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Vitamina D/D3  

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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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03/03/2017 5:13 pm  

Devo integrare la vitamina D ad un neonato (il mio).
Io non vorrei dargliela, perchè tanto ora si va verso la bella stagione e il sole glielo faccio prendere.

Già adesso il sole è bello alto da poter pensare alle esposizioni, per i neonati la regola è che vanno considerati sempre a fototipo I, quindi hanno una med di 200 j/m2, ma per i fototipi I e II è sempre meglio che non raggiungano mai la med, quindi la dose giusta di esposizione varia da minimo 37,2 j/m2 a massimo 150 j/m2 che rappresenta lo 0.75 med, secondo i maggiori studi va bene anche il 25% med ossia 50 j/m2, personalmente valuterei l'intensità delle esposizioni in base al risultato delle analisi, se le analisi sono parecchio basse (sotto i 20 ng/ml) allora farei qualcosa di più intensivo.

Per le esposizioni vale sempre il concetto che serve il sole al 30° grado di altezza fuori le grandi città e dentro le grandi città minimo il 40° grado di altezza, per calcolare l'altezza del sole usare questo programma http://aa.usno.navy.mil/data/docs/AltAz.php, al form B mettere il giorno e al Tabular Interval mettere 1, spuntare Longitude: su east, Latitude:  North, Time Zone: +1 (ovviamente con l'ora legale si passa a +2) e east of Greenwich, al momento di inserire le vostre coordinate vi dovete ricordare di fare prima la conversione da qui http://www.coordinate-gps.it/conversione-coordinate-gps e inserire i primi due numeri del GMS per esempio:
N 41° 51
E 12° 29'
dopo siete pronti per il Compute Table.

Adesso avete i risultati dell'altezza solare di tutto il giorno minuto per minuto alla seconda colonna  Altitude, per valutare i minuti da esposizione bisogna prendere dimistichezza con quest'altro calcolatore https://fastrt.nilu.no/VitD_quartMED.html che prevede come sviluppo il 25% della med, così vi regolate se raddoppiare o triplicare i minuti da esposizione, sottolineo che comunque la faccia, le mani e gli occhi andrebbero sempre protetti, ancor di più se si tratta di neonati.

breve spiegazione dell'uso del calcolatore degli scienziati norvegesi.
inserire il mese e il giorno
le latitudine e le longitudini convertite
il tipo di pelle
l'orario di inizio, sottrarre sempre un'ora o con l'ora legale 2, tipo se valutate mezzogiorno mettere 11, se inserite l'ora frazionata considerate che la dovete inserire con i decimali, quel 10.5 di default sono da noi le 11,30.
la percentuale di esposizione corporea
potete impostare anche la quantità di vitamina D desiderata, ogni 100 UI si sale di un punto con le analisi, ovviamente se di default da 1000 UI con il 25% della med al 25% del corpo esposto se mettiamo 4000 avremmo il risultato a 1 med sempre del 25% del corpo esposto e così via a seconda di come andiamo impostando, per questo consiglio comunque di lasciare invariati sia la percentuale di corpo esposta che il valore di 1000, perché comunque sappiamo che il risultato finale espresso in ore/minuti è il 25% della nostra med da moltiplicare dopo a piacimento, o lasciare la percentuale del corpo esposta sempre al 25% e lavorare sul 1000 UI considerando che se si mette 2000 stiamo già al 50% med. con 3000 al 75% med, con 4000 a 1 med e così via.
inserite l'altezza del territorio e il tipo di superficie.
la parte dal cielo all'ozono la potete lasciare invariata.

La mia variante è quella di usare il calcolatore norvegese alla luce dell'altro calcolatore che valuta l'altezza solare, ovviamente una volta che avete fatto i vostri calcoli in base al fototipo dopo rimangono sempre quelli, perché a quel punto il vostro riferimento rimane solo l'altezza solare, per una vostra cultura personale vi dico che la massima produzione di vitamina D si ha con l'esposizione a 1.5 med che al limite potrebbe essere anche fatta, ma va fatta gradualmente, quindi al mare il massimo è fare 1.5 med davanti e 1.5 med di dietro senza protezione solare, sempre nei casi critici di carenza, mentre se parliamo di luce artificiale (lampade abbronzanti) si sale a 2 med.

Grazie mille, ma ovviamente non faccio nessun test per dosare la vitamina D ematica e penso che nessun pediatra me lo prescriverebbe.
Io al momento gli faccio prendere circa 5 minuti di sole verso mezzogiorno solo sul viso (non credo che questo sole sia così deleterio, sono i primi di Marzo.
Man mano che le giornate miglioreranno aumenterà l'esposizione e anche la zona esposta e il viso lo tengo all'ombra e scopro le braccia. Invece da Maggio in poi penso che il problema vero sarà gestire al meglio il sole più che cercarlo.


