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riflessioni

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salvio
(@salvio)
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A me ha fatto nomi di universitari e di altre cose che facendo ricerche ho sempre confermato.

Fidati ho verificato chi è, io non mi fido di nessuno sulal parola.


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alturia
(@alturia)
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Salvio, non ho mica detto che non ci credo. Piuttosto mi sembrava un particolare comico da riferire, tanto più se per mail ad uno sconosciuto. Mi ha fatto pensare ad una forma di vanità senile.

Sei quale sia all'incirca la sua età?


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salvio
(@salvio)
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Boh mi pare sulla ottantina se non ricordo male.


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morgana2010
(@morgana2010)
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Topic starter  

per alturia:mi riferivo al fatto che nelle prime fasi di questo stile alimentare ci si basa sulle rilevazioni del glucometro, pertanto anche se la sensazione di fame è presente viene rimandata a quando la glicemia rientra nel range. La glicemia,però, oltre all'introito calorico è legata anche alle situazioni emotive,di stress ambientale,di salute generale, etc.,quindi il valore elevato può essere collegato ad altri fattori.Pertanto la misurazione può risultare sfalsata..


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Muso
 Muso
(@muso)
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è quello che vado ripetendo da mesi...
La glicemia è il parametro più variabile nella persona umana...


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alturia
(@alturia)
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Morgana, io credo che se dovessimo valutare le infinite variabili fisiolgiche che potrebbero influire sull'innalzamento della glicemia non avrebbe alcun senso usare il glucometro che è uno strumento di massima e impreciso.
Non saprei neppure quanto, in assenza di patologie, le variabili da te elencate potrebbero influire sull'aumento della glicemia. Secondo me poco e per tempi brevi. Ovviamente se ci fossero patologie in atto capaci di alterare il livello di glucosio nel sangue non avrebbe alcun senso basarsi sul glucometro per stabilire l'AFI.

Io posso solo dire che dopo aver letto il file di Ciampolini ed aver trovato convincenti alcune sue teorie basate tra l'altro su prove decennali ripetute a più riprese e su migliaia di persone (sull'importanza di tali prove io la penso esattamente come Salvio), ho deciso di dargli credito senza pensare però di attribuire al glucometro una priorità assoluta o pretendere che uno strumento casalingo dal costo di poche decine di euro potessi darmi la certezza matematica relativa ai valori della glicemia.

Un giorno mi è capitato di avere molta fame e la glicemia mi risultava 106. Io mi sono fidata più della mia sensazione ed ho cominciato a prepararmi da mangiare pensando ci fosse stato un errore. Se anche così non fosse stato io avevo comunque deciso di assecondare il mio senso di fame e non il responso del glucometro. Prima di cominciare a mangiare (erano trascorsi non più di dieci minuti) ho riprovato e il valore della glicemia ed era sceso sotto gli 80. Tale valore era lo stesso che più o meno avevo visto corrispondere a quella precisa sensazione di fame durante la mia settimana di prova.

Secondo me non ha senso fissarsi ossessivamente sul glucometro per scandire i pasti e nemmeno misurare la glicemia troppo spesso. Vale la pena di fare le rilevazioni quando si è affamati, effettuare una media dei valori considerando che spesso possono essere imprecisi e se questi stanno tra i 70/75 e gli 80/85 fidarsi della propria fame (in fondo non credo sia così difficile capire se si abbia davvero fame o meno). Un'altra cosa importante è calcolare quanto tempo ci metta il glucosio a ridiscendere ai valori da AFI in modo da poter mangiare tre volte al dì e non meno (come consiglia Ciampolini). Su me stessa ho verificato che a parità di calorie giornaliere sto molto meglio se le distribuisco in tre pasti che in due. Mi riesce difficile limitarne l'assunzione nel pasto serale che effettivamente sarebbe quello che dovrei tenere più basso in calorie per avere subito fame al mattino.

