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[In evidenza] [TIROIDE - ipotiroidismo]  

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kisa
 kisa
(@kisa)
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04/11/2016 9:31 am  

Per quanto tempo si prende la tiroide? Tutta la vita o ci sono periodi quando si deve sospendere ? Prendo tiroide secca (dosaggio molto piccolo) e mi trovo bene, però non so se devo continuare per sempre. Alcuni medici non vedono problema per l'uso continuo.


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nataku
(@nataku)
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04/11/2016 11:42 am  

puoi provare a diminuire pian piano e vedere cosa succede
senno nn ci sono problemi, io sono anni che la prendo anche se poco


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digeridoo
(@digeridoo)
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04/11/2016 2:11 pm  

Grazie a tutti.
Per quanto riguarda l'attività fisica, per fortuna si muove parecchio, cammina molto perché fa tutto senza macchina, tre volte a settimana moderata attività in palestra, una mezzora di stretching e vari esercizi di propriocezione e una mezzora di pesi. Le faccio fare solo lavoro anaerobico alatticida: TUT entro i 20", pause 2-3'. La mezzora si traduce in pratica in un paio di multiarticolari del tipo 5x5. Niente cardio mai ovviamente.
Dimenticavo un dato importante forse: etá 65 anni
In passato integrava con D3 di base, ma i valori ematici sono sempre rimasti di poco sotto la norma, e alla lunga ha cominciato a darle problemi di stomaco.
Purtroppo il clima e il sole non è in nostro potere cambiarlo, al momento siamo in Italia (dimenticavo, si tratta di mia madre), ma volevo sottolineare un'altra cosa. Nella mia semi-ignoranza in fatto di tiroide, anche io sapevo del sole, della vitamina D e dello iodio. Bene, quando la faccenda si è conclamata, viveva a Malaga, costa del sol, ovvero sul mare, al caldo anche d'inverno e un casino di ore di luce al giorno (d'estate a Malaga il tramonto è alle 22.00).
Nei restanti 8 anni seguenti invece, é vissuta in centroamerica....mare, sole e caldo da crepare...eppure la tiroide è sempre stata morta, a me ha sempre stupito questa questione.
Per quanto riguarda la dieta...è diabetica, 200 gr carbo/die per lei sono improponibili

Avete parlato di terapie alternative all'Eutirox, ma seve la ricetta?
E un'altra cosa che volevo capire:

A detta dei medici: <>

Veramente è incurabile?


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nataku
(@nataku)
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04/11/2016 2:34 pm  

guarda puoi provare a farti il giro di qualche farmacia e chiedere ibsa 125 (ora si chiama solo ibsa, ma nn farti dare quella da 33) alcuni la vendono senza ricetta altri scassano....

la vitamina d ce ne sono diverse marche provane alcune (ti consiglio quella in gocce tipo thorne, costano di piu ma nn hanno niente altro che vitamina e glicerina)


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Tropico
(@tropico)
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12/11/2016 6:19 pm  

Per quanto tempo si prende la tiroide? Tutta la vita o ci sono periodi quando si deve sospendere ? Prendo tiroide secca (dosaggio molto piccolo) e mi trovo bene, però non so se devo continuare per sempre. Alcuni medici non vedono problema per l'uso continuo.

Per l'uso continuo non c'è problema ma se la tua tiroide è sana dovrebbe tornare a produrre normalmente ormoni nell'arco di due settimane, ci sono stati già studi in merito. Chi aveva la tiroide sana pur prendendola esternamente non è avvenuta atrofia.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Tropico
(@tropico)
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20/02/2017 1:08 am  

Uso ed abuso di tiroide essiccata
E. KOST SHELTON M.D., Los Angeles - July, 1947
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1642898/pdf/califmed00313-0043.pdf