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benefabio
(@benefabio)
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03/03/2017 6:44 pm  

Il sole di adesso a mezzogiorno sta già al 40° di altezza, quindi significa che ha parecchi raggi UVB, questo è un bene, però la faccia non è la zona propriamente indicata per una produzione idonea di vitamina D dato che la pelle è piuttosto fina, dopo si somma il problema degli occhi dato che i neonati potrebbero guardare il sole direttamente, sull'esame del sangue basta farselo aggiungere quando fai i controlli di routine, questo significa preservare la salute del bambino, perché se lo si fa stare costantemente sui 30 ng/ml con le esposizioni solari sicuro che non si becca nessun malanno in autunno/inverno, anzi per loro il problema è relativamente più semplice nel senso che una pelle giovane e chiara sintetizza moltissima vitamina D in pochissimo tempo, infatti in generale i fototipi I sono quelli che devono stare meno di tutti al sole, diciamo sulle 20 med all'anno, per me da spalmare da maggio a settembre con una media di 1 med a settimana.

Questo vale anche per i fototipi II, mentre gli altri fototipi possono raggiungere fino a 50 med annuali, il problema vero è che non dobbiamo mai partire da una carenza o deficit ma dobbiamo sempre costantemente rimanere nel range di 30/32 ng/ml come media annuale.


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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04/03/2017 12:49 am  

Al sole sta ad occhi chiusi e nel caso li aprisse lo metterei subito all'ombra.
Appena nato è la prima cosa che chiesi al pediatra. Lui mi rispose: portalo fuori e non preoccuparti.
Il viso non sarà la zona più indicata, ma è l'unica che ora posso esporre. C'è vento e le temperature non superano i 15 gradi.
Sul discorso analisi mi sa che nell'altro messaggio non sono stato chiaro. A meno che non ci saranno motivi validi le prime che farà saranno dopo i 14 anni.


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lawero
(@lawero)
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04/03/2017 12:55 am  

Un po controtendenza in base ai discorsi e in base al sole sempre piu forte che sta arrivando ma dovendo scegliere fra questi 2 integratori quali segliereste?
https://www.myprotein.it/nutrizione-sportiva/vitamina-d3/10530530.html

http://www.bulkpowders.it/vitamin-d3-compresse-da-5000-ui.html


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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05/03/2017 12:49 pm  

Avevo letto anche, non mi ricordo più dove, molto importante, che la vitamina D prodotta tramite l'esposizione solare a livello cutaneo, per essere assorbita correttamente, abbisogna di circa 48 ore. In questo range di tempo sarebbe il caso di non lavarsi per non interferire con l'assorbimento. Infatti conosco un sacco di persone che, anche se in estate sono sempre al mare, sono carenti lo stesso di vitamina D. Credo che sia (oltre a quelli che si spalmano di filtri) perché si fanno la doccia subito dopo l'esposizione solare.

Fabio, scusa se quoto un post così vecchio, ma mi sto rileggendo un po' tutto e vedo che è la seconda volta che lo riporti. Lo scrissi io. Diciamo che servono fino a 48 ore per assorbire tutta quella prodotta. Se si fa la doccia nel tardo pomeriggio un po' se ne assorbe, ma in proporzione molto poca rispetto a quella prodotta. Io d'estate mi oriento a seconda delle circostanze. Se vado al mare lavo solo i capelli con lo shampoo, il resto con acqua. Se vado in giro o in bici lavo il corpo con il sapone e le braccia no. Tieni presente che la pelle produce sostanze sebacee per far fronte ai danni del sole e lavandosi con il sapone si toglie la protezione naturale. Le scottature se ci fai caso peggiorano molto dopo la doccia.


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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05/03/2017 12:53 pm  

Un po controtendenza in base ai discorsi e in base al sole sempre piu forte che sta arrivando ma dovendo scegliere fra questi 2 integratori quali segliereste?
https://www.myprotein.it/nutrizione-sportiva/vitamina-d3/10530530.html

http://www.bulkpowders.it/vitamin-d3-compresse-da-5000-ui.html

Tra le 2 la seconda perché la prima è emulsionata in olio di girasole. Però la seconda la dovresti prendere con i pasti e dividerla per il dosaggio che ti serve o prenderla a giorni prestabiliti


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Tropico
(@tropico)
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05/03/2017 4:27 pm  

Fissiamo alcuni punti, la via transdermica è un percorso utile per veicolare la vitamina D? Sì https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3976443/
La veicolazione in olio è in generale ottima https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20425758
La via topica/transdermale sembra addirittura migliore di 5 volte https://www.thehealthcloud.co.uk/transdermal-vs-oral-vitamin-d-absorption/

Dello stesso avviso questo prof universitario http://www.space-age.com/VitaminD-PGCourse.pdf dove dice che per vita topica bisogna ridurre al 20% la normale dose orale, quindi per via topica pare che viene assorbita di più e non di meno.

