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[ACNE]  

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Arthur
(@arthur)
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20/09/2011 7:13 pm  

Vi pongo un piccolo quesito, personale ma forse interessante per tutti i lettori del forum: la mia ragazza soffre da diversi anni di acne al viso, ha 24 anni (quindi non credo sia più il cosiddetto acne giovanile), ha girato tutti i medici del mondo, ha usato tutte le creme del mondo, comprese creme antibatteriche.
Questi farmaci non hanno nessun effetto.
L'ultimo dermatologo gli svela che è un problema ormonale, e quindi con l'uso continuativo della pillola dovrebbe mettersi a posto. Che sia un problema ormonale mi sa che è vero, ma sta di fatto che l'acne, nonostante mesi di pillola, non passa, anzi, sembra peggiorare.
Frequentando questo forum mi è venuto in mente che forse l'alimentazione potrebbe fare qualcosa, lei mangia moltissima frutta e verdura (davvero molta) e cereali (minestre d'orzo, ecc...).
Secondo voi c'è soluzione alla cosa oppure, visto che è ormonale (si presume), non c'è soluzione?.


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fabietto
(@fabietto)
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20/09/2011 7:14 pm  

Una curiosità: la tua ragazza mangia latticini o prodotti che ne contengono anche in piccole percentuali? Il latte sembra che scombussoli gli ormoni. ( http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/confermato-il-rapporto-tra-acne-e-assunzione-di-latte.html ). Oltre all'articolo che ho riportato, dico questo perchè a una mia zia prima di un esame per le cisti alle ovaie gli hanno detto di non mangiare latte e derivati per almeno 3/4 giorni prima: falsa i risultati.....mah...boh...che storie
Tra mia figlia allergica, io allergico e quest'altra cosa degli ormoni mi hanno spinto ad indagare a fondo e a fare la scelta di non mangiarne più...neanche in traccia! Bè....strano ma i risultati ci sono stati e tutt'ora ci sono: niente più brufoli su di me; niente più cagarella e mal di pancia; niente più catarro; niente più raffreddore da fieno; niente più ponfi nella mia pelle; niente più orecchie tappate; mia figlia non ha più avuto un'ottite e non ha più vomitato (cosa che faceva spessissimo prima); cresce benissimo lo stesso e se nè complimentato anche il pediatra (lui è all'oscuro della cosa); non abbiamo più avuto un'influenza in casa mia da oltre 3 anni...ti rendi conto? E ciliegina sulla torta ieri sono andato a visita per la mia frattura dello scafoide carpale della mano destra (frattura pessima che a quasi tutti viene operata) e anche se non ho assunto latte e derivati ha consolidato con 50 giorni di gesso e 20 di tutore......alla faccia di tutti quelli che mi dicevano <>

Poi ci sono da considerare anche che non tutte le verdure sono salutifere quanto si crede: patate, peperoni, melanzane, pomodori, bietole etc.: acidificano! Acidificano anche i cereali, sopratutto quelli raffinati, che ristagnano nell'intestino provocando squilibri vari che, forse, nel caso della tua ragazza sfociano sulla pelle....
Cosa importante, quando l'organismo non è al top, è di seguire le corrette associazioni alimentari!
La cottura, quando è potente è anche peggio, denatura il cibo rendendolo a volte anche mutogeno (vedi carne alla brace!

P.S. A mia moglie, che prima non ne aveva di acne, la pillola gliel' ha fatti venire i brufoli (e questo è tutto dire...) dopo che ne ha sospeso l'assunzione: volevamo avere un figlio!!! Gli sono passati dopo che ha partorito...che strana la vita .

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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OneLovePeace
(@onelovepeace)
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20/09/2011 7:16 pm  

Senz'altro l'alimentazione potrebbe essere una delle cause. Un'alimentazione più accurata aiuterebbe a ristabilire l'equilibrio ormonale (vedi i libri di Hertoghe & Enrico).

La tua ragazza oltre a frutta e verdura e cereali cos'altro mangia? Mangia proteine e grassi animali? Mangia junk food (dolciumi, pizzette, bibite zuccherate, ecc...)?

Io le farei smettere da subito la pillola IMHO.


La natura non fa nulla di inutile.