Io non sono mai stata una gran mangiatrice, non ho mai spizzicato tra i pasti e raramente ho usato il cibo per consolarmi, dunque con la fame ho sempre avuto un buon rapporto ma semplicemente usando il glucometro ho notato di essere stata costretta a variare la composizione dei miei pasti per quanto riguarda i macronutrienti per arrivare alla sera a livelli da AFI. Certamente mangio un po' meno di prima. Ho perso uno o due chili e mi sono stabilizzata su quel peso.

Aggiungo un particolare che probabilmente è una coincidenza alla quale non voglio attribuire particolare valore ma non ho potuto fare a meno di notare.

Da circa un anno durante la notte mi si chiudeva completamente la narice destra. Ciò era dovuto molto probabilmente a sinusite, oppure ipertorofia dei turbinati, o rinite vasomotoria. Non ho la dignosi precisa perché non mi ero sottoposta a TAC od endoscopie che pensavo comunque di fare ora perché i fastidi aumentavano, tale disturbo si stava cronicizzando e la cosa mi preoccupava un po'. Inaspettatamente da quando ho cominciato a modificare la composizione dei miei pasti e probabilmente a consumare quotidianamente qualche centinaio di calorie in meno ( specifico di non aver eliminato nulla di quanto mangiavo in precedenza ma solamente diminuito l'introito calorico derivante da alcuni alimenti) non mi sveglio più di notte con la narice completamente chiusa. Chiarisco che non è guarita ma certamente rispetto ad un mese fa c'è una differenza sostanziale. Qualche notte mi è capitato di svegliarmi ed accorgermi con stupore che respiravo normalmente oppure che mi si riapriva dopo qualche inspirazione (fino a poco tempo fa per ricominciare a respirare normalmente dovevo alzarmi dal letto e solo dopo un quarto d'ora l'aria ricominciava a fluire liberamente). Inizialmente non avevo neppure associato questo miglioramento al metodo Ciampolini, e forse non c'entra nulla, ma poiché è l'unica cosa nuova che stavo facendo (non assumevo medicine o prendevo spray) valeva la pena di farlo presente.

Ciao.


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salvio
(@salvio)
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per alturia:mi riferivo al fatto che nelle prime fasi di questo stile alimentare ci si basa sulle rilevazioni del glucometro, pertanto anche se la sensazione di fame è presente viene rimandata a quando la glicemia rientra nel range. La glicemia,però, oltre all'introito calorico è legata anche alle situazioni emotive,di stress ambientale,di salute generale, etc.,quindi il valore elevato può essere collegato ad altri fattori.Pertanto la misurazione può risultare sfalsata..

Infatti mi racconta o mi pare di averlo letto nei colloqui tematici, il fatto che lui ebbe una brutta notizia proprio prima di mangiare, ebbene la glicemia si mantennealta per 6 ore, durante le quali non mangio e posticipando tutto otrnò normale.

Morgana, io credo che se dovessimo valutare le infinite variabili fisiolgiche che potrebbero influire sull'innalzamento della glicemia non avrebbe alcun senso usare il glucometro che è uno strumento di massima e impreciso.

Strano perchè lo usano per calibrare le dosi di insulina nel diabete di tipo 1, se fose così impreciso saiquanti ricoveri vedresti, non ne hai idea...

Non saprei neppure quanto, in assenza di patologie, le variabili da te elencate potrebbero influire sull'aumento della glicemia. Secondo me poco e per tempi brevi. Ovviamente se ci fossero patologie in atto capaci di alterare il livello di glucosio nel sangue non avrebbe alcun senso basarsi sul glucometro per stabilire l'AFI.

