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[Mix Alimentazione e sport per la longevità]

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Roberto
(@roberto)
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Sarah Knauss (24 settembre 1880 30 dicembre 1999)

Riguardo l'eccezionale età di Sarah Knauss, la figlia ebbe a dire una volta: "E' una persona molto tranquilla e niente riesce a turbarla. Attribuirei a questo il motivo della sua grande longevità." Nel 1995 all'età di 115 anni, alla stessa Sarah Knauss, fu chiesto se fosse felice della sua lunga vita, e l'interessata rispose: "Riesco ancora a godermi la vita perché sono in salute e sono in grado di fare diverse cose." Tra i suoi passatempi preferiti c'erano guardare il golf in televisione, ricamare e sgranocchiare cioccolatini, anacardi e patatine fritte. "

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Sarah_Knauss

A questa signora gli ha allungato la vita, probabilmente, il carattere perché per il resto...

E si non bisogna dimenticare quel 25-40% di influsso da genetica che viene influenzata dall'ambiente circostante ..in questo caso dalla vita tranquilla e dal carattere...pacifico/tranquillo. Mi chiedo sempre fino a che punto una persona ha il carattere che ha come risultato della genetica e ambiente ( affetti familiari etc) e non anche per effetto dell'alimentazione. E'noto che la dieta e particolari alimenti sono responsabili del nostro stato emozionale.

Concordo sul riso. Lo sai io ne faccio uso al posto del grano e ne ho trovato enorme giovamento. Uso anche il mais ma meno (polenta con latte).

Bisognerebbe avere piu informazioni sulle diete di questi arzilli nonnetti.
Frutta che tipo
verdure quali..brassicacae si? o carote,insalate...legumi? Faggiolini?
cereali riso si ma quanto?

Io non sono molto d'accordo con le ipocaloriche. Lo so rifletterebbe meglio lo stato antico con periodi di carestia..ma questo non e'certo salutare. Non bisogna mangiare meno calorie bisogna mangiare meno schifezze. Poi le calorie sono solo dei numeri. Molti di questo forum sanno che 100 calorie di farina di grano non sono uguali a 100 calorie da carne/pesce/vedure/frutta. E' il bilancio delle proteine/vitamine/grassii/sali minerali/antiossidanti che contano.
Quando i vari dietologi mettono le persone a dieta e dicono di rimanere entro es...2000 cal. la persona normale che fa? mangia di meno, meno carne,meno pasta, meno olio, meno frutta etc. e vanno in malnutrizione.

I nonnetti sopra non si fanno mica il conto..mangiano bene a sazieta e bruciano con l'attivita fisica.

Ciao


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Tropico
(@tropico)
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Il conteggio calorico è una approssimazione di massima, mangiare meno per dimagrire abbassa il metabolismo, se è low carb poi dalla brace alla padella.
Tutto il metabolismo rallenta e appena si smette, perchè si dovrà smettere di stare a dieta ipocalorica, si ingrassa il doppio perchè il metabolismo è più lento di quello di partenza, il famoso effetto yo-yo da cui non scappa nemmeno la paleodieta, se la si segue per diversi anni, a meno che non si è ectomorfi puri, la via è quella del sovrappeso una volta abbandonata la nave. Una low-carb è per sempre, come i diamanti

p.s. ho volutamente esagerare

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Eva
 Eva
(@eva)
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Roberto
(@roberto)
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http://www.sanihelp.it/news/16884/influenza-ko-kg/1.html

Ciao Eva,
premetto, la risposta che sto per dare non e'assolutamente rivolta a te ma alla ricerca ed al giornale che l'ha pubblicata.
Questo tipo di cosiddetta ricerca mi fa letteralmente schiattare dal ridere..:D..
I soliti dati statistici, indiretti. e li pagano pure per fare sta ricerca. Ci vorrebbero dei Grillo anche nella ricerca.
Il giornale poi, poverino, riporta la notizia senza sapere quel che sta facendo.
Molte persone che lo leggono, il cittadino medio senza conoscenze approfondite o senza tempo di leggersi l'articolo, trae le dovute conclusioni.
Ossia: mangiamo che c'e'ne importa anzi ingrassiamo che non prendiamo il raffreddore.
Ma stiamo a scherzare

Comunque ripeto Eva non e' certo un commento a te anzi questi tipi di articoli servono a tutti noi per tenerci svegli ed attenti.