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Muso
 Muso
(@muso)
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20/09/2011 7:16 pm  

forse stimola troppo l'insulina,ciò va a scapito di altri ormoni,ma è solo un ipotesi.


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Arthur
(@arthur)
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20/09/2011 7:17 pm  

Cosa intendete generalmente per alimentazione più accurata?
Ho letto stralci del libro di Hertoghe, parla di fibre, proteine e cereali non raffinati. La mia ragazza non mangia schifezze oltremodo, magari del pane o della pasta si ogni tanto, ma non in maniera esagerata, a volte passa giorni solo mangiando verdure a pranzo e cena, senza toccare nient'altro! Ma la sua pelle sul viso rimane un vero disastro.

Ma, per non sapere nè leggere nè scrivere, come si potrebbe far calare il livello di stimolazione di Insulina secondo voi?.


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fabietto
(@fabietto)
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20/09/2011 7:18 pm  

Potresti, per favore, descrivere una settimana tipo, dell'alimentazione della tua ragazza? Il nome delle verdure che mangia, il tipo di pane e relativo tipo di lievitazione; tipo di pasta etc.? Poi non hai risposto alla domanda sul latte e i latticini.....
La pasta, specialmente quella raffinata e non integrale, ristagna nell'intestino per parecchio tempo; lo stesso dicasi per il latte, pane e tutti i cibi e farinacei raffinati!
Il pane dovrebbe essere integrale e lievitato a pasta acida e non con lievito di birra o carbonati acidi d'ammonio e affini!
Sai, c'è molta gente che pensa di non mangiare carne anche se mangia prosciutto; c'è molta gente che pensa di non mangiare latte e mangia la mortadella che ne contiene; c'è gente convinta di fare una dieta iposodica mentre grattugia il parmigiano salatissimo sulla pasta insipida; ci sono persone, per esempio, che dicono che mangiano molta frutta e verdura ma limitata a soli 2/3 tipi soltanto, variando poco e tralasciando, magari, la frutta e verdure più salutari tipo cavoli, broccoli, carote, cipolle, agrumi etc. preferendone di meno salutiferi come patate, banane, bietole, funghi, spinaci, legumi, cereali, pomodori, melanzane, peperoni etc. (Questo solo per fare degli esempi!)

A presto by Fabietto:-).

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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rosenz
(@rosenz)
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20/09/2011 7:18 pm  

Arthur ha scritto:
Cosa intendete generalmente per alimentazione più accurata?
Ho letto stralci del libro di Hertoghe, parla di fibre, proteine e cereali non raffinati. La mia ragazza non mangia schifezze oltremodo, magari del pane o della pasta si ogni tanto, ma non in maniera esagerata, a volte passa giorni solo mangiando verdure a pranzo e cena, senza toccare nient'altro! Ma la sua pelle sul viso rimane un vero disastro.
In parte penso la stia già facendo mi pare, bene non mangiare quindi schifezze, ma anche fare giorni a sola verdura non è una grande scelta in quanto non si permette all'organismo di ottenere ciò che gli serve.

Arthur ha scritto:

Ma, per non sapere nè leggere nè scrivere, come si potrebbe far calare il livello di stimolazione di Insulina secondo voi?
A parte che andrebbe accertata l'eventuale eccessiva stimolazione di insulina, io credo che comunque per il problema specifico dell'acne basti un riequilibrio generale dell'organismo attraverso alimentazione, disintossicazione, equilibrio acido/base, supplementazione, esercizio fisico e nell'attesa che ciò avvenga un buon rimedio sintomatico ma non solo che di solito funziona è l'agnocasto (in tintura madre od estratto secco).

In tale contesto la pillola ovviamente andrebbe tolta di mezzo


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Arthur
(@arthur)
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20/09/2011 7:19 pm  

Quindi un'alimentazione più corretta in cosa consisterebbe? Carne, pesce, meno verdura, eliminazione di farine e latticini (mangia un paio di yogurt bianchi al giorno)?

Scusami ma di certe cose dovresti andare un pochettino sullo specifico, sono nuovo e sto cercando di capire
Cosa intendi per disintossicazione? Come avviene? Come ti ripeto non mangia schifezze.
Equilibrio acido/base? Come posso procurarlo?
Per supplementazione intendi uso di integratori? Probiotici? Fermenti? Del tipo?
Esercio fisico svolge palestra e piscina, quindi lì siamo apposto.