UHm Ciampolini disse che a uno che morì il cane la glicemia non scese per due giorni, secondo te è poco? Vedo che hai capito poco di quello che hai letto, rileggilo bene che ci sono molte cose ch enon ti sono chiare. Basta che ti incazzi leggendo questo messaggio dove se adesso ti dessi dell'ignorante in materia e la tua glicemia schizzerebeb in alto, a meno che tu non sia un asceta che controlla il suo corpo alla perfezione, ma di questo non sono a consocenza. Nel paleolitico come ritorsione mi avresti preso a botte ma per fare questo avresti avuto bisogno di energia quindi glucosio, e l'ormone responsabile di questo aumento sarebbe stata l'adrenalina e la noradrenalina. Ti è chiaro perchè un evento spiacevole o stressante sia fisico o psichico ti può alzare la glicemia per tanto tempo?

Che facciamo prima diciamo di mangiare con calma e qua spieghiamo il perchè e poi ci rimangiamo tutto?

Un giorno mi è capitato di avere molta fame e la glicemia mi risultava 106. Io mi sono fidata più della mia sensazione ed ho cominciato a prepararmi da mangiare pensando ci fosse stato un errore. Se anche così non fosse stato io avevo comunque deciso di assecondare il mio senso di fame e non il responso del glucometro. Prima di cominciare a mangiare (erano trascorsi non più di dieci minuti) ho riprovato e il valore della glicemia ed era sceso sotto gli 80. Tale valore era lo stesso che più o meno avevo visto corrispondere a quella precisa sensazione di fame durante la mia settimana di prova.

Esatto!!! Dapresti in quanti se aspettassero un pò avrebbero giusta glicemia e giusto senso della fame, ma è meglio screditare la teoria che ammettere che se ci viene la voglia, vogliamo mangiare.

Secondo me non ha senso fissarsi ossessivamente sul glucometro per scandire i pasti e nemmeno misurare la glicemia troppo spesso. Vale la pena di fare le rilevazioni quando si è affamati, effettuare una media dei valori considerando che spesso possono essere imprecisi e se questi stanno tra i 70/75 e gli 80/85 fidarsi della propria fame (in fondo non credo sia così difficile capire se si abbia davvero fame o meno). Un'altra cosa importante è calcolare quanto tempo ci metta il glucosio a ridiscendere ai valori da AFI in modo da poter mangiare tre volte al dì e non meno (come consiglia Ciampolini). Su me stessa ho verificato che a parità di calorie giornaliere sto molto meglio se le distribuisco in tre pasti che in due. Mi riesce difficile limitarne l'assunzione nel pasto serale che effettivamente sarebbe quello che dovrei tenere più basso in calorie per avere subito fame al mattino.

Esatto, ancheio man mano sto mangiando pochissimo la sera, perchè dovendoci riunire mangiamo verso le 20:30 ed è assurdo mangiare così tanto, infatti man mano mi sto svegliando la mattina con sempre più fame e per me è inconsueto, ma credo che man mano la sera dovrò andare a dormrie prima, mis ento sempre più distrutto.

Anche io distribuisco su 3 pasti, semmai dovessi fare qualche spuntino, cosa rara dovrebbe essee perchè mi so fatto 6 km per andare a Capodimonte, 6 per tornare e tutta la paseggiata mista alla corsa che faccio nel parco, con questo freddo tenendosi sulle 2000 kcal, il corpo se ne fotte se so carbo a basso, alto indice o grassi, vuole solo mangiare perchè ha fame!!!

Io non sono mai stata una gran mangiatrice, non ho mai spizzicato tra i pasti e raramente ho usato il cibo per consolarmi, dunque con la fame ho sempre avuto un buon rapporto ma semplicemente usando il glucometro ho notato di essere stata costretta a variare la composizione dei miei pasti per quanto riguarda i macronutrienti per arrivare alla sera a livelli da AFI. Certamente mangio un po' meno di prima. Ho perso uno o due chili e mi sono stabilizzata su quel peso.

Se la pelle è più liscia e ti senti meglio magari meno gonfia, hai prerso solo acqua. I muscoli e la massa ossea la si fa con l'allenamneto non mangiando di più per far si che l'insulina spari tutto dentro.