Gli autori hanno notato che quando è stata somministrata tiroide in dosi relativamente piccole, il tasso del metabolismo basale è stato prontamente aumentato, ma dopo due o tre mesi di solito è sceso a, o vicino, l'iniziale livello. la somministrazione continua di dosi maggiori (Sufficiente ad aumentare i tassi metabolici basali di pazienti mixedematosa a livelli normali), ha prodotto un altro aumento del metabolismo basale, seguito da una diminuzione graduale (Fig. 1). Con dosi ancora più grandi, il tasso è salito, ed è rimasta ad un livello elevato. Quando la dose eccessiva di tiroide è stata cessata dopo la somministrazione prolungata, il tasso del metabolismo basale è sceso rapidamente a un punto al di sotto del livello iniziale del paziente . Allo stesso tempo, la paziente lamentava lieve debolezza, stanchezza e affaticamento, il polso è diventato lento, e c'erano altri segni di carente attività della tiroide
[...]
hanno anche dimostrato che lo iodio nel sangue scende a livelli di mixedema poco dopo la sospensione della tiroide somministrata a pazienti normali, e non
torna alla normalità per cinque o sei settimane

In contrasto con questa refrattarietà, veri pazienti ipotiroidei sono sensibili alla tiroide ingerita e il metabolismo basale aumenta immediatamente dopo la somministrazione di anche piccole dosi (da metà ad uno grano al giorno). Raramente più di due grani di tiroide sono necessari per mantenere la grave mixedema paziente in normale equilibrio metabolico e qualcosa del genere individui mantenere in perfetta salute in molto meno, vale a dire, da metà a uno e uno grani mezzo quotidiano

Molti individui troppo zelanti che hanno preso tiroide per anni a causa di stanchezza o di depressione o caduta dei capelli, o uno qualsiasi di un centinaio di reclami, potrebbe quindi essere adeguatamente informati di sospendere la tiroide perché non stanno aggiungendo nulla al loro benessere. Tuttavia, a volte è difficile ottenere i pazienti fuori di tali farmaci, poiché hanno creato una temporanea carenza da eccesso di farmaco. Dopo il prima shock senza medicazione il normale individuo gradualmente ritorna al suo stato metabolico originale e si sente come durante l'assunzione di tiroide.

Ho visto molte persone obese alle quali i medici stavano cercando di forzare un risultato con la somministrazione di grandi dosi di tiroide. A uno di questi pazienti erano stati dati giornalmente 18 grani di tiroide essiccata per oltre un anno. Lei era anche messa a dieta con ottocento calorie. Se non fosse stato per il fatto che ha rubato da 1500 a 2000 Kcalorie al giorno in aggiunta alla dieta, non sarebbe sopravvissuta, mentre il suo metabolismo basale è salito a +37 è diventata gravemente decalcificata e ha perso diversi denti attraverso demineralizzazione dei processi alveolari.

Nell'infanzia piccole dosi di tiroide sono anabolizzanti mentre grandi dosi sono cataboliche. Quando indicato niente funziona in maniera spettacolare come la tiroide nei problemi di crescita e sviluppo. Più eccezionale stimolazione della crescita che ho ottenuto è stato con dosi quotidiane variabili da uno a due grani di tiroide. Dosi maggiori sono stati sostenute in cretinismo, ma è la mia sensazione che quando due grani di tiroide non riabilitano un bambino ipotiroideo, il doppio di quei avrà alcun effetto migliore. Se la dose è troppo alta, il calcio sarà ritirato piuttosto che depositato, e il paziente rimarrà su un equilibrio minerale negativo. Anche in questo caso, se il paziente non è veramente ipotiroideo, la crescita non sarà stimolata e tiroide è più che inutile.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Tropico
(@tropico)
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21/04/2017 12:23 am  

@nataku

Relazione tra diabete mellito, ormoni tiroidei e caffeina
http://japsonline.com/admin/php/uploads/2214_pdf.pdf   2017

Catecolamine (cortisolo, adrenalina) aumentano la conversione di T4 in T3

Ormoni tiroidei (TH) sono fondamentali per l'omeostasi del glucosio (Wennlund et al., 1986; Kim et al., 200 2), e in contrasto, l'insulina è il primo ormone responsabile del controllo del glucosio, che ci porta a supporre che ci possa essere una relazione sull'effetto di T3 e insulina, determinando i percorsi metabolici dei lipidi e del glucosio.
[...]ed è stato rilevato che i livelli di T3 e T4 erano ridotti negli individui con diabete mellito tipo2 (DMT2) rispetto al gruppo di controllo.

Nel pancreas, i recettori degli ormoni tiroidei sono importanti per un normale viluppo delle isole beta del pancreas.

Gli ormoni tiroidei inibiscono il rilascio di insulina in seguito a stimolazione da glucosio ma in contrasto il T3 previene il danneggiamento delle cellule beta del pancreas.