Proviamo con l'agnocasto allora.
Per ora la pillola non può mollarla comunque, l'ha appena ricominciata dopo 6 mesi di stop (e in quello stop l'acne è appunto riesploso)..


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fabietto
(@fabietto)
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20/09/2011 7:20 pm  

Arthur ha scritto:
Quindi un'alimentazione più corretta in cosa consisterebbe? Carne, pesce, meno verdura, eliminazione di farine e latticini (mangia un paio di yogurt bianchi al giorno)?

Sarebbe già una grande cosa:
- Sostituire, o meglio eliminare, i farinacei raffinati con quelli integrali; preferire la lievitazione a pasta acida a quelle altre; - Ridurre drasticamente gli yogurt bianchi che sono anche super zuccherosi....... zucchero raffinato tra l'altro:-(!!! http://www.enotime.it/zoom/default_body.aspx?ID=1081
Se proprio non ne può fare a meno, acquistare una yogurtiera e farseli in casa con latte crudo comperato dal pastore e dolcificare con miele o zucchero grezzo di canna!

Comunque, a detta del medico l'acne è un problema ormonale e confermando l'uso di latticini più volte al giorno...... hai confermato la teoria dello sballo ormonale causato dai latticini! Quindi eliminandoli la tua ragazza, si farebbe un grande regalo!

P.S. L'acqua clorata della piscina, in più, peggiora l'infiammazione della pelle:-(!!!

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Muso
 Muso
(@muso)
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20/09/2011 7:22 pm  

Parere personale:
troppi latticini=troppa insulina.
troppa frutta per un sedentario= troppa insulina
troppe calorie= troppa insulina
la pasta e i latticini stagnano solo se c'è resistenza all'insulina e quindi il tenue non li assorbe,altrimenti con difficoltà ma vengono digeriti.
La disintossicazione,ammesso che questo termine voglia dire qualcosa,non cura i problemi ormonali,specialmente se dovuti a un ristagno dei cibi nel tenue.
Si può avere per ogni prodotto un enorme qualità,ma se non si cura l'alimentazione alla base non serve a nulla.
Il pane fatto in casa penso sia dannoso come quello compero più o meno,forse se si aggiunge della crusca ha un ig più accettabile..


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fabietto
(@fabietto)
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20/09/2011 7:22 pm  

Muso ha scritto:
Parere personale:
troppi latticini=troppa insulina.
Condivido e ribadisco che oltre all'insulina scassa un pò tutto l'assetto ormonale! Persino i dottori prima di farti degli esami per il seno e le ovaie, ti consigliano di non mangiare latticini per un paio di giorni prima!!!

Muso ha scritto:
troppa frutta per un sedentario= troppa insulina
troppe calorie= troppa insulina
Ma la ragazza in questione non è sedentaria: frequenta palestra e piscina....

Muso ha scritto:
la pasta e i latticini stagnano solo se c'è resistenza all'insulina e quindi il tenue non li assorbe,altrimenti con difficoltà ma vengono digeriti.
Secondo me già essendoci "una difficoltà nel digerire qualcosa" implica sempre scompensi subito visibili in una persona che tutto sfoga nella pelle.....

Muso ha scritto:

Il pane fatto in casa penso sia dannoso come quello compero più o meno,forse se si aggiunge della crusca ha un ig più accettabile.
Lo penso anche io....ma la lievitazione a pasta acida e la farina integrale.....lo riscattano in parte, rendendolo un pò più digeribile.

Sarebbe, secondo me utile, ma sicuramente da molti discutibile......, un digiuno spurgante, qualche clistere e una bella cura di fermenti lattici prebiotici e probiotici per ripristinare l'intestino. Io consiglio almeno un mese di "EnterolactisDuo della Sofar" contiene fermenti lattici di origine umana e inulina

http://www.sofarfarm.it/sofarfarm/allegati/pdf/ENTEROLACTIS_DUO.pdf
http://it.wikipedia.org/wiki/Probiotico
http://www.albanesi.it/dietaitaliana/BLU/Articoli/19prebiot.htm

N.B. Il latte e derivati ribadisco che sarebbe meglio sospenderli per un paio di mesi: tentare non nuoce

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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OneLovePeace
(@onelovepeace)
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20/09/2011 7:23 pm  

Non vorrei dire una cazzata.... ma se questo squilibrio dipendesse anche da una carenza di grassi buoni?

