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[FRUTTOSIO] ennesimo colpo di scena...

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salvio
(@salvio)
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Registrato: 10 anni fa
Post: 1043
Topic starter  

Eh allora prima di sparare cazzate, come quelle di dire che la frutta ti provoca la fame, assicurati di essere più preciso.

Assicurati di sapere quale tipi di carboidrati si trovano nella frutta che assumi.

Assicurati di aggiungere grassi saturi, che gli omega 3 non modulano proprio niente, e io a un sacco di gente non glieli faccio proprio assumere e stanno bene uguale.

Non aggiungi grassi a quelli della carne? E se le tue richieste energetiche aumentano che fai? Per non assumere troppi grassi vai in catabolismo proteico?

Alla fine il fruttosio con il fattoche hai fame non c'entra proprio niente.


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crixus
(@crixus)
Membro
Registrato: 10 anni fa
Post: 1213
 

[offtopic]sai che hai un modo di merda nell'esprimerti che anche se fossi l'uomo più sapiente del mondo ti rendi irritante a 1000?[/offtopic]

“Adaptability is probably the most distinctive characteristic of life.”
— Hans Selye


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biker40
(@biker40)
Membro
Registrato: 10 anni fa
Post: 544
 

[offtopic]

e io a un sacco di gente non glieli faccio proprio assumere e stanno bene uguale.

Uè dottò! Tutt' a'post?
Io che faccio? Posso prenderli?
[/offtopic]


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Tropico
(@tropico)
Membro Admin
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Post: 9826
 

[offtopic]Crixus hai fatto la spiacevole conoscenza di salvio purtroppo, ma non ti preoccupare, ne dubito che riuscirà a comportarsi da forumista civile, e si farà bannare presto, vedrai.[/offtopic]

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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crixus
(@crixus)
Membro
Registrato: 10 anni fa
Post: 1213
 

[offtopic]Avevo avuto modo di leggere qualcosa in altri post, ed a quanto pare non si smentisce[/offtopic]

“Adaptability is probably the most distinctive characteristic of life.”
— Hans Selye


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Tropico
(@tropico)
Membro Admin
Registrato: 10 anni fa
Post: 9826
 

Lo zucchero rende stupidi: Uno studio dimostra che una dieta ad alto contenuto di fruttosio sabota l'apprendimento e la memoria
Attenzione, studenti universitari che si preparano per gli esami di medio termine e per gli esami finali: feste con soda e dolci possono renderti stupido in appena sei settimane .

Un nuovo studio sul ratto UCLA è il primo a mostrare come una costante dieta ad alto contenuto di fruttosio rallenta il cervello, ostacolando la memoria e l'apprendimento - e come gli acidi grassi omega-3 sono in grado di contrastare l'ostacolo. Il peer-reviewed Journal of Physiology pubblica i risultati nella sua edizione del 15 maggio.

