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L'igienismo di Valdo Vaccaro, tu che ne pensi ?  

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fabietto
(@fabietto)
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25/09/2018 9:19 am  

Sì, il digiuno è molto potente e non tutti possono permettersi di cimentarsi in modo autonomo. Consiglio sempre di farsi seguire da qualche specialista in tal senso perché il fai da te, specialmente nei lunghi digiuni, può essere molto pericoloso per certe persone con una salute precaria.

Io al contrario di te a scuola ero una schiappa in tutto. In più ero bullizzato per via del mio occhio sinistro sempre gonfio... mi ricordo che in prima superiore ero alto 148cm.. e pesavo pochissimo: ero sempre inappetente. A scuola ero il più basso. Alla visita militare venni scartato perché pesavo 49kg per 162cm... Ho iniziato a riscattarmi dopo i 19 anni perché, grazie alla palestra, con il miglioramento della mia forma fisica migliorò anche il mio ego. Infatti in quel periodo ho iniziato ad avere le mie prime esperienze con le ragazze. Quando ero emaciato, neanche le mosche si posavano su di me! Quindi, sarà pure vero che certe tabelle sull'altezza peso ideali sono un po' forzate, ma bastano gli occhi per capire se uno e bello o brutto; se è ben proporzionato o meno, se attraente o meno, se alto o basso, se magro o grasso... tu stesso hai detto che guardandoti intorno vedi molte persone malate... In natura è il maschio alpha, il più forte e possente, che viene scelto dalla femmina per farsi ingravidare, mentre gli altri maschi restano a guardare! Ecco, sostenere che la forma fisica emaciata della maggior parte degli igienisti sia il ritratto della salute è un'altra forzatura delle leggi naturali... Leggi che l'igienismo sostiene rispettare ma che in verità non rispetta... Anche i succhi sono una forzatura: in natura la frutta, piccola e legnosa, si mangia intera e non raffinata... A tratti l'igienismo mi pare come il PD che finge di essere dalla parte del proletariato mentre in verità è la quintessenza della borghesia...
Comunque, a 42 anni posso dire che come il vino invecchiando sono solo migliorato. Ora sono molto più forte e performante di quando avevo 20 anni. Anche le mie capacità mnemoniche sono migliorate sensibilmente. Se potessi tornare indietro, con l'esperienza che ho adesso, la mia infanzia sarebbe stata molto migliore...

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Eva
 Eva
(@eva)
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25/09/2018 9:46 am  

L'igienismo non mi dispiace se però non esclude carne, pesce e uova.
Vaccaro per me non ha nemmeno l'interesse di essere citato.


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fabietto
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25/09/2018 10:03 am  

Vaccaro scrive e vende libri. Non so se essere citato in questo forum possa piacergli, ma comunque ha tutto l'interesse di divulgare la sua filosofia di vita. Se così non fosse, non avrebbe aperto un blog e non scriverebbe libri. L'igienismo, in senso stretto,  non prevede derivati animali: per gli ideatori, secondo me sbagliando, mangiare derivati animali è andare contro natura!

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fabietto
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25/09/2018 10:13 am  

@AndreaC, più tardi mi guardo l'ultimo video sul digiuno che hai postato. Urca, quasi 2:30 di durata! :emoji (16):

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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AndreaC
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25/09/2018 4:10 pm  

Sì, fabietto, la parte dedicata ai digiuni di Melelli Roia parte dall'inizio del video fino a 15 minuti.

Poi dal 31esimo minuto in avanti fino a 1 ora e 17.
E infine da 1 ora e 51 fino a 6 minuti prima della fine del video.

Il video quindi si riduce a meno di 1 ora e 30 minuti.

Sempre che tu non sia interessato alle mappe mentali dell'altro tizio.

(Mio fratello e io abbiamo il Gruppo A Rh+)


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fabietto
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25/09/2018 7:40 pm  

(Mio fratello e io abbiamo il Gruppo A Rh+)

Come immaginavo! Anche se Mozzi viene trattato come un ciarlatano, in questo caso ha ragione!

https://youtu.be/Xx2b072tsWY

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AndreaC
(@andreac)
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26/09/2018 2:21 am  

C'è una cosa su cui non sono d'accordo con te fabietto.