Poi un mio parere personale sui latticini:
latticini pastorizzati/omogeneizzati di mucche rinchiuse in allevamenti = JUNK FOOD
prodotti fermentati da latte crudo di mucca allevata al pascolo = SUPER FOOD


La natura non fa nulla di inutile.


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fabietto
(@fabietto)
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20/09/2011 7:24 pm  

OneLovePeace ha scritto:
Non vorrei dire una cazzata.... ma se questo squilibrio dipendesse anche da una carenza di grassi buoni?
Niente è da sottovalutare! Per questo mi sarebbe piaciuto che fosse postata la dieta precisa di una settimana tipo; della ragazza in questione

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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rosenz
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20/09/2011 7:24 pm  

Arthur ha scritto:
Quindi un'alimentazione più corretta in cosa consisterebbe? Carne, pesce, meno verdura, eliminazione di farine e latticini (mangia un paio di yogurt bianchi al giorno)?
Scusami ma di certe cose dovresti andare un pochettino sullo specifico, sono nuovo e sto cercando di capire

Comprendo Piero, ma come avrai già intuito il tema dell'alimentazione è certo il più controverso e dibattuto e più si cerca di entrare nello specificio più si corre il rischio di prendere delle topiche colossali.
Diversi approcci alimentari a mio parere, direi la maggior parte, spesso sono troppo assolutistici con la conseguenza di una loro difficile gestione nel tempo.
Per essere però un poco concreti personalmente trovo molto ragionevoli le indicazioni del dottor Speciani con la sua cosiddetta dieta Gift http://www.dietagift.com/ oppure l'ancor più semplice approccio di Albanesi con la sua dieta italiana
http://www.albanesi.it/Dietologia/dietaitalianadef.htm
Nessuna demonizzazione di alimenti, solo massima attenzione alla qualità ed alle quantità dei cibi, notevole riduzione di alimenti troppo raffinati, processati, zuccheri semplici e particolare attenzione anche alla qualità dei grassi, no acidi grassi trans (quindi niente grassi vegetali idrogenati e margarine).

Il resto è lasciato alla personalizzazione, ognuno deve imparare a gestire al meglio la sua alimentazione senza integralismi in quanto l'alimento non ha solo un impatto, diciamo biochimico, sul nostro organismo...o meglio quest'ultimo è mediato anche da altri determinanti fattori (faccio un assist a Davide, credo) che sarebbe controproducente cercare di imbrigliare in schemi rigidi.

Arthur ha scritto:

Cosa intendi per disintossicazione? Come avviene? Come ti ripeto non mangia schifezze.
Equilibrio acido/base? Come posso procurarlo?
Per supplementazione intendi uso di integratori? Probiotici? Fermenti? Del tipo?

Intendo con ciò tutto quanto va a rafforzare il nostro "terreno costituzionale" aumentando la nostra energia vitale e le nostre innate capacità di autoguarigione.
Se riusciamo a fare questo siamo certi che sarà molto più difficile essere vittime di malanni, qualunque essi siano.

Il concetto di disintossicazione dovrebbe apparire evidente (scusa Vittorio, tranne forse solo a te..)....un organismo che porta con sè un carico di tossine non potrà mai essere al top. Gli studi di omotossicologia lo hanno più volte evidenziato.
Disintossicazione significa potenziare la funzionalità degli organi emuntori (fegato,intestino, reni, sistema linfatico,polmoni e pelle) ....aggiungo che un intestino infiammato ed intossicato sballa in primis proprio il sistema endocrino, essendo proprio l'intestino anche, fra l'altro, un organo ad attività neuro-endocrina.
la disintossicazione si può attuare con dei fitocomplessi e per l'intestino come detto da Fabietto anche con un pò di pulizia ed interventi pre/probiotici consistenti.
Per capire l'importanza della supplementazione ti invito a leggere il post sulla "medicina ortomolecolare", infine per capire se un organismo è in acidosi basta controllare il valore del Ph urinario nel corso della giornata (con le apposite striscette acquistabili in farmacia).
L'acidosi precede ed accompagna molte patologie.

