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[Celiachia] Celiaci non si nasce, si diventa

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luiss
(@luiss)
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Vorrei scrivere qui il mio modesto pensiero sulla pasta ed indirettamente sul glutine. Io ho vissuto mangiando pasta, almeno 1 volta al giorno, ma anche 2 e se non si mangiava pasta allora era una piadina o una pizza, ma il grano non è mai mancato. Non sono perfetto in salute, ho avuto contenute allergie ai pollini primaverili (c'è chi soffre di gravi crisi d'asma, chi si riempie di bollicine... livelli tanto gravi non li ho mai raggiunti), però con gli anni (ora ne ho 26) sono migliorato molto e la pasta ha continuato ad essere sempre presente. Mi sono beccato le varie influenze stagionali che sono circolate, però adesso (sono a Roma dove il clima è per me mite anche di inverno) sono 4 anni che al massimo mi viene un vago raffreddore o irritazione alla gola (in genere col cambio di stagione andando verso il freddo), ma sono passati sempre in pochi giorni e non ho dovuto prendere nulla per farmele passare ed in questi 4 anni la pasta (salvo una prova di neanche un mese mi pare, ho resistito poco...) l'ho sempre mangiata. Attualmente vado in bagno regolare, non ho problemi di emorroidi (in passato ho avuto qualche disturbo, ormai è tanto che non ho più nulla, in particolare da quando consumo regolarmente olio di oliva), le feci sono ben formate, quando mangio (purché lo faccia con appetito) mi sento poi in energia.

Ho notato che quando per diversi giorni di fila (è capitato...) mi ritrovo a mangiare quasi solo pasta, le feci diventano un po' dure e fin troppo compatte, sicuramente per mancanza di fibra. Infatti, di recente ho deciso di mangiare quasi solo pasta integrale, è molto più ricca di nutrienti e le fibre aiutano l'intestino a funzionare bene ed evitare che troppa pasta risulti... vogliamo dire "intasante"? diciamo così...

Io credo di rientrare in quel 99% di persone [ricordo uno studio dell'Università di Firenze, mi pare, che con nuovi metodi di diagnosi vide che l'1% delle persone aveva problemi con il glutine, ma sfumati, ovvero per tanti possono insorgere dopo decenni i problemi, altri sono subito così gravi che vengono considerati celiaci, ma c'è questa sfumatura in cui però non tutti sono coinvolti] che non hanno alcun problema con il glutine, nemmeno intolleranza, perché altrimenti non mi troverei così bene con la pasta (che preferisco integrale, anche se questa devo iniziare a mangiarla regolarmente e vedere come va).

Mi rendo conto che per chi sostiene la paleodieta, quanto dico suona a dir poco eretico. Però, vorrei lasciare un paio di considerazioni. La prima è che l'alimentazione umana mondiale è fondata sui cereali, non si tratta di valutare un integratore o un alimento come il latte il cui consumo è fortemente differenziato nel mondo e più adatto al climi rigidi, parliamo di un gruppo di alimenti millenari, è comprensibile che la raffinazione moderna delle farine di grano possa creare problemi (ci sarebbe anche la questione del grano creso...), ma almeno la pasta integrale non penso risulti dannosa, almeno non per una larga parte di persone (forse la maggior parte come sembra essere). La seconda considerazione è che ho riflettuto sul fatto che la nostra dieta dovrebbe somigliare molto a quella del paleolitico perché il DNA evolve molto più lentamente della cultura (che include le abitudini alimentari), però nel corso di migliaia di anni quante carestie, adattamenti al cibo povero che c'era, elevatissima mortalità infantile se non si era adatti al cibo disponibile, ci sono state? ovviamente proprio tante; e questo ha certamente accelerato la selezione genetica a vantaggio di cibi tipici del neolitico in avanti. Probabilmente la forte variabilità di alleli, di popolazioni in diverse regioni della Terra, mescolamenti tra popoli dovuti a migrazioni e conquiste, ha creato un quadro fortemente differenziato, da chi mangia pasta senza alcun tipo di problema per tutta la vita al celiaco, da chi soffre di favismo e a chi non ne soffre, da chi sta male con un bicchiere di latte a chi senza si sente mancare qualcosa di importante se non lo beve tutte le mattine.

Io penso di non avere problemi con la pasta, perché sarebbero venuti fuori altrimenti, penso anche che l'impresa realmente difficile, quando si indaga l'alimentazione umana, è questa notevole variabilità soggettiva.

Sono in totale disaccordo.
I cereali,che non devono essere la base dell'alimentazione,molto meglio raffinati che integrali.


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