Da circa un anno durante la notte mi si chiudeva completamente la narice destra. Ciò era dovuto molto probabilmente a sinusite, oppure ipertorofia dei turbinati, o rinite vasomotoria. Non ho la dignosi precisa perché non mi ero sottoposta a TAC od endoscopie che pensavo comunque di fare ora perché i fastidi aumentavano, tale disturbo si stava cronicizzando e la cosa mi preoccupava un po'. Inaspettatamente da quando ho cominciato a modificare la composizione dei miei pasti e probabilmente a consumare quotidianamente qualche centinaio di calorie in meno ( specifico di non aver eliminato nulla di quanto mangiavo in precedenza ma solamente diminuito l'introito calorico derivante da alcuni alimenti) non mi sveglio più di notte con la narice completamente chiusa. Chiarisco che non è guarita ma certamente rispetto ad un mese fa c'è una differenza sostanziale. Qualche notte mi è capitato di svegliarmi ed accorgermi con stupore che respiravo normalmente oppure che mi si riapriva dopo qualche inspirazione (fino a poco tempo fa per ricominciare a respirare normalmente dovevo alzarmi dal letto e solo dopo un quarto d'ora l'aria ricominciava a fluire liberamente). Inizialmente non avevo neppure associato questo miglioramento al metodo Ciampolini, e forse non c'entra nulla, ma poiché è l'unica cosa nuova che stavo facendo (non assumevo medicine o prendevo spray) valeva la pena di farlo presente.

Se nel linfatico non ci finisce di tutto il catarro scompare, altro che metodo Ehret, purtroppo a quella zuucca vuota di amministratore gli spiegai subito la teoria sul linfatico,, il risultato fu un bannaggio salvo poi dopo un pò scrivere un articolo usando quello che gli avevo detto per spiegare la fantomatica origine del muco.

Non ti posso garantire che tutto tornerà posto, dipende da quando le zone coinvolte possono essere finite in fibrosi e da come sei messa all'interno, ma vedrai che ci saranno altri migliramenti. Se dovessi avvertire come se ti si addormenta qualche zona o come si dice delle formiche in alcune zone, vuol dire che il tuo corpo sta espellendo acqua da zone che erano perennemente infiammate, se avverti come se queste formiche si fermassero in un punto e là senti molta tensione, vuol dire ch equel nodo linfatico è quasi ai limiti e la zona è prossima alla fibrosi.


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alturia
(@alturia)
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Spiegheresti anche a me la teoria del linfatico? Non ne so nulla in proposito.

In effetti io problemi di eccesso di muco ne ho da anni.

Ps: gli esempi che hai fatto riguardo all'innalzamento della glicemia Salvio mi sembrano più l'eccezione che la regola. Credo che Morgana si riferisse ad una normale ed ordinaria quotidianità. Per fortuna non riceviamo tutti i giorni brutte notizie o subiamo dei lutti.

Per quanto riguarda gli errori del glucometro è ovvio che si possano prescrivere le cure ad un diabetico in base alle rilevazioni caslinghe. Lo scarto di dieci o venti punti una volta ogni tanto non influisce minimamente sulla media settimanale. E' con la glicemia a livelli normali che tali differenze possono risultare pià marcate. E il glucometro è abbastanza approssimativo. Ciò non toglie che possa lo stesso essere utile per indivuduare l'AFI. Ma tu lo hai mai usato? Stando a quanto affermi credo proprio di no.


