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Cereali integrali contro cereali raffinati

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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Quandi si assumono cereali meglio preferire quelli integrali o raffinati magari accompagnati da verdure per l apporto di fibre?
Ricordo Vittorio che mi disse tempo fa che meglio assumerli raffinati con verdure piuttosto che integrali, in quanto possono dare disturbi di digestione..che ne pensate?

Questa immagine spesso la commento con i miei pazienti.


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Tropico
(@tropico)
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Qualche accenno di integrale e raffinato era nato anche qui https://www.mangiaconsapevole.com/forum/T-Istinto-Alimentare.html
A tutt'oggi non mi sono dato una risposta certa, mentre prima ero quasi sicuro di evitare l'integrale per i fattori antinutritivi, adesso ho qualche dubbio.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Qualche accenno di integrale e raffinato era nato anche qui https://www.mangiaconsapevole.com/forum/T-Istinto-Alimentare.html
A tutt'oggi non mi sono dato una risposta certa, mentre prima ero quasi sicuro di evitare l'integrale per i fattori antinutritivi, adesso ho qualche dubbio.

Perdonami se sono sintetico ma è tardi ed ho poco tempo.
Sui fitati ti do una bella lettura:
http://lamiamacrobiotica.wordpress.com/2010/01/17/acido-fitico-chi-e-costui/
sul discorso dell'integrale come vedi nell'integrale troviamo le vitamine B, che sono usate nel ciclo di krebs proprio per metabolizzare gli zuccheri (ma questo è un discorso lungo).
A parte questo la tua idea a mio parere è buona, ossia se di cereali non ne consumi tantissimi possono anche essere raffinati, ma se ne consumi tanti come accade nella nostra alimentazione allora il discorso cambia.
Comunque complimenti per il forum, siete un bel gruppo con persone veramente intelligenti (rara dote in questo mondo)


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Tropico
(@tropico)
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Post: 9836
 

Bell'articolo che hai segnalato, anche se proviene da un sito macrobiotico e siete in paleodieta (ad esempio) leggetelo!
Alcune cose le sapevo, tipo la fermentazione a pasta acida del pane che elimina quasi tutti i fitati mentre altre no, il libro della Fallon spiega infatti come devono essere trattati semi e cereali.
Bene per la vitamina C, soprattutto per me che la prendo sempre a fine pasto, e mi dà ulteriore personale conferma.
In realtà abbiamo visto qua nel forum che nonostante gli ossalati presenti nel cioccolato il ferro ivi contenuto era assorbito lo stesso, ho anche materiale sulla solanina dove è stato visto che la flora intestinale la rende meno pericolosa... insomma, si fa presto a dire antinutrienti quando invece la realtà appare variabilmente più complessa.
Diversi aspetti sull'acido fitico però li avevamo visti https://www.mangiaconsapevole.com/forum/T-tesi-sulla-fitasi-e-l-acido-fitico.html?pid=2414#pid2414
Ti ringrazio per i complimenti, la stima è reciproca 🙂

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Post: 347
 

Bell'articolo che hai segnalato, anche se proviene da un sito macrobiotico e siete in paleodieta (ad esempio) leggetelo!
Alcune cose le sapevo, tipo la fermentazione a pasta acida del pane che elimina quasi tutti i fitati mentre altre no, il libro della Fallon spiega infatti come devono essere trattati semi e cereali.
Bene per la vitamina C, soprattutto per me che la prendo sempre a fine pasto, e mi dà ulteriore personale conferma.
In realtà abbiamo visto qua nel forum che nonostante gli ossalati presenti nel cioccolato il ferro ivi contenuto era assorbito lo stesso, ho anche materiale sulla solanina dove è stato visto che la flora intestinale la rende meno pericolosa... insomma, si fa presto a dire antinutrienti quando invece la realtà appare variabilmente più complessa.
Diversi aspetti sull'acido fitico però li avevamo visti https://www.mangiaconsapevole.com/forum/T-tesi-sulla-fitasi-e-l-acido-fitico.html?pid=2414#pid2414
Ti ringrazio per i complimenti, la stima è reciproca 🙂

E' macrobiotico, ma affronta i temi in un modo che mi piace, quindi per questo lo leggo e l'ho postato.
A parte questo come dici tu la scienza è piena di contraddizioni.
Ti faccio l'esempio opposto: ogni tanto esce qualche integratore miracoloso.
Oggi è miracoloso e domani non serve a niente.
Così i fitati: oggi fanno male e domani prevengono dall'Alzheimer (e lavorano anche sulle SIRT1, il che è di ottimo auspicio http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3021000/figure/F5/ ).
Ho letto il thread che hai linkato e mi ha fatto tornare presenti i germogli, una cosa che da sempre considero eccezionali, ma che purtroppo non mangio mai, sono quelle cose che non si fanno perchè si hanno le abitudini sbagliate.


