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[LATTE] animale: alimento killer o bevanda salutifera?  

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Tropico
(@tropico)
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29/04/2014 5:20 pm  

Bè ci sono diversi studi sul calcio, è ovvio che sono tutte cose che ci ritroviamo più in là con l'età, ma siccome ho sofferto di spasmi muscolari, extrasistole, denti fragili, la cosa mi sta a cuore perché credo che la mancanza di calcio abbia fatto la sua parte. Un buon livello di calcio abbassa l'infiammazione, ricordo sempre il famoso paradosso del calcio.
La cosa antipatica è che il calcio è un cavallo di battaglia commerciale, quindi viene istintivo storcere il naso.
Avendo i latticini buone percentuali di calcio, a me viene facile assumerne una discreta quantità, ormai mi sembra che il mito dell'acidificazione dal latte sia superata.
Poi scusami, ma il fatto che latte sia innaturale mi sembra un concetto anch'esso superato, è un alimento, se lo si tollera ok, altrimenti se ne fa a meno, se la mettiamo su questo piano di naturale nella nostra alimentazione non c'è niente, nemmeno la cottura, nessun animale cuoce il proprio cibo in natura... non vorrei tornare indietro su concetti che credevo metabolizzati.
Se uno integra del calcio lo fa in maniera preventiva, come le persone che integrano vitamina C, olio di pesce etc etc, per mantenere lo stato di salute, ma sappiamo bene che è comunque una scommessa; in base alle proprie credenze, studi, convinzioni, scegliamo di alimentarci in un modo nella speranza di ritrovare e preservare la salute. Io attualmente credo che digerendo bene il latte sia nella direzione giusta, calcio e proteine nobili alternative alla carne e alle uova. W il pecorino sardo 😛
E' innegabile che spaziando di più nella dieta possibili carenze di micronutrienti viene meno, anche Peat che si può definire semi integralista, ammette che è stupido rinunciare ad alcune verdure a foglia verde (ben cotte) per le proprietà che hanno.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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fabietto
(@fabietto)
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29/04/2014 5:56 pm  

Daccordissimo sul tuo ragionamento! La mia riflessione sull'innaturalità del bere latte di altre specie è per sottolineare il fatto che se un individuo non tollera il latte non deve sentirsi un handicappato e fare i salti mortali, terrorizzato dai possibili effetti della carenza di calcio, per continuare ad assumerlo: dopo tutto, in passato, si campava lo stesso senza latte e integrazione. Sulla prevenzione possiamo discutere fino alla nausea che tanto la sfera di cristallo non ce l'abbiamo. Un tempo i polinsaturi erano il meglio e oggi sono il peggio. Chi assumeva "l'olio cuore" di mais per prevenire i problemi cardiovascolari oggi cosa deve dire? A chi deve maledire se si è preso un infarto? La scienza è come la moda: cambia ogni 2/3 volte all'anno.... Non mi va di fare l'uccello del malaugurio ma potrebbe essere che in futuro ci potremmo pure pentire amaramente delle scelte alimentari del presente. Gli studi esistono, su qualsiasi argomento, pro e contro ci sono, come il tifo per la squadra del cuore sembra, e quindi non ci do più tanto peso. A me interessa l'esperienza empirica! Sono d'accordo che il latte è un alimento, come lo è anche il glutine, entrambi innaturali per l'uomo, però il tempo ha permesso che molti di noi si adattassero e ad altri purtroppo no. Per quelli che si sono adattati dico "super wow", mentre per quelli che non si sono adattati dico non rattristatevi: anche se molti "venditori" (nessun complottismo) vogliono farvi credere il contrario, con le dovute attenzioni (nel senso di non mangiare cibo spazzatura) si campa bene lo stesso!