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Muso
 Muso
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Salvio vedo che iniziamo a pensare nello stesso modo : se uno è nervoso,intanto,può mettere da parte il glucometro,e poi in ogni caso avrà lo stomaco chiuso,quindi è meglio che ipotizzi per un po' un ipotetico fabbisogno e per quanto riesca lo soddisfi almeno in parte,oppure può digiunare per quel periodo,ma se lavora e ha impegni non è una cosa semplice...
La glicemia a me schizzava di continuo per l'ansia.
Io a volte avevo 95 (ed ero stato immobile tutto il tempo)poi dopo mezz'ora 82...le sensazioni non erano cambiate per nulla...anzi forse avevo più fame con 95...
Se uno sta ad osservare il glucometro applica,come con la zona,per foza di cose,una restrizione calorica che probabilmente va al di sotto del suo reale fabbisogno,ecco perchè la terapia Ciampoliniana ha successo,magari campi anche di più mangiando così poco tutta la vita,ma non è la soluzione.
é ovvio,i problemi se ci sono vengono fuori quando un apparato(quello digerente in questo caso e quello linfatico oltrechè muscolare)è usato molto,ovvio che se mangi pochissimo e ti muovi il giusto li mascheri sti problemi ma non va bene così.
è come se io non giocassi a calcio per paura di rompermi una gamba,che magari ha qualche problemino,eventualità possibile,forse anche con una certa probabilità,ma non giocare non è la soluzione.


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alturia
(@alturia)
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Scusate ma quante volte misurate la glicemia in un giorno per notare tutte queste variazioni?

Io lo faccio quando sento fame e i valori sono più o meno sempre gli stessi. Eppure sono ben lontana dal nirvana. Durante la giornata mi arrabbio parecchie volte e l'ansia mi fa compagnia da sempre.


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salvio
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Spiegheresti anche a me la teoria del linfatico? Non ne so nulla in proposito.

Mah alla luce di quello che dice il Ciampolo tanto teoria non lo è più.

Va bhe poi ne parleremo in un post a part, magari più tardi mi metto e ne scrivo uno.

Ps: gli esempi che hai fatto riguardo all'innalzamento della glicemia Salvio mi sembrano più l'eccezione che la regola. Credo che Morgana si riferisse ad una normale ed ordinaria quotidianità. Per fortuna non riceviamo tutti i giorni brutte notizie o subiamo dei lutti.

Ti basta satere anche adesso al freddo e poi rientrare in casa, la tua glicemia temporaneamente aumenta.

Lo scarto di dieci o venti punti una volta ogni tanto non influisce minimamente sulla media settimanale.

Ma ti rendi conto che 10-20 punti indicano una situazione completamente diversa? Se i glucometri fossero così imprecisi sarebbero inutili.

E il glucometro è abbastanza approssimativo. Ciò non toglie che possa lo stesso essere utile per indivuduare l'AFI. Ma tu lo hai mai usato? Stando a quanto affermi credo proprio di no.

Ma ti rendi conto? Scusa na cosa ch el amacchinetta non dice la verità e una cosa che quelloc he dice non rispecchia lo stato della persona per un fattore contingente, so due cose diverse, molto.


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alturia
(@alturia)
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10/20 punti con glicemie come hanno i diabetici che spesso sperano 200 o 300 e persino 400 non sono significativi come errore saltuario. Non è un caso che la cura del medico si basi sulla media settimanale e non su un singolo episodio. Anche Ciampolini consiglia di fare una media.
Inoltre dal freddo al caldo la glicemia temporaneamente aumenta ma è specificato che non si debba misurarla se non dopo un'ora che si sta a temperatura ambiente.

Ti rifaccio la domanda. Lo hai mai usato il glucometro? Secondo me non hai la più pallida idea di come funzioni.


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alturia
(@alturia)
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UHm Ciampolini disse che a uno che morì il cane la glicemia non scese per due giorni, secondo te è poco? Vedo che hai capito poco di quello che hai letto, rileggilo bene che ci sono molte cose ch enon ti sono chiare. Basta che ti incazzi leggendo questo messaggio dove se adesso ti dessi dell'ignorante in materia e la tua glicemia schizzerebeb in alto, a meno che tu non sia un asceta che controlla il suo corpo alla perfezione, ma di questo non sono a consocenza. Nel paleolitico come ritorsione mi avresti preso a botte ma per fare questo avresti avuto bisogno di energia quindi glucosio, e l'ormone responsabile di questo aumento sarebbe stata l'adrenalina e la noradrenalina. Ti è chiaro perchè un evento spiacevole o stressante sia fisico o psichico ti può alzare la glicemia per tanto tempo?

