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Valide alternative ai carboidrati complessi del grano.  

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fabietto
(@fabietto)
Utenti Moderator
Registrato: 9 anni fa
Post: 7353
23/09/2011 3:54 pm  
  • Le castagne:
  • Le castagne sono un frutto atipico, poiché sono ricche di carboidrati
    complessi (amido) come i cereali. Sono una buona fonte di fibre, di potassio e
    di vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B6. La cottura trasforma parte
    dell'amido in zuccheri semplici, che ne conferiscono la dolcezza tipica.
    Per
    centinaia di anni le castagne hanno rappersentato la principale fonte alimentare
    delle popolazioni degli appennini durante l'autunno e
    l'inverno.

    http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/frutta/castagne.htm

  • Avena, Farro, Grano saraceno, Mais, Miglio, Orzo, Riso,
  • Segale.

  • Potrebbe essere un'alternativa anche la banana acerba cotta al forno visto
  • che i suoi amidi, come anche quelli della patata, non sono digeribili
    crudi.

Potete contribuire, per favore, a migliorare e
arricchire questa lista? Grazie

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Carter07
(@carter07)
Utenti
Registrato: 9 anni fa
Post: 253
23/09/2011 3:55 pm  

Ottima idea fabietto!!

Aggiungo la zucca butternut (nota anche come
zucca violina).

Ecco la sua composizione:
http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2647/2

8g
di amido, 2 g di zuccheri e 2g di fibre per 100g.

E' digeribilissima e
purtroppo per questo ha un alto indice glicemico da sfruttare magari dopo
l'allenamento.
Anche mangiandola te ne accorgi che ha carbo complessi, ha un
sapore tipo di castagna ed è molto saziante.

Ecco una foto:
http://forladiesbyladies.com/index.php/2009/12/24/fall-for-butternut-squash/


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salvio
(@salvio)
Utenti
Registrato: 9 anni fa
Post: 1043
23/09/2011 3:55 pm  

In bilancio omeostatico non vuol dire niente l'indice
glicemico...

il problema è come la persona gestisce la discesa glicemica,
in funzione di come pone rimedio alla cortisolemia che si alza per la glicemia
bassa, quanta insulina può secernere, quanti adipociti ha per depositare il
glucosio in attesa di decidere se farne altro grasso o bruciarlo,
etc...

Il problema dei carboidrai complessi è che spesso i cibi che li
contengono so densi di energia e possono far sforare agilmente un bilancio
precario.

Il dopo allenamento aiuta perchè smorza la richiesta di
insulina e aumenta i consumi, ma è sempre da valutare...


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