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Tropico
(@tropico)
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29/04/2014 6:54 pm  

La nostra piccola differenza nell'interpretare l'alimentazione è dovuta al nostro diverso percorso per tornare a stare bene al 100%, so bene che tolleri poco il latte, mentre io con il latte (ovviamente non solo quello) sono riuscito a tornare ad un livello ottimale, avremo sempre delle vedute un poco differenti, sia te sia OneLove vedranno il latte come un nemico, o comunque non saranno mai a favore, è la nostra esperienza empirica che ci condiziona verso un parere piuttosto che l'altro.
Sulla scienza, penso che bisogna sapersi destreggiare bene, possiamo dimostrare tutto oramai, qualsiasi tesi, io penso sia chiaro che ho scelto come "maestro" Ray Peat, anche se non sono sempre d'accordo con lui, altri Cordain, altri il buonsenso etc etc 🙂

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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alessandro gelli
(@alessandro-gelli)
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Post: 38
29/04/2014 9:05 pm  

La nostra piccola differenza nell'interpretare l'alimentazione è dovuta al nostro diverso percorso per tornare a stare bene al 100%, so bene che tolleri poco il latte, mentre io con il latte (ovviamente non solo quello) sono riuscito a tornare ad un livello ottimale, avremo sempre delle vedute un poco differenti, sia te sia OneLove vedranno il latte come un nemico, o comunque non saranno mai a favore, è la nostra esperienza empirica che ci condiziona verso un parere piuttosto che l'altro.
Sulla scienza, penso che bisogna sapersi destreggiare bene, possiamo dimostrare tutto oramai, qualsiasi tesi, io penso sia chiaro che ho scelto come "maestro" Ray Peat, anche se non sono sempre d'accordo con lui, altri Cordain, altri il buonsenso etc etc 🙂

DISTURBI DA LATTE: SOLO DEFICIT DA LATTASI?
LATTE "MODERNO" E QUELLO DI UNA VOLTA: LE DIFFERENZE
DA giovane cercavo risposte facili e quindi un unico Maestro, poi negli anni i sono reso conto che ogni Maestro o Professore o Scienziato ha scoperto qualcosa e poi sta a noi fare il mosaico.
Il latte è l'argomento di cui molto si parla ..io lo tollero bene ma negli anni ho visto moltissimi avere disturbi anche molto gravi....deficit di lattasi?
Non solo deficit di LATTASI ma anche allergie o intolleranze a molecole del latte MODERNO-INDISTRIALE e quindi con tutti i farmaci che le le bovine devono assumere.
Spero questo mio breve intervento possa essere utile .


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kisa
 kisa
(@kisa)
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30/04/2014 11:02 am  

Farmaci e antibiotici sono presenti anche nel carne, uova, frutta e verdura.... sono tutti alimenti "moderno-industriali". Anche acqua contaminata da estrogeni... Cosa mangiamo ? Niente....


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fabietto
(@fabietto)
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Post: 7362
30/04/2014 11:29 am  

In futuro, magari, ci adatteremo anche alle sostanze chimiche. Chi si adatterà prospererà e chi invece non si adatterà perirà!

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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alessandro gelli
(@alessandro-gelli)
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Post: 38
01/05/2014 2:28 pm  

Pochi Anni fa insieme ad un altro PROF, fui chiamato, rappresentando l'Italia per la parte sceintifica, al congresso Internazionale "LA TUTELA DEL CONSUMATORE EUROPEO".

Da lì ho avuto in mio possesso una VALIGIA di documenti sulle varie leggi e su ciò che è ammesso e i limiti di per le leggi europee.

Il latte INDUSTRIALE , come la carne ecc, è fonte di sostanze poco salutari.

Se vi interessa trovate nel web l'ARTICOLO che feci ai tempi.

CHE FARE?

Oggi come oggi è necessario assumere VOLONTARIAMENTE meno sostanze tossiche possibli non potendone evitare un gran quantitativo.

Da anni insegno come potenziare i sisitemi detossinanti endogeni e come rinforzare anche il sistema immunitario.
In modo pratico non teorico e personalizzabile.
L'a'Accademia delle Scienze Uranus Italia mi sta supportando per l'attività divulgativa.
I metodi ci sono ma molti non li conoscono.


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Tropico
(@tropico)
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Post: 9777
12/05/2014 2:35 pm  

Forse non era il caso di riniziare con lo yogurt, dato che l'acido lattico non è il massimo per l'intestino.
Conviene riniziare dai formaggi stagionati... poi dopo il fisiologico adattamento intestinale si possono provare latticini con un pò di lattosio e vedere se è quello il problema.
Una spolverata di parmigiano su riso o polenta, oppure delle scaglie su una tagliata di manzo...

