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Vitamina D/D3  

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benefabio
(@benefabio)
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24/01/2019 12:20 pm  

Allora due cose, la prima le analisi della 1-25OH vanno bene ma non sono rilevanti per stabilire quanta vitamina D hai in circolo, perché quella a cui si fa riferimento è sempre la 25OH, la seconda è che ad aprile avevi una grossa carenza di vitamina D, ora non so che tipo di integrazione hai fatto, se me la specifichi è meglio dato che di integratori della SalutExtrema di vitamina D ne ho visti più di uno, forse hai usato quello da 5000 UI con olio di cocco? Dovresti fare le analisi della vitamina D25-OH per vedere se le tue analisi sono migliorate e fare una valutazione.

Sul colesterolo già ne avevi parecchio prima e forse sei salito ancora perché la tua alimentazione non è regolata bene, come consiglio ti posso dire di limitare il pane a porzioni di 30 gr, e la pasta mangiarla solo a pranzo, a cena è meglio che non tocchi ne pasta ne riso, ti aggiungo che per far scendere il colesterolo devi esporti al sole e non far salire la vitamina D solo con l'integrazione.

Il colesterolo non cala se integri solo, dato che i raggi UVB devono rompere la molecola del colesterolo per far produrre al corpo la previtamina D, altro aspetto legato al colesterolo è il rapporto tra omega 3 e omega 6, molto probabilmente sei carente in omega 3 e devi aumentare il consumo di pesce fresco.

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fabietto hanno apprezzato
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burc
 burc
(@burc)
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24/01/2019 12:55 pm  

Grazie per l'interessamento, l'integratore di vitamina D è quello da te citato. Per quanto riguarda gli esami, non so perchè una volta ne hanno fatto un tipo e la volta dopo un altro, la ricetta era dello stesso medico e il laboratorio idem.

Sull'alimentazione hai ragione non ci sto attento ormai da più di tre anni, però di pasta ne mangio pochissima 1 max 2 volta a settimana, il riso una volta ogni 15/20 giorni. il pane mangio un panino a pranzo e uno a cena di circa 40/50 grammi.

Forse che mi rovina sono i dolci, in effetti mangio tutti i giorni biscotti e cioccolato fondente, e a volte brioche.......


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benefabio
(@benefabio)
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24/01/2019 1:30 pm  

la prima volta hai fatto l'esame giusto quello della vitamina D 25-OH, la seconda volta hai fatto un esame diverso che è vitamina D 1-25-OH, che è la forma attiva in circolo, essendo la forma attiva ha un'emivita molto breve appunto per questo non è considerato rilevante per stabilire quanta vitamina D di forma inattiva abbiamo in circolo, è un'esame particolare non so perché il medico te l'ha richiesto, forse perché doveva fare un certo tipo di valutazioni, quello che bisogna fare per controllarsi dopo la cura è sempre la vitamina D 25-OH, e forse prendi anche poco sole è li che devi intervenire.

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Tropico
(@tropico)
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23/02/2019 7:16 pm  

https://www.mangiaconsapevole.com/community/integratori/gelatina-collagene-brodo-dossa/paged/30/#post-47488

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley


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Tropico
(@tropico)
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14/04/2019 5:53 pm  

https://m.medicalxpress.com/news/2019-04-case-person-protein-vitamin-d.html

La ricerca identifica il primo caso di una persona che vive senza la proteina necessaria per legare e trasportare la vitamina D nel sangue. Una volta nella circolazione sanguigna, la maggior parte della vitamina D si lega alla proteina legante la vitamina D per la conservazione e il trasporto. Ma i ricercatori hanno identificato una donna di 59 anni a cui manca la proteina legante e che non ha una vitamina D misurabile nel suo organismo - il primo caso umano.

"Con nostra sorpresa, ha mantenuto normali livelli di calcio nonostante non avesse vitamina D misurabile. Questo ci dice che la vitamina D che ha nel suo sistema raggiunge effettivamente le sue cellule bersaglio, anche se non è ancora noto esattamente come ciò accade"

La ricerca sugli animali ha dimostrato che i topi senza la proteina legante la vitamina D possono rimanere sani, a condizione che abbiano una quantità sufficiente di vitamina D nella loro dieta. Lo stesso sembra essere vero per questo paziente unico.

Questo è il primo caso riportato di un essere umano privo di proteine leganti la vitamina D. La donna, che non desidera essere identificata, sta assumendo vitamina D alla dose di 2.000 UI al giorno e non ha subito fratture recenti. Continua a lavorare con il suo team sanitario mentre cercano di capire meglio il ruolo della proteina legante la vitamina D.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley


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fabietto
(@fabietto)
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28/04/2019 6:46 pm  

Nel seguente studio il dosaggio giornaliero con vitamina D variava da 5000 IU / giorno a 50.000 IU / giorno. Nessun caso di ipercalcemia osservato con queste dosi di vitamina D nei 7 anni di studio.

[url] https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0960076018306228?fbclid=IwAR2HP44q2bGQannM3XQxCZxxlYRMwNdmbh_463I9qRePHQJKyW80SAEoJYQ[/url]

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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