema immunitario. La
ricerca, pubblicata oggi on-line in BMC Medicine, fornisce la prima prova
scientifica di un meccanismo diverso che porta la sensibilità al glutine.
Dimostra anche che la sensibilità al glutine e la celiachia sono parte di uno
spettro di disordini glutine-correlati.

"Abbiamo trovato differenze nei
livelli di permeabilità intestinale e l'espressione di geni che regolano la
risposta immunitaria della mucosa intestinale," afferma il capo ricercatore
Alessio Fasano, MD, professore di pediatria, medicina e fisiologia presso
l'Università del Maryland School of Medicine e direttore del Centro di Ricerca
Celiachia. La ricerca dei documenti che i geni e le vie-una sequenza di reazioni
a livello dell'intestino tenue, eventualmente associato ad intolleranza al
glutine. "Identificazione e isolamento specifico 'biomarkers' nella risposta
immunitaria di persone con sensibilità al glutine potrebbe portare a strumenti
diagnostici per la condizione", dice il dottor Fasano, che dirige anche
l'Università del Maryland School of Medicine della mucosa Biology Research
Center.

Nelle persone affette da celiachia, il glutine scatena una
reazione autoimmune nel piccolo intestino. Le proteine ​​del complesso si
trovano nel grano, segale e orzo attivano il sistema immunitario di una persona
con malattia celiaca per attaccare tenue della persona. A sinistra non
diagnosticata e non trattata, la malattia celiaca può portare allo sviluppo di
altre malattie autoimmuni, così come l'osteoporosi, l'infertilità e le
condizioni neurologiche e, in rari casi, il cancro.

A differenza di
celiachia, intolleranza al glutine non è associato a queste condizioni gravi. I
sintomi più comuni di intolleranza al glutine comprendono dolori addominali
simili alla sindrome del colon irritabile, affaticamento, mal di testa, "mente
annebbiata" o formicolio alle estremità. Vi sono anche prove che un sottogruppo
di pazienti schizofrenici e dei bambini autistici potrebbero essere colpite da
intolleranza al glutine.

Il Centro per la Celiachia Research stima che
circa il sei per cento della popolazione degli Stati Uniti, o 18 milioni di
persone, soffre di intolleranza al glutine. Questo gruppo reagisce con alcuni
dei sintomi come le persone affette da celiachia, ma gli individui
glutine-sensibile in genere test negativo per la malattia celiaca negli esami
del sangue diagnostici e non mostrare alcun segno di danno all'intestino tenue
che definisce la malattia celiaca.

"Immaginate l'ingestione di glutine su
uno spettro, dice il Dott. Fasano. "Da un lato, ci sono persone affette da
celiachia, che non può tollerare una briciola di glutine nella loro dieta.
All'altra estremità, si ha la fortunati che possono mangiare la pizza, birra,
pasta e biscotti, e non hanno effetti negativi di sorta. In mezzo, c'è questa
zona torbida di reazioni glutine, compresa la sensibilità al glutine. Questo è
dove siamo alla ricerca di risposte su come diagnosticare e trattare meglio
questo gruppo di individui recentemente identificato glutine-sensibile ", dice
il Dott. Fasano.

"Il Centro per la Celiachia ricerca è all'avanguardia
nello sforzo di comprendere meglio lo spettro di disordini glutine", dice E.
Albert Reece, MD, Ph.D., MBA, vice presidente per le questioni mediche,
Università del Maryland, e John Z. e Akiko K. Bowers Distinguished Professor e
preside di facoltà, Università del Maryland School of Medicine. "Non ho alcun
dubbio che ulteriori ricerche porteranno a nuovi strumenti diagnostici e
trattamenti per chi soffre di intolleranza al glutine".

L'ultima ricerca
è stata condotta in collaborazione con la Johns Hopkins School of Medicine, il
Dipartimento di Medicina Sperimentale dell'Università degli Studi di Napoli in
Italia, e l'Istituto di Scienze dell'Alimentazione di Avellino, Italia.
L'articolo BMC Medicine è intitolato "divergenza di Gut Permeabilità e
immunitario della mucosa Gene Expression in due senza glutine condizioni
associate. Celiachia e Gluten Sensitivity"

L'Università del Maryland
School of Medicine Center per la Celiachia La ricerca è stata in prima linea
dell'istruzione, della ricerca, diagnosi e cura per più di un decennio. Un
innovativo studio del 2003 condotto dal Centro per la Celiachia Research ha
stimato che 1 su 133 persone negli Stati Uniti soffre di questa malattia. Nel
2000 il Centro per la Celiachia Research ha sviluppato un test diagnostico del
sangue che viene utilizzato per identificare la malattia. Fondata nel 1995, il
Centro di Ricerca Celiachia è leader internazionale nel promuovere la
consapevolezza della malattia celiaca per fornire cure migliori, una migliore
qualità della vita, e un sostegno più adeguato per la comunità di celiachia in
tutto il mondo.

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fabietto
(@fabietto)
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Post: 7353
24/09/2011 11:14 pm  

A quanto pare anche la pazienza dell'organismo ha dei limiti..... e c'ha ragione! Se una cosa/persona/alimento ti sta sulle palline rovinandoti l'esistenza ci sono 2 alternative: o hai pazienza e lo tolleri convivendoci e proseguendo con essa/esso un'esistenza di caccona......o gli dai un bel calcione sul sedere spedendolo a quel paese con tanti saluti e con un gran senso di liberazione! Un po' come ho fatto io con il latte etc.