Arthur ha scritto:

Proviamo con l'agnocasto allora.
Per ora la pillola non può mollarla comunque, l'ha appena ricominciata dopo 6 mesi di stop (e in quello stop l'acne è appunto riesploso).
Per un principio di prudenza, se continua ad assumere la pillola, sarebbe meglio non iniziare con l'agnocasto in quanto la sua azione andrebbe ad inserirsi in un quadro ormonale già non fisiologico.

Ciao
Enzo


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rosenz
(@rosenz)
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20/09/2011 7:25 pm  

OneLovePeace ha scritto:

Poi un mio parere personale sui latticini:
latticini pastorizzati/omogeneizzati di mucche rinchiuse in allevamenti = JUNK FOOD
prodotti fermentati da latte crudo di mucca allevata al pascolo = SUPER FOOD
Parere che quoto al 100%


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Tropico
(@tropico)
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25/09/2012 7:23 pm  

Evidenza degli effetti di promozione dell'acne con latte e altri latticini insulinotropici
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21335995 2011
L'acne vulgaris, la malattia della pelle più comune della civiltà occidentale, si è evoluto per un'epidemia che colpisce oltre l'85% degli adolescenti. L'acne può essere considerata come una malattia indicatore di alimentazione insulinotropico esagerata occidentale. In particolare latte e proteine ​​del siero a base di prodotti contribuiscono ad aumenti di insulina post-prandiale e basali insulin-like growth factor-I (IGF-I) livelli plasmatici. E 'il principio evolutivo del latte dei mammiferi per promuovere la crescita e sostenere condizioni di anabolizzanti per il neonato durante il periodo dell'allattamento. Proteine ​​del siero di latte sono più potenti induttori di glucosio-dipendente insulinotropico polipeptide secreto dalle cellule K enteroendocrine che, in concerto con siero di latte idrolizzato di proteine ​​derivate aminoacidi essenziali stimola la secrezione di insulina pancreatica β-cellule. Aumentato insulina / IGF-I attiva la segnalazione phosphoinositide-3 chinasi / Akt pathway, riducendo così il contenuto nucleare di FoxO1 fattore di trascrizione, il regolatore nutrigenomica chiave di geni bersaglio acne. Carenza FoxO1 nucleare è stato collegato a tutti i principali fattori di patogenesi dell'acne, cioè transattivazione del recettore degli androgeni, comedogenesi, lipogenesi sebacea maggiore, e l'infiammazione follicolare. L'eliminazione dei meccanismi di siero a base di proteine ​​di latte insulinotropico sarà la sfida più importante per il futuro della ricerca nutrizionale. Entrambi, limitazione del consumo di latte o la generazione di latte insulinotropico meno avrà un enorme impatto sulla prevenzione delle malattie epidemiche occidentali come l'obesità, il diabete mellito, il cancro, le malattie neurodegenerative e l'acne.



Consumo di Latte: fattore aggravante l'acne e promotore delle malattie croniche delle società occidentali.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19243483 2009
Il consumo di latte vaccino e vaccino risultato proteine ​​del latte nei cambiamenti dell'asse ormonale di insulina, ormone della crescita e insulina-like growth factor-1 (IGF-1) negli esseri umani. Il consumo di latte aumenta i livelli di IGF-1 nel siero nel periodo perinatale, l'adolescenza e l'età adulta. Durante la pubertà con l'inizio della fisiologica secrezione di ormone della crescita, IGF-1 livelli sierici aumentano e sono ulteriormente arricchita da consumo di latte. IGF-1 è un potente mitogeno, dopo il legame al suo recettore in vari tessuti, induce proliferazione cellulare e inibisce l'apoptosi. Cheratinociti e sebociti, così come gli androgeni sintetizzati dalle ghiandole surrenali e dalle gonadi, sono stimolati da IGF-1. L'incidenza dell'epidemia di acne adolescenziale nella società occidentale nei consumatori di latte può essere spiegata dall'insulina e dall'aumento della stimolazione di IGF-1- delle ghiandole sebacee mediate da consumo di latte. L'acne può essere considerato come un modello per malattie croniche occidentali con patologicamente aumento di IGF-1-stimolazione. Molti altri organi, come il timo, le ossa, tutte le ghiandole e cellule muscolari lisce vascolari così come i neuroni sono soggetti a questo aumento anomalo della stimolazione ormonale. Il latte indotta cambiamento di IGF-1-asse probabilmente contribuisce allo sviluppo di macrosomia fetale, induzione di atopia, accelerata crescita lineare, aterosclerosi, malattie neurodegenerative e carcinogenesi. Le osservazioni di biologia molecolare sono supportate da dati epidemiologici e smascherano il consumo di latte come promotore di malattie croniche delle società occidentali.