Quindi la soluzione è assumere ALAC con gelatina, come consigliavo io di prendere il siero con la gelatina, così alla lunga non c'è eccesso di triptofano...
Credo che senza competitori il triptofano si assorba meglio e faccia più effetto, ma dato che la gelatina predispone al rilassamento l'effetto finale penso sia il medesimo.
Da provare...
Per il muco, l'ALAC stimola la mucina https://www.mangiaconsapevole.com/forum/T...05#pid4005 ma io quando lo provai non notai catarro o aumento di muco in generale e ai tempi tolleravo sicuro meno i latticini di adesso.
In Italia comunque è più facile trovare latte senza additivi, in America la situazione è diversa, però se uno non tollera il latte c'è poco da fare, se non hai la lattasi, flatulenza e altri disturbi non sono il massimo.
Con la caseina e altre proteine del latte invece è possibile che ripristinando l'ecosistema intestinale che passi per la tiroide o altro, si possa tornare a digerirlo bene, quindi via libera a formaggi più o meno stagionati o yogurt poco acidi.

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Tropico
(@tropico)
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Post: 9777
16/07/2014 1:32 am  

http://www.lattenobile.it/

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eric
 eric
(@eric)
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Post: 2495
05/09/2014 7:56 pm  

non só se è il posto giusto ma non sapevo dove inserire la domanda..

La ricotta, ove sul barattolo ci sono i valori nutrizionali, alla voce Carboidrati (es.) 6,00g
di cui zuccheri (es.) 4,5g

Significa che dei 6 grammi di zuccheri, 1,5g son lattosio e 4,5 galattosio?


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dragodrago
(@dragodrago)
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29/10/2014 3:14 pm  

Buongiorno! Il latte non è un alimento fatto per noi, e fin qui non ci piove, a patto che chi legge questo messaggio sia umano e non un vitello. Ciò detto non è nemmeno giusto imputare a questa secrezione di vacca tutto il male del mondo...come per ogni alimento (o quasi) l'importante è "settarlo" sulle caratteristiche uniche del proprio organismo. Resta il fatto che meno secrezione si assume meglio è, al giorno d'oggi poi, con tutti i medicinali, gli ormoni e le varie schifezze che danno alle vacche...è davvero meglio evitare. Lo stesso vale per i formaggi, che oltre ai demeriti del latte in sè, in aggiunta sono anche troppo carichi di grassi e sale per il nostro organismo. Certo, un assaggio ogni tanto male non fa, basta non esagerare e cercare di limitarli il più possibile....


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Tropico
(@tropico)
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29/10/2014 3:17 pm  

Niente è fatto per l'uomo, non certo i semi, la carne poi? Non siamo carnivori, i cereali son sempre semi, e che siamo granivori? La frutta? la frutta è per le scimmie, e noi non lo siamo più scimmie e quindi ci fa male, il fruttosio... lo zucchero... il latte? è specie specifico, fa male è escrezione di pus dalle mammelle, dei concimi nei vegetali ne vogliamo parlare? E i pomodori della terra dei fuochi che mangiamo senza saperlo? E le cere lacca sulle mele?
La soluzione è il sole, i brethariani già lo sapevano da tempo... complotto!
Sì.. ogni tanto ho giornate storte pure io, portate pazienza.

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dragodrago
(@dragodrago)
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Post: 2
31/10/2014 12:23 pm  

Niente è fatto per l'uomo, non certo i semi, la carne poi? Non siamo carnivori, i cereali son sempre semi, e che siamo granivori? La frutta? la frutta è per le scimmie, e noi non lo siamo più scimmie e quindi ci fa male, il fruttosio... lo zucchero... il latte? è specie specifico, fa male è escrezione di pus dalle mammelle, dei concimi nei vegetali ne vogliamo parlare? E i pomodori della terra dei fuochi che mangiamo senza saperlo? E le cere lacca sulle mele?
La soluzione è il sole, i brethariani già lo sapevano da tempo... complotto!
Sì.. ogni tanto ho giornate storte pure io, portate pazienza.

mmm...ok...come vuoi...o_o


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Tropico
(@tropico)
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31/10/2014 2:04 pm  

Il discorso su ciò che è fatto per l'uomo è un discorso che lascia il tempo che trova, l'uomo si è adattato a ciò che ha trovato disponibile, è lui che si è adattato o non adattato nella sua evoluzione, al cibo.
Il discorso sulla qualità del cibo non riguarda solo il latte, quindi ok parlarne ma evitare il latte per questo non è sufficiente, perché non si dovrebbe mangiare più niente, tutto è contaminato, sia naturalmente (esempio aflatossine) sia artificialmente (pesticidi, antibiotici...) .
Fondamentalmente sia i cereali che il latte hanno permesso di non morire di fame e attraversare le carestie e slegarci in minima parte da madre natura, chi non si adattava veniva selezionato con la morte e l'impossibilità di portare avanti quel patrimonio genetico.
Non ce l'ho con te, però dopo tanti anni può capitare che sentendo sempre le solite cose perdo la pazienza 🙂 .

