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Misurazioni glicemiche  

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Andrea
(@andrea)
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Scherzo, voglio dire fa la stessa prova quando vai a dormire presto la
sera, andare a dormire tardi tende a innalzare il
cortisolo

questo è vero,infatti vorrei abituarmi ad
andare a dormire alla stessa ora tutte le sere tranne ovviamente il fine
settimana

Con la melatonina si riesce a controllare lo stress e quindi una produzione
ci cortisolo minore... in forti periodi di stress e sonno disturbato l'ho presa
e dopo una deecina di giorni l'effetto generale l'ho sempre chiaramente
avvertito.

ma sai che quando mi capita di andare a
dormire tardi come ieri soto provando ad usare anch io la melatonina per
compensare

Poi mi chiedo visto che il cortisolo aumenta appena svegli quanto sia
giusto fare colazione immediatamente...non si rischia di far impennare anche la
glicemia?

infatti è quello che mi domando anch
io, vedendo il grafico che hai postato sui ritmi circadiani del cortisolo,
l'aumento alla mattina è notevole e il suo picco massimo si raggiunge proprio
nell'ora in cui mediamente si fa colazione..io per esempio ho notato che la
mattina non ho mai fame e tendo ad avere la glicemia alta, oggi l'ho misurata
alle 11.30 ma se mi fossi svegliato prima verso le 7.00 presumo che sarebbe
stata piu alta, almeno penso.


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Muso
 Muso
(@muso)
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secondo me è soggettivo,forse prima ho sbagliato a generalizzare.
Io la mattina ce l'ho sempre attorno a 70,al massimo 75.
Alcune volte sono arrivato sotto i 70,cosa da evitare perchè dopo lì davvero il cortisolo parte .
Poi se mangi carbo lo fermi il cortisolo e attivi l'insulina.
Se aspetti invece vai di sicuro in iperglicemia da cortisolo.


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salvio
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E se uno mangia un frutto ogni 2 o 3 ore?

In teoria la piccola quanità di glucidi aumenta la glicemia per poi farla scendere, quindi l'insulina aumenta ma torna subito bassa e se è un singolo frutto non dovrebbe aumentare di molto, un valido compromesso tra rilascio insulinico e aumento di cortisolo.

Con la civiltà e l'agricoltura l'essere umano probabilmente si è liberato dalla schiavitù di dover mangiare ogni tot tempo, vistoc he gli amidi danno glucosio molto lentamente, un principio che secondo me lo si può sfruttare anche con la frutta, dato che comunque ha della fibra.

Modulando i carboidrati in funzione dell'attività fisica si può ricaricare più o meno il glicogeno per evitare che il cortisolo aumenti a livelli iperglicemizzanti.

In poche parole ci sostituiamo alle surreni nella regolazione del tasso glucidico, datoc he possimao misurare tale valore e tentare di adattarci.

A tal proposito vi chiedo un favorone, partire da una glicemia abbastanza bassa, tipo 70-75, quella da fame bestiale, e mangiare un singolo frutto, per poi misurare la glicemia ogni 30 minuti per 3 ore e riportare i valori, poi cerchiamo di capire.

Ciao...


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salvio
(@salvio)
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Tempo fa mi pare su olympian lessi anche che il cortisolo veniva minimizzato dai grassi, secondo voi se al frutto aggiungiamo un pò di burro cosa succede?

Logicamente non insieme ma sfasati di circa 15 minuti.

Siccome il cortisolo in pratica interviene se la glicemia cala troppo, il grasso dovrebbe ulteriolmente limitare il fenomeno della discesa della glicemica dopo l'assunzione di un frutto.

In teoria l'azione esplicata sulle proteine si arresta se glucosio e fruttosio fruiscono continuamente a livello ematico ed epatico, e l'effetto lipogenesi sul grasso corporeo pure se c'è del grasso in circolo (attenzione il fine dell'esperimento non è far dimagrire chi è in sovrappeso ma aiutare chi è sottopeso a poter limitare questo ormone che è insieme alla resistenza e alla mancanza di insulina il principale nemico).

