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Celiachia dell'adulto: forse è meglio non scoprirla  

 

rational
(@rational)
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12/01/2017 9:48 am  


La ricerca effettuata da gastroenterologi della Mayo Clinic, uno dei più prestigiosi ospedali al mondo, è stata pubblicata da poco su Gastroenterology, sicuramente una delle riviste più accreditate nel campo delle patologie intestinali ed alimentari (Godfrey JD et al, Gastroenterology. 2010 Sep;139(3):763-9. Epub 2010 Jun 1).
I ricercatori hanno studiato i campioni di sangue di 17.000 persone di oltre 50 anni che avevano effettuato degli esami del sangue per motivi completamente diversi nel corso di 6 anni compresi tra il 1995 e il 2001. Sono stati trovati 129 campioni fortemente positivi per il glutine, indicativi di solito di una malattia celiaca in atto.
Di queste persone sono state studiate tutte le possibili condizioni e si è visto che alla fine di 10 anni di osservazione (con una intolleranza al glutine in atto quindi, e continuando regolarmente a mangiare frumento, orzo e altri prodotti contenenti glutine) non si è avuto alcun tipo di aumento di mortalità per qualsiasi causa e nessun tipo di aumento specifico di forma tumorale.
 

 
Nel corso dei dieci anni di osservazione, nessuna differenza è stata notata neanche per malattie come la diarrea, il dimagrimento, il deperimento o i dolori addominali. Una lieve prevalenza di osteoporosi e di ipotiroidismo è stata rilevata, ma in compenso le persone erano decisamente più magre, con il colesterolo più basso e con la ferritina a valori bassi.
La prima riflessione è che almeno in questi soggetti le indicazioni lanciate dalle associazioni per la celiachia sul rischio di forme tumorali in chi continua a mangiare glutine sono false e non contribuiscono certo a rasserenare le persone cui viene diagnosticato questo tipo di disturbo.
La seconda è che persone che hanno anticorpi contro il glutine, se hanno costruito anche una capacità di tolleranza nei confronti di questa sostanza possono vivere benissimo senza alcun bisogno di diventare dei relegati a vita ad una dieta  priva di glutine.
La tolleranza, e le possibilità fisiologiche che questa offre, nei confronti del glutine come nei confronti di qualsiasi altra sostanza alimentare, sono alla base del processo di confronto con il cibo. La tolleranza genera vita e ostacolarne il raggiungimento è colpevole.
Ritengo personalmente di confermare, come ho spiegato in alcuni miei precedenti articoli, l'esistenza di una forma adulta di celiachia che per il trattamento ha solo bisogno di un po' di varietà alimentare e non certo di diete di segregazione che continuano a confermare uno stato di malattia anziché valorizzare la capacità di risposta di ogni individuo.
DI ATTILIO SPECIANI

http://www.laleva.org/it/2010/11/celiachia_delladulto_forse_e_meglio_non_scoprirla.html


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rational
(@rational)
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Post: 296
12/01/2017 9:51 am  

Valorizzare la capacità di risposta in ogni individuo. Quando usciamo dai dictat imposti e coscientizziamo che ogni individuo è un individuo unico e non ripetibile è come se la vita ci aiutasse, graziandoci di quella piccola scintilla che mettiamo in atto fidandoci di un Creatore che ci ha dato ogni cosa. Il riconoscerlo sembra regalarci e ampliarci la vita.
Non dovremo mai dimenticare che noi scendiamo dall'Alto e che non siamo pezzi ma UNITA' a immagine e somiglianza


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eric
 eric
(@eric)
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Post: 2495
12/01/2017 12:49 pm  

@rational sei celiaco?


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Tropico
(@tropico)
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Post: 9778
13/01/2017 8:18 pm  

I commenti a seguito dell'articolo sono esplicativi... soprattutto quello del dottor Dr. Francesco Valitutti.
Poi se uno sta bene e non vede la ragione per fare esami per la celiachia amen, in fondo la ragione principale per fare degli esami a tal proposito è il malessere su uno o più fronti.

Sempre nei commenti, a me spaventa quello che dice la signora che "cura" i problemi intestinali del marito con "erbe", problemi derivati da sospetta celiachia dato che tutti i familiari del marito ce l'hanno, e che è rasserenata dalle parole di Attilio Speciani...

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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fabietto
(@fabietto)
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Registrato: 9 anni fa
Post: 7362
13/01/2017 8:41 pm  

Ma la celiachia conclamata è diversa da un'intolleranza. È la stessa differenza che passa fra l'intolleranza al lattosio e l'allergia alle lattoglobuline. Abbiamo visto, sempre parlando di latticini, che è possibilissimo, reinserendolo a piccole dosi, non sempre, diventare tolleranti al lattosio. Penso che lo stesso valga per le varie intolleranze, glutine incluso!
Ci sono celiaci che possono morire mangiando una sola molecola di glutine! Con il sistema immunitario non si scherza!
Non penso che un celiaco possa da solo resettare il proprio sistema immunitario! Forse, come per certe allergie, si potrebbe, ma sempre sotto stretto controllo medico, tentare con una sorta di vaccino. Ma se ancora il vaccino non è disponibile, un motivo ci sarà!

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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fabietto
(@fabietto)
Utenti Moderator
Registrato: 9 anni fa
Post: 7362
13/01/2017 8:47 pm  

Mi correggo, il vaccino esiste! Non è per tutte le forme, ma è già una gran bella cosa! http://www.celiachia.it/COMUNICAZIONE

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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