Che facciamo prima diciamo di mangiare con calma e qua spieghiamo il perchè e poi ci rimangiamo tutto?

Oggi mi è capitato qualcosa di simile. E' stata una giornata molto più stressante del solito e nonostante avessi mangiato normalmente la mia degestione è stata particolarmente lenta e dopo diverse ore non avevo la minima fame. Ho misurato la glicemia: 89. Dopo circa altre due ore ho cominciato ad avvertire fame, non esagerata ma fame. Ho rimisurato la glicemia : 89. Ho mangiato comunque.

Nei casi in cui la glicemia si mantiene alta a causa dello stress cosa si dovrebbe fare secondo Ciampolini? Assecondare lo stimolo della fame o regolarsi in base ai valori della glicemia?


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salvio
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Mangiare con adrenalina o cortisolo alto porta a resistenza insulinica.

Ti rifaccio la domanda. Lo hai mai usato il glucometro? Secondo me non hai la più pallida idea di come funzioni.

Chiedi a me?


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alturia
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Ma se io aspettassi che la glicemia fosse tornata normale andrei in deficit e questa condizione a sua volta non mi farebbe aumentare adrenalina e cortisolo?


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salvio
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Mah mia nonna aveva un glucometro e onestamente non mi pare che facesse errori così grossolani, poi non saprei.

Ma la glicemia non può essere misurato con un errore di 10-20 punti, poi ripeto non saprei.

Ma se è così questo punto altro non resta che riabilitare i sensi e usare quelli.

Ma se io aspettassi che la glicemia fosse tornata normale andrei in deficit e questa condizione a sua volta non mi farebbe aumentare adrenalina e cortisolo?

Il concetto è giusto, il contesto è sbagliato. Non puoi tenere la glicemia alta continuamente perchè sotto stress, se succede ci sarà l'esaurimento del sistema e ti consiglio di rilassarti e di non arrivarci mai.

Sai un cane che non supera la morte del suo padrone, inizia a non mangiare più e ad essere sempre triste, fino a morire di tristezza; non puoi e non devi tenere lo stress alto per lungo tempo, quando parlo di stress ti parlo di cortisolo, perchè l'adrenalina è chiamata in causa in stress di breve durata ma di alta intensità, in cose come la collera, l'ira, la paura il dolore non so se rendo l'idea, quando queste cose passano o cronicizzano il cortisolo entra prepotentemente in causa cercando di aumentare la glicemia per far affrontare lo stress.

SE queste cose si verificano di continuo, ovvero si vive male, stressati fino al midollo, allora alla lunga le surreni non tengono e il cortisolo inizia a non bastare più e questo porta a consumare incendi quantità di carboidrati in continuazione.

Andare in deficit di adrenalina e cortisolo in natura è impossibile, noi siamo riusciti a far si, dico noi come società ariuscirci.

Vuoi un consiglio, spegni la TV è tagli il 50-60% degli stress; cerca di vivere al momento e senza pianificare, va a dormrie la sera verso le 11 e vedrai che tagli una grande parte di stress.

Credimi andare in deficit di cortisolo oramai in questa nazione è facilissimo, perchè si vedono cose senza senso, ovvero una società che cerca di essere operativa 24 ore su 24 con la TV che è la prima causa.

Sai perchè? UNo stressato è un ottimo consumatore ed è facile da soggiogare e da fregare, giacchè il deficit di cortisolo induce l'apaticità verso gli stress (il corpo alla lunga non reagirà agli stress li ignorerà).

L'unica condizione che può portare a quello che dici tu è la resistenza insulinica supportata dal consumo continuo di cibi per lo più glucidici e tornimo alla solita storia.


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