Altro sarebbe stato se avessero detto o dimostrato che un metabolismo piu alto proteggeva dal raffreddore. per mantenere un metabolismo piu alto si mangiava di piu etc.
ciao
Roberto


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Eva
 Eva
(@eva)
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Si, in effetti la fanno un po' troppo 'facilotta' da credere....

Cmq c'è da dire che talvolta si vive meglio se si ha lo spirito allegro e questo può dipendere anche dal cibo. Cioè voglio dire che forse è meglio godersi qualche schifezza (aumentando le endorfine e la serenità) anziché niente e vivendo la dieta come una cosa punitiva.

Paradossalmente se ti godi qualche schifezza potresti campare di più rispetto a quello ligio che non sgarra mai ma che però è triste per questo.


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Roberto
(@roberto)
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Si, in effetti la fanno un po' troppo 'facilotta' da credere....

Cmq c'è da dire che talvolta si vive meglio se si ha lo spirito allegro e questo può dipendere anche dal cibo. Cioè voglio dire che forse è meglio godersi qualche schifezza (aumentando le endorfine e la serenità) anziché niente e vivendo la dieta come una cosa punitiva.

Paradossalmente se ti godi qualche schifezza potresti campare di più rispetto a quello ligio che non sgarra mai ma che però è triste per questo.

Ciao,
si capisco il tuo intervento ma non ne sono pienamente d'accordo.
Io seguo una dieta sana che non significa monotona. Mangio della cioccolata...si ma al 80-90% , che non contenga niente altro che cacao e un pochino di zuccheri e vaniglia (niente lecitine etc), non cioccolattini con una lista di ingerdienti che ti ci vuole la laurea in chimica per capirli.
Il sabato e la domenica con i bimbi facciamo delle torte/dolci semplici con composti semplici. Le patatine fritte beh a volte le facciamo ..con patate vere, hamburger anche con carne macinata...insomma il discorso e'non autorizzare le schifezze ma autorizzare a mangiare di gusto ma salutare.
E lo sgarro..lo faccio anche io. In vacanza mangio qualce dolce, gelati etc. Ma e' e sono sgarri che ti appagano.

Ma per rimanere in tema un articolo circa la dieta lo sport e la longevita.

Associations of Light, Moderate, and Vigorous Intensity Physical Activity with LongevityThe Harvard Alumni Health Study
I-Min Lee1,2 and Ralph S. Paffenbarger Jr.1,3
+ Author Affiliations
1Department of Epidemiology, Harvard School of Public Health Boston, MA
2Division of Preventive Medicine, Department of Medicine, Brigham and Women's Hospital and Harvard Medical School Boston, MA
3Division of Epidemiology, Stanford University School of Medicine Stanford, CA
Reprint requests to Dr. I-Min Lee, Department of Epidemiology, Harvard School of Public Health, 677 Huntington Avenue, Boston, MA 02115
Received January 26, 1999.
Accepted May 6, 1999.
Abstract
Physical activity is associated with better health; however, the optimal intensity of activity remains unclear. A total of 13, 485 men (mean age, 57.5 years) from the Harvard Alumni Health Study reported their walking, stair climbing, and sports/recreation in 1977. Between 1977 and 1992, 2, 539 died. After adjusting for the different activity components, distance walked and storeys climbed independently predicted longevity (p, trend = 0.004 and <0.001, respectively). Light activities (<4 multiples of resting metabolic rate (METs)) were not associated with reduced mortality rates, moderate activities (4–<6 METs) appeared somewhat beneficial, and vigorous activities (≧6 METs) clearly predicted lower mortality rates (p, trend = 0.72, 0.07, and <0.001, respectively). These data provide some support for current recommendations that emphasize moderate intensity activity; they also clearly indicate a benefit of vigorous activity. Am J Epidemiol 2000; 151: 293–9.


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Tropico
(@tropico)
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Secondo me nel mix manca un grande assente, il rispetto del ritmo circadiano.
Ecco, se avesse un peso preponderante io morirei presto sicuramente
Si sa che i lavoratori notturni, non rispettandolo, invecchiano prima.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Roberto
(@roberto)
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Ciao qui di seguito un bel articolo su dieta/sport/attivita fisica e longevita

Non ditemi niente...ancora non riesco ad attaccare un file PDF quindi sono costretto a copy paste.