In fondo una ricerca fatta da albanesi per smontare la zona dice che i carboidrati sono i principali imputati dell'aumento della glicemia, ma un frutto ne possiede una quantità limitata e non è tutto glucosio, ma anche fruttosio.

Inoltre i grassi aumentano poco o nulla la glicemia, ma contrstano l'aumento del cortisolo, questo stando a una ricerca citata su myster olympia che adesso non ho sotto mano.

Quindi tutto porta a supporre che una condotta del genere pur nei limiti della omeostatica, porti a decrementi del cortisolo emantico ed a un aumento non grande dell'insulina circolante, in modo da cogliere due piccinoni con una fava.

Quindi otteniamo tre scopi:

- Chi ha molta insulina in circolo (anticamera del diabete 2), la vede diminuire progressivamente;

- Chi non può produrre tanta insulina (anticamera del diabete 1), non è costretto a farlo, potendo riposare il pancreas, ma nello stesso tempo stabilizzando i livelli energetici in modo da non andare in emergenza.

- Chi ha alti livelli di cortisolo (anticamera di una non lontana dipartita, non a caso l'eccessiva magrezza con l'età è un predittore di morte prematura), riesce a minimizzare questo ormone, e questo tra l'altro aiuta le surreni a riprendersi, vistoc he nella nostra società ricca di zuccheri raffinati e di stress, sicuro uno le surreni c'è l'ha a pezzi (vi ricordo che io vivo a Napoli, il che è tutto un programma )

Ma dobbiamo supportare con le misurazioni e soprattutto dalle sensazioni.

In fondo se pensiamo che dalle 8 uno vuole mangiare un frutto (ed eventualmente un pò di burro o altro grasso), con la media di ogni 2-3 ore, saranno un 3-4 frutti al giorno, al massimo 5-6 ovvero circa un kilo, ilc he non è eccessivo e come abbiamo visto in teoria non crea accumulo, quindi non crea pericolosa glicazione indotta da fruttosio, poi le misurazioni devono parlare per noi.

Nei due pasti principali si privilegeranno proteine e grassi ed eventualmente la verdura.

Che ne pensate?


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Muso
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(@muso)
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Io posso dirti quanto segue,e faccio una distinzione :
Quando non mi alleno il cortisolo non entra quasi mai in azione e a volte grazie alle misurazioni glicemiche mi ritrovo con glicemia a 67-68 senza che si sia innescata una reazione di cortisolo.
Quando ho la glicemia così bassa e mangio un frutto,anche molto grosso,dopo un ora ho un picco che arriva attorno a 110, 2 ore dopo sono circa a 80 e pronto a mangiare nuovamente.
Quando mi alleno è tutto un altro discorso,a parte che divento una macchina brucia-calorie,la glicemia dopo i pasti mi scende molto velocemente e devo mangiare circa ogni 3 ore dopo il WO per evitare che scenda troppo producendo reazioni di cortisolo.
Sulla mia esperienza mi sono sentito di consigliare all'admin di mangiare verdura a basso ig subito prima di coricarsi,perchè lui si allena nel pomeriggio e poi dopo cena,e scommetto che se ha lavorato bene durante il WO si sveglierà lo stesso con glicemia molto bassa e pronto a mangiare,o adirittura con glicemia alta a causa del cortisolo perchè durante il sonno avrà consumato tutto.
Gli allenamenti anaerobici influenzano il metabolismo molto più di quanto pensassi.Come dicevo magari sta cosa capita solo a me,ognuno,admin compreso,dovrà verificare su sè stesso.
Io ieri ho mangiato post wo : 7 etti di patate,1etto di coniglio,un bignè piccolissimo(ops )dopo 4 ore glicemia 80. Ho rimangiato un pasto da circa 300 cal alle 17, alle 19.00 glicemia 78(c'è da dire che ho camminato tutto il pomeriggio per negozi),cena da circa 800 cal e stamattina glicemia 79,non sono ingrassato per nulla come adipe e non ho alcun segno infiammatorio,pelle e capelli belli come non mai,ormai questa è la mia routine da 2 settimane.
Se non mi alleno campo con 1500 calorie al giorno