È stabilito che in condizioni di ipertiroidismo si verifica uno stimolo della gluconeogenesi, nonché una riduzione nell'ipotiroidismo (Comte et al., 1990).[...] Inoltre, il trattamento con T3 ha dimostrato di aumentare i geni della glicogenolisi e della gluconeogenesi nel fegato.

Gli Ormoni tiroidei agiscono direttamente sulla secrezione dell'insulina. Nella condizione dell'ipotiroidismo vi è un aumento della secrezione di insulina stimolata dal glucosio nelle cellule β e l'opposto si verifica nella condizione di ipertiroidismo, riducendo la secrezione di insulina stimolata dal glucosio.

In condizioni di diabete mellito, diverse indagini dimostrano che l'influenza sui livelli sierici nel controllo della condizione diabetica suggeriscono una relazione tra la diminuzione della produzione T3 e il peggioramento dell'utilizzo del glucosio (Schlienger et al., 1982). Inoltre, la tireotossicosi causa l'iperinsulinemia con riduzione di TH e una maggiore sintesi di glucosio, per meccanismi sconosciuti....
Pertanto, l'associazione tra la produzione e il metabolismo dei carboidrati è stata valutata nei pazienti diabetici e si è mostrata una riduzione della produzione di T3 correlata ad una riduzione dell'uso di glucosio.
L'ipotiroidismo riduce la produzione di glucosio epatico e può scatenare insulino resistenza da fattori sconosciuti.

continua...

È noto che dosi elevate di caffeina (200 mg / kg) possono influenzare la secrezione di diversi ormoni, e negli esperimenti a breve termine (1 settimana) è stata evidenziata una riduzione della secrezione di TSH dopo una somministrazione quotidiana di caffeina (Spindel et al. 1983; Spindel e Wurtman, 1984). Bartsch et al., (1996) ha inteso chiarire l'effetto di un consumo subcronico di caffeina sulla tiroide (per 90 giorni - 104mg / kg / die). Questo studio ha dimostrato un aumento del peso corporeo negli animali che consumavano la caffeina, tuttavia non si sono verificati alterazioni nei livelli di T3 e T4, di peso surrenalico, di istopatologia della tiroide al 21° e al 90° giorno. Spindel ed altri, (1980) hanno dimostrato che la caffeina può ridurre la concentrazione di TSH e GH in un dosaggio di 50 mg / Kg. La riduzione del TSH è stata seguita da una riduzione di T3 e T4 dopo 4 ore di somministrazione di caffeina. In vitro, la caffeina non ha alterato in modo significativo la secrezione ormonale delle cellule pituitarie.

[...]Pertanto, possibilmente con l'azione insulinotropica della caffeina, esiste una riduzione della concentrazione di ormoni tiroidei, innescando un equilibrio nell'influenza di substrati cellulari e forse una maggiore azione catalitica dei substrati energetici nei tessuti come il muscolo scheletrico e il tessuto adiposo, Così come una produzione e la liberazione di energia dalla cellula, a causa della maggiore concentrazione di Ca ++ intracellulari causata dalla caffeina.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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rg.moscatello
(@rg-moscatello)
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21/04/2017 1:39 pm  

La tiroide dal punto di vista della dott.ssa Fabiola Menon

Nella mia pratica clinica quotidiana le disfunzioni della tiroide sono, per l'appunto, all'ordine del giorno. Pochi sono i pazienti che hanno i valori della tiroide nella norma. Il cattivo funzionamento di questa piccola grande ghiandola rappresenta un segnale da tenere in seria considerazione.

    In questa sezione, pertanto, tratteremo di questo argomento, importantissimo, delicatissimo, di cui si parla troppo pur conoscendo poco e niente: parleremo della Tiroide, questa sconosciuta.... Sarà una storia bellissima, che vi permetterà di capire, finalmente, a cosa serve questo piccolo grande organo di cui in molti parlano, spesso con poca cognizione di causa.

    La tiroide è una ghiandola dalla forma di una farfalla, che si trova alla base del collo. E questo, più o meno, lo sapevamo anche prima. Quello che invece non sapevamo, perché non ce ne parla mai nessuno, è che dietro la tiroide esistono 4 piccole ghiandoline, importantissime, che si chiamano Paratiroidi. Le paratiroidi sono così importanti tale per cui senza non si può vivere, mentre senza tiroide si può vivere eccome. E questo lo sanno bene tutte quelle persone che sono state tireoctomizzate, cioè quelle persone a cui è stata asportata chirurgicamente la tiroide.

Delle paratiroidi e della loro importanza capitale parleremo in un'altra sezione, dove tratteremo l’equilibrio del calcio.
Ed ora concentriamoci solo sulla tiroide, visto che le persone che assumono farmaci per la tiroide sono tantissime, sono in aumento, purtroppo, e questo, da solo, dà la dimensione del fenomeno.

   La tiroide deve essere considerata il motore principale del metabolismo umano. E nonostante se ne parli tanto non è da molti anni che si hanno le idee chiare sul reale funzionamento di questa ghiandola così delicata.
    Partiamo raccontando che la tiroide produce una molecola, dal nome complicato, che è a noi nota attraverso la sua sigla: il T4. Questa molecola, che contiene iodio, una volta prodotta dalla tiroide viene immessa nel circolo sanguigno e raggiunge i cosiddetti organi bersaglio. E cosa fa? Qual è la sua funzione? Quella di promuovere il lavoro cellulare, cioè di obbligare le cellule a consumare carburante (vedi il glucosio della sezione dedicata al diabete), a consumare ossigeno, e cioè in definitiva ad aumentare il metabolismo. E quindi a consumare l’energia introdotta con i cibi.

    A questo punto avviene una cosa interessantissima che rappresenta il nodo cruciale, il passaggio più importante, determinante, che, se non viene capito chiaramente soprattutto da noi terapeuti, non saremo mai in grado di aiutare seriamente i nostri pazienti…. Quando il T4 raggiunge i cosiddetti organi bersaglio non è in grado, da solo, di attivare subito le cellule per promuovere il loro metabolismo. Ma, per fare questo, deve subire una trasformazione, cioè deve essere obbligatoriamente trasformato in una molecola che si chiama T3. Ecco quindi che il vero promotore del metabolismo delle nostre cellule è il T3. E qui, come si suol dire, casca l’asino. E non casca in piedi…. Perchè? Perché il nostro T4, per trasformarsi e diventare T3, ha bisogno di una molecolina che, purtroppo, è facilmente inattivata, ostacolata, bloccata da una serie di elementi che provengono sia dal cibo che da farmaci molto comuni. Vediamoli:

- Integratori a base di ferro o integratori di vitamine contenenti ferro (…chi l’avrebbe detto?)
- Integratori a base di calcio (anche qui, chi l’avrebbe detto?)
- Farina di semi di soia (non vale per tutti, ma per alcune persone sì)
- Idrossido di alluminio (o allumina), contenuto in farmaci antiacido, usati comunemente per lo stomaco
- Sucralfato, si trova nei farmaci per l’ulcera dello stomaco nonché inibitore della pepsina, il cui eccesso causa ulcere
- Alcuni composti per la riduzione del colesterolo

E adesso passiamo ai cibi:
-    semi di rapa
-    cavolo
-    cavolini di Bruxelles
-    broccoli
-    cavolfiori
-    patate dolci
-    maizena
-    fagioli di lima
-    soia e miglio perlato.

    Sebbene cuocere questi alimenti riduca l’efficacia dei composti, è sempre consigliabile evitarli.
    E così, si torna a parlare di cibo

    Fino ad ora abbiamo detto della tiroide cose importantissime, ma non è finita qui. Perché detta così, a patto che non ci sia nessun elemento di ostacolo alla trasformazione del nostro povero T4, detta così, appunto, sembra che la nostra tiroide abbia autonomia decisionale, cioè decida lei quanto T4 produrre, come, quando e perché. Non esiste proprio, la nostra cara tiroide non decide proprio niente. Anzi, è un esecutore. Risponde a dei comandi ben precisi e si attiene scrupolosamente a degli ordini. Impartiti da chi? Da una piccolissima parte del nostro cervello che, con grande rigore, invia ordini molto chiari alla tiroide. E questi ordini precisi e perentori si chiamano TSH. Sigla che tutti conosciamo…..E qui il quadro inizia a delinearsi: E qui chiamiamo in causa tutti gli ipotiroidei.

    Si dice che quando il TSH è alto siamo in presenza di ipotiroidismo, cioè di una bassa o scarsa funzionalità tiroidea. E allora, immaginiamo lo scenario:
1--- il nostro povero T4, fresco di produzione, va presso le cellule bersaglio ma nessuno lo trasforma in T3
2--- gli organi e le cellule bersaglio sentono che non c’è il T3 e mandano segnali al cervello molto precisi: gli dicono che qui manca il T3!!!!
3--- Il cervello ne prende atto e cosa fa? Invia una valanga di TSH alla tiroide..
4--- La tiroide, che si vede arrivare questa quintalata di TSH cosa fa? Il suo dovere di esecutore: si dà una mossa, accelera più che può la sua attività (e mentre accelera fa qualche bel nodulo) e produce un sacco di T4!
5--- Che viene immesso nel circolo sanguigno, che raggiunge gli organi bersaglio e, ancora una volta, non c’è nessuno che se lo fila….cioè non c’è nessuno che lo trasforma in T3.

    Adesso avete tutti gli elementi a disposizione per capire che la nostra povera tiroide centra poco con l’ipotiroidismo, purtroppo. Ed anche ammesso di somministrare un farmaco contenente il T4 sintetico non si ottiene granchè se poi nessuno lo trasformerà in T3 (se il difetto è questo citato, naturalmente) e quindi la terapia non ha né successo né significato.

    Qui l’unica soluzione è il cambio radicale dello stile di vita a partire dal cibo. Solo se si parte da questo punto fondamentale si raggiunge lo stato di equilibrio.

    Arrivati a questo punto si pensa, ragionevolmente, di avere esaurito l’argomento…..e invece no, magari avessimo solo questo piccolo meccanismo inceppato.

    Ce n’è anche un altro….che riguarda in paticolare le donne. Più precisamente le donne che assumono estrogeni, che prendono la pillola, tanto per intenderci. Questo vale sia per la pillola anticoncezionale propriamente detta che per gli ormoni che si assumono per la "gestione" della menopausa (cerotti vari). Per non parlare delle spirali a rilascio ormonale.
    Comunque, che siano spirali, che siano cerotti, che siano pillole per tutti vale una sola regola: gli estrogeni entrano in competizione con il T4. Cosa vuol dire? Che gli estrogeni assumono una forma molecolare del tutto uguale al T4. Che vengono scambiati per T4. Entrano, per così dire in termini tecnici, in competizione con il T4. E quindi? E quindi le nostre molecoline trasformatrici, quelle che si recano dal T4 per trasformarlo in T3, invece che andare, appunto, dal T4 vanno dagli estrogeni. Peccato che gli estrogeni non siano trasformarmabili in T3.

   E a questo punto uno dice: ma sarà finito questo elenco di condizioni avverse….macchè, ce n’è un altro: che riguarda le donne ipotiroidee che non assumono estrogeni sintetici. Anche gli estrogeni endogeni, quelli nostri naturali possono entrare in competizione con il T4. Quando, perché? Quando sono prodotti in eccesso. Quando capita questo? Quando c’è un nodulo al seno, quando c’è un ovaio policistico, quando c’è un fibroma in utero.

    Ecco ora avete a disposizione molti strumenti per capire che un valore di TSH alto ha molteplici origini. Che bisogna osservare con attenzione tutte le dinamiche del paziente e capire, attraverso diverse indagini approfondite, che cosa sta succedendo nel suo organismo. Fonte


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rg.moscatello
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21/04/2017 2:05 pm  

La tiroide dal punto di vista della dott.ssa Fabiola Menon

Nella mia pratica clinica quotidiana le disfunzioni della tiroide sono, per l'appunto, all'ordine del giorno. Pochi sono i pazienti che hanno i valori della tiroide nella norma. Il cattivo funzionamento di questa piccola grande ghiandola rappresenta un segnale da tenere in seria considerazione.

    In questa sezione, pertanto, tratteremo di questo argomento, importantissimo, delicatissimo, di cui si parla troppo pur conoscendo poco e niente: parleremo della Tiroide, questa sconosciuta.... Sarà una storia bellissima, che vi permetterà di capire, finalmente, a cosa serve questo piccolo grande organo di cui in molti parlano, spesso con poca cognizione di causa.

    La tiroide è una ghiandola dalla forma di una farfalla, che si trova alla base del collo. E questo, più o meno, lo sapevamo anche prima. Quello che invece non sapevamo, perché non ce ne parla mai nessuno, è che dietro la tiroide esistono 4 piccole ghiandoline, importantissime, che si chiamano Paratiroidi. Le paratiroidi sono così importanti tale per cui senza non si può vivere, mentre senza tiroide si può vivere eccome. E questo lo sanno bene tutte quelle persone che sono state tireoctomizzate, cioè quelle persone a cui è stata asportata chirurgicamente la tiroide.

Delle paratiroidi e della loro importanza capitale parleremo in un'altra sezione, dove tratteremo l’equilibrio del calcio.
Ed ora concentriamoci solo sulla tiroide, visto che le persone che assumono farmaci per la tiroide sono tantissime, sono in aumento, purtroppo, e questo, da solo, dà la dimensione del fenomeno.

   La tiroide deve essere considerata il motore principale del metabolismo umano. E nonostante se ne parli tanto non è da molti anni che si hanno le idee chiare sul reale funzionamento di questa ghiandola così delicata.
    Partiamo raccontando che la tiroide produce una molecola, dal nome complicato, che è a noi nota attraverso la sua sigla: il T4. Questa molecola, che contiene iodio, una volta prodotta dalla tiroide viene immessa nel circolo sanguigno e raggiunge i cosiddetti organi bersaglio. E cosa fa? Qual è la sua funzione? Quella di promuovere il lavoro cellulare, cioè di obbligare le cellule a consumare carburante (vedi il glucosio della sezione dedicata al diabete), a consumare ossigeno, e cioè in definitiva ad aumentare il metabolismo. E quindi a consumare l’energia introdotta con i cibi.

    A questo punto avviene una cosa interessantissima che rappresenta il nodo cruciale, il passaggio più importante, determinante, che, se non viene capito chiaramente soprattutto da noi terapeuti, non saremo mai in grado di aiutare seriamente i nostri pazienti…. Quando il T4 raggiunge i cosiddetti organi bersaglio non è in grado, da solo, di attivare subito le cellule per promuovere il loro metabolismo. Ma, per fare questo, deve subire una trasformazione, cioè deve essere obbligatoriamente trasformato in una molecola che si chiama T3. Ecco quindi che il vero promotore del metabolismo delle nostre cellule è il T3. E qui, come si suol dire, casca l’asino. E non casca in piedi…. Perchè? Perché il nostro T4, per trasformarsi e diventare T3, ha bisogno di una molecolina che, purtroppo, è facilmente inattivata, ostacolata, bloccata da una serie di elementi che provengono sia dal cibo che da farmaci molto comuni. Vediamoli:

- Integratori a base di ferro o integratori di vitamine contenenti ferro (…chi l’avrebbe detto?)
- Integratori a base di calcio (anche qui, chi l’avrebbe detto?)
- Farina di semi di soia (non vale per tutti, ma per alcune persone sì)
- Idrossido di alluminio (o allumina), contenuto in farmaci antiacido, usati comunemente per lo stomaco
- Sucralfato, si trova nei farmaci per l’ulcera dello stomaco nonché inibitore della pepsina, il cui eccesso causa ulcere
- Alcuni composti per la riduzione del colesterolo

E adesso passiamo ai cibi:
-    semi di rapa
-    cavolo
-    cavolini di Bruxelles
-    broccoli
-    cavolfiori
-    patate dolci
-    maizena
-    fagioli di lima
-    soia e miglio perlato.

    Sebbene cuocere questi alimenti riduca l’efficacia dei composti, è sempre consigliabile evitarli.
    E così, si torna a parlare di cibo

    Fino ad ora abbiamo detto della tiroide cose importantissime, ma non è finita qui. Perché detta così, a patto che non ci sia nessun elemento di ostacolo alla trasformazione del nostro povero T4, detta così, appunto, sembra che la nostra tiroide abbia autonomia decisionale, cioè decida lei quanto T4 produrre, come, quando e perché. Non esiste proprio, la nostra cara tiroide non decide proprio niente. Anzi, è un esecutore. Risponde a dei comandi ben precisi e si attiene scrupolosamente a degli ordini. Impartiti da chi? Da una piccolissima parte del nostro cervello che, con grande rigore, invia ordini molto chiari alla tiroide. E questi ordini precisi e perentori si chiamano TSH. Sigla che tutti conosciamo…..E qui il quadro inizia a delinearsi: E qui chiamiamo in causa tutti gli ipotiroidei.

    Si dice che quando il TSH è alto siamo in presenza di ipotiroidismo, cioè di una bassa o scarsa funzionalità tiroidea. E allora, immaginiamo lo scenario:
1--- il nostro povero T4, fresco di produzione, va presso le cellule bersaglio ma nessuno lo trasforma in T3
2--- gli organi e le cellule bersaglio sentono che non c’è il T3 e mandano segnali al cervello molto precisi: gli dicono che qui manca il T3!!!!
3--- Il cervello ne prende atto e cosa fa? Invia una valanga di TSH alla tiroide..
4--- La tiroide, che si vede arrivare questa quintalata di TSH cosa fa? Il suo dovere di esecutore: si dà una mossa, accelera più che può la sua attività (e mentre accelera fa qualche bel nodulo) e produce un sacco di T4!
5--- Che viene immesso nel circolo sanguigno, che raggiunge gli organi bersaglio e, ancora una volta, non c’è nessuno che se lo fila….cioè non c’è nessuno che lo trasforma in T3.

    Adesso avete tutti gli elementi a disposizione per capire che la nostra povera tiroide centra poco con l’ipotiroidismo, purtroppo. Ed anche ammesso di somministrare un farmaco contenente il T4 sintetico non si ottiene granchè se poi nessuno lo trasformerà in T3 (se il difetto è questo citato, naturalmente) e quindi la terapia non ha né successo né significato.

    Qui l’unica soluzione è il cambio radicale dello stile di vita a partire dal cibo. Solo se si parte da questo punto fondamentale si raggiunge lo stato di equilibrio.

    Arrivati a questo punto si pensa, ragionevolmente, di avere esaurito l’argomento…..e invece no, magari avessimo solo questo piccolo meccanismo inceppato.

    Ce n’è anche un altro….che riguarda in paticolare le donne. Più precisamente le donne che assumono estrogeni, che prendono la pillola, tanto per intenderci. Questo vale sia per la pillola anticoncezionale propriamente detta che per gli ormoni che si assumono per la "gestione" della menopausa (cerotti vari). Per non parlare delle spirali a rilascio ormonale.
    Comunque, che siano spirali, che siano cerotti, che siano pillole per tutti vale una sola regola: gli estrogeni entrano in competizione con il T4. Cosa vuol dire? Che gli estrogeni assumono una forma molecolare del tutto uguale al T4. Che vengono scambiati per T4. Entrano, per così dire in termini tecnici, in competizione con il T4. E quindi? E quindi le nostre molecoline trasformatrici, quelle che si recano dal T4 per trasformarlo in T3, invece che andare, appunto, dal T4 vanno dagli estrogeni. Peccato che gli estrogeni non siano trasformarmabili in T3.

   E a questo punto uno dice: ma sarà finito questo elenco di condizioni avverse….macchè, ce n’è un altro: che riguarda le donne ipotiroidee che non assumono estrogeni sintetici. Anche gli estrogeni endogeni, quelli nostri naturali possono entrare in competizione con il T4. Quando, perché? Quando sono prodotti in eccesso. Quando capita questo? Quando c’è un nodulo al seno, quando c’è un ovaio policistico, quando c’è un fibroma in utero.

    Ecco ora avete a disposizione molti strumenti per capire che un valore di TSH alto ha molteplici origini. Che bisogna osservare con attenzione tutte le dinamiche del paziente e capire, attraverso diverse indagini approfondite, che cosa sta succedendo nel suo organismo. Fonte

Ciao Tropico,
quello che mi risulta secondo gli studi di uno dei più grandi studiosi della tiroide cioè Broda Barnes sarebbe interessante che chi ha scritto l'articolo sulla tiroide correggesse qualche passaggio.In particolare l'ipotiroidismo come spiega Barnes ed il Dott.Pierpaoli è legato ad un aumento di TSH che deve essere tenuto molto basso.I valori che da Barnes arrivano fino a 0,4 oltre alla misurazione della temperatura sublinguale che da la spia se la funzione tiroidea sia ottimale o meno. I valori della temperatura sublinguale devono essere nel range di 36.4 a 36.8 misurata al mattino dalle 07 alle 8.00.Tra l'altro il T4 viene trasformato nel fegato in T3 per la quale ragione sopratutto PierPaoli invita ad assumere Tiroide IBSA 125 che sarebbe un'associazione di T3 T4 proprio perchè sovraccaricare il fegato solo di T4 non ha senso oltre che il fegato verrebbe intossicato.Poi esperienza personale:avevo dei noduli tiroidei per cui allo IEO prudentemente avrebbero voluto togliere metà tiroide perchè secondo loro sospetti.Grazie al Dott.Pierpaoli ho cominciato ad assumere tiroide IBSA 125 dove il TSH è diminuto sino a valori di 0,4 portando i noduli della tiroide a scomparire(ESAMI ED ECOGRAFIA ESEGUITA AL FATEBENEFRATELLI QUI A MILANO).
Sono a disposizione per ogni chiarimento nel merito
Rosario


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Tropico
(@tropico)
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21/04/2017 2:26 pm  

Io personalmente seguo Pierpaoli da diversi anni ed ho letto anche il libro di Broda Barnes, la tua testimonianza diretta è importante.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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rg.moscatello
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21/04/2017 2:47 pm  

Io personalmente seguo Pierpaoli da diversi anni ed ho letto anche il libro di Broda Barnes, la tua testimonianza diretta è importante.

Poi ti parlo della terapia di Bella che ho fatto con risultati straordinari prima di aprire gli occhi rispettop a questa medicina criminale.Per riferimenti Dott.Achille Norsa Primario Chirurgo a Verona nel suo libro "La multiterapia biologica:il metodo di Bella"Ti mando relazione oncologo e sentenza Tribunale di Agrigento che ha condananto l'ASP di Agrigento a pagarmi la terapia.
Rosario


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nataku
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21/04/2017 3:38 pm  

moscatello chiedi a pierpaoli la questione ormoni tiroidei, ed aumento della glicemia (io provai a domandarglielo ma nn mi volle rispondere per email su questo punto)


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rg.moscatello
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21/04/2017 4:52 pm  

moscatello chiedi a pierpaoli la questione ormoni tiroidei, ed aumento della glicemia (io provai a domandarglielo  ma nn mi volle rispondere per email su questo punto)

Nataku non credo di avere un rapporto di amorosi sensi con Pierpaoli:se non ha risposto a te non risponderà neanche a me.La glicemia non credo abbia una correlazione con l'ipotiroidismo.Non credo comunque!!!!!Ripasserò il libro di Broda Barnes che non ho letto tutto.Ciao caro fratello


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Tropico
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22/04/2017 6:15 pm  

Pierpaoli è restio a dare informazioni di un certo tipo a distanza... penso voglia tutelarsi e non avere beghe.
Io gli chiesi anche il suo ultimo libro ma mi disse che era riservato ai professionisti, un limite comunque aggirabile.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Tropico
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22/04/2017 6:30 pm  

Perché la resistenza insulinica può essere una naturale conseguenza della disfunzione tiroidea?
https://www.hindawi.com/journals/jtr/2011/152850/   studio completo (2011)
traduzione google
L'evidenza di una relazione tra T4 e T3 e il metabolismo del glucosio è apparsa più di 100 anni fa quando l'influenza dell'eccesso di ormoni tiroidei nel deterioramento del metabolismo del glucosio è stata notata per la prima volta. Da allora, è stato noto che l'ipertiroidismo è associato con la resistenza all'insulina. Più recentemente, l'ipotiroidismo è stato anche correlato alla diminuzione della sensibilità all'insulina. La spiegazione a questo apparente paradosso può essere ricondotta agli effetti differenziali degli ormoni tiroidei al livello del fegato e dei tessuti periferici. Lo scopo di questo lavoro è quello di esplorare gli effetti degli ormoni tiroidei nel metabolismo del glucosio e di analizzare i meccanismi con cui le alterazioni degli ormoni tiroidei portano alla resistenza all'insulina.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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OmegaNebula
(@omeganebula)
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22/04/2017 10:58 pm  

Pierpaoli è restio a dare informazioni di un certo tipo a distanza... penso voglia tutelarsi e non avere beghe.
Io gli chiesi anche il suo ultimo libro ma mi disse che era riservato ai professionisti, un limite comunque aggirabile.

Per aggirarlo bastano 90 euro  😀

(Ora è in "offerta" a 80)

https://www.ibs.it/medicina-del-dottor-pierpaoli-scoperta-libro-walter-pierpaoli/e/9788860747648


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