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fabietto
(@fabietto)
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Post: 7353
24/09/2011 11:14 pm  

L'intolleranza al glutine esiste, e non è
celiachia

http://www.eurosalus.com/notizie-per-medici/notizie-per-medici/lintolleranza-al-glutine-esiste-e-non-e-celiachia.html

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Tropico
(@tropico)
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Post: 9783
24/09/2011 11:15 pm  

Grazie del link, io sto facendo l'ennesimo esperimento alimentare, questa volta senza glutine.
Mi sono veramente stufato di non stare mai al 100%, a 29 anni, con una dieta molto equilibrata,non bevo,non fumo, ultimamente ho pochissimo stress...eppure mi sento sempre stanco, mi sveglio male, bocca e lingua con afte... occhi spessissimo rossi e sempre quelle aritmie cardiache che ogni tanto si affacciano anche se col Magnesio sono molto diminuite.
Più un altro problema che per privacy evito di scrivere qui ma se volete vi do delucidazioni in privato.
Insomma non è francamente possibile stare così.
Leggendo molto sull'intolleranza al glutine io rientro nei sintomi perfettamente. Soprattutto per le afte croniche inspiegabili.
Anche da ehretista mi concedevo pane di segale e birra quindi una dieta priva di glutine al 100% non l'ho mai fatta,e da qualche giorno sto facendo la prova.
Sia la volta buona che riesco a superare i miei continui acciacchi.. nel caso vi aggiorno

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OneLovePeace
(@onelovepeace)
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24/09/2011 11:16 pm  

In bocca al lupo Tropico, facci sapere se ottieni dei miglioramenti evitando il glutine.


La natura non fa nulla di inutile.


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OneLovePeace
(@onelovepeace)
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24/09/2011 11:16 pm  

nulla di strano che il tuo cruccio sia il glutine come per me e mia figlia
lo è stato il latte. Tolto il latte finiti i problemi. Certo che comunque è un
gran sbattimento, nel tuo caso lo sarebbe ancora di più, perché il glutine è
dovunque......anche peggio del latte. In bocca al lupo!


La natura non fa nulla di inutile.


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Carter07
(@carter07)
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24/09/2011 11:16 pm  

Spero per te che non sia quello il problema se no addio vita sociale.


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Tropico
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24/09/2011 11:16 pm  

Sono 6 giorni che lo sto evitando, e devo dire che ieri e oggi mi sono
svegliato già meglio, non in stato comatoso,le afte stanno guarendo, gli occhi
un pò meno rossi, feci più formate...le nausee digestive che ultimamente mi
prendevano sono quasi svanite... insomma un pochino meglio mi sento per cui sono
invogliato a continuare, ho letto che nelle intolleranze lievi in 2 settimane di
dieta priva di glutine si sta già meglio.
Evitare del tutto il glutine
richiede sicuramente uno sforzo in più, è onnipresente,siamo una società fondata
sul grano (e cereali affini) porca misera!
Ad ogni modo penso che con la ex
prospettiva erhetista abbia toccato il fondo,lì la socialità era inesistente,
per cui ora rinunciare ad una birra o pizza seppur saltuaria mi fa ridere,
l'altro giorno sono andato a cena e mentre tutti si sono presi un primo di pasta
io ho optato per una bistecca e patate, la birra la evito volentieri, l'unico
alcolico che gradisco è il rhum di qualità per cui sono salvo
Vi terrò aggiornati sulla situazione, e in caso di successo
devo fare un regalo a OneLove che con l'articolo su Novak mi ha illuminato!

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Muso
 Muso
(@muso)
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24/09/2011 11:17 pm  

Se ti può aiutare psicologicamente, la mia ragazza è celiaca ma a livello
di vita sociale non le cambia nulla. Lo stesso vale per una mia amica.
Ormai
un sacco di ristoranti sono attrezzati per i celiaci e se non fanno proprio loro
la pasta senza glutine a mano volendo ci si può organizzare portandogliela
prima. Anche molte pizzerie fanno pizze senza glutine e sono praticamenti
identiche a quelle normali. Esiste anche la birra senza glutine.
In ogni caso
con un antipasto un risotto e un secondo risolvi comunque il problema, ecco
magari non potrai mai mangiarti un panino al volo al bar o una brioches ma non
mi sembra la fine del mondo


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Carter07
(@carter07)
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Post: 253
24/09/2011 11:17 pm  

Beh se è come dice Muso...ottimo!
Io non conosco gente con la celiachia
quindi non sapevo.

Sono contento che già vedi miglioramenti!
Certo
magari se si riuscisse a tollerare qualcosa saltuariamente senza sintomi sarebbe
il top.


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Tropico
(@tropico)
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Post: 9783
24/09/2011 11:18 pm  

Io ho un'amica stretta celiaca, ma comunque come ho detto per me non è una
grossa rinuncia, anzi con questa scusa posso fare il salutista senza essere
accusato di eccessi.
Non so bene se io abbia la celiachia nella forma più
conclamata, ma come dice anche Filippo Ongaro nel suo libro, ci sono persone che
ne hanno una forma subclinica, e quello che devono fare è una dieta di prova con
21 giorni senza toccare il glutine e constatare...
L'associazione celiaci AIC
dice che una persona su 100 è intollerante al glutine, sono cifre molto alte
secondo me, c'è da riflettere.

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