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Vitamina D/D3  

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Yankee
(@yankee)
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https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28412519
posto anche qui visto che è attinente.
Il tutto inseguito ai maggiori movimenti intestinali che ho quando riprendo ad assumere vit. D dopo le pause (che non farò più)..


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fabietto
(@fabietto)
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Mi sono acquistato 50grammi di colecalciferolo liquido (1.000.000u.i.grammo) professionale spendento una caxxata. Ogni goccia contiene 50.000u.i.. Per ottenere gocce da 5.000u.i. l'ho diluito in 450 grammi di olio di canapa. Ora ho vitamina D in abbondanza per tutta la famiglia per un sacco di tempo.

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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benefabio
(@benefabio)
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Se guardi le tabelle larn parlano di 400 UI per i lattanti, 600 UI fino a 75 anni, dopo i 75 anni 800 UI sempre al giorno, mentre il massimo tollerabile è 4.000 UI.

Ovviamente per il fai da te senza prescrizione medica rimane massimo 800 UI, ma una piccola considerazione personale mi porta a dire che comunque ci deve essere al tempo stesso un introito proporzionale di vitamina K2, altrimenti si rischia di aumentare il trasporto del calcio, con conseguente deposito sulle pareti delle vene e possibilità nel lungo termine di eventi cardiocircolatori nei soggetti predisposti geneticamente.

Ossia mi spiego meglio, con l'integrazione di vitamina D c'è un aumento del trasporto del calcio proprio perché la vitamina D da integrazione non è come quella prodotta dal sole, quindi per evitare che il calcio si depositi sulle vene occorre integrare anche con la K2, ma rimango dell'avviso che l'integrazione deve rimanere nei valori minimi e che invece occorre sfruttare i mesi estivi (maggio, giugno, luglio, agosto) per salire alti con il livello.

http://www.sinu.it/html/pag/tabelle_larn_2014_rev.asp


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fabietto
(@fabietto)
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Mah, da quello che ho potuto leggere in vari trial, il colecalciferolo viene attivato dal rene e dal fegato solo se ci sono le giuste prerogative. Se per esempio ci sono livelli elevati di calcio e fosforo nel sangue, il colecalciferolo non viene attivato. Quindi mi pare uno spauracchio... una teoria priva di fondamento scientifico! Mi pare che al contrario sono quelli con forte carenza di vitamina D, magnesio, k.2 e lisina, con diete alte in carboidrati, che soffrono di calcificazioni alle arterie, artriti, calcoli renali etc. Il dr. Coimbra, che cura malattie autoimmuni con dosaggio elevati di vitamina d3, sostiene che il minimo dosaggio fisiologico è di 10.000u.i. die e non le patetiche 600u.i. delle rda. Per chi resistente alla vitamina d ( fabici e carenti di vit b2) Coimbra prescrive dalle 30.000 alle 100.000 u.i. giornaliere senza avere mai sperimentato calcificazioni da tali dosaggi. Persino la figlia prende 10.000 u.i. al giorno da circa 8 anni senza problemi.
Posto un curioso esperimento dove i 14 partecipanti  hanno assunto 50.000u.i con 100mcg di vit K2 al giorno per 6mesi. A tutti non solo è successo nulla ai livelli del calcio nel sangue, ma a tutti curiosamente è aumentato di dimensioni il pene...:-D

https://www.researchgate.net/publication/322071346_Enhanced_Growth_of_the_Adult_Penis_With_Vitamin_D_3

Comunque è evidente che non sono geneticamente portato alle calcificazioni perché integro 5.000 u.i. al giorno dal 2009 senza avere nessun problema in tal senso. Nemmeno in estate smetto perché faccio un lavoro con tutto il corpo coperto (il fabbro).
Non penso nemmeno di essere carente di vitamina K2 perché la mia dieta è al 90% di carni grasse ovine e caprine allevate allo stato brado.

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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TeAstro
(@teastro)
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Avendo il Crohn mi interessano i possibili benefici che l'assunzione di vit.D consentirebbe, in aggiunta agli altri vantaggi.
Avevo visto questo video del dr.Coimbra e mi era sembrato interessante:
https://www.youtube.com/watch?v=hOfO29rL-gI

Due anni fa avevo la vit.D a 13.8, poi ho integrato x6 mesi con Dibase da 100k u.i. al mese in autunno/inverno. E' andata a 27, l'anno scorso senza Dibase ma con integrazione più blanda (nutrimoniun x 10/15gg circa a periodi alterni) l'avevo a 49. Mentre quest'anno a settembre, senza integrazione, l'avevo a 36 pur essendomi esposto al sole più degli anni scorsi. Mi sono forzato un pò per vederne gli effetti, non è infatti mia abitudine stare al sole, anche se so che fa bene, perchè ho la pelle molto chiara e mi scotto facilmente.