Dire che è una forzatura farsi dei succhi non è vero, non vedo perchè l'igienismo dovrebbe escludere l'estrattore, a Cuba alcuni se ne vanno in giro con un macchinario che spreme la canna da zucchero sul momento e ti viene servito il succo direttamente nel bicchiere in vetro, il succo naturale della pianta, spremuto e bevuto. Buonissimo.

Non trattato, non stracotto, integro e con tutti i nutrienti intatti. 
E' possibile farsi anche il succo di mela o di melograno tagliando il frutto in due e usando un semplice spremiagrumi

Persino per ottenere il mosto si spreme l'uva, e poi su Mozzi non riesco a capacitarmi di come si possa ritenere credibile uno che va da Vespa a parlare di segni zodiacali.

O è masochista, o si vuol fare pubblicità.
Tra l'altro una dieta scopiazzata da un altro, e D'adamo, (l'originale) ora che ha visto che Mozzi in Italia sbanca, ha fatto uscire la ristampa del suo libro La dieta dei gruppi sanguigni "Vera", con una copertina Identica a quella di Mozzi.

Ho sentito che promuove lo zucchero bianco, morto, industriale, ritenendolo migliore dell'acqua biologica zuccherina della frutta, che è il carburante di cui le nostre cellule si nutrono.

L'astrologia un po' mi appassiona, conosco la Morpurgo, ho acquistato libri di Ciro Discepolo, ma come fa un medico, una persona normale, a sostenere che i segni zodiacali possano c'entrare qualcosa con la dieta ?

Qual è il nesso ? Sul sangue un dubbio può anche ragionevolmente venire, ma i segni zodiacali cosa c'entrano ?


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fabietto
(@fabietto)
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26/09/2018 9:35 am  

Per quanto mi riguarda Mozzi può credere anche alle fate e agli gnomi. Io valuto solo le teorie alimentari che divulga. So benissimo che non è lui l'ideatore ma solo un divulgatore di quella teoria. Teoria tra l'altro giudicata non attendibile proprio come il china study... Volevo solo far notare, caso o non caso, che sembrerebbe quindi vero che il gruppo A si trova bene nell'escludere la carne, mentre il gruppo 0, come lo sono io, invece ci soffre...

L'estrattore è un aggeggio che in natura non esiste proprio come il boomerang, lance, frecce, biciclette, computer... tutti oggetti inventati dall'uomo per necessità. Suppongo, ci sono delle teorie a riguardo, che troppe fibre possono creare problemi a livello intestinale. Questo avrebbe spinto l'uomo a creare un modo per ottenere il nutrimento dalla frutta minimizzando il carico di fibre e quindi evitando dolori di pancia. Altre teorie invece sostengono che i succhi senza fibre possono creare picchi glicemici... Mah!
A parte che io, ho sempre definito madre natura Matrigna, non sono ovviamente contro lo spremi agrumi; come non sono contro a tutte le altre comodità (vestiti, computer, forno, macchina, etc.). Ho ritenuto giusto farti notare l'innaturalità dell'estrattore perché del presunto rispetto delle leggi naturali l'igienismo se ne fa vanto. L'igienismo, vegani e simili, sottolineano sempre il fatto che non avendo artigli e zanne l'uomo non dovrebbero cacciare... lo stesso si potrebbe del bere estratti di erbe e frutta con l'ausilio di oggetti non presenti in natura...

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AndreaC
(@andreac)
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26/09/2018 11:59 am  

Ciao fabietto, se è per questo le proteine animali anche rappresentano uno stimolo per la produzione di insulina, come sicuramente saprai. Riguardo Mozzi ti chiedevo se sapessi quale fosse il nesso coi segni zodiacali perchè io non conosco quasi niente di lui e magari Mozzi aveva una teoria convincente.

Nel frattempo però ho fatto in tempo a vedere più di un'ora e mezza di sue ospitate e non spiega niente di niente, in un'ospitata la conduttrice obesa che lo stima tanto parla per conto suo e si da le risposte da sola per buona parte della trasmissione.
Lui risponde a tiramento di culo. E anche quando si degna di parlare si disquisisce esclusivamente di accostamenti alimentari.