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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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01/11/2014 7:32 pm  

Fino ai 27 anni bevevo 1,5 litri di latte al giorno, poi per problemi vari ho smesso di berlo. Oggi non mi da più problemi, ma lo bevo raramente, cerco la qualità che se la trovo ok, se non la trovo ne faccio a meno (di formaggi ne mangio a chili).
Ultimamente ho trovato un'azienda che mi vende il latte di capra appena munto, vado li la mattina alle 8 e me lo prendo, così dalla scorsa settimana ho ripreso a bere latte (circa 1 L al giorno).
Non so se ne avete mai parlato, ma ultimamente ce l'hanno tutti con il lattosio.
Molte chiacchiere le filtro le scarto, però alcune cose le tengo a mente e mi accendono un campanellino in testa.
Ad esempio l'altra sera mi sono letto questo studio: http://www.bmj.com/content/349/bmj.g6015
se non volete leggerlo in pratica potreste additare il latte come bevanda "killer", ma i formaggi come cibo ipersalutare. La differenza probabilmente (o forse quasi sicuramente) sta nel lattosio.
Mi stanno venendo alcuni dubbi su questo zucchero ultimamente.
Se uno guarda alcuni studi non è male, anzi in teoria è un ottimo zucchero, però studi così ti fanno riflettere (non è l'unico, lo porto come esempio), perchè mi sembra che facciano un'analisi piuttosto obiettiva.
In molti casi c'è il discorso della tolleranza genetica, ma nel nord Europa è molto più tollerato che da noi.


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Tropico
(@tropico)
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Registrato: 9 anni fa
Post: 9777
01/11/2014 7:59 pm  

Lo avevo visto sul gruppo Ray Peat, il punto saliente è questo:

Un elevato consumo di latte potrebbe, tuttavia, avere effetti indesiderati, perché il latte è la principale fonte alimentare di D-galattosio. Evidenze sperimentali in diverse specie animali, l'esposizione cronica a D-galattosio è deleterio per la salute e l'aggiunta di D-galattosio con iniezioni o nella dieta è un modello animale consolidata di invecchiamento. Anche una bassa dose di D- galattosio induce cambiamenti che assomigliano all'invecchiamento naturale negli animali, tra cui durata di vita ridotta causata da un danno stress ossidativo, infiammazione cronica, neurodegenerazione, diminuita risposta immunitaria, e cambiamento genetico. Una dose sottocutanea di 100 mg / kg di D-galattosio accelera senescenza in topi. Ciò equivale a 6-10 g nell'uomo, corrispondenti a 1-2 bicchieri di latte. Sulla base di una concentrazione di lattosio nel latte vaccino di circa il 5%, un bicchiere di latte comprende circa 5 g di D-galattosio. L'aumento dello stress ossidativo con l'invecchiamento e l'infiammazione cronica di basso grado non è solo un meccanismo patogenetico di malattie cardiovascolari e il cancro in umani, ma anche un meccanismo di perdita ossea dovuta all'età e sarcopenia. L'elevata quantità di lattosio e quindi D-galattosio nel latte con influenze teoriche sui processi come lo stress ossidativo e l'infiammazione rende le raccomandazioni per aumentare l'assunzione di latte per la prevenzione delle fratture una contraddizione immaginabile.

Mhh a me gli studi di coorte non fanno impazzire, comunque anche il fruttosio a vedere molti studi è il male... se il latte fa male crolla lo stile Peat, e chi glielo va a dire? Riferisce che sia in Russia che in Messico l'introduzione del latte nella dieta li ha resi più sani, ma son comunque suoi personali pareri.
C'è da vedere Masai e soprattutto Himba che basano la loro dieta sul latte.

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