Associations of Light, Moderate, and Vigorous Intensity Physical Activity with Longevity
The Harvard Alumni Health Study
I-Min Lee1,2 and Ralph S. Paffenbarger Jr.1,3
+ Author Affiliations
1Department of Epidemiology, Harvard School of Public Health Boston, MA
2Division of Preventive Medicine, Department of Medicine, Brigham and Women's Hospital and Harvard Medical School Boston, MA
3Division of Epidemiology, Stanford University School of Medicine Stanford, CA
Reprint requests to Dr. I-Min Lee, Department of Epidemiology, Harvard School of Public Health, 677 Huntington Avenue, Boston, MA 02115
Received January 26, 1999.
Accepted May 6, 1999.
Abstract
Physical activity is associated with better health; however, the optimal intensity of activity remains unclear. A total of 13, 485 men (mean age, 57.5 years) from the Harvard Alumni Health Study reported their walking, stair climbing, and sports/recreation in 1977. Between 1977 and 1992, 2, 539 died. After adjusting for the different activity components, distance walked and storeys climbed independently predicted longevity (p, trend = 0.004 and <0.001, respectively). Light activities (<4 multiples of resting metabolic rate (METs)) were not associated with reduced mortality rates, moderate activities (4–<6 METs) appeared somewhat beneficial, and vigorous activities (≧6 METs) clearly predicted lower mortality rates (p, trend = 0.72, 0.07, and <0.001, respectively). These data provide some support for current recommendations that emphasize moderate intensity activity; they also clearly indicate a benefit of vigorous activity. Am J Epidemiol 2000; 151: 293–9.


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fabietto
(@fabietto)
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Ecco il codice per inserire il pdf.

[pdf.]link del pdf[/pdf.]

Ciao qui di seguito un bel articolo su dieta/sport/attivita fisica e longevita

Non ditemi niente...ancora non riesco ad attaccare un file PDF quindi sono costretto a copy paste.

Associations of Light, Moderate, and Vigorous Intensity Physical Activity with Longevity
The Harvard Alumni Health Study
I-Min Lee1,2 and Ralph S. Paffenbarger Jr.1,3
+ Author Affiliations
1Department of Epidemiology, Harvard School of Public Health Boston, MA
2Division of Preventive Medicine, Department of Medicine, Brigham and Women's Hospital and Harvard Medical School Boston, MA
3Division of Epidemiology, Stanford University School of Medicine Stanford, CA
Reprint requests to Dr. I-Min Lee, Department of Epidemiology, Harvard School of Public Health, 677 Huntington Avenue, Boston, MA 02115
Received January 26, 1999.
Accepted May 6, 1999.
Abstract
Physical activity is associated with better health; however, the optimal intensity of activity remains unclear. A total of 13, 485 men (mean age, 57.5 years) from the Harvard Alumni Health Study reported their walking, stair climbing, and sports/recreation in 1977. Between 1977 and 1992, 2, 539 died. After adjusting for the different activity components, distance walked and storeys climbed independently predicted longevity (p, trend = 0.004 and <0.001, respectively). Light activities (<4 multiples of resting metabolic rate (METs)) were not associated with reduced mortality rates, moderate activities (4–<6 METs) appeared somewhat beneficial, and vigorous activities (≧6 METs) clearly predicted lower mortality rates (p, trend = 0.72, 0.07, and <0.001, respectively). These data provide some support for current recommendations that emphasize moderate intensity activity; they also clearly indicate a benefit of vigorous activity. Am J Epidemiol 2000; 151: 293–9.

Secondo me l'intensità giusta è quella a cui segue un adattamento dell'organismo; come per esempio: un'aumento della massa muscolare e/o forza e/o resistenza e/o etc...

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Roberto
(@roberto)
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Secondo me nel mix manca un grande assente, il rispetto del ritmo circadiano.
Ecco, se avesse un peso preponderante io morirei presto sicuramente
Si sa che i lavoratori notturni, non rispettandolo, invecchiano prima.

Si, il rispetto del ciclo circadiano e'un cardine importante.
E' stato associato con molti dati rilevanti anche alla obesita, alla incidenza di cancro e tumori.