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Andrea
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Anche un pasto in stile paleo ha gli stessi effetti sulla glicemia, fibre della verdura e grassi permettono appunto un rilascio graduale di nutrimento o sbaglio? gli spuntini sarebbero da inserire sopratutto per non esagerare nell introduzione calorica nel singolo pasto..

non mi è chiaro ancora una cosa,introducendo molte calorie in un singolo pasto che succede? il cortisolo si alza? e per soggetti che producono poca insulina che succede? e per quelli che ne producono tanta?

a me capita spesso di mangiare la sera e dopo aver ancora una fame pazzesca, ovviamente è l'iperinsulinemia, quindi ne deduco che non ne produco poca, anzi..quantitativamente ai pasti come dovrei comportarmi? e per gli spuntini?


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Muso
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Tu hai quella fame perchè secondo me mangi con glicemia sotto i 75.
Ciampolini sconsiglia di farlo proprio perchè si è preda di fame incontrollabile.
La produzione insulinica penso incida in senso opposto: produci poca insulina,quindi non assorbi in fretta gli zuccheri,quindi ti resta fame per tanto tempo dopo mangiato finchè la poca insulina che hai non li porta alle cellule che allora sono sazie.
Aspetta 2 ore e mezzo prima di dire se hai ancora fame,il tuo scopo ultimo è svegliarti con glicemia a 81 o poco inferiore.
Tieni poi conto che il passaggio da una dieta junk o simile,cmq composta da carbo ad alto ig,ad una paleo con restrizione di carboidrati,provoca un senso di sazietà diverso che devi imparare a riconoscere.
I grassi e i pochi carbo a basso a ig presenti ci mettono parecchie ore ad entrare nel torrente ematico.


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Andrea
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oggi ho provato a mangiare un po di more e dopo una quindicina i minuti del ghee..bè secondo me l'intervallo tra l'assunzione della frutta e del ghee dovrebbe essere maggiore perche dopo soli 15 minuti ci si ritrova la frutta ancora nello stomaco..infatti dopo il ghee sento un po lo stomaco "pesante"..che ne dite?

cmq ci tengo a precisare che il discorso si salvio non fa una grinza, qualcuno accusa problemi a mangiare il frutto e poi il grasso?


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Muso
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boh,io mangio tutto insieme : noci+pesca,cocco+mela,mi è capitato anche di fare pecorino+noci+fichi,mai alcun problema.
So che non dovrebbe essere fatto ma penso che se uno ha l'intestino ben curato non dovrebbe avere problemi.


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salvio
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se la glicemia è alta e si mangia ovviamente si avrà meno secrezione perchè in circolo c'è gia nutrimento,se la glicemia si alza a seguito del pasto gli enzimi hanno già funzionato abbondantemente e fatto il loro lavoro.Forse con la frutta basta aspettare 2 ore invece di una prima di rimangiare.
Però non pensavo che le ciliegie creassero picchi simili,tra l'altro sono uno tra i frutti con ig più basso,e ne hai mangiate solo 200g....in teoria hanno ig22-30,chissà un frutto come la mela o la pera che ha ig 45-55 o una banana...

Riprova che il carico conta più dell'indice, infatti le ciliegie so abbastanza ricche in carbo...

ora dalla fine dell'assunzione, risultato glicemia 135 affraid dopo 2 ore glicemia a 86..praticamente la frutta almeno da quello che ho capito mangiata da sola a stomaco vuoto si digerisce in un attimo e crea un picco glicemico (almeno dal risultato che ho avuto io)..quindi il mio dubbio è proprio questo

Ti vorrei proporre un esperimento se dà l'esito che credo, puoi anche vendere il glucometro o buttarlo.

Prendi del miele, facciamo sui 30 grammi, quando la glicemia è bassa sugli 80-90, e misurala subito dopo come hai fatto con le cilielie e l'ho rifai dopo 2 ore. Rifà lo stesso esperiemtno un'altra volta ma mettici 20 grammi di grasso, dopo circa 15-30 minuti.

sono sicuro che dopo 2 ore è più alta e per tornare al valore 80-90 ci mette più tempo...