Ma mai dei meccanismi che renderebbero un gruppo diverso da un altro. Parla solo di "antigeni nel sangue e nei cibi". Qualcosa nel libro avrà scritto ma da vedere intervistato è una pena.

Ho scoperto di essere intollerante anche alle melanzane, e al sugo di pomodoro, di non tollerare la carne rossa (la tolleravo benissimo). E che il brodo di carnazza insieme al pesce coi legumi al mattino sarebbero in grado di guarire dall'endometriosi. Sconsigliatissimi invece gli estratti perchè "creano uno sbalzo termico dal momento che spesso sono freddi". Testuale.

La frutta è sopravvalutata secondo lui mentre andrebbe rivalutata la verdura. Poi se la prende con la tizia con l'endometriosi che si era fatta l'estratto di sedano e finocchio, molto meglio il brodo di carnazza e il pesce coi legumi a colazione.

Ospite, sempre in questa trasmissione, leggeva le lettere dei fan che lo ringraziavano per aver risolto Tutti i loro problemi, ad una che stava male come un cane da 20 anni, grazie alla sua dieta ha tolto i latticini ed è guarita, ci voleva Mozzi per dirglielo.

Lo sospettavo da quell'intervista da Vespa, ma a me sembra un totale coglione.

Tra l'altro non fa quasi mai alcun distinguo tra cottismo e crudismo e, solo una volta (e non si sa in base a quali criteri demenziali), consiglia le pere e le mele cotte al posto di quelle crude, non ho mai sentito così tante sparate ad minchiam da parte di un medico.

Citare nella stessa frase D'adamo o Mozzi insieme al China Study di Campbell è un affronto per come la vedo.
C'è un limite a tutto


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fabietto
(@fabietto)
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26/09/2018 12:45 pm  

Mozzi lo trovo curioso. L'ho citato solo per la questione gruppo 0 vs gruppo A che nel nostro caso sembra avere senso. Per il resto non ho mai basato le mie scelte alimentari ne su di lui e nemmeno su D'Adamo.

Anche se per te è un affronto, dalla scienza mainstream vengono messi tutti nello stesso piano della inconsistenza!XD

L'eccesso di  proteine magre, siccome vengono trasformate in glucosio, sono dannose quanto l'eccesso di zuccheri. Infatti la mia dieta è basata, come i carnivori predatori, sul 60% di grassi. Io il filetto non lo mangio e se lo mangio è sempre accompagnato da abbondate grasso. Delle uova mangio il tuorlo e scarto l'albume. La mia capacità demolitiva di grassi e proteine me lo permette tranquillamente. Anche il prof. Mainardi, nel video che ho postato in qualche precedente post, è dell'avviso che il filetto andrebbe mangiato solo in putrefazione. Infatti i pionieri che nella savana mangiavano carni magre di lepri, senza mangiare gli organi ricchi di grasso, si ammalavano di inedia! Malattia mai sofferta dagli indigeni perché mangiavano, ripeto, anche gli organi.

Se di persone alle quali do credito dovessimo parlare, i miei preferiti in ambito alimentare sono: il biochimico Robb Wolf, il dr. Lorain Cordain, il dr. S. Boyd Eaton e il dr Melvin Konner (teorie evoluzionistiche); i medici Steve Phinney e Jeff Volek (teorie chetogeniche) e in Italia il dr. Filippo Ongaro e il prof. Mainardi Paolo.

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fabietto
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26/09/2018 1:02 pm  