"I nostri risultati dimostrano che ciò che si mangia influenza il modo di pensare", ha detto Fernando Gomez-Pinilla, professore di neurochirurgia presso la David Geffen School of Medicine presso la UCLA e professore di biologia integrativa e fisiologia nel Collegio UCLA di Lettere e Scienze. "Seguire a lungo termine una dieta ad alto contenuto di fruttosio altera la capacità del cervello di apprendere e di ricordare informazioni. Ma l'aggiunta di acidi grassi omega-3 ai vostri pasti può aiutare a minimizzare i danni."
Mentre in precedenza la ricerca ha rivelato come il fruttosio danneggia il corpo attraverso il suo ruolo nel diabete, nell'obesità e nel fegato grasso, questo studio è il primo a scoprire come il dolcificante influenza il cervello.
Il team UCLA si è concentrato sullo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio , un liquido poco costoso sei volte più dolce dello zucchero di canna, che è comunemente aggiunto agli alimenti trasformati, comprese le bevande analcoliche, condimenti, succo di mela e alimenti per l'infanzia. L'americano medio consuma più di 40 libbre (oltre 18Kg n.d.t.) di sciroppo di mais all'anno ad alto contenuto di fruttosio, secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti.
"Non stiamo parlando di fruttosio naturale nella frutta, che contiene anche importanti antiossidanti", spiega Gomez-Pinilla, che è anche un membro del Brain Research Institute dell'UCLA e Centro Brain Injury Research. "Siamo preoccupati che lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio viene aggiunto ai prodotti alimentari lavorati come dolcificante e conservante."
Gomez-Pinilla e il co-autore dello studio Rahul Agrawal, un borsista UCLA in visita post-dottorato in India, ha studiato due gruppi di ratti che hanno consumato ognuno una soluzione di fruttosio attraverso l'acqua potabile per sei settimane. Il secondo gruppo ha ricevuto anche acidi grassi omega-3 sotto forma di olio di semi di lino e acido docosaesaenoico (DHA), che protegge contro i danni alle sinapsi - le connessioni chimiche tra le cellule cerebrali che consentono l'apprendimento e la memoria.
"DHA è essenziale per la funzione sinaptica - la capacità delle cellule cerebrali di trasmettere i segnali tra di loro," ha detto Gomez-Pinilla. "Questo è il meccanismo che rende l'apprendimento e la memoria possibile. Il nostro corpo non può produrre abbastanza DHA, quindi deve essere integrato attraverso la nostra dieta."
Gli animali sono stati alimentati secondo lo standard di ratto chow e addestrati in un labirinto due volte al giorno per cinque giorni prima di iniziare la dieta sperimentale. Il team UCLA ha testato quanto bene i ratti sono stati in grado di orientarsi nel labirinto, che conteneva numerosi fori, ma una sola uscita. Gli scienziati hanno messo punti di riferimento visivi nel labirinto per aiutare i ratti a imparare e ricordare la strada.
Sei settimane più tardi, i ricercatori hanno testato la capacità dei ratti di recuperare la rotta e ad uscire dal labirinto. Ciò che videro li sorprese.
"Il secondo gruppo di ratti ha attraversato il labirinto molto più velocemente rispetto ai topi che non hanno ricevuto acidi grassi omega-3," Gomez-Pinilla ha detto. "Gli animali DHA-privati ​​erano più lenti, e il loro cervello ha mostrato un calo dell'attività sinaptica. Le loro cellule cerebrali avevano problemi di segnalazione tra di esse, interrompendo la capacità dei ratti di pensare con chiarezza e ricordare il percorso che avevano imparato sei settimane prima."
I ratti DHA-privati ​​hanno anche sviluppato segni di resistenza all'insulina, un ormone che controlla lo zucchero nel sangue e regola la funzione sinaptica nel cervello. Uno sguardo più attento al tessuto cerebrale dei topi suggerisce che l'insulina aveva perso molto del suo potere di influenzare le cellule cerebrali.
"Poiché l'insulina può penetrare la barriera emato-encefalica, l'ormone può segnalare i neuroni per innescare reazioni che distruggono l'apprendimento e causare la perdita di memoria," ha detto Gomez-Pinilla.
Egli sospetta che il fruttosio sia il colpevole dietro le disfunzioni cerebrali con deficit di DHA dei topi. Mangiare troppo fruttosio può bloccare l'abilità dell'insulina di regolare come le cellule utilizzano e conservano lo zucchero per l'energia necessaria per l'elaborazione di pensieri ed emozioni.
"L'insulina è importante per l'organismo per il controllo dello zucchero nel sangue, ma può svolgere un ruolo diverso nel cervello, dove l'insulina sembra disturbare la memoria e l'apprendimento", ha detto. "Il nostro studio mostra che una dieta ad alto contenuto di fruttosio danneggia il cervello e il corpo. Si tratta di qualcosa di nuovo."
Gomez-Pinilla, un nativo del Cile e un appassionato di esercizio che pratica ciò che predica, consiglia ai cittadini di mantenere l'assunzione di fruttosio al minimo e scambiare i dessert zuccherati con fresco yogurt greco ai frutti di bosco, che tiene a portata di mano in un piccolo frigorifero nel suo ufficio. Una occasionale barretta di cioccolato fondente, che non è stata raffinata con un sacco di dolcificante extra, fa anche bene ha detto.
Avete ancora intenzione di gettare al vento ogni precauzione e di indulgere in una coppa di gelato guarnita con cioccolato fuso? Allora mangiate anche cibi ricchi di acidi grassi omega-3, come il salmone, le noci e i semi di lino, o prendete una capsula al giorno di DHA. Gomez-Pinilla raccomanda un grammo di DHA al giorno.
"I nostri risultati suggeriscono che il consumo di DHA protegge regolarmente il cervello dagli effetti nocivi del fruttosio", ha detto Gomez-Pinilla. "E' come risparmiare denaro in banca. Dovresti costruire una riserva per il tuo cervello da prelevare quando c'è una richiesta di carburante in più per combattere le malattie future".
Articolo originale
Traduzione Tropico.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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aligia
(@aligia)
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Post: 13
 

Strano quando ho fatto le analisi del sangue lo scorso autunno ho
controllato anche l'emoglobilna glicata e i valori erano perfettamente nella
norma, eppure in quel periodo abbondavo di datteri e uva secca ricche di
fruttosio. Contiuno a restare della mia opinione che l'unico fruttosio nocivo
sia quello sintentico.

concordo con questa tesi, non posso immaginare che ciò che in natura l'uomo istintivamente mangerebbe gli possa nuocere è una totale contraddizione.
Immaginatevi di vivere in natura, la caccia ci sarebbe, ma non produrrebbe risultati alimentari così entusiastici come raccogliere frutta e bacche alla portata d tutti.
L'uomo sarebbe un cacciatore/raccoglitore che io direi più precisamente raccoglitore/cacciatore... la raccolta demandata nella tribù al sesso femminile (faccio anche un po di femminismo) 😀 era quella che apportava gran parte del fabbisogno energetico della prole e in tutti membri maschili della tribù stessa che spesso vagavano giorni per gli scarsi risultati nella caccia, così occasionali da dover essere riprodotti sulle caverne.
Io mangio due pasti al giorno di frutta e l'energia che mi porto appresso in tutto il giorno è d'invidia a tutte le persone che mi circondano. Ho le analisi perfette e non mi ammalo da anni.
Con questo non voglio promuovere il fruttosio quanto piuttosto salvarlo come quello presente nella frutta.