A me però non ha dato effetti sulla motilità intestinale come a Yankee, continuo ad essere piuttosto stitico anche se la prima fiala che ho assunto ricordo che mi diede dopo poco una magnifica sensazione di benessere che purtroppo non ho più provato con le altre assunzioni.

Ho anche letto che per un discorso di emivita (di 48h se non ricordo male) del colecalciferolo non ha molto senso prendere 100k al mese ma è meglio 10k/20k a settimana o più frequentemente... se è così, vallo a dire al medico.

Anche il nostro destino passa attraverso l'intestino!


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benefabio
(@benefabio)
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Mah, da quello che ho potuto leggere in vari trial, il colecalciferolo viene attivato dal rene e dal fegato solo se ci sono le giuste prerogative. Se per esempio ci sono livelli elevati di calcio e fosforo nel sangue, il colecalciferolo non viene attivato. Quindi mi pare uno spauracchio... una teoria priva di fondamento scientifico!

Il colecalciferolo viene sempre trasformato dal fegato in calcidiolo, non c'è il feedback negativo, ricordo a brevi linee i passaggi: con il sole ( o con l'integrazione) si forma il colecalciferolo, che una volta arrivato al fegato viene idrossilato in posizione 0 in calcidiolo ( vitamina D 25OH quella delle analisi, la forma inattiva) dopo il calcidiolo entra nel circolo sanguigno e va da una parte nei reni e dall'altra si dirige in tutto il corpo, i reni hanno la capacità di idrossilare il calcidiolo in posizione 1, il calcitriolo che è la forma attiva 1-25 OH, e questa idrossilazione ha  il feedback negativo rispetto al calcio e al magnesio, nel senso che se sono alti le ghiandole paratiroidee non danno l'ordine di idrossilare il calcidiolo, se invece i livelli sono bassi parte l'ordine per la conversione in 1-25 OH, a livello periferico ogni singola cellula possiede il recettore per idrossilare il calcidiolo e quando serve lo fa a suo vantaggio andando a risolvere gli innumerevoli problemi che si possono presentare nell' organismo.
I problemi dell'integrazione non sono noti ma ci sono alcuni scienziati che hanno formulato teorie interessanti, la dott.ssa seneff ha ipotizzato che la vitamina D da integrazione è non solfato contro la vitamina D da sole che sarebbe solfato, questa differenza porterebbe la vitamina D da integrazione a non essere poliedrica e ad essere utile solo al trasporto del calcio e non avrebbe la capacità dopo le due idrossilazioni di fare il lavoro di risoluzione dei problemi a livello periferico, e qui entrano in gioco gli studi di  trevor Marshall, professore di una scuola biologica australiana che spiega come la vitamina d da integrazione bloccherebbe i VDR, i recettori di cui ho accennato sopra, e quindi non ci sarebbe nessuna protezione a livello periferico ma neanche a livello osseo, perché di fatto si bloccherebbero anche i recettori presenti nei reni, praticamente l'integrazione non servirebbe a nulla se non a fare danni.

1 colecalciferolo --- precursore vitamina D
2 calcidiolo --- vitamina D 25 OH forma inattiva delle analisi
3 calcitriolo --- vitamina D 1-25 OH forma attiva


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fabietto
(@fabietto)
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Appunto, trattasi di teorie interessanti che nella realtà clinica, l'eccellente lavoro del dr. Coimbra vs malattie autoimmuni lo dimostra, non trovano riscontro tangibile!

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benefabio
(@benefabio)
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Invece gli studi di Trevor Marshall prendono in considerazione proprio riscontri tangibili su persone che nonostante l'integrazione erano andati incontro a malattie autoimmuni, frattura dell'anca e problemi cardiocircolatori, i protocolli Coimbra sono usati appunto per persone affette da malattie autoimmuni e non sempre funzionano e ritengo quantomeno pericoloso estenderli a persone comuni che non hanno di quei problemi senza prescrizione medica, il quantitativo di 5.000 UI non può essere un fai da te ma deve essere prescritto dal medico che ne deve valutare la prescrizione in base al risultato delle analisi e comunque mai nel lungo termine ma sempre nel breve periodo.