Ciao


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fabietto
(@fabietto)
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Il commento di Tropico, con il quale concordo pure io, mi era sfuggito. Anche se, comunque, nel mio paese c'è un ex panettiere, il sig. Siddi, che ha 92 anni e la moglie 86. Questa simpatica coppietta è ancora molto attiva e in salute. Fino ai 40 anni questo signore faceva il minatore in una miniera di carbone del Sulcis. Altri 40 anni se gli è fatti da panettiere nel forno aperto con il suo sudore della miniera e il commercio della moglie (market). Loro due, per la loro età, sono in forma mentre il figlio è obeso. Nemmeno la silicosi dalla miniera si è beccato.


Dimenticavo, la moglie ottantaseienne, insieme al figlio, ancora gestisce un market con 3 dipendenti. Il figlio è obeso ma non ha mai lavorato nel forno ma solo nel market della mamma. Il marito lavora la terra come passatempo. Passatempo che aveva anche quando lavorava al forno.

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Roberto
(@roberto)
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Ciao,
circa la storia del panettiere beh li ci entra a mio avviso la genetica e il carattere. Io a Creta 2 anni fa ho incontrato in un villaggio dell'interno, un sinpatico arzillo vecchietto dalla tenera eta di 102 anni che lavorava il legno di Olivo. era in piena salute, mangiava tradizionale...verdure selvatiche e coltivate (molte selvatiche)/carne di capra-pecora,formaggi e pane integrale ..vino e liquori e la pipa... Il figlio ha fatto da traduttore...ha detto che ha sempre avuto un carattere tranquillo. Mi ricordava mio nonno ..morto anche lui a 97 anni ...tranquillo e mangiava di tutto.

A parte questo...io ho raccolto un po di informazioni sulle diete dei ...vecchietti atleti.
Tutti a prescindere dal tipo di dieta, hanno una cosa in comune...sono alte in proteine.
Il primo, il bodybuilder ne assume con il Whey circa 160 al giorno. Per il resto segue una Paleo simile dieta in cui l'unica differenza con la paleo e' l'uso dell'avena. calorie 1900 molte proteiche, pochi grassi, moderata in frutta.
Il secondo, usa anche lui una alta proteica, con il whey, anche qui una simil paleo..pochi grassi, moderati carboidrati e proteine alte.
Il terzo, il maratoneta, ci si aspetterebbe alta in carb ma non e'cosi. e'anche qui con una medio/alta proteica, con il whey,...pochi grassi etc.
La quarta, donna bodybuilder la stessa cosa..simil paleo..alta in proteine, pochi grassi, moderata/bassa in carb.

Si potrebbe pensare che in eta avanzata la presenza di proteine di alto valore, in livelli elevati ben al di sopra di quelli che la medicina propone, diventa indispensabile per una corretta massa muscolare.
Qui ritorniamo al punto dei altre discussioni del forum...quante proteine di alto valore biologico sono necessarie per una buona salute e una buona attivita di ripristino muscolare.
Ciao


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Tropico
(@tropico)
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Le proteine sono necessarie per una corretta funzione tiroidea e quindi del metabolismo, in età avanzata credo sia un fattore importante.
Lo stesso Peat, non ricordo dove di preciso, diceva che in alcuni casi raddoppiare l'introito proteico fa normalizzare la funzione tiroidea, non basta quindi mangiare carboidrati, cosa nota in chi ha fatto una dieta ehretista.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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fabietto
(@fabietto)
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Le whey protein sotto questa luce sembrerebbero un ottimo integratore di proteine di qualità. Anche il primal fuell di Sisson è a base di proteine del latte. Peat però non vede di buon occhio gli alimenti in polvere: contengono sostanze ossidate. Quindi quale sarà la giusta suddivivione dei nutrienti (carbo, proteine e grassi)?