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fabietto
(@fabietto)
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Su Myprotein vendono un integratore di acido fitico.

Descrizione prodotto:

L'IP6, o inositolo esafosfato, è a volte denominato acido fitico ed è considerato uno dei prodotti naturali più efficaci per il benessere cellulare complessivo del corpo. È stato dimostrato che l'IP6 è utile nel trattamento di calcoli renali e altre condizioni correlate, inoltre è risultato utile come misura preventiva contro alcune forme di cancro grazie alla sua capacità di rallentare l'assorbimento di sostanze chimiche indesiderate nelle cellule cancerogene.

Ulteriori informazioni
L'IP6 è un estratto naturale che si trova nei fagioli e in altri alimenti ad elevato contenuto di fibre, quali il riso integrale e la crusca di frumento. Quando viene ingerito si trasforma nel corpo in un numero di sostanze chimiche correlate, fondamentali per le cellule per stimolare il metabolismo del calcio e supportare il corretto funzionamento cellulare.

È un potente antiossidante e come tale è utile nella protezione delle cellule dagli effetti dell'invecchiamento causati dalle molecole dei radicali liberi di ossigeno. Grazie alle caratteristiche protettive delle cellule, è stato sottoposto a numerosi test clinici per verificare la sua capacità di prevenire diverse forme di cancro. In diverse situazioni, l'IP6 si è dimostrato molto efficace nel prevenire lo sviluppo di cancro negli animali e attualmente sono in corso ulteriori test di approfondimento sull'argomento.

L'inositolo è utile anche per aiutare le cellule a metabolizzare il calcio e grazie agli elevati livelli di fosfati, se consumato come parte di una dieta sana che include prodotti caseari, questo estratto naturale può aiutare a rinforzare il tessuto osseo e a controbilanciare gli effetti delle disfunzioni associate all'atrofia ossea, come l'osteoporosi.

Fonte: http://www.myprotein.com/it/products/ip6-in-polvere

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Su Myprotein vendono un integratore di acido fitico.

Descrizione prodotto:

L'IP6, o inositolo esafosfato, è a volte denominato acido fitico ed è considerato uno dei prodotti naturali più efficaci per il benessere cellulare complessivo del corpo. È stato dimostrato che l'IP6 è utile nel trattamento di calcoli renali e altre condizioni correlate, inoltre è risultato utile come misura preventiva contro alcune forme di cancro grazie alla sua capacità di rallentare l'assorbimento di sostanze chimiche indesiderate nelle cellule cancerogene.

Ulteriori informazioni
L'IP6 è un estratto naturale che si trova nei fagioli e in altri alimenti ad elevato contenuto di fibre, quali il riso integrale e la crusca di frumento. Quando viene ingerito si trasforma nel corpo in un numero di sostanze chimiche correlate, fondamentali per le cellule per stimolare il metabolismo del calcio e supportare il corretto funzionamento cellulare.

È un potente antiossidante e come tale è utile nella protezione delle cellule dagli effetti dell'invecchiamento causati dalle molecole dei radicali liberi di ossigeno. Grazie alle caratteristiche protettive delle cellule, è stato sottoposto a numerosi test clinici per verificare la sua capacità di prevenire diverse forme di cancro. In diverse situazioni, l'IP6 si è dimostrato molto efficace nel prevenire lo sviluppo di cancro negli animali e attualmente sono in corso ulteriori test di approfondimento sull'argomento.

L'inositolo è utile anche per aiutare le cellule a metabolizzare il calcio e grazie agli elevati livelli di fosfati, se consumato come parte di una dieta sana che include prodotti caseari, questo estratto naturale può aiutare a rinforzare il tessuto osseo e a controbilanciare gli effetti delle disfunzioni associate all'atrofia ossea, come l'osteoporosi.

Fonte: http://www.myprotein.com/it/products/ip6-in-polvere

Tanto per rimanere in tema integratori! 🙂
Una sostanza che tutti temono te la vendono come integratore miracoloso.
Certo che presi con l'alimento hanno un senso, ma come integratore io ho dei dubbi sulla sicurezza per la salute.


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fabietto
(@fabietto)
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Pure io!