Alimentazione e acne
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21034984 2010
Non ci sono dati significativi che supportano il ruolo della dieta in caso di acne. La nostra dieta occidentale comprende fonti caseari contenenti ormoni .. La funzione naturale del latte di stimolare la crescita, contiene steroidi anabolizzanti così come veri ormoni della crescita e fattori di crescita. La presenza di 5α-pregnanedione, 5α-androstanedione, e di altri precursori di 5α-diidrotestosterone aggiungere alla potenza del latte come stimolante di acne. Inoltre, gli alimenti con significativo contenuto di zuccheri e altri carboidrati producono carichi glicemici con elevati livelli sierici di insulina influenzano i livelli di insulina-like growth factor-1 , entrambi i quali promuovono un aumento della produzione di androgeni disponibili e il conseguente sviluppo di acne.


Acne, latte e la connessione con lo Iodio
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16310091 2005
Dermatologi sembrano concordare sul fatto che qualcosa nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari possono essere collegati a adolescente acne.
Ma è ormoni e le "molecole bioattive", come uno studio nel Journal of American Academy of Dermatology ha suggerito, o c'è qualcos'altro?
Università di Buffalo dermatologo Harvey Arbesman, MD, dice che ci potrebbe essere qualcosa di diverso: Iodio.
Arbesman, un assistente professore UB clinica di dermatologia e medicina sociale e preventiva, i dettagli il suo ragionamento in una lettera pubblicata nelle "Note e commenti", sezione della corrente (dicembre) numero della rivista.
"E 'stato ben consolidata dal 1960 che l'assunzione di iodio può esacerbare l'acne", ha detto Arbesman. "Tuttavia, vari studi hanno dimostrato che vi è ancora un livello significativo di iodio nel latte in diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Danimarca, Norvegia e Italia.
"Gli agricoltori le mucche alimentazione iodio-fortificata per prevenire l'infezione", ha osservato, "e utilizzare soluzioni disinfettanti di iodio sulle loro mammelle delle mucche e delle attrezzature di mungitura. Di conseguenza, c'è molto iodio nei prodotti lattiero-caseari. Per questo motivo, io ' ho avvisato i miei pazienti con acne per anni per ridurre l'assunzione di prodotti lattiero-caseari ".
Arbesman suggerisce la connessione tra acne e prodotti caseari osservati nella ricerca potrebbe essere secondaria al contenuto di iodio dei latticini. "Ancora più importante", ha detto, "la connessione potrebbe essere una combinazione di ormoni e di iodio".
E 'importante per portare il collegamento iodio alla ribalta per incoraggiare l'industria lattiero-casearia per affrontare il problema, ha detto Arbesman. Egli ha suggerito che gli studi futuri sul rapporto dei prodotti lattiero-caseari e l'acne dovrebbe considerare il contenuto di iodio ruolo può giocare.

Acne and iodine: Reply
http://download.journals.elsevierhealth.com/pdfs/journals/0190-9622/PIIS0190962206011984.pdf
To the Editor: Dr Arbesman's letter1 is a welcome addition to the debate linking milk and acne. It raises 3 questions: whether levels of iodine in milk are too high and therefore contribute to acne; what is the source of the iodine; whether there is a valid link between iodine and acne vulgaris per se.