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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Tropico
(@tropico)
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Non è contro le proteine in polvere Peat ma ovviamente dice di affiancarle a vitamine/minerali e non dipendere troppo da esse, è anche vero che ci sono processi per le whey che non ossidano le componenti, fermo restando che come composizione hanno troppo triptofano, whey lavorate a freddo e gelatina o glicina a bilanciare potrebbe essere un ottimo connubio.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Roberto
(@roberto)
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Ero arrivato anche io alla stessa conclusione. La quantita di proteine e'importante per il sostegno tiroideo e contro la sarcopenia. Ma molto piu importante e' l'uso del whey.
Ci sono innumerevoli articoli scientifici sulla azione positiva svolta dalle whey sul corpo umano. Migliora e sostiene tutto. La cosa interessante e' che l'azione positiva svolta dal whey non e'correlabbile al solo carico aminoacidico. Il whey contiene molti componenti che svolgono azioni importanti.

Qui di seguito un paio di esempi.

1)Whey protein ingestion in elderly persons results in greater muscle protein accrual than ingestion of its constituent essential amino acid content• Christos S. Katsanosa, , ,
• David L. Chinkesb,
• Douglas Paddon-Jonesc,
• Xiao-jun Zhangb,
• Asle Aarslandd,
• Robert R. Wolfee
• a Center for Metabolic Biology, Arizona State University, PO Box 873704, Tempe, AZ 85287-3704, USA
• b Department of Surgery and Shriners Hospitals for Children-Galveston, University of Texas Medical Branch, Galveston, TX 77550, USA
• c Department of Physical Therapy, University of Texas Medical Branch, Galveston, TX 77550, USA
• d Department of Anesthesiology, University of Texas Medical Branch, Galveston, TX 77550, USA
• e Center for Translational Research in Aging and Longevity, University of Arkansas for Medical Sciences, Little Rock, AR 72205, USA
Abstract
It is recognized that both whey protein (WY) and essential amino acids (EAA) are stimuli for muscle protein anabolism. The aim of the present study was to determine if the effects of WY ingestion on muscle protein accrual in elderly persons are due solely to its constituent EAA content. Fifteen elderly persons were randomly assigned to ingest a bolus of either 15 g of WY, 6.72 g of EAA, or 7.57 g of nonessential amino acids (NEAA). We used the leg arteriovenous model to measure the leg phenylalanine balance, which is an index of muscle protein accrual. Phenylalanine balance (nmol∙min−1∙kg lean leg mass−1) during the 3.5 hours after the bolus ingestion improved in the WY (−216 ± 14 vs −105 ± 19; P .05) or NEAA groups (−203 ± 19 vs −204 ± 21; P > .05). The insulin response (uIU∙mL−1∙210 min−1) during the same period was lower in both the NEAA (48 ± 40) and EAA (213 ± 127) when compared to the WY (1073 ± 229; P < .05). In conclusion, WY ingestion improves skeletal muscle protein accrual through mechanisms that are beyond those attributed to its EAA content. This finding may have practical implications for the formulation of nutritional supplements to enhance muscle anabolism in older individuals.

Piu interessante e'questo articolo

Emerging Health Properties of Whey Proteins and Their
Clinical Implications
Geoffrey W. Krissansen, PhD
LactoPharma, and Department of Molecular Medicine & Pathology, Faculty of Medical and Health Sciences,
University of Auckland, Auckland, New Zealand
Key words: whey proteins, bioactives, nutraceuticals, -lactoglobulin, -lactalbumin, glycomacropeptide, lactoferrin,
lactoperoxidase, growth factors, review
The nursery rhyme “Little Miss Muffet sat on a tuffet (small stool) eating her curds and whey. . . .” is
recognition of the fact that over the centuries “curds and whey”, the two major components of cow’s milk, have
been widely accepted as part of a healthy diet. Milk provides complete nourishment for the neonate for six
months from birth, containing factors that help develop various organ systems including the brain, immune
system, and the intestine. Importantly it provides immune protection at a time when the neonates own immune
system, though fully developed, is albeit immature. Many adult consumers include cow’s milk as part of a
healthy diet as it provides protein and essential nutrients, vitamins, and minerals, in particular calcium for strong
bones. There is a growing appreciation that milk, and in particular whey, contains components that not only
provide nutrition, but can also prevent and attenuate disease, or augment conventional therapies, when delivered
in amounts that exceed normal dietary intakes. This paper reviews the emerging health properties of whey
proteins and their clinical implications.

Il pdf non lo posso caricare dal lavoro. il file internet e':
http://www.jacn.org/content/26/6/713S.full.pdf+html
e'un bel compendio sul whey


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