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fabietto
(@fabietto)
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Post: 7352
 

concordo con questa tesi, non posso immaginare che ciò che in natura l'uomo istintivamente mangerebbe gli possa nuocere è una totale contraddizione.

Super quotone!:)

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Io sul fruttosio una mia opinione me la sono fatta.
Secondo me tutto dipende da come è l'alimentazione.
Mi spego meglio: con le abitudini italiane di mangiare pane, pasta e pizza, aggiungere anche fruttosio da sciroppo di mais che è presente in tutte le schifezze che la gente si mangia può apportare solo danni alla salute.
Invece una persona che mangia simil paleo, non dovrebbe avere alcun effetto negativo dal consumo di fruttosio nella frutta.
In fondo se i carboidrati nella nostra alimentazione sono il punto forte, il fruttosio può solo che fare danni, se invece la dieta è a basso tenore di carboidrati il fruttosio andrà a svolgere il suo compito di ripristinare le scorte di glicogeno.
Ci siamo evoluti mangiando frutta e abbiamo delle vie metaboliche per metabolizzarlo, quindi non vedo il perchè debba essere così pericoloso.
Io però lo vedo estremamente pericoloso, ma nell nostra alimentazione. Il problema è che ormai lo sciroppo di mais te lo sbattono dappertutto perchè ha un prezzo irrisorio e dolcifica molto e la gente ha un'alimentazione di quasi solo carboidrati.
Il problema è che se la gente mangia male qualsiasi sostanza fa male.
Se dai 5g al giorno di omega 3 a uno sedentario che mangia da schifo e che fuma probabilmente gli fai più danni che a non darglieli.


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Tropico
(@tropico)
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Post: 9826
 

Se dai 5g al giorno di omega 3 a uno sedentario che mangia da schifo e che fuma probabilmente gli fai più danni che a non darglieli.

Eppure c'era uno studio che credevo avessi riportato nel thread degli omega3 (invece no), dove anche chi ha una dieta da junk food beneficia, seppur in maniera minore, degli omega 3.

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fabietto
(@fabietto)
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Anche per il biochimico Robb Wolf, più si è malati e con un'alimentazione scadente, più si dovrebbe integrare gli omega3 in dosi da cavallo.

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Questo è giustissimo, ma pensate un po': le persone che fanno diete low fat, che si riempiono di carboidrati, che sono ipersedentarie e che fumano, bevono e quant'altro.
Prendono 1 o 2g di omega 3 ed è tutto ok, troveranno miglioramenti.
Ma pensate di dargli quantità più elevate.
Questi andranno a finire come componenti delle membrane cellulari, ma sono molto fragili e instabili.
Se non ci sono abbastanza antiossidanti a protezione (e questi non vanno presi con gli integratori, il corpo li sa produrre da solo) questi grassi inizieranno a subire danni.
Forse con il cuore le persone staranno meglio, ma chi lo dice che non subiranno altri tipi di danno?
Tutto va pesato nelle giuste dosi e proporzioni rispetto al proprio stile di vita.


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Tropico
(@tropico)
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E non fa una grinza 🙂

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crixus
(@crixus)
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concordo con questa tesi, non posso immaginare che ciò che in natura l'uomo istintivamente mangerebbe gli possa nuocere è una totale contraddizione.

In natura però troviamo bacche, la frutta è coltivata o sbaglio?
Per di più la natura, l'ha messa li per più specie animali, il fatto che possiamo mangiarla non significa che sia adatta a noi...:)
Lo stesso discorso si potrebbe fare per altri alimenti paleo magari

“Adaptability is probably the most distinctive characteristic of life.”
— Hans Selye


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Tropico
(@tropico)
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La frutta è figlia di una certa selezione da parte dell'uomo, ove il contenuto zuccherino è sicuramente maggiore del passato ma non è che mangiassimo solo bacche.
Basta guardare i documentari dove la foresta non è intaccata dall'uomo, banane e frutti tropicali naturalmente dolci esistono.
Il fatto che possiamo mangiarla passa anche dal fatto che deriviamo dalle scimmie o no? Va bene l'evoluzione e l'introduzione carnea, ma le origini sono quelle.

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fabietto
(@fabietto)
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Tutto va pesato nelle giuste dosi e proporzioni rispetto al proprio stile di vita.

Giustissimo, però questo aspetto, da tarare, anche se fisiologicamente siamo tutti uguali, anche mettendosi nelle mani di un vero professionista, tra esami di laboratorio, spese, prove, esperimenti, diversi pareri, supposizioni e sbattimenti vari, è il più difficile e stressante di tutti... la ricerca del santo graal... per molti un vero calvario!

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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