Il corpo produce il colesterolo anche perché deve essere trasformato in colecalciferolo, testosterone e colesterolo solfato, bypassare questo passaggio alla lunga risulta pericoloso anche per il semplice fatto che il corpo ha bisogno del colesterolo solfato, se il corpo non lo prende dalla reazione dell'esposizione solare lo andrà a produrre direttamente dal colesterolo lasciando però pericolosi residui in circolo, la vitamina D è l'unica vitamina che il corpo si autoproduce e dei motivi seri ci saranno perchè è così, dopo ognuno con la propria salute è libero di gestirsela come meglio crede.


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fabietto
(@fabietto)
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Esistono persone con una "resistenza" alla vitamina D (deficit di vit b2, favismo, diete troppo ricche di zuccheri e altri fattori genetici), queste potrebbero essere quelle che nonostante l'integrazione standard non trovano giovamento e continuano ad ammalarsi. Anche il colesterolo il corpo produce per conto proprio e proprio per questo ha dei meccanismi di autoregolazione nei quali quello assunto con la dieta incide pochissimo sul colesterolo totale (altro spauracchio del "non più di un fottuto uovo alla settimana...). Se quello che tu sostieni è vero, allora  il dr. Coimbra è un povero mentecatto nel far assumere 10.000u.i. di colecalciferolo alla propria figlia. Coimbra sostiene che 10.000u.i. è il minimo sindacale che uno che non può esporsi al sole dovrebbe prendere per stare in salute. Per dosaggi superiori lui prende in considerazione i livelli di calcitriolo.
Ci puoi scommettere, almeno per chi ne ha le competenze, meglio gestire la propria salute autonomamente: la terza causa di morte  è causata da errori medici...

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benefabio
(@benefabio)
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la terza causa di morte  è causata da errori medici...

E proprio il protocollo Coimbra potrebbe essere uno di questi errori, personalmente preferisco il sole da maggio a giugno nell'ora vicino all'altezza solare del 50°, dove l'indice UV varia da 3 a massimo 5, è in questo frangente che occorre esporsi con brevi sessioni per far salire il livello di vitamina D, per l'inverno solare l'integrazione fino a 800 UI al giorno garantisce di non scendere sotto il livello di guardia dei 30 ng/mL.

Rimane comunque valida l'esposizione invernale al picco solare esponendo la parte posteriore dei polsi, quella dove stanno le vene.


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fabietto
(@fabietto)
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la terza causa di morte  è causata da errori medici...

E proprio il protocollo Coimbra potrebbe essere uno di questi errori

Il condizionale nelle scienze esatte non dovrebbe esistere! La medicina è quindi arte ma non scienza esatta!

personalmente preferisco il sole

Ovvio, meglio il sole che le pasticche!

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fabietto
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la terza causa di morte  è causata da errori medici...

per l'inverno solare l'integrazione fino a 800 UI al giorno garantisce di non scendere sotto il livello di guardia dei 30 ng/mL.

Un "potrebbe garantire", viste tutte le variabili, sarebbe in questo caso d'obbligo!:-)

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benefabio
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Dallo studio che avevo consultato l'integrazione di 800 UI al giorno aveva garantito a tutti, anche agli anziani, livelli sopra i 30 ng/mL e tutti partivano da insufficienza o carenza, dopo ovviamente ci sono i casi limite che non salgono neanche sotto tortura, ma li vanno ricercate altre cause: una dieta non biologica, troppe proteine animali, troppi carboidrati, fumo o inquinamento ambientale, elettrosmog dei telefonini, contaminazione da gas radon, utilizzo intensivo di detersivi e detergenti non biologici.


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fabietto
(@fabietto)
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... Come anche tutti i partecipanti delle 50.000u.i. al giorno che nei 6 mesi  non hanno avuto nessuno scompenso nel metabolismo del calcio ma anzi gli è migliorata la potenza idraulica e grandenza dei genitali... poi ci sono i casi limite, esseri per fortuna mitologici, ai quali gli diventano le arterie di gesso...:-D

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Yankee
(@yankee)
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Per esperienza personale, dubito che 800 UI possano garantire i 30 anche per chi arriva da carenza..
Perlomeno a me, è servito per oltre il quintuplo..


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fabietto
(@fabietto)
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Rassegnati, tu sei il caso limite!XD A parte gli scherzi, potresti provare ad integrare la vitamina B2 insieme alla D3. Non sei fabico, vero? Fabici e carenti di vit.B2 si è visto che hanno una certa resistenza nei confronti della vitamina d
Il range della sufficienza poi è da 30 a 100. 30 è più di due volte meno di 100. Sarebbe auspicabile rientrare tra gli 80/100 perché poco sopra o uguale a trenta si è borden line.

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