Non ho capito poi quale romanzo uno dovrebbe scrivere sui gruppi sanguigni?! Basta la parola antigene ( gli antigeni possono essere: proteine, carboidrati, glicoproteine, glicolipidi, etc.)  e l'eventuale reazione immunitaria, da parte degli anticorpi, già per far accaponare la pelle... Basta avere divergenze fra antigeni e anticorpi, su gruppi sanguigni diversi, per morire durante una trasfusione. Quindi la teoria dei gruppi sanguigni si basa sul fatto che certi alimenti potrebbero contenere antigeni (proteine, carboidrati, etc.) non compatibili con il sistema immunitario di un determinato gruppo sanguigno e innocue invece per un altro.
Io alla sopraccitata teoria, ci aggiungerei che per venire in contatto gli antigeni, contenuti negli alimenti, con gli anticorpi presenti nel sangue, bisogna che sia presente una permeabilità intestinale. A parte cure con antibiotici, altri farmaci e infezioni,  che interferiscono con il microbiota intestinale, anche la zonulina, proteina che regola la permeabilità intestinale, stimolata esageratamente dall'ingestione di glutine, potrebbe favorire l'ingresso di cibo indigesto nel sangue scatenando la risposta immunitaria. La zonulina è attualmente studiata, proprio per questa sua capacità di aumentare la permeabilità intestinale, per migliorare l'assorbimento di farmaci e vaccini. Questo parametro non preso in considerazione da D'Adamo, credo che sia alla base della  fallabilità della sua teoria: se non c'è permeabilità intestinale, non venendo a contatto l'antigene con gli anticorpi presenti nel sangue, il sistema immunitario non può innescare la risposta immunitaria verso di esso. Forse è anche per questo motivo che molti, affetti da favismo, ne conosco di diversi, hanno mangiato lo stesso fave tutta vita senza incappare nella crisi emolitica. Altri invece ai quali è bastato mangiarne una volta sola per andare in ambulanza d'urgenza per farsi una trasfusione; e altri ancora che ne anno mangiato per anni impunemente per poi scontare la pena in un pasto a caso, rimanendoci stecchiti. Magari il giorno della crisi emolitica coincideva con una marcata permeabilità intestinale, causata da chi sa che cosa, con passaggio di parti della fava nel sangue...

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AndreaC
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26/09/2018 6:29 pm  

Inoltre Mozzi si spende in un elogio del salmone, che, mangiato crudo, permetterebbe di guarire da non ricordo nemmeno quale o quali patologie, il salmone industriale è pressochè totalmente da allevamento, nuota nei propri escrementi ed è pieno di coloranti per renderlo rosa.

Sulle arachidi ci ha preso, invece, dice che ai gruppi A non danno alcun problema, e anche riguardo al Cachi, l'anno scorso tra novembre e dicembre ne ho mangiati tantissimi, molto buono.

Noi funzionamo a glucosio, questo spauracchio degli zuccheri è immotivato, la carnazza fa male per tutti i motivi annoverati fino ad ora in questa discussione, e anche il diabete è collegato al nostro regime alimentare, ma, a parte quello di tipo1 che compromette spesso irrimediabilmente il pancreas, quello di tipo 2 è praticamente sempre del tutto reversibile cambiando dieta.

A meno che non si diventi vittima dell'insulina di sintesi, un business colossale che esautora il nostro pancreas dal produrre insulina e, col tempo, il pancreas si atrofizza per sempre. 

In questo modo la divina medicina allopatica rende il paziente un cliente a tempo indeterminato, costretto a farsi la sua pera quotidiana.


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fabietto
(@fabietto)
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26/09/2018 7:40 pm  

Non esistono zuccheri essenziali! Essenziale vuole dire che bisogna assumerlo attraverso il cibo perché non siamo in grado di produrcelo da soli. Il corpo umano è in grado di ottenere tutta l'energia che gli occorre dai grassi e dalle proteine. Infatti quando si digiuna questo accade! I carboidrati sono composti da carbonio, idrogeno e ossigeno; le proteine da carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto; i grassi da carbonio, idrogeno, ossigeno e glicerolo. Come vedi il carbonio, l'idrogeno e l'ossigeno non sono solo nei carboidrati.
Poi, una cosa molto importante: nel sangue nello stesso istante non ci possono stare più di 5 grammi di zucchero pena il coma diabetico. Quando per esempio ci mangiamo 100 grammi di pasta, circa 60 grammi di zuccheri entrano nel circolo ematico. Il pancreas deve secernere l'insulina necessaria per ripulire il sangue da tutti quegli zuccheri ipertrofizzandosi. Creando, dopo un picco glicemico iniziale, una ipoglicemia reattiva con relativo abbiocco e il ritorno di una fame chimica continua. Infatti, in tutto il regno animale siamo quelli con il pancreas più ipertrofico. Scifando a grassi, come nel mio caso, questo non accade perché il corpo produce lo stretto necessario di carboidrati per le normali funzioni. Infatti io non ho nessuno sbalzo glicemico e la mia emoglobina glicata è sotto i 5.

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AndreaC
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26/09/2018 8:34 pm  

Certo, ma solo se il nostro torrente ematico rimane fluido e alcalino e non reso lipotossico da un eccesso di grassi, solo così l'insulina prodotta dal pancreas può raggiungere in maniera efficiente ogni parte del nostro organismo.

E le persone che vengono trattate con insulina di sintesi spesso hanno un pancreas che funziona benissimo ma che, proprio perchè la loro alimentazione è disastrosa, (mi vengono in mente i super obesi americani che mangiano hamburger un giorno sì e l'altro pure) il proprio pancreas, come natura comanda, produce poca insulina proprio perchè da una parte l'insulina prodotta non raggiungerebbe in maniera tempestiva tutte le cellule dell'organismo, e dall'altra è proprio per quei motivi che hai suesposto.

E' proprio la mediazione dell'insulina a permettere alle cellule di "aprirsi" per ricevere il glucosio, ma per quanto riguarda i grassi, le cellule sono in grado di attingere lo zucchero direttamente dalle nostre riserve adipose senza bisogno della mediazione dell'insulina.

Per questo gli obesi producono poca insulina, ma questo non significa che il loro pancreas sia irrimediabilmente compromesso. Non è danneggiato irrimediabilmente come invece accade nei casi di Diabete di tipo 1.

E i medici se ne guardano bene dal prescrivere la frutta al diabetico, anzi, ti vengono a dire che una macedonia possa ucciderti, e non c'è niente di più folle e demenziale. Una macedonia non potrà mai ucciderci.

E' solo con l'insulina di sintesi infatti che il diabetico di tipo 2 compromette per sempre il suo pancreas.
Il pancreas finisce per atrofizzarsi perchè, introducendo insulina si sintesi dall'esterno, si vede esautorato dal produrla, è il principio dell'omeostasi, è lo stesso meccanismo delle crisi di astinenza da psicofarmaci, o da droghe da strada, come direbbe Bisanti, il nostro organismo si adatta a seconda delle sostanze che introduciamo per garantire sempre uno stato di equilibrio


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fabietto
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26/09/2018 8:52 pm  

Nel diabete di tipo 2 di solito prescrivono la metformina per tenere a bada l'insulino resistenza e l'insulina quando quella endogena è insufficiente. Il problema, come hai ben intuito, sono i centri diabetici che prescrivono diete incompatibili con con quel tipo di diabete. Nella clinica ungherese   https://www.paleomedicina.com che ho postato anche in un altro post, curano il diabete di tipo due totalmente con la stessa dieta carnivora  che seguo io.
Quando si parla di lipotossicità causata dall'eccesso di grassi bisogna fare una distinzione: gli unici acidi grassi che in questo forum consideriamo tossici a livello epatico sono i polinsaturi. I polinsaturi peggiori sono contenuti nell'olio di pesce, negli animali allevati a granaglie (il pollame in primis) e quelli contenuti negli oli vegetali (mais, girasole, colza). I polinsaturi promuovono inoltre la perossidazione lipidica. https://www.mangiaconsapevole.com/forum/T-PUFA-PolyUnsatured-Fatty-Acid-omega-3-6.html

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AndreaC
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26/09/2018 11:13 pm  

Quando parlo di lipotossicità parlo Anche dei grassi saturi, sebbene mi renda conto che il tuo esempio sia ben più virtuoso di quello di un americano medio.
Uno studio equiparabile a questo è menzionato nel documentario di cui avevo parlato, Cowspiracy.

link:

https://www.corriere.it/salute/diabete/17_febbraio_20/troppi-grassi-saturi-aumentano-di-parecchio-rischio-diabete-cb0b92ea-f744-11e6-9c16-9c94466bb0f8.shtml

Cito:

Troppi grassi saturi aumentano
(di parecchio) il rischio di diabete
Uno studio dimostra che basta un pasto super-grasso per ridurre la sensibilità all’insulina e modificare in peggio il metabolismo. Burro sotto accusa: mangiarne troppo raddoppia la probabilità di diabete, meglio usare l’olio d’oliva
di Elena Meli

Il diabete non è solo questione di troppo zucchero. A giudicare da due ricerche appena pubblicate, pure i grassi saturi sono in prima fila sul banco degli imputati: mangiarne in eccesso, per esempio perché si indulge spesso e volentieri nel fast food o perché anziché condire con olio d’oliva si preferisce il burro, aumenta considerevolmente il rischio di sviluppare un diabete di tipo 2.

Sotto accusa il fast food

La prima indagine, pubblicata sul Journal of Clinical Investigation da ricercatori del German Center for Diabetes Research, punta il dito contro hamburger, patatine e cibi grondanti grassi: i medici hanno dato ad alcuni volontari un bicchiere di acqua o di una bevanda contenente grassi saturi in quantità analoga a quelli di un doppio cheeseburgeer col bacon e patatine fritte o di due pizze al salame, quindi hanno valutato la resistenza all’insulina e altri parametri metabolici. «Basta un singolo “pasto” ad alto contenuto di grassi saturi per ridurre la capacità di azione dell’insulina sulle cellule e quindi modificare in peggio il metabolismo del glucosio, favorendo una resistenza all’ormone che è il primo passo verso il diabete; inoltre, nel fegato si accumula immediatamente più grasso e si modifica anche il bilancio energetico dell’organo – spiega Michael Roden, responsabile dello studio –. I cambiamenti metabolici che abbiamo osservato sono simili a quelli tipici dei pazienti con diabete di tipo 2 o steatosi non alcolica, il “fegato grasso” che si associa anch’esso a un maggior pericolo di diabete. Ci ha sorpreso vedere un effetto così evidente già dopo una sola “dose”, benché elevata, di grassi saturi». 

Modifiche del metabolismo 

Roden ha analizzato le modifiche del metabolismo nel fegato, nei muscoli e nel tessuto adiposo grazie alla risonanza magnetica, un metodo non invasivo ma preciso per “seguire” l’immagazzinamento di zucchero e grassi e valutare anche il metabolismo energetico delle cellule. «La resistenza all’insulina indotta dai grassi ha portato a un incremento di zucchero nel fegato e una concomitante riduzione dell’assorbimento di glucosio nei muscoli, un meccanismo che porta a far salire la glicemia ed è tipico del pre-diabete – spiega Roden –. Inoltre, nel tessuto adiposo abbiamo registrato un aumento della resistenza all’insulina che porta a un maggior rilascio di grassi nel sangue, che a sua volta peggiora la resistenza all’insulina in un circolo vizioso; l’eccesso di grassi, infine, può favorire la comparsa di steatosi epatica. I soggetti sani possono gestire l’impatto del cibo ad alto contenuto di grassi sul metabolismo, ma una dieta regolarmente ricca di grassi saturi può costituire un vero problema e aumentare molto il rischio di diabete», conclude il ricercatore.

Meglio l’olio del burro

Una valutazione confermata dai nuovi dati emersi dallo studio PREDIMED, pubblicati sull’ American Journal of Clinical Nutrition: seguendo per quattro anni e mezzo oltre 3300 persone senza diabete ma ad alto rischio cardiovascolare i ricercatori si sono accorti che un elevato consumo di grassi saturi aumenta la probabilità di sviluppare un diabete di tipo 2. Nello specifico, con 12 grammi di burro al giorno (l’equivalente di una piccola noce) il rischio raddoppia; i grassi animali in genere sarebbero correlati a un maggior pericolo anche se con qualche eccezione, visto che per esempio lo yogurt intero sarebbe protettivo nei confronti del diabete. «I dati confermano l’opportunità di seguire la dieta mediterranea per mantenersi in salute e prevenire molte malattie croniche – scrivono gli autori –. La raccomandazione principale? Sostituire i grassi saturi e quelli di derivazione animale, in particolare da carni rosse e conservate, con grassi vegetali di olio d’oliva e frutta secca. Un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e olio d’oliva che scarseggi di carni rosse e dolci è la migliore per ridurre il rischio di diabete».


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