0

21: Il tè verde e la luce rossa

Un potente duo nel ringiovanimento della pelle.

lettino solare E’ stato scoperto (Università di Ulm, Germania) che i livelli delle rughe facciali possono essere notevolmente ridotte con una esposizione prolungata della pelle alla luce rossa. Il ripristino della funzionalità delle fibre di elastina avviene attraverso il progressivo recupero della polarità di superficie nativa ed una simultanea attivazione del metabolismo cellulare. L’aspettativa di un cambiamento della polarità di superficie è stata suffragata da esperimenti di laboratorio che dimostrano che la luce a 670 nm, applicata ad intensità moderata, comunemente utilizzata in fototerapia, altera la struttura molecolare degli strati acquosi della pelle.

La persona presa in esame, dopo 2 mesi di forte sole e inquinamento atmosferico, ha annullato completamente i 10 mesi di fototerapia precedenti. Lo stesso protocollo è stato applicato per due mesi per invertire nuovamente l’invecchiamento cutaneo, senza grossi benefici. In quel momento si è deciso allora di modificare la cura introducendo topicamente del tè verde . La motivazione è emersa per la notevole complementarietà delle azioni biologiche del tè verde e della luce rossa. Gli obiettivi della luce utilizzata in fototerapia sono le cellule e la matrice extracellulare (MEC), dove può annullare le degradazioni fisiologiche accumulate. Quando si mira agli strati più profondi per avere una maggior fotobiomodulazione, un’esposizione troppo alta supera i limiti stabiliti dal concetto classico dell’ormesi, generando specie reattive all’ossigeno (ROS)green tea cup dose-dipendente. Così, il controllo dei livelli di ROS può essere cruciale per prevenire il danno ossidativo dei componenti cellulari. Un potente spazzino naturale dei ROS è il tè verde, noto per la sua straordinaria capacità antiossidante e fotoprotettiva, in alcuni casi, clinicamente sfruttato semplicemente bevendolo. Il suo componente polifenolico principale e protettivo è l’epigallocatechina gallato (EGCG). Le modalità di somministrazione, per via orale e topica sono entrambe efficaci, come confermato in animali e umani. Tra lo spettro di azione del tè verde rientra la matrice extracellulare, in cui l’EGCG può annullare le degradazioni ROS correlate, e rientrano le cellule, dove l’EGCG può aumentare il tasso di sopravvivenza dei cheratinociti, un sorprendente parallelo agli effetti della luce rossa. In sintesi, la combinazione di tè verde e luce rossa sembra essere un duo ringiovanente più efficace. Per provarlo, hanno imbevuto batuffoli di cotone con tè verde (concentrazione 3g di sostanza secca per ogni 250 ml di acqua a 100°C – tempo di infusione 30 min) con un tempo di posa di 20 minuti prima dell’esposizione alla luce rossa (670nm – 4 J/cm2). In sostanza, in un mese hanno ottenuto quello che hanno ottenuto prima con 10 mesi di esposizione alla sola luce rossa, aprendo un possibile impiego anche contro i capelli grigi. La capacità del tè verde come spazzino dei radicali liberi amplia lo spettro d’azione della fototerapia.

ringiovanimento_cutaneo

Bibliografia

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19817517 – Mester, E., Mester, A.F., and Mester, A. (1985). The biomedical effects of laser application. Lasers Surg. Med. 5, 31- 39. – Sommer, A.P., and Zhu, D. (2008). From microtomadoes to facial rejuvenation: implication of interfacial water layers. Cryst. Growth Des. 8, 3889-3892. – Wong-Riley, M.T., Liang, H.L., Eells, J.T., et al. (2005). Photobiomodulation directly benefits primary neurons functionally inactivated by toxins: role of cytochrome c oxidase. J. Biol. Chem. 280, 4761-4771. – Xu, X., Zhao, X., Liu, T. C-Y., and Pan, H. (2008). Lowintensity laser irradiation improves the mitochondrial dysfunction of C2C12 induced by electrical stimulation. Photomed. Laser Surg. 26, 197-202. – Gao, X., and Xing, D. (2009). Molecular mechanisms of cell proliferation induced by low power laser irradiation. J. – LubaJ~ R., Land au, Z., Lipovsky, A., and Nitzan, Y. (2008). A new light device for wound heating . Rec. Pat. Biomed. Eng. l. 13-17. – Hw\Ste in. W. (2007). Epigallocathechin·3·gallate in AL amyloidosis: a new therapeutic option? Blood 110, 221 6. – Katiyar, S., Elmets, CA., and Katiyar, S.K. (2007). Green tea and skin cancer: photoimmunology, angiogenesis and DNA repair. J. Nutr. Biochem. 18, 287-296. – Katiyar, S.K. (2003). Skin photoprotection by green tea: antioxidant and immunomodulatory effects. Curr. Drug. Targets Immune. Endocr. Metabol. Disord. 3, 234-242. – Lee, J.H., Chung, J.H., and Cho, K.H. (2005).The effects of epigallocatechin-3-gallate on extracellular matrix metabolism. J. Dermatol. Sci. 40, 195-204. – Chung, J.H., Han, J.H., Hwang, E.J., et al. (2003). Dual mechanisms of green tea extract (EGCG)-induced cell survival in human epidermal keratinocytes. FASEB J. 17, 1913-1915. – Hu, J., Zhou, D., and Chen Y. (2009). Preparation and antioxidant activity of green tea extract enriched in epigallocatechin (EGC) and epigallocatechin gallate (EGCG). J. Agric. Food Chem. 57, 1349-53. – Bae, J.Y., Choi, J.S., Choi, Y.J., et al. (2008). (-)Epigallocatechin gallate hampers collagen destruction and collagenase activation in ultraviolet-B-irradiated human dermal fibreblasts: involvement of mitogen-activated protein kinase. Food Chem. Toxicol. 46, 1298-1307. – Zhang, L., Jie, G., Zhang, J., and Zhao, B. (2009). Significant longevity-extending effects of EGCG on Caenorhabditis elegans under stress. Free Radic. Biol. Med. 46, 414-421. – Wood, J.M., Decker, H., Hartmann, H., et al. (2009). Senile hair graying: H202-mediated oxidative stress affects human hair color by blunting methionine sulfoxide repair. FASEB J. 23, 2065-2075.

Alessio Di Girolami

COMMENTI