The Food and Drug Administration's Pennington2 states: “The iodine content of milk available to the US public appears to be relatively stable with an overall mean of [23 ± 9 μg/100 g]. One cup of milk provides, on average, 56 μg of iodine, approximately 37% of the adult Recommended Dietary Allowance for this nutrient. This concentration of iodine in milk does not pose a public health threat with regard to this element.” Although isolated instances of high iodine content in farm milk may occur, the pooling of commercial milk makes this a highly unlikely occurrence in the marketplace. As a useful point of reference, the iodine level in human breast milk is quite comparable to that in dairy end products.3

Iodine is an essential dietary ingredient for human and animal health. The literature supports the conclusion that iodine deficiency remains a greater health risk than overdosage. Iodine deficiency is still a problem in many parts of the world, including developed countries such as Germany4, 5 and the Netherlands.6 Measured urinary iodine concentrations have also dropped more than 50% in the United States between 1971-1974 and 1988-1994.7 Safe upper levels of iodine intake have been set at 1000 to 2000 μg/d. Upper limits of milk iodine levels have been set at 500 μg/L. An extensive array of studies from numerous countries indicates that this value is not exceeded in fluid milk at the milk plant level (oral and written communication, T. Hemling, National Mastitis Council, January 24, 2006).

Feed additives have the biggest potential impact on milk iodine levels, and use levels have been regulated in many countries. Postmilking teat dipping can contribute to milk iodine levels up to a level of 100-130 μg/L. Proper udder cleaning or wiping before milking has been shown to minimize the potential iodine contribution from postmilking teat dipping. Predipping with wiping before milking does not increase milk iodine levels more than about 35 μg/L, even for a 1% iodine teat dip. Continued education on proper use of iodine premilking and postmilking teat dip as well as iodine feed additives should help to minimize the risk of elevated milk iodine levels. New developments in the dairy industry such as robotic milking, with automated teat dip application, or the use of iodine barrier dips may warrant further study (personal communication, T. Hemling, National Mastitis Council, January 24, 2006). In the meantime, the present approach is to maintain a balance of iodine exposure and iodine feed additives, which yields a dairy milk iodine level comparable to that in human mothers' milk.

Whether iodine in any concentration causes true acne is debatable. Kelp is recognized as causing an acneiform eruption8 where the iodide source is indeed high, and there is little doubt that a papular and papulopustular acneiform eruption can be triggered by halides, but the hallmark of acne, the comedo, is not part of the initial lesion in this picture. Comedones may appear as secondary lesions.9 The development of an inflammatory lesion is fully consistent with iodide's ability to enhance the inflammatory reaction.10

Although excess milk intake could lead to excess intake of iodide, if one wished to consume sufficient milk to approximate the 750 mg daily therapeutic dose of potassium iodide provided as therapy to a patient with erythema nodosum,11 that would require daily ingestion of 1140 L of milk containing 500 μg iodide per liter. A study by the Food and Drug Administration in 1990 concluded that some individuals can tolerate very high levels of iodine with no apparent side effects and that iodine intakes less than or equal to 1.0 mg/d are probably safe for the majority of the population, but may cause adverse effects in some individuals.12 The definitive work needed to answer the question would be a blinded trial of a very high iodide diet in a teenaged or young twenties population. I suspect it would be a significant challenge to obtain ethics approval, let alone volunteers, for such a study.

To summarize, there is no evidence to support iodides as a cause of comedonal acne.



La dieta influenza davvero l'acne?

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20361171 2010
L'acne vulgaris è aneddoticamente stata attribuita alla dieta da parte di individui affetti da questa condizione della pelle. In una revisione sistematica della letteratura 2009 di 21 studi osservazionali e 6 studi clinici, l'associazione tra l'acne e la dieta è stata valutata. Studi osservazionali, di cui 2 ampi studi prospettici controllati, ha riferito che l'assunzione di latte vaccino è aumentata la prevalenza e la gravità dell'acne. Inoltre, studi prospettici, tra cui studi randomizzati e controllati, hanno dimostrato una correlazione positiva tra un alto carico glicemico dieta, mediatori ormonali, e il rischio di acne. Sulla base di questi risultati, esistono dati convincenti a sostegno del ruolo dei prodotti lattiero-caseari e di alto indice glicemico alimenti a influenzare fattori ormonali e infiammatorie, che possono aumentare la prevalenza e la gravità dell'acne. Gli studi sono stati inconcludenti per quanto riguarda l'associazione tra acne e altri alimenti.


La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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