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Tropico
(@tropico)
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http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1753-4887.2011.00452.x/abstract

Questa recensione valuta le prove disponibili sulla relazione tra il consumo di cereali raffinati e conseguenze per la salute. Un totale di 135 articoli rilevanti sono stati identificati da ricerche nelle banche dati di studi pubblicati tra il 2000 e il 2010. La grande maggioranza non ha trovato associazioni tra l'assunzione di cereali raffinati, prodotti alimentari e malattie cardiovascolari, diabete, aumento di peso, o mortalità generale. Alcuni studi hanno trovato che consumi molto elevate potrebbe essere associato ad alcuni tipi di tumori, ma a livelli moderati di consumo i rischi non erano significative. La totalità di prove dimostra che il consumo fino al 50% di tutti gli alimenti come cereali raffinati cibi integrali (senza alti livelli di aggiunta di grassi, zuccheri o di sodio) non è associato alcun rischio di malattia aumentato. Tuttavia, mangiare più cibi integrali rimane una raccomandazione importante sulla salute, e la maggior parte dei consumatori dovranno ridurre il loro consumo attuale di cereali raffinati a non più di un terzo alla metà di tutti i cereali al fine di soddisfare gli obiettivi di intero- cibi integrali.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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aligia
(@aligia)
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Io il fitico lo uso come "conservante" nel preparare cosmetici, è un ottimo chelante del ferro e quindi mi riduce l'ossidazione e quindi la degradazione e l'inracidimento delle parti grasse.

Sul cibo io mangio pochi cereali, e li mangio a volte integrale a volte semi e a volte no. Mangiandone poco però come dice giustamente nutritionvalley è poco importante. A casa mia siamo in 4 vero che 3 sono donne di cui una bambina, ma in tutto quando si fa pasta si usa 250 gr e spesso avanza comunque.
Pane lo preparo io con pasta madre (la famosa pasta acida come avete citato qui) lo faccio una volta in settimana con un 1,4 kg di farina sempre per noi 4 e alla fine settimana ancora avanza.
P.s. nessuno consumi regolarmente pasti fuori di casa (salvo occasionalità ovviamente)


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Tropico
(@tropico)
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Composizione del microbiota intestinale è collegata a miglioramenti con cereali integrali
http://www.glnc.org.au/wp-content/uploads/2011/12/Martinez-ISME-2012-Gut-microbiome-composition-is-linked-to-WG-induced-immunological-improvements.pdf 2012

Il coinvolgimento del microbiota intestinale nelle malattie metaboliche, e la capacità di cereali integrali per influenzare sia il metabolismo ospite ed ecologia microbica intestinale, suggeriscono che alcuni dei vantaggi di cereali integrali sono mediate attraverso i loro effetti sul microbioma intestinale. Sono necessari studi nutrizionali che valutano l'effetto di cereali integrali sia sul microbioma intestinale e fisiologia umana. Abbiamo condotto uno studio cross-over randomizzato con trattamenti di quattro settimane in cui 28 soggetti sani consumato una dose giornaliera di 60 g di orzo integrale (WGB), riso integrale (BR), o una miscela in parti uguali dei due (BRþWGB) , e caratterizzato il loro impatto sull'ecologia microbica fecale e marcatori ematici di infiammazione, metabolismo glucidico e lipidico. Tutti i trattamenti sono aumentati diversità microbica, il rapporto Firmicutes / Bacteroidetes, e l'abbondanza del Blautia genere in campioni fecali. L'inclusione di WGB arricchito generi Roseburia, Bifidobacterium e Dialister, e la specie Eubacterium rectale, Roseburia faecis e Roseburia intestinalis. Cereali integrali, e in particolare il trattamento BRþWGB, ridotti al plasma interleuchina-6 (IL-6) e il picco di glicemia post-prandiale. Spostamenti in abbondanza di Eubacterium rectale sono stati associati con i cambiamenti del glucosio e di insulina risposta postprandiale. È interessante notare che i soggetti con maggiori miglioramenti nei livelli di IL-6 nutrivano una più alta percentuale di Dialister e minore abbondanza di Coriobacteriaceae. In conclusione, questo studio ha rivelato che l'assunzione a breve termine di cereali integrali ha indotto alterazioni della composizione del microbiota intestinale che ha coinciso con il miglioramento delle misure di accoglienza fisiologiche legate a disfunzioni metaboliche nell'uomo.


La fibra fermentabile dai batteri intestinali pare sia più importante degli antinutrienti, a fronte dei quali c'è un complesso fitochimico positivo per la salute, sia direttamente che secondariamente attraverso la flora batterica. La varietà delle fibre ingerite ha aumentato l'effetto positivo sui segnali d'infiammazione.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Andrea
(@andrea)
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quindi meglio integrali???


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Tropico
(@tropico)
Membro Admin
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Alla fine, in una dieta occidentale, la carenza di fitocomplessi, vitamine e minerali del raffinato viene compensata dalla dieta in generale che è varia, soprattutto da frutta, ortaggi e verdura.
Però, se la fibra dell'integrale è benefica per i batteri intestinali... io penso che si possa propendere anche per l'integrale, per gli antinutrienti vale lo stesso discorso fatto sopra, a fronte di qualche privazione nutrizionale, la dieta generale colma il fabbisogno.
Quanto più si è dipendenti dai cerali più ci si deve dirigere verso l'integrale, altrimenti, in un contesto vario, con molta frutta e verdure, il raffinato è comunque ok, i batteri prospereranno su altre fibre.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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