La mia esperienza è questa, per via topica la stessa dose non mi dà effetti collaterali che mi dà per via orale, quindi le cose sono due, o viene assorbita di meno (in contrasto agli studi sopra) oppure la via transdermica è quella "più corretta" in quanto l'assorbimento è più graduale.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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lawero
(@lawero)
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05/03/2017 9:10 pm  

Un po controtendenza in base ai discorsi e in base al sole sempre piu forte che sta arrivando ma dovendo scegliere fra questi 2 integratori quali segliereste?
https://www.myprotein.it/nutrizione-sportiva/vitamina-d3/10530530.html

http://www.bulkpowders.it/vitamin-d3-compresse-da-5000-ui.html

Tra le 2 la seconda perché la prima è emulsionata in olio di girasole. Però la seconda la dovresti prendere con i pasti e dividerla per il dosaggio che ti serve o prenderla a giorni prestabiliti

perche coi pasti? (oltre il fattp che è liposolubile)


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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06/03/2017 12:03 am  

Un po controtendenza in base ai discorsi e in base al sole sempre piu forte che sta arrivando ma dovendo scegliere fra questi 2 integratori quali segliereste?
https://www.myprotein.it/nutrizione-sportiva/vitamina-d3/10530530.html

http://www.bulkpowders.it/vitamin-d3-compresse-da-5000-ui.html

Tra le 2 la seconda perché la prima è emulsionata in olio di girasole. Però la seconda la dovresti prendere con i pasti e dividerla per il dosaggio che ti serve o prenderla a giorni prestabiliti

perche coi pasti? (oltre il fattp che è liposolubile)

Proprio per questo motivo. Dal sito non vedo nella formulazione lipidi. Chi la veicola? Se la prendi al pasto hai il veicolo. Quella di myprotein come vedi è in olio di girasole. La vit. D deve stare in mezzo a qualche olio per essere assorbita bene. Tropico ha messo un link nel post sopra al tuo a riguardo.


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Post: 341
06/03/2017 12:34 am  

Fissiamo alcuni punti, la via transdermica è un percorso utile per veicolare la vitamina D? Sì https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3976443/
La veicolazione in olio è in generale ottima https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20425758
La via topica/transdermale sembra addirittura migliore di 5 volte https://www.thehealthcloud.co.uk/transdermal-vs-oral-vitamin-d-absorption/

Dello stesso avviso questo prof universitario http://www.space-age.com/VitaminD-PGCourse.pdf dove dice che per vita topica bisogna ridurre al 20% la normale dose orale, quindi per via topica pare che viene assorbita di più e non di meno.

La mia esperienza è questa, per via topica la stessa dose non mi dà effetti collaterali che mi dà per via orale, quindi le cose sono due, o viene assorbita di meno (in contrasto agli studi sopra) oppure la via transdermica è quella "più corretta" in quanto l'assorbimento è più graduale.

Riprendendo la tua ultima frase io penso che la via transdermica sia la più corretta, anche perchè è la più fisiologica.
E' che purtroppo non avendo dati certi ho qualche dubbio sull'assorbimento. Se era per me nemmeno ci pensavo, ma su un neonato devo essere abbastanza sicuro di quello che faccio.
Sia su un difetto, che penso comunque non sarà grave dato l'avvento della bella stagione, che soprattutto su un eccesso, che in questo caso dovrebbe creare problemi.
Lo studio che hai postato lo conoscevo, ma non l'ho preso in considerazione per 2 motivi: 1 perchè l'ha fatto un'azienda che vendeva un prodotto, quindi a meno che non escano altri studi a conferma è sempre bene il beneficio del dubbio; 2 perchè usano un gel. Anche nell'articolo dove hai preso il grafico quando parla di transdermico parlano di formulzioni specifiche.
Io utilizzerei il dibase con olio d'oliva. E' qui che sorge il dubbio.
L'ultimo articolo sembra rispondere al mio dubbio, ma anche in questo caso non cita alcuno studio che dimostri quanto affermano.
Tempo fa non mi ricordo se era proprio questo articolo o uno comunque simile. Era stato postato nel forum di Peat e i commenti non furono dei migliori a riguardo. Se non era questo era comunque simile nelle conclusioni.
L'unico studio che ritengo il migliore al momento è quello che ho postato degli anni '20. Spero comunque che a breve qualcuno me lo tolga il dubbio.
Intanto inizio a fare transdermico e OS alternati almeno non sbaglio. L'unico rischio è un sovradosaggio dovuto al trandermico se prendo come riferimento l'ultimo link, ma sulla bibliogrfia che ha messo il dato dovrebbe essere stato estrapolato dall'Harrison: principi di medicina interna e dubito fortemente che un libro del genere tratti questi argomenti.


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benefabio
(@benefabio)
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06/03/2017 9:17 am  

E' interessante notare come nel latte materno non sia presente la vitamina D, questo può essere considerato un grande indizio per capire che non siamo progettati per l'integrazione di vitamina D, piuttosto siamo stati progettati per produrla attraverso l'esposizione alla luce solare, sui tempi della produzione della vitamina D dopo l'esposizione sapevo che erano 72 ore e non 48, tempo in cui bisognerebbe evitare di usare il sapone sul corpo, escluse mani, piedi, faccia e parti intime.

Il problema dell'integrazione, anche con il Dbase, è che essendo vitamina D solforato è adatta al trasporto del calcio quindi dovrebbe essere affiancata dalla vitamina K2, piuttosto che dare il Dbase per via transdermica opterei per omogenizzati di salmone, sgombro, tonno, pesce spada tutti pesci ricchi di vitamina D, visto che il pesce si può proporre dopo gli otto mesi.


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nataku
(@nataku)
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06/03/2017 9:37 am  

pieni di D e di mercurio piombo uranio ecc...
decisamente meglio l'integratore, dopo il sole ovviamente...


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benefabio
(@benefabio)
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06/03/2017 10:06 am  

No guarda molto meglio i pesci di taglio piccolo, infatti intendevo quelli, il pesce spada da prendere solo quando è piccolo, vanno bene anche i merluzzetti appena pescati quelli con la pancia gonfia, da scegliere appena arrivano, che è sinonimo che sono stati sul fondale, con l'integrazione può nascere il problema dell'eccessivo trasporto del calcio se non affiancata con la k2.


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Nutritionvalley
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06/03/2017 10:25 am  

E' interessante notare come nel latte materno non sia presente la vitamina D, questo può essere considerato un grande indizio per capire che non siamo progettati per l'integrazione di vitamina D, piuttosto siamo stati progettati per produrla attraverso l'esposizione alla luce solare, sui tempi della produzione della vitamina D dopo l'esposizione sapevo che erano 72 ore e non 48, tempo in cui bisognerebbe evitare di usare il sapone sul corpo, escluse mani, piedi, faccia e parti intime.

Il problema dell'integrazione, anche con il Dbase, è che essendo vitamina D solforato è adatta al trasporto del calcio quindi dovrebbe essere affiancata dalla vitamina K2, piuttosto che dare il Dbase per via transdermica opterei per omogenizzati di salmone, sgombro, tonno, pesce spada tutti pesci ricchi di vitamina D, visto che il pesce si può proporre dopo gli otto mesi.

Il latte materno contiene vitamina D. Il contenuto dipende dallo stato di vitamina D della madre.
Se ad esempio integri la madre con 400 UI di vit D al giorno il latte ne conterrà circa 50 UI al litro.
Se integri con 6400 UI al giorno siamo a più di 800 UI di vit D al litro di latte.
Le raccomandazioni per i neonati / bambini sono di 400 UI al giorno.
Insomma, se siamo nella bella stagione non cè problema. 6400 UI di vit D non sono poi molte esponendosi al sole. Si fanno presto. Più quello che sintetizza il bimbo non c''è bisogno di alcuna integrazione. Prima però che tutto vada a regime un'integrazione ci può stare.


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lawero
(@lawero)
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06/03/2017 11:01 am  

Un po controtendenza in base ai discorsi e in base al sole sempre piu forte che sta arrivando ma dovendo scegliere fra questi 2 integratori quali segliereste?
https://www.myprotein.it/nutrizione-sportiva/vitamina-d3/10530530.html

http://www.bulkpowders.it/vitamin-d3-compresse-da-5000-ui.html

Tra le 2 la seconda perché la prima è emulsionata in olio di girasole. Però la seconda la dovresti prendere con i pasti e dividerla per il dosaggio che ti serve o prenderla a giorni prestabiliti

perche coi pasti? (oltre il fattp che è liposolubile)

Proprio per questo motivo. Dal sito non vedo nella formulazione lipidi. Chi la veicola? Se la prendi al pasto hai il veicolo. Quella di myprotein come vedi è in olio di girasole. La vit. D deve stare in mezzo a qualche olio per essere assorbita bene. Tropico ha messo un link nel post sopra al tuo a riguardo.

Hai perfettamente ragione. Pardon, stavo dormendo :emoji (21):


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benefabio
(@benefabio)
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06/03/2017 11:28 am  

Il latte materno contiene vitamina D. Il contenuto dipende dallo stato di vitamina D della madre.
Se ad esempio integri la madre con 400 UI di vit D al giorno il latte ne conterrà circa 50 UI al litro.
Se integri con 6400 UI al giorno siamo a più di 800 UI di vit D al litro di latte.
Le raccomandazioni per i neonati / bambini sono di 400 UI al giorno.
Insomma, se siamo nella bella stagione non cè problema. 6400 UI di vit D non sono poi molte esponendosi al sole. Si fanno presto. Più quello che sintetizza il bimbo non c''è bisogno di alcuna integrazione. Prima però che tutto vada a regime un'integrazione ci può stare.

Quello che avevo affermato sopra sul latte materno è quello che dicono i maggiori esperti di fama mondiale http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2011/11/21/how-to-get-your-vitamin-d-to-healthy-ranges.aspx , the only vitamin not found in breast milk is vitamin D, il concetto che hai espresso che è la madre a dover integrare per dopo trasmettere al nascituro la vitamina D fa parte sempre della stessa dottrina che prevede l'integrazione, gran parte degli studi sostiene che l'integrazione è inutile e non protegge da niente proprio perché i vdr non la riconoscono e fanno immunosoprressione, il concetto vero e chiaro è che "I fattori di rischio del lattante e della madre si sovrappongono e interagiscono e comprendono la permanenza al chiuso durante il giorno" (nel caso di asilo nido esclusivamente al coperto, abitazioni malsane, usanze), latitudini alte (praticamente non si produce vitamina D con l’esposizione al sole da novembre a febbraio a Roma [42”N], pigmentazione scura della pelle, aree urbane con inquinamento atmosferico o costruzioni che blocchino l’irraggiamento solare, uso di filtri solari, variazioni stagionali che causano minore irraggiamento da ultravioletti (ad es. tardo inverno e inizio primavera nell’emisfero settentrionale), eccessiva copertura del corpo all’esterno (per es. per usanze, timore di cancro alla pelle, clima freddo), ordine di nascita avanzato (ad es. il sesto figlio di un madre è a maggior rischio di carenza da vitamina D del primo figlio), la sostituzione del latte umano con cibi poveri di calcio, la sostituzione del latte umano con cibi che riducono l’assorbimento di calcio ( ad es. cereali e alcune verdure a foglia verde che contengono fitati, ossalati, tannati e fosfati; cereali coltivati in terreni ad elevato contenuto di stronzio), e l’esposizione a piombo (a causa dell’effetto inibitoriodel piombo sulla sintesi di vitamina D) (Good Mojab 2003).

L’esposizione al sole per molte popolazioni del globo si è ridotta a causa dell’industrializzazione, dell’urbanizzazione, delle migrazioni, delle preoccupazioni per il cancro alla pelle, e per le iniquità sociali, il vero problema è questo, se poi pensiamo di integrare partendo dalla madre pensando di dare qualche vantaggio al piccolo beh non è questa la strada, molto meglio 5 minuti al sole di mezzogiorno come già fai, anzi se li fai controllando il picco solare ancora meglio.

Per i neonati ho trovato questo "Ci si aspetta che bambini di razza bianca esclusivamente allattati al seno di età inferiore ai sei mesi raggiungano uno stato adeguato di vitamina D quando
esposti alla luce solare per 30 minuti a settimana (estate - solo con pannolino) o per due ore a settimana (inverno - se vestiti completamente senza cappello)".
Quindi se lo metti solo di faccia ma senza cappello sono 17 minuti al giorno, per esempio oggi a Roma il sole a 40° di altezza inizia alle 11,11 e finisce alle 13,32, considererei quei 17 minuti che partono dalle 11,11 o gli ultimi 17 che partono dalle 13,15.

Facendo un rapido calcolo con il calcolatore norvegese a fototipo I e percentuale esposta 3.5% (faccia) quei 17 minuti mi sviluppano 200 UI, impostando direttamente l'angolo solare a 40° viene però 600 UI, confrontando con un altro sistema sono più propenso a pensare che stiamo sulle 200 UI.


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