Questo + uno svantaggio con dieta ricca in carbo, ma come detto in altro post, può essere un vantaggio con dieta a media-low quantità di carbo, il che rende inutile un low-very low carbo.

Secondo me la cosa è più marcata se più sono saturi i grassi, in questa ottica l'ig dei carbo c'entra poco, ma è il carico a contare...

Le curve con il glucosio so state fatte con 50 grammi di glucosio, quindi il glucosio ha indice 100 per definizione, ma mi chiedo 25 grammi di glucosio avrebbero indice 50? No abbiamo inserito il concetto di carico, ma siamo sicuri che la risposta insulinica individuale sia uguali per tutti. Vi ricordo che se siste incavolati o calmi questa può variare, quindi figuriamoci voler standardizzare il tutto.

Gli unici parametri affidabili sono l'aver i depositi sempre non pieni al massimo e mangiare carbo e calorie limitate.

Non a acso la tua glicemia è scesa in un paio di ore, proprio perchè avendo i depositi vuoti, avendo mangiato circa 32 grammi di carbo, quindi poche cal; il corpo le ha sparate per mantenerti vivo nelle cellue, nei depositi e nel grasso;

Notare che è dura andare in iperinsulinemia visto che l'energia deve passare 3 stadi prima di andarsene libera nel corpo.

Fammi questa prova poi tracciamo linee di guida finali per la dieta, tanto oramai ci siamo...

In questa ottica si potrebbe dire che più so saturi più il corpo li usa per produrre energia, mentre più diventano insaturi meno li usa...

ragazzi se la mattina avete glicemia alta ma non sopra a 80 il cortisolo c'entra poco perchè se decide di alzarla la alza molto.

Esatto, comunque non è che se la glicemia vi scende usate subito il cortisolo, come non è detto che se non scenda mai sotto un limite voi abbiate i depositi pieni, dipende dallo stato di nutrizione.

Esempio: mangiate poco un giorno, il corpo compensa con grasso e glicogeno, lo fate due, tre; l'omeostasi si mantiene costante ivi la glicemia, ma questo vuol dire che state ogni hiorno diminuendo le scorte, non vi accorgete di niente, ma a un punto la fame post prandiale vi assale di brutto.

E' una sorta di effetto Ciampolini al contrario.

Se si continua so sta strada alla lunga si rende efficace il meccanismo del glucagone, ma ogni sforzo violento e intenso provoca l'immissione di grandi quantità di cortisolo e lunghi recuperi.

Quando ho la glicemia così bassa e mangio un frutto,anche molto grosso,dopo un ora ho un picco che arriva attorno a 110, 2 ore dopo sono circa a 80 e pronto a mangiare nuovamente.
Quando mi alleno è tutto un altro discorso,a parte che divento una macchina brucia-calorie,la glicemia dopo i pasti mi scende molto velocemente e devo mangiare circa ogni 3 ore dopo il WO per evitare che scenda troppo producendo reazioni di cortisolo.

Se usi i grassi, la glicemia scende meno veloce, questo fornisce la capacità di sviluppare imponenti masse muscolari...


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Muso
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Bravissimo salvio,ricalchi il mio pensiero.Tra l'altro mi è capitata proprio la cosa che hai detto tu del Ciampolini al contrario proprio qualche settimana fa.
Solo una cosa vorrei dire,noto che pasti di carbo e proteine con al massimo dentro 10-12grammi di grassi li smaltisco in 2 ore o meno se si mantengono entro le 600calorie.
Viceversa se aumento i grassi(o le fibre)la glicemia si mantiene alta più a lungo,quindi consiglio a tutti di tenere conto di ciò.
Tra l'altro ho notato che sovraporre spuntini a una glicemia piuttosto elevata se dopo si tiene in conto di smaltire il tutto(per esempio con lo sport o camminando molto)non genera alcun problema e anzi evita di vivere con l'ansia di nutrirsi con la glicemia troppo bassa.
Questo evita di vivere in un inferno di misurazioni glicemiche.
Esempio:alle 5 devo fare sport e alle 4 ho ancora glicemia a 93 e mi dico: cosa faccio?rinvio l'allenamento perchè se non mangio mi trovo senza forze e per far sì che la glicemia scenda e mangiare devo aspettare le 5 e quindi allenarmi alle 6? io vi dico mangiate lo stesso!!Se poi l'allenamento salta per altri motivi recupererete digiunando per un pasto.


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Andrea
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ok salvio, quando riprendo le striscie provo

allora 30 grammi di miele con glicemia bassa, misurazione dopo 1 e dopo 2 ore?
e po stessa cosa mangiandoci (insieme?) del grasso (15-20grammi) e stesse misurazioni?


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salvio
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So che mi odierai, ma a mio parere dovresti fare 3 misurazioni per volta.

Prima di mangiare, dopo un'ora e dopo due ore.

Una volta mangi 30 grammi di frutta pura e la seconda dovremmo uniformare le calorie quindi 15 grammi di miele e circa 6 grammi di grassi.

Sono sicuro che la prima ala più la glicemia, ma torna anche prima giù, mentre la seconda combinazione la alza di meno e si mantiene più stabile.

Va bhe fammi sapere...


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Andrea
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ok ma non è meglio fare la prova con la frutta mangiandone di meno la seconda volta oppure con il miele tutte e due le volte?


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Muso
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5giorni senza glucometro e oggi ho provato un paio di misurazioni tanto per sport : percezioni personali impeccabili! Ho scoperto però che se si è in riserva di glicogeno le sensazioni sono falsate,se si hanno i depositi pieni non si ha voglia affatto di carbo,se si è in riserva considerevole si ha moltissima fame di carbo.
Admin per riconoscere bene il tuo senso di fame reale fai piccole assunzioni da 200cal e vedi come ti senti quando le stai per terminare,butterai via quell'aggeggio.
Per salvio,la teoria di albanesi non fa una grinza e la glicemia ha un picco più o meno come predetto dalla sua formula.
Ieri post wo ho mangiato circa 100grammi di carbo ad alto ig,picco massimo 170.
Una volta mangiai un paio di mele piccole probabilmente in ipercortisolemia:picco massimo 200.
Evidentemente mangiando con glicemia sui 60 non si avranno mai picchi considerevoli a meno di non mangiare più di 100g di carbo e pro mischiati.

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tra l'altro così facendo puoi vedere l'effetto che i vari nutrienti hanno su di te,le condizioni della tua pelle,i tempi di digestione.
Io ora mi sto trovando bene con 1frutto appena sveglio se non riesco a capire a sensazione se la glicemia è alta o bassa,se invece capisco che è bassa e lo stimolo della fame è forte colazione completa da 500cal.
Dopo 2 ore dall'ingestione del frutto ho solitamente fame(e le misurazioni fatte tante volte mi confermano che è così)quindi faccio la colazione da 500cal allora.
poi 2 ore dopo colazione,se non ho messo troppi grassi,ho glicemia bassa(fame)quindi spuntino da 200 o 300cal a seconda di cosa dovrò fare,con ripartizione dei macro adattata di conseguenza.
Poi dopo 2 ore(glicemia bassa)spuntino da 200cal,a volte 100.
Dopo 2 ore pranzo da 500 cal.
Dopo 3 ore pasto da 300 cal
dopo 2 ore pasto da 150-200cal
dopo 2ore cena da 500cal
eventuale pre-nanna.
Mai stato meglio.Gli orari sono una semplificazione.Dormo circa 7 ore.Se dormo di più o gli spuntini diminuiscono,vado cmq molto a sensazione.
A volte aumento le calorie dei pasti in base all'attività,o se sono fuori raddoppio un pasto e salto il successivo.


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Andrea
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puoi spiegare meglio..consigli di fare piccoli pasti ma piu frequenti? e come macronutrienti? se facessi tanti piccoli pasti ma con carbo insuffiecienti penso che avvertirei fame di continuo come hai detto tu se avessi le riserve di glicogeno mezze vuote